Pianeti terrestri intorno ad Alpha Centauri
14 marzo 2008 - 01:10 | In Astrofisica, Astronomia | 4 Commenti
E’ la stella più luminosa della costellazione del Centauro (la Alpha, appunto), ma non è visibile dall’Italia, essendone circa 10° sotto l’orizzonte. Per vederla quindi occorrerebbe spostarsi almeno alla latitudine dell’Egitto.
Tuttavia Alpha Centauri non è una sola stella, in realtà sarebbero tre: Alpha Centauri A ed Alpha Centauri B (che hanno una dimensione paragonabile al nostro Sole), infine Proxima Centauri (molto più piccola delle altre due). Si tratta cioè di un sistema solare multiplo, più stelle quindi tenute insieme dalla reciproca attrazione gravitazionale.
Secondo moltissimi modelli realizzati al computer ci sarebbero, in questo sistema, incoraggianti possibilità di trovare pianeti di taglia terrestre. Lo sostengono gli astronomi dell’Università di Santa Cruz.
Infatti le due stelle principali avrebbero sviluppato una “regione abitabile” intorno ad esse. Cioè una regione, intorno alle 2-3 U.A., all’interno della quale l’acqua può esistere allo stato liquido. Sempre secondo i modelli matematici sviluppati al computer, ci dovrebbero essere alte probabilità di trovare dei pianeti rocciosi e di taglia terrestre in questa regione, quindi degli ottimi candidati per la ricerca di forme di vita extraterrestri.
Infatti è stato pianificato un intensivo studio di questo sistema, mediante l’utilizzo del telescopio da 1,5 metri di diametro di Cerro Tololo, in Cile, dove ci sono le migliori condizioni per poterlo osservare a lungo.
Attendiamo fiduciosi gli sviluppi della ricerca.
Vito Lecci
4 Commenti »
RSS feed dei commenti a questo articolo. TrackBack URI
Lascia un commento
Sidereus Nuncius è basato su piattaforma WordPress
Copyright © 2008-2011 Vito Lecci
Tutti i contenuti del sito sono protetti dal diritto d'autore
Questo Blog è proprietà di SIDEREUS di Vito Lecci - P.IVA 03472890759








Sarei curioso di sapere che tipo di orbita percorrerebbe un pianeta roccioso intorno ad un sistema triplo.
La sua orbita sarebbe intorno ad una sola stella oppure molto più ampia dove almeno due stelle occuperebbero i fuochi della sua orbita ellittica?
Commento by Riccardo — 18 marzo 2008 #
Ciao Riccardo,
in realtà si sta cercando un pianeta “abitabile” (secondo i nostri canoni) intorno ad una delle due stelle maggiori, con particolare attenzione ad Alpha Centauri B. Infatti, come scritto nel post, per essere all’interno dell’ecosfera della stella il pianeta dovrebbe trovarsi entro 2-3 U.A. dalla stella stessa. Se il pianeta fosse in orbita intorno al comune centro di massa delle due, si troverebbe per forza maggiore ben al di fuori dell’ecosfera di entrambe.
Le due stelle inoltre, Alpha Centauri A e Alpha Centauri B ruoterebbero una intorno all’altra con un periodo di circa 80 anni portandosi ad una distanza reciproca minima di 11,2 U.A. e massima di 35,6 U.A. Proxima addirittura a 13.000 U.A. dalle prime due. Quindi le compagne non andrebbero a pertubare molto l’orbita del pianeta che diverrebbe per questo un buon candidato per ospitare delle forme di vita.
Commento by Vito Lecci — 18 marzo 2008 #
Mi pongo una domanda: un ipotetico pianeta abitabile che ruota attorno ad una delle due stelle inevitabilmente avrà il problema che anche di notte il cielo verrà illuminato dalla stella secondaria.
Questo potrebbe compromettere le condizioni necessarie affinchè si formi la vita?. Nel punto di massima vicinanza le due stelle si trovano ad 11 UA tra loro, quindi il suddetto pianeta vedrebbe la seconda stella circa 10 volte più piccola del nostro sole, o se vogliamo la seconda stella illumina quanto illumina il nostro sole su Saturno…quindi avremo una notte illuminata a giorno o sole una notte di luna piena più intensa?.
Commento by AndreaX — 7 novembre 2008 #
Caro AndreaX,
in effetti le due stelle principali hanno delle orbite fortemente ellittiche e, con un periodo di circa 80 anni, si trovano alla loro reciproca distanza minima di 11,2 U.A.
Da un calcolo veloce viene fuori che a quella distanza la compagna dovrebbe avere una magnitudine apparente pari -22 circa (il nostro Sole da noi è a -26,8 e -12,6 per la Luna piena), quindi una stella decisamente luminosa.
Tuttavia questo non dovrebbe pregiudicare la formazione della vita in quanto, a questo stadio primordiale, l’essenziale è avere l’acqua, la temperatura e la pressione giusti.
Poi probabilmente quella particolare forma di vita potrebbe progredire differentemente da come è successo qui sulla Terra, adattandosi quindi alle condizioni che troverà nella sua fase evolutiva.
Commento by Vito Lecci — 7 novembre 2008 #