LRO ci invia le sue prime immagni della Luna

3 luglio 2009 - 13:42 | In Senza categoria | Nessun Commento

MoonEccole le prime immagini riprese dallalro-000 sonda LRO (Lunar Reconnaissance Orbiter), da poco inseritasi in orbita lunare.

Si tratta di alcune riprese della regione del “Mare Nubium” in prossimità del Polo Sud del nostro Satellite, sulla linea di marcatore, cioè il confine tra la parte buia e quella illuminata, dove la luce radente esalta ogni particolare.

Come potete vedere sono immagini davvero spettacolari e ricchissime di dettagli. Entrambe sono aree di circa 1.400 metri di largezza, e il dettaglio minimo discernibile è di appena tre metri.

L’immagine rettangolare lunga invece si estende per 14.000 metri di lunghezza e 3.542 metri di larghezza.

Potete cliccare su ognuna di esse per ottenere l’alta risoluzione di ognuna.

Vito Lecci

lro-001

lro-002

La (vera) conquista della Luna

2 luglio 2009 - 14:53 | In Astronomia | Nessun Commento

Cari amici,

con grande piacere oggi vorrei proporvi un pensiero che un mio stimatissimo amico, Maurizio Caselli, ha messo in nero su bianco, a proposito del’importante anniversario che si celebra proprio in questo 2009.

Vito Lecci

cannocchialeProviamo per un momento a metterci nei panni di Galileo la sera in cui, perfezionato il cannocchiale già da qualche anno mero giocattolo da fiera opera di un occhialaio olandese, decide di puntarlo verso il cielo ed in particolare sul nostro satellite naturale: la Luna.
Luna di GalileoPer la quasi totalità delle persone della sua epoca la Luna era quella descritta da Aristotele: “levigata, uniforme e perfettamente sferica”; all’improvviso all’occhio di Galileo, che saggiamente non osserva la Luna piena ma in fase e lungo il terminatore, il confine cioè tra il dì e la notte, questo gli appare “tracciato da una linea ineguale, aspra e assai sinuosa”.
La Luna insomma possiede valli, montagne, gole, dislivelli proprio come la Terra! Galileo ha compreso e svelato la natura di roccia del nostro satellite, in tutto simile alla Terra e per questo riconducibile alle corruttibili cose del mondo sub lunare.
Egli ha veramente conquistato la Luna!

Forse non è un caso che i 400 anni da queste osservazioni, cadano nel quarantennale dell’altra “conquista” della Luna, quella celebrata con vischiosa retorica come impresa eroica, epico evento.
A confrontarle queste due conquiste ci si rende immediatamente conto che l’unica vera, pagata anche a caro prezzo, è quella di Galileo la quale ha consegnato a tutta l’umanità la liberazione del pensiero.
Nessun razzo sferragliante, per quanto accecante possa essere il suo bagliore, potrà mai togliere a Galileo il primato di aver conquistato l’universo e di averci fatto posare sulla Luna, non il piede che calpesta, ma uno sguardo nuovo che tutto lascia intatto, tranne la coscienza di colui che ha guardato.

Da quelle prime osservazioni gli strumenti ottici sono enormemente migliorati, ma il fascino dell’osservazione è rimasto inalterato, e per molti contemplare la superficie lunare, sia con piccoli che grandi telescopi, è una passione che non trova fine.
Man mano che la luce solare modifica impercettibilmente le ombre e i rilievi assumono aspetti diversi, all’occhio attento non sfugge una vetta, una valle o un’ombra spezzata, eguale e mai identica nel ciclo del mese sinodico.

Nonostante le attuali, straordinarie conoscenze scientifiche, con un modesto telescopio possiamo rivivere ogni volta l’emozione che provò Galileo.
Quella sera in cui ci conquistò la Luna.

Maurizio Caselli

Canali piatti su Marte

1 luglio 2009 - 22:04 | In Astrofisica, Astronautica | Nessun Commento

Monte Elysium

Oggi vi propongo questa bella immagine di Marte, ripresa dalla sonda Mars Reconnissance Orbiter, attualmente in obita marziana.

Si tratta della fiancata del cratere denominato “Monte Elysium”, nell’omonima regione del pianeta, che contiene anche i vulcani Hecates, Tholus e Albor Tholus.

Monte Elyusim è tuttavia quello più giovane fra tutti, sebbene si presume che la sua ultima eruzione risalga a circa 1 miliardo di anni fa, e forse più.

Attualmente è in corso un dibattito tra i ricercatori per capire come queste valli possano essersi formate. Sulla Terra qualcosa di simile può formarsi in seguito a delle piogge particolarmente intense che si perpetuano nel tempo.

Ma in questa immagine, l’assenza di reti di drenaggio ne escluderebbero questa possibilità.

Altra ipotesi da prendere in considerazione è la formazione dovuta a flussi lavici che ne avrebbero scavato un primo solco, le cui pareti poi sarebbero state ampliate da flussi successivi, che ne avrebbero conferito questo particolare aspetto a fondo piatto.

Vito Lecci

Scoperto un oceano salato sulla sesta luna di Saturno

25 giugno 2009 - 08:52 | In Astrofisica, Astronautica | 1 Commento

EnceladoENCELADUS, ve lo ricordate? ne abbiamo parlato molte volte in passato, in occasione dei vari flyby della sonda Cassini, attualmente in orbita intorno a Saturno.

Ebbene oramai pare confermato: sul satellite esiste un enorme oceano di acqua salata, proprio come i nostri oceani sulla terra. Certo questo non implica automaticamente la sicura esistenza di vita su Encelado, ma è una notizia davvero intrigante.

Questo importante risultato è la naturale conclusione della mole di dati che la sonda Cassini ha raccolto in occasione dei diversi voli radenti fatti su questa luna.

Ne parlammo in questi precedenti post:

La prova sarebbe attribuibile ai minuscoli grani di sodio individuati nei geyser che, svliluppandosi nel polo sud della luna, vanno poi ad alimentare l’anello E di Saturno, quello più esterno ed anche il più esteso del pianeta.

Già in passato, la presenza di vapore acqueo nei pennacchi epulsi da Enceladus, rivelavano la presenza di acqua nel sottosuolo di Encelado, ciò che non si sapeva era se l’acqua fosse allo stato liquido oppure solido.

Adesso, grazie anche al riscontro dell’alta percentuale di sali disciolti, che determinano quindi un abbassamento crioscopico (del punto di congelamento),  si è certi che l’acqua si trovi nello stato liquido.

Bene, secondo me, si tratta di una delle più interessanti scoperte fatte grazie all’ultima missione ad alto costo messa in piedi dalla NASA.

Vito Lecci

E’ arrivata sulla Luna la sonda NASA (con i nostri nomi a bordo)

23 giugno 2009 - 18:01 | In Astronautica | 2 Commenti

LROE’ accaduto poche ore fa, alle 12:27 (ora italiana) di oggi 23 giungo 2009, la sonda LRO (Lunar Reconnaisance Orbiter), si è immessa in orbita lunare.

Si tratta di una fase molto importante per la sonda perchè, da questo momento in poi, è previsto che la LRO stabilizzi la sua orbita ad un’altezza di soltanto 50 Km dal suolo lunare, per almeno un anno. Per confronto, vi ricordo che la ISS (Stazione Spaziale Internazionale) orbita intorno alla Terra a circa 400 Km dal suolo.

Questo significa che in un anno di orbita ravvicinata sul suolo lunare, la LRO produrrà una mappatura molto dettagliata della superficie del nostro satellite, questo spianerà la strada alla futura missione di colonizzazione della Luna.

A proposito, vorrei congratularmi con tutti coloro che, come me, hanno inviato il proprio nome a bordo della sonda LRO. Ricordate? vi avevo avvisato per e-mail (agli iscritti alla NewsLetter) e ne parlai anche nel post dal titolo: “Manda il tuo nome sulla Luna“.

Adesso i nostri nomi sono in orbita lunare, a poche decine di km dal suolo.

L’immagine in basso riprende due tecnici NASA che tengono in mano  il box che, installato a bordo della sonda, racchiude al suo interno il microchip con circa 1,6 milioni di nomi, tra cui i nostri… ;)

Vito Lecci

LRO Microchip

Uragano su Venere minaccia il Messico?

23 giugno 2009 - 10:58 | In Astrobufale | Nessun Commento

ansaIl titolo preoccupante di questo post in realtà vuole soltanto mettere in evidenza un piccolo, probabilmente involontario, errore dell’Agenzia di stampa ANSA, ma che fa sorridere, quindi mette di buon umore ;)

Oggi mi sono imbattutto in questo articolo della blasonata agenzia (l’immagine accanto vi mostra così come mi appariva l’articolo, qualora dovesse essere modificato in futuro).

Esso parla dell’uragano “Andres” e del pericolo che incombe sul Messico.

L’incongruenza però è da attribuirsi alla foto scelta e inserita all’interno del trafiletto. L’immagine infatti ritrae si un uragano, ma su Venere e quasi certamente è stata reperita dal sito dell’ESA, a questo link (la quarta immagine in basso a destra).

La foto è stata scattata dal VIRTIS (Visible and Infrared Thermal Imaging Spectrometer) a bordo della sonda Venus Express, attualmente in orbita intorno a Venere.

Insomma anche i grandi, a volte, sbagliano… ;)

Vito Lecci

P.S.: questa è l’immagine in HR dell’uragano venusiano.

Uragano su Venere

Il filmato del lancio verso la Luna

19 giugno 2009 - 12:30 | In Astronautica, Video | Nessun Commento

Per coloro che non fossero riusciti a seguire il lancio delle due sonde LRO e LCROSS, di cui abbiamo parlato nel precedente post dal titolo “Si parte per la Luna“, propongo questo breve filmato del lancio fino al distacco del primo stadio.

Vito Lecci



Imminente il lancio verso la Luna

18 giugno 2009 - 17:54 | In Astronautica | Nessun Commento

LRO e LCROSS

A causa di un n-mo rinvio del lancio dello shuttle Endeavour, la partenza delle due sonde NASA, LRO e LCROSS, è stata ulteriormente rimandata.

Il lancio quindi è previsto tra pochissime ore (5 ore e 15 minuti, nel momento in cui scrivo).

Avevamo già parlato di queste due sonde in un precedente post, dal titolo: “Si parte per la Luna“.

Potete seguirlo, in diretta, sul sito della NASA (www.nasa.gov).

Buona visione.

Vito Lecci

Un lago su Marte

18 giugno 2009 - 17:35 | In Astrofisica, Astronautica | Nessun Commento

Lago Shalbatana MarteLa scoperta è da attribuirsi al ricercatore italiano Gaetano Di Achille ed alla sua equipe di astrofisici dell’Università del Colorado a Boulder.

I ricercatori hanno accertato la presenza, sul pianeta rosso, di un avvallamento che costituirebbe la prova inequivocabile che, in passato, esso fosse un grande bacino lacustre.

Questa immagine rappresenta una ricostruzione ricavata dalle foto ad alta risoluzione che la sonda MRO (Mars Reconnaissance Orbiter), attualmente in orbita intorno a Marte, ci invia quotidianamente.

Il lago, nella regione Shalbatana, che i ricercatori ritengono essersi formato almeno 3 miliardi di anni fa, si sarebbe esteso su una superficie di oltre 200 Km2 ed era profondo non meno di 450 metri.

Vito Lecci

Si parte per la Luna

14 giugno 2009 - 15:35 | In Astronautica | 2 Commenti

lro-lcros

E’ fissato per mercoledì 17 giugno, tra le 21:51 e le 22:11 (ora italiana), il lancio delle due sonde LRO e LCROS, che avverrà da Cape Canaveral a bordo del vettore ATLAS V.

La destinazione sarà il nostro unico satellite naturale.

LRO (Lunar Reconnaissance Orbiter) resterà per quattro anni in orbita lunare, il suo compito sarà quello di realizzare una mappa molto dettagliata della sua superficie.

LCROS (Luna Crater Observation and Sensing Satellite) invece, ha l’obiettivo di appurare la presenza, ed eventualmente l’entità, del ghiaccio d’acqua presente all’interno di alcuni crateri, il cui fondo è perennemente in ombra nel polo sud lunare.

Questo è un fattore importantissimo in vista delle future missioni di colonizzazione del nostro satellite.

A questo scopo LCROSS analizzerà anche i detriti che si solleveranno in seguito all’impatto pilotato dell’ultimo stadio del vettore ATLAS V, sulla superficie lunare.

Ovviamente potete seguire la diretta del lancio sul sito della NASA, l’orario è decisamente comodo per noi.

Vito Lecci

Pagina successiva »

Sidereus Nuncius è basato su piattaforma WordPress
Copyright © 2008 Vito Lecci
Tutti i contenuti del sito sono protetti dal diritto d'autore
Questo Blog è proprietà di SIDEREUS di Vito Lecci - P.IVA 03472890759