Alla ricerca di vulcani attivi su Venere

8 Aprile 2008 - 01:29 | In Astrofisica, Astronautica | Nessun Commento

venus-express.jpgLa sonda ESA Venus Express riapre il dibattito sulla presenza di vulcani attivi su Venere. Tutto nasce dal rilevamento, da parte della sonda, di una elevata presenza di biossido di zolfo nell’atmosfera venusiana.

Gli scienziati non sono concordi nell’attribuirne la provenienza. Alcuni sostengono che questa sia la prova evidente della presenza di attività vulcanica in atto, altri invece attribuirebbero ciò a qualche sconosciuto meccanismo innescato nell’alta atmosfera del pianeta.

Il sensore SPICAV (Spectroscopy for Investigation of Characteristics of the Atmosphere of Venus), a bordo della sonda, ha rilevato una repentina variazione nella presenza di biossido di zolfo, che in pochi giorni sarebbe diminuita di due terzi, ad una quota di 70-90 km dalla superficie.

Invece il VIRTIS (Visible and Infrared Thermal Imaging Spectrometer), in grado di vedere al di sotto delle nubi di Venere, ad una quota di 35-40 km, dovrebbe essere in grado di rilevare, indirettamente, delle anomalie termiche prodotte dalla superficie, rivelandone quindi la presenza di un eventuale vulcano attivo.

Purtroppo su Venere è impossibile utilizzare un qualsiasi strumento ottico, che non riuscirebbe a vedere la superficie, attraverso uno strato di 100 Km di atmosfera densa e opaca.

Per ora VIRTIS non ha rilevato nulla di interessante a questo proposito, ma la ricerca continua.

Vito Lecci

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