Slitta la missione STS-124
21 febbraio 2008 - 15:00 | In Astronautica | Nessun Commento
Houston – Texas.
In data odierna i dirigenti NASA hanno annunciato che vi sarà uno spostamento nella data di lancio della missione STS-124. Il volo, originariamente previsto per il 24 Aprile, è ora in calendario per il 25 Maggio alle 7:26 pm (ora della Florida).
La causa di questo slittamento è imputabile all’Exterior Tank (il serbatoio che alimenta i tre motori dello Shuttle) che, purtroppo, non potrà essere completato in tempo per raggiungere, via nave, il Kennedy Space Center per essere poi assemblato ai due solid rocker booster e all’orbiter designato al volo.
La mancata realizzazione dell’ET deriva dai ritardi che si sono accumulati a causa delle due precedenti missioni (STS-120 e STS-122).
Equipaggio di Missione: Mark E. Kelly (comandante) Kenneth T. Ham (pilota) Karen L. Nyberg (Specialista di Missione), Ronald J. Garan Jr. (Specialista di Missione), Michael E. Fossum (Specialista di Missione), Stephen G. Bowen (Specialista di Missione), Akihiko Hoshide (Specialista di Missione Jappone – JAXA).
Obbiettivi di Missione: la missione STS-124 trasporterà due componenti per la Stazione Spaziale Internazionale: “Kibo Pressurized Module” (modulo pressurizzato) e il “Remote Manipulator System” (braccio robotico). Gli specialisti di missione effettueranno due passeggiate spaziali per installare e allestire il modulo e il suo braccio robotico.
Vito Lecci
(Ringrazio Giuseppe Picca per il prezioso contributo in questo post).
Un’eclisse… eclissata.
21 febbraio 2008 - 05:23 | In Eventi Astronomici | Nessun CommentoDa poco più di mezz’ora si è conclusa la fase di Totalità dell’Eclisse di Luna, mentre scrivo è in corso la fase di parzialità in uscita dal cono d’ombra.
Purtroppo, dalla mia location, un denso strato di nubi mi ha impedito, e mi sta impedendo tutt’ora, di osservarla e di scattare delle foto che avrei voluto condividere con voi su questo Blog.
Pazienza, aspetteremo quella del 2011.
Vito Lecci
Rientrato l’Atlantis
20 febbraio 2008 - 17:59 | In Astronautica | Nessun Commento
Kennedy Space Center – Florida.
Pochissime ore fa, alle 15:07 ora italiana, in perfetto orario sulla tabella di marcia e, soprattutto, al primo tentativo utile è avvenuto l’atterraggio della navetta Shuttle Atlantis. A bordo oltre all’equipaggio della missione STS-122 vi era anche l’astronauta Dan Tani che ha dato il cambio, dopo il periodo trascorso sulla Stazione Spaziale Internazionale, al suo collega Leopold Eyharts.
Dopo le consuete procedure, durante quasi due ore, l’equipaggio al completo è uscito dall’orbiter per i saluti di rito e per effettuare un controllo dello scudo termico.
Alle 16:52, ora italiana, il comandante dell’Atlantis Stephen N. Frick ha salutato e ringraziato tutti per il buon lavoro eseguito.
La missione, che aveva il compito di portare e installare sulla Stazione Spaziale Internazionale il laboratorio europeo Columbus, è stata un grande successo.
Equipaggio STS-122: Stephen N. Frick (Comandante), Alan G. Poindexter (Pilota), Leopold Eyhart (Ingegnere Spedizione 16 Francia – ESA), Leland D. Melvin (Specialista di Missione), Rex J. Walheim (Specialista di Missione), Stanley G. Love (Specialista di Missione), Hans Schlegel (Specialista di Missione Germania – ESA).
Durata totale della missione: 12 giorni, 18 ore, 22 minuti e 38 secondi.
Vito Lecci
(Ringrazio Giuseppe Picca per il prezioso contributo in questo post).
Le strane lune di Saturno
19 febbraio 2008 - 23:19 | In Astrofisica | Nessun Commento
La sonda Cassini, attualmente in orbita attorno a Saturno, ci sta inviando curiose immagini delle sue numerosissime lune.
In effetti sembrano essere tutte diverse tra loro, alcune sono craterizzate, altre sembrano sporche, altre spugnose, altre ancora sembrano essere state catturate “al volo” mentre provenivano da altrove.
Hanno comunque una nota comune, le loro superfici sembrano essere tutte ricoperte da un materiale nero, di cui non si conosce l’origine.
Dai dati dello spettrometro infrarosso della sonda sembra che, quasi certamente, questo materiale non nasce sulle lune di Saturno, ma deve esservi stato depositato da cause esterne. Particolarmente ricchi di questo materiale nero sono: Dione, Phoebe, Iapetus, Hyperion, Epimetheus ed anche l’anello F di Saturno.
Tuttavia la sonda sta continuando a raccogliere dati e, il prossimo 12 marzo, farà un fly-by estremamente ravvicinato con Enceladus, passando a soli 50 km dalla sua superficie.
Vito Lecci
Sarà abbattuto il satellite spia
18 febbraio 2008 - 00:58 | In Varie | Nessun Commento
Come già annunciato in un precedente post un satellite spia americano, a causa di un’avaria, sta progressivamente perdendo quota.
L’impatto al suolo è previsto intorno al 6 marzo, sebbene non si possa ancora prevedere dove andrà a cadere.
Il satellite, delle dimensioni di un bus e dal peso di 2.270 kg, fu lanciato nel 2006, ma già da subito il computer di bordo è andato in avaria rendendone impossibile il controllo. Questo significa che non avendo mai acceso i propri razzi, avrebbe ancora i serbatoi pieni con circa 500 kg di idrazina, un carburante estremamente tossico e cancerogeno.
E’ ovvio che, una volta rientrato in atmosfera, gran parte del satellite brucerà per attrito con l’atrmosfera stessa, tuttavia una parte di esso raggiungerà il suolo. Si teme quindi che l’idrazina possa inquinare pericolosamente parte del nostro ambiente, soprattutto se dovesse cadere in prossimità di aree abitate.
Per questo motivo è stato deciso che il satellite sarà abbattuto prima ancora del rientro in atmosfera, da un missile che sarà lanciato da una nave americana che già incrocia nel Pacifico.
Il costo dell’operazione ammonterebbe a circa 60 milioni di Dollari, compresi i 10 milioni di Dollari di costo del solo missile.
Il Pentagono non ha ancora deciso la data dell’abbattimento, si attende infatti il rientro a terra dello Shuttle Atlantis, che come già saprete è attualmente attraccato alla ISS per le operazioni di montaggio del Laboratorio Spaziale Columbus.
L’atterraggio dello Shuttle è atteso per mercoledì 20, dopodicchè si deciderà la finestra di lancio.
Vito Lecci
Titano: un mare di Metano
17 febbraio 2008 - 15:42 | In Astrofisica | 2 Commenti
Dagli ultimi dati che ci pervengono dalla sonda Cassini pare che Titano, la più grande delle lune di Saturno, abbia sulla sua superficie una quantità di idrocarburi pari a più di 100 volte tutti i giacimenti conosciuti sulla Terra.
In questo ambiente, la sonda Cassini-Huygens ha messo in evidenza come gli idrocarburi, prevalentemente Metano ed Etano, piovono dal cielo andando a formare al suolo fiumi e laghi.
Cassini ha monitorato col suo radar circa il 20% della superficie di Titano, registrando la presenza di centinaia fra laghi e mari di idrocarburi. Questa è una stima globale fatta monitorando al regione polare dell’emisfero nord della luna di Saturno. Prossimamente tuttavia si provvederà anche a mappare l’emisfero sud.
Se tutto il liquido osservato sul satellite fosse Metano allora non durerebbe che pochi milioni di anni ancora. Infatti ci sarebbero forti possibiltà che questo gas possa andare disperso prima nell’atmosfera del satellite e successivamente nello spazio. In questo caso la temperatura media di Titano, attualmente intorno ai 179 °C sotto zero, sarebbe destinata a scendere ancora di molto.
Il prossimo fly-by della sonda Cassini su Titano è previsto per il 22 Febbraio, in quell’occasione il radar dell’orbiter (Cassini) sarà puntato nella regione in cui è atterrato il lander (Huygens).
Vi ricordo che la missione Cassini-Huygens è stata realizzata dalla cooperazione di NASA, Agenzia Spaziale Europea (ESA) e Agenzia Spaziale Italiana (ASI).
Vito Lecci
Nubi di Magellano al guinzaglio.
16 febbraio 2008 - 02:45 | In Astrofisica | 5 Commenti
Le Nubi di Magellano, due piccole galassie irregolari nelle vicinanze della nostra Via Lattea (visibili solo dall’emisfero australe poichè prossime al polo sud celeste), pare stiano subendo una intensissima forza gravitazionale, proprio da parte della nostra galassia.
Lo testimonierebbe il ponte di idrogeno formatosi tra noi e le Nubi di Magellano.
E’ in atto quindi un processo di cattura che porterà, inesorabilmente, le due piccole galassie ad essere fagocitate dalla nostra.
Da alcuni recentissimi studi, gli astronomi hanno individuato il punto di contatto tra il ponte di gas e la nostra galassia. Esso sarebbe ubicato a circa 21Kpc(1) da noi, in direzione della costellazione della Croce del Sud. Questo sarà determinante per prevedere in quale punto della Via Lattea saranno inglobate le Nubi di Magellano.
Vito Lecci
Note: (1) 21Kpc = 21.000 parsec = 68.460 anni luce
Regalare una Stella ?!?
15 febbraio 2008 - 01:22 | In Astrobufale | 23 Commenti
E’ appena trascorso il 14 Febbraio, festa di San Valentino, e sono stati tantissimi gli innamorati che si sono scambiati ogni genere di doni: dai cioccolatini ai fiori, dagli sms alle poesie, dai gioielli al proprio DNA in boccetta.
Tuttavia pare che proprio non demorda l’abitudine a voler regalare, o dedicare, una stella alla propria dolce metà.
E sarebbe anche un’idea simpatica e romantica, se non fosse per il fatto che, semplicemente, è IMPOSSIBILE !!!
Nessuna azienda al mondo è autorizzata a vendere le stelle, nessuno ne ha la proprietà. Quelle aziende che affermano di possedere tali diritti, semplicemente vi stanno prendendo in giro. Inoltre il certificato che vi verrà rilasciato all’atto dell’acquisto, ha un valore assolutamente NULLO, e non sarà mai riconosciuto da nessuno.
Anche se queste sedicenti aziende affermano che i loro registri, con la lista dei nomi delle stelle, verranno depositati presso la “National Library” questo non dà assolutamente nessuna garanzia di autenticità. Infatti chiunque può scrivere qualsiasi castroneria in un libro e poi depositarlo presso la “National Library”, tuttavia questo non legittima affatto il contenuto del libro, men che meno l’assegnazione delle stelle.
L’unico ente al mondo che può assegnare una nomenclatura “universale” alle stelle è l’IAU (International Astronomical Union) che adotta però delle convenzioni universalmente riconosciute da tutti gli scienziati, al fine di agevolare l’individuazione delle centinaia di migliaia di oggetti celesti che popolano la Volta Celeste.
Gli unici “nomi propri” delle stelle, riconosciuti dall’IAU, sono quelli che ci pervengono dalle antiche tradizioni, come quelle arabe (ad esempio Sirio, Alrakis, Deneb, ecc…).
Sul sito dell’IAU troverete inoltre una spiegazione molto dettagliata del motivo per il quale i nomi delle stelle non potranno mai essere venduti né riconosciuti in modo ufficiale.
Capisco che molti di voi potranno rimanere delusi dall’apprendere questa notizia. Tuttavia se proprio ci tenete a fare un regalo originale alla persona amata, sarebbe molto più bello portarla in un planetario, oppure in un osservatorio astronomico, dove poter osservare le meraviglie dell’Universo.
Se poi proprio volete dedicare una stella al vostro Lui o alla vostra Lei, allora realizzate voi stessi la documentazione con un qualsiasi programma di videoscrittura. Il certificato che produrrete ovviamente sarà falso, esattamente come quello che viene venduto, ma almeno non avrete speso una barca di soldi per averlo.
Chissà, forse un giorno dedicherò un post intero per insegnarvi a produrre da soli il vostro certificato. Farete una simpatica dedica alla persona amata (sebbene senza valore se non quello affettivo) e con i soldi risparmiati potrete anche portarla a cena in un ristorante di lusso…
Vito Lecci
Aggiornamento a questo articolo: “E se ci regalassimo una stella GRATIS ???” – 09/12/2008
Aggiornamento a questo articolo: “Regaliamoci una Stella (GRATIS) !!!” – 17/12/2008
Da oggi è possibile, puoi donare GRATUITAMENTE una stella a chiunque tu desideri, puoi farlo dalla sezione “Regala una Stella (GRATIS) !!!” – 21/12/2008
.
.
Fotografiamo l’eclisse !!!
14 febbraio 2008 - 01:38 | In Eventi Astronomici | Nessun Commento
Allora ragazzi,
oramai ci siamo, l’eclisse di Luna è vicina e possiamo preparare la nostra strumentazione per fotografarla.
Come vi ho già anticipato in un mio precedente post, gli orari per l’eclisse sono scomodi in quanto l’evento si manifesta dalla seconda metà della notte fino all’alba, tuttavia non tutti i mali vengono per nuocere.
Infatti questo ci mette nelle migliori condizioni per realizzare qualche bella e interessante foto dell’evento.
A quell’ora in effetti il nostro satellite sarà abbastanza basso sull’orizzonte, quindi potremo divertirci a realizzare una simpatica composizione fotografica, senza necessariamente aver bisogno di telescopi o altra strumentazione impegnativa e costosa.
Tra le 4 e le 5 circa infatti la Luna, prossima al tramonto verso Ovest, avrà un’altezza compresa tra 28° ed i 18°. Questo significa che sarà sufficientemente bassa da poterla immortalare assieme ad un edificio, un albero o qualsiasi altro elemento che la vostra fantasia saprà suggerirvi.
Sarà quindi sufficiente una normalissima macchina fotografica dotata di un normale obiettivo standard. Provate solo a fare varie esposizioni di durata differente in maniera da poter scegliere poi il fotogramma più carino.
In un’ora avrete tutto il tempo per fare tutte le prove che vorrete.
Se poi vi andrà di farlo inviatemele pure, in formato ridotto, sarò lieto di pubblicare su questo Blog i vostri capolavori.
A proposito, la stellina luminosa che sarà visibile quella sera accanto alla Luna è Saturno, il pianeta con gli anelli…
Buon divertimento ragazzi
Vito Lecci
E’ in funzione il Columbus.
13 febbraio 2008 - 00:10 | In Astronautica | Nessun Commento
E’ finalmente stato montato e collegato elettricamente il laboratorio spaziale Columbus alla ISS (International Space Station).
Realizzato dalla Thales Alenia Spazio di Torino, il Columbus è il maggior contributo che l’ESA (Agenzia Spaziale Europea) ha apportato alla ISS. Si tratta di un cilindro da 12 tonnellate lungo 7,5 metri e dal diametro di 4,5 metri. All’interno ci sono 10 ISPR (International Standard Payload Raks), spazi “attrezzati” per la conduzione di esperimenti di vario genere, dalla scienza dei materiali a quella dei fluidi alla biologia.
Tra l’equipaggio, formato da sette astronauti, anche il francese Leopold Eyharts, che rimarrà per un mese a bordo della ISS proprio per rendere operativo al 100% il laboratorio spaziale.
Costato 900 milioni di euro, il Columbus sarà in grado di ospitare 500 esperimenti all’anno per i prossimi 10 anni.
Vito Lecci
Sidereus Nuncius è basato su piattaforma WordPress
Copyright © 2008-2011 Vito Lecci
Tutti i contenuti del sito sono protetti dal diritto d'autore
Questo Blog è proprietà di SIDEREUS di Vito Lecci - P.IVA 03472890759







