Saturno oggi.

29 febbraio 2008 - 02:30 | In Astronomia | Commenti disabilitati

saturno-20080208-1200fr.jpgEccoci qua, dopo una serie di serate sfortunate, a causa del cattivo seeing del cielo, proprio poche ore fa sono finalmente riuscito ad eseguire qualche ripresa di Saturno, dal mio osservatorio.

Mi sono immediatamente messo ad elaborare i filmati e quella che vedete qui è l’immagine di Saturno come appare proprio in queste sere.

Si nota, evidentissima, la differente inclinazione degli anelli del pianeta. Infatti, mentre nella foto di due anni fa (in un mio precedente post) si vedeva chiaramente la calotta, oggi invece molto meno, dato che ci troviamo ad un’altezza molto prossima al suo equatore. Nei prossimi anni, quando saremo esattamente sul suo equatore, gli anelli ci appariranno di taglio, quindi saranno invisibili, per riapparire successivamente, dal lato opposto.

Questo ovviamente è dovuto al moto di rivoluzione del pianeta, che impiega ben 29,46 anni terrestri per completare un giro intorno al sole. Quindi vedremo i suoi anelli di taglio ogni 14,73 anni circa. L’ultima volta è stato nel 1995-1996.

Come di consueto nella foto ho riportato i dati tecnici che dovrebbero aiutare, chi ne fosse interessato, a fare altrettanto.

Ci tengo a informarvi che, per l’elaborazione delle riprese, ho utilizzato un software “rapido”, questo all’unico scopo di avere l’immagine pronta subito, sebbene ad un livello qualitativo più modesto.

Spero di avere presto il tempo di elaborarla con un software più serio, che impiega diverse ore, ma il cui risultato è tutta un’altra musica.

Vi farò sapere.

Vito Lecci

Orione, il cacciatore.

28 febbraio 2008 - 02:41 | In Astronomia | Commenti disabilitati

clicca per ingrandireIeri vi avevo anticipato che ve ne avrei parlato. Ed eccomi qui a mantenere la mia promessa.

In questa cartina vi ho indicato dove si trova la bellissima nebulosa M42 di cui vi ho proposto una foto nel precedente post.

La costellazione di Orione è una delle più belle e delle più antiche che si conoscano. Facilissima da individuare nel cielo (in questi giorni la si può scorgere già in prima serata verso Sud, Sud-Est) è costituita da Betelgeuse e Bellatrix (le sue spalle), Saiph e Rigel (i suoi arti inferiori), Alnitak, Alnilam e Mintaka (la sua cintura). Ed è proprio sotto la cintura, nella punta della spada, che troviamo la nebulosa M42.

Nella mitologia greca Orione è un cacciatore e viene raffigurato nell’atto di brandire con una mano un bastone e con l’altra uno scudo, oppure una pelle di leone.

Molte sono le storie attribuite a questo personaggio. Ovviamente non posso narrarvele tutte, ma mi limiterò a dirvi che in una di queste si vuole Orione perdutamente innamorato delle Pleiadi, le sette sorelle figlie di Atlante e Pleione. Egli le inseguì a lungo, con intenti amorosi, fino a che Zeuss impietositosi delle Pleiadi, le pose nel cielo, lontano da lui.

Ma quando, dopo la sua morte, anche Orione si trasferì nel cielo, l’inseguimento riprese. Infatti possiamo vedere, notte dopo notte, Orione seguire le Pleiadi lungo tutto cielo, da est ad ovest.

Vito Lecci

Nebulosa di Orione: presto scapperà via.

27 febbraio 2008 - 02:22 | In Astronomia | 1 Commento

clicca per vederla a tutto schermoQuesta che vedete qui è una immagine che ho realizzato qualche mese fa della Grande Nebulosa di Orione (o M42).

Si tratta di una delle più belle e fotografate nebulose.

Si trova nella punta della spada di Orione, a sud della sua cintura, si estende per circa 24 anni luce e dista da noi 1.270 anni luce.

E’ un agglomerato di idrogeno (da cui la sua colorazione rossa) che sta dando origine alla nascita di nuove stelle.

Le stelle che vedete all’interno di questa nebulosa infatti sono giovanissime, hanno un’età media di circa 300.000 anni.

Provate a cercarla nella costellazione di Orione (per coloro che non sanno come rintracciarla, presto fornirò la cartina stellare).

Non rimanete delusi se, osservandola al telescopio, la nebulosa apparirà di una colorazione grigio-azzurrognola. I nostri occhi infatti non sono sufficientemente sensibili per apprezzare la debole radiazione rossa che essa emette. In foto però vi accorgerete che la pellicola fotografica, o il sensore CCD delle fotocamere digitali, sono perfettamente in grado di registrare questa informazione.

Oggetto prevalentemente invernale, la Nebulosa di Orione, rimarrà visibile ancora per qualche settimana. Siete ancora in tempo quindi per osservarla.

Per chi di voi fosse interessato ad eseguire delle foto di questo bellissimo oggetto celeste, potrà prendere spunto dai dati riportati nelle caratteristiche tecniche della mia foto.

Come vedete ho utilizzato una fotocamera digitale (Canon EOS 350D) al fuoco diretto di un riflettore (SC 12″ f/6.3). Ho utilizzato un tempo di esposizione di 51 secondi con la sensibilità del sensore impostata a 800 ISO.

Buon divertimento!

Vito Lecci

 

Keplero a caccia di pianeti.

26 febbraio 2008 - 00:41 | In Astronautica, Astronomia | Commenti disabilitati

sonda-keplero.jpgE’ previsto per marzo 2009 il lancio della missione Keplero, che avrà lo scopo di scoprire nuovi pianeti extrasolari.

I sensori di Keplero registreranno le più lievi fluttuazioni della curva di luce emessa dalle stelle, ciò al fine di determinarne la presenza di pianeti che, passando davanti al loro sole, ne faranno diminuire leggermente la luminosità, limitatamente al tempo del loro stesso transito.

Praticamente è lo stesso principio che viene largamente utilizzato anche con i telescopi a terra. Tuttavia i sensori della sonda Keplero saranno estremamente più sensibili, inoltre sarà in condizioni decisamente più favorevoli rispetto ai telescopi terrestri, le cui prestazioni sono limitate dalla presenza della nostra atmosfera.

Infatti se da terra finora sono stati scoperti prevalentemente pianeti di taglia gioviana, Keplero dovrebbe essere in grado di individuare anche la presenza di pianeti rocciosi, di taglia terrestre, che hanno decisamente maggiori probabilità di ospitare eventuali forme di vita.

Vito Lecci

Saturno è all’opposizione

25 febbraio 2008 - 01:00 | In Astronomia | Commenti disabilitati

saturno-030206.jpgCi siamo, è arrivato il momento più propizio per l’osservazione di Saturno.

Proprio in questi giorni infatti il pianeta si trova nella sua fase di opposizione, ciò significa che è alla minima di stanza dalla Terra, quindi nelle migliori condizioni per poter essere osservato.

Lo potrete trovare nel cielo, di colorazione giallastra, in direzione sud, verso la mezzanotte. Si trova vicino a Regolo, nella costellazione del Leone, come indicato nella mappa stellare riportata in basso.

Osservato, anche con un piccolo telescopio, mostra chiaramente i suoi bellissimi anelli ed anche una stella in sua prossimità, si tratta di Titano, la sua luna più grande, ne abbiamo parlato in un precedente post.

L’immagine che vedete in alto l’ho realizzata due anni fa e potete anche leggere le caratteristiche della strumentazione che ho utilizzato e le tecniche di ripresa.

Oggi tuttavia i suoi anelli appaiono decisamente meno angolati, e tra qualche anno si presenteranno di taglio.

Comunque, non appena le condizioni meteo me lo permetteranno, mi riprometto di realizzare delle altre riprese del pianeta. Mi farà molto piacere condividerle con voi in questo blog.

Vito Lecci

mappa-saturno.jpgClicca sulla mappa per vederla a tutto schermo.

Un premio per chi sa andare sulla Luna

24 febbraio 2008 - 01:39 | In Varie, Video | Commenti disabilitati

Si chiama Google Lunar X PRIZE, è un premio di 30 milioni di dollari (mica bruscolini !!!) che potrà intascare la prima societa privata che sarà in grado di inviare sulla Luna un rover capace di percorrere almeno 500 metri e realizzare foto e filmati.

Al momento vi sono dieci concorrenti iscritti, provenienti da tutto il mondo, tra cui anche un team tutto italiano. Si chiama Team Italia ed è diretto dalla Prof.ssa Amalia Ercoli-Finzi.

Per il progetto italiano al momento si sta vagliando se inviare un unico grande rover oppure una colonia di piccoli rover che, liberati da un lander, verrebbero rilasciati sul suolo lunare.

Il Team è composto da:

Politecnico di Milano
Politecnico di Torino
Università La Sapienza, Roma
Università Federico II, Napoli
Thales Alenia Space SpA, Torino
Carlo Gavazzi Space SpA, Milano

Vi propongo di seguito un filmato del simpatico prototipo, a forma di ragno, che si sta mettendo a punto.

Vito Lecci



E le sorelle Voyager ?

23 febbraio 2008 - 14:15 | In Astronautica | 4 Commenti

sonda-voyager.jpgQuesto breve post vuole essere una risposta alla interessante domanda che poneva Marco al mio precedente articolo:

“A proposito di sonde longeve, che fine hanno fatto le voyager…se non sbaglio avevo letto che avevano oltrpassato i confini del sistema solare, inviano ancora segnali alla Terra oppure sono troppo distanti purchè possano raggiungerci con chiarezza?”

In effetti le due sonde, la Voyager 1 e la Voyager 2, lanciate nel 1977 avevano come obiettivo principale lo studio dei due giganti gassosi del sistema solare (Giove e Saturno). Il programma tuttavia continuò con l’esplorazione anche di Urano e Nettuno.

Attualmente le sonde hanno lasciato il sistema solare, ma la strumentazione a bordo è ancora in funzione, alimentata da batterie al plutonio che dovrebbero fornire energia fino al 2020.

Ovviamente molti degli 11 strumenti scientifici di bordo sono stati spenti, per risparmiare le batterie, ma il magnetometro è ancora in funzione nel tentativo di stabilire con esattezza la distanza dell’eliopausa, la regione più esterna di influenza magnetica del sole.

voyager-golden-record.jpgIl 29 dicembre 2007 la Voyager 1 era ad una distanza di poco più di 105,6 UA (*) viaggiando alla velocità di 17,11 Km/s (3,61 UA all’anno) verso la costellazione di Ofiuco.

Alla stessa data la Voyager 2 invece era a 85,5 UA da noi e viaggia ad una velocità di 15,5 Km/s (3,27 UA all’anno), in direzione di Sirio, nella costellazione del Cane Maggiore.

Entrambe le sonde recano a bordo il cosiddetto “Voyager Golden Record”, un disco con immagini e suoni della Terra, assieme alle istruzioni su come farlo suonare, nel caso fosse ritrovato da una qualche civiltà extraterrestre tecnologicamente evoluta.

Vito Lecci

Note: (*) UA = Unità Astronomica = Distanza media Terra-Sole = 150 milioni di Km.

Ulisse volge al termine.

23 febbraio 2008 - 00:24 | In Astronautica | 2 Commenti

sonda-ulisse.jpgLa missione Ulisse, in cooperazione tra NASA ed ESA, per lo studio del sole e della sua influenza nello spazio circostante, sta per cessare nei prossimi mesi.

La sonda, la cui vita attuale è di ben 17 anni (oltre quattro volte più longeva di quanto ci si aspettasse), oramai inizia a dare segni di cedimento.

Ulisse è stata la prima missione per lo studio delle regioni polari del sole, i dati raccolti dalla sonda hanno fornito informazioni utilissime che hanno permesso un enorme salto di qualità nella comprensione della nostra stella e dei suoi effetti.

La ricerca scientifica e le scoperte attribuite a questa missione sono state numerosissime e senza precedenti, esse includono anche uno studio dettagliatissimo del vento solare, della sua chimica, della velocità e della direzione verso cui si muove, tracciandone una mappa tridimensionale dello spazio vicino al sole (eliosfera interna).

Purtroppo pare che, tra gli altri acciacchi della sonda, vi siano anche problemi irreversibili con la trasmittente che dovrebbe inviare a terra i dati raccolti, rendendola di fatto inservibile.

Vi è tuttavia grande soddisfazione da parte degli scienziati per una missione così inaspettatamente lunga e fruttuosa.

Vito Lecci

Turisti spaziali, ma non per caso…

22 febbraio 2008 - 01:17 | In Varie | Commenti disabilitati

nave-turismo-spaziale.jpgE’ da un pò che se ne parla, ma a giudicare dagli sforzi che le multinazionali profondono in questo senso, pare proprio che il turismo spaziale sarà una realtà.

All’avanguardia in questo campo è senz’altro l’inglese Virgin Galactic che si propone di portare presto i suoi clienti nello spazio, a provare l’ebbrezza del volo a gravità zero.

Come potete vedere da questa foto, il veicolo progettato è piuttosto complesso ed inizierà i test entro la fine di quest’anno.

Il Withe Knight 2 è una grande ala con due fusoliere e quattro motori. Il suo scopo e quello di portare, tra le due fusoliere, la Space Ship 2 che staccandosi dalla “madre” si porterà in orbita col suo carico di sei passeggeri.

Qui i turisti, volteggiando nella fusoliera, potranno affacciarsi dai numeosi oblò e contemplare ciò che per ora è appannaggio esclusivo degli astronauti: la curvatura del nostro pianeta, la sua esile atmosfera, il buio intenso dello spazio.

Il volo durerà poco meno di tre ore, dal decollo all’atterraggio. Il biglietto si può acquistare già oggi alla modica cifra (si fa per dire) di 200.000 dollari a sedile (circa 136.000 euro!!!)

Ma ci sono buone ragioni per pensare che tra una ventina di anni l’offerta sarà molto più ampia e, chi avrà la pazienza di attendere, potrà acquistare i biglietti a prezzo stracciato: circa 10.000 euro a persona !!!

Vito Lecci

(Ringrazio Giuseppe Picca per il prezioso contributo in questo post).

Abbattuto il satellite spia.

21 febbraio 2008 - 16:10 | In Varie | Commenti disabilitati

Come da programma, subito dopo l’atterraggio dello Shuttle Atlantis, il Pentagono ha aperto la finestra di lancio per l’abbattimento del satellite in avaria.

L’abbattimento è avvenuto con successo alle 4:26 ora italiana (mentre noi eravamo alla ricerca della Luna Rossa perduta).

Lo ha annunciato il Dipartimento della Difesa statunitense attraverso un comunicato stampa. Come previsto è stato impiegato un missile lanciato dall’incrociatore “Lake Erie” che al momento era nel Pacifico, ad ovest delle Hawai.

Vito Lecci

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