Asteroide Apophis, quale il pericolo di impatto?

17 aprile 2008 - 02:16 | In Astrobufale, Astronomia | 4 Commenti

impatto.jpgScoperto il 19 giugno 2004 dal Kitt Peak National Observatory, in Arizona, l’asteroide Apophis è balzato subito all’attenzione a causa della sua orbita che lo porterà ad un passaggio radente con la Terra.

Già nel dicembre 2004 si stimò che la probabilità di un suo impatto con la Terra fosse solo di 1 su 300, collocando l’asteroide al livello 2 della Scala Torino.
In seguito, da osservazioni sempre più accurate, il rischio di impatto col nostro pianeta sarebbe sceso ad 1 su 45.000, con una conseguente ricollocazione al livello 1 della Scala Torino.

L’asteroide farebbe un primo passaggio radente il 13 Aprile 2029, a 29.470 km di distanza da noi, poi un secondo passaggio radente 7 anni più tardi, il 13 aprile 2036, a 49 milioni di km.

Tuttavia, proprio in questi giorni, un nuovo polverone sta per alzarsi su Apophis.
Pare infatti che Nico Marquardt, un 13enne studente tedesco, avrebbe fatto delle proprie considerazioni secondo le quali se l’asteroide, in occasione del suo primo passaggio, dovesse scontrarsi con uno dei tanti satelliti geostazionari, collocati ad un’altezza di 36.000 km dal suolo, la sua orbita subirebbe una modifica che porterebbe a solo 1 su 450, la possibilità di impatto in occasione del secondo passaggio radente.

Ma proprio poche ore fa, la NASA risponde alle migliaia di richieste di chiarimento giunte da ogni dove, affermando che le possibilità di impatto con un satellite geostazionario sono minime. In ogni caso, anche se l’impatto dovesse avvenire, vista la mole di Apophis (320 metri di diametro, con una massa di ben 46 milioni di tonnellate), sarebbe come se si scontrasse con un moscerino (un pò come accade ai parabrezza delle nostre automobili). In questo caso l’orbita subirebbe certamente una deviazione, ma non superiore ai 100 km, “spalmati” nei sette anni successivi, decisamente pochi rispetto ai 49 milioni di distanza da noi al suo secondo passaggio.

Vito Lecci

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4 Commenti »

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  1. sarà pure una bufala…….ma che una commissione speciale dell’ONU si prepari a chiedere (notizia di ieri) uno sforzo comune delle nazioni per trovare il modo di evitare il pericolo di Apophis…significa che qualche problemino potrebbe darcelo…o no?

    Commento by Anna — 5 dicembre 2008 #

  2. Ciao Anna,
    il problema degli impatti asteroidali è assolutamente reale e deve essere preso sul serio. Quindi sarebbe davvero auspicabile che se ne prendesse definitivamente atto e ci si accingesse in uno sforzo comune di tutte le nazioni, che sia Apophis il problema o qualsiasi altro asteroide.
    La bufala del presente post si riferisce alle conclusioni palesemente sgangherate e catastrofiste di uno studentello tedesco a cui i media hanno ingiustificatamente dato troppo rilievo.
    Come già ho scritto nel post, le probabilità di impatto ci sono, e sono 1 su 45.000, ma non 1 su 450. C’è una bella differenza…

    Commento by Vito Lecci — 6 dicembre 2008 #

  3. e se questo asteroide(apophis) nel suo secondo passaggio(2036)nella sua orbita, va in collesione con un altro piu’ piccolo asteroide cambiando totalmente la sua rotta, Questa potrebbe essere una valida teoria,anche un buon motivo per preoccuparsi.

    Commento by marco — 5 luglio 2009 #

  4. Caro Marco,
    questo rischio è reale, non solo per Apophis, ma potrebbe accadere per altri asteroidi a cui magari adesso neanche pensiamo.
    I passaggi radenti col nostro pianeta sono stati innumerevoli, l’ultimo pochi mesi fa.
    Quindi torno ancora a quanto detto prima: questo problema è auspicabile che venga preso sul serio, ma non da una singola Nazione, che da sola potrebbe fare ben poco o nulla, ma dall’intera comunità mondiale.

    Commento by Vito Lecci — 5 luglio 2009 #

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