Rientra la Soyuz, ma manca il bersaglio
20 Aprile 2008 - 04:10 | In Astronautica, Video | Nessun Commento
La navicella russa Soyuz TMA-11 si è sganciata ieri alle 07:06 (ora italiana) dalla Stazione Spaziale Internazionale, con a bordo l’americana Peggy Whitson, il cosmonauta russo Yuri Malenchenko e la prima donna astronauta sud-coreana So-yeon Yi. L’uscita dall’orbita è avvenuta alle 9:41.
Alle 10:06, quattro minuti prima del rientro in atmosfera, è avvenuto un problema che ha portato il computer di bordo ad optare per un “rientro balistico” che prevede una discesa decisamente più ripida rispetto a quella normale, sottoponendo l’equipaggio ad un’accelerazione di gravità pari ad 8g, contro i 4-6 previsti.
Come seconda conseguenza, il rientro balistico, ha anche determinato uno slittamento del punto di atterraggio che è avvenuto nelle steppe del Kazakhstan, a 470 km di distanza dal punto previsto.
Il bersaglio mancato e la mancanza di notizie dell’equipaggio hanno fatto vivere minuti di tensione presso il centro di controllo di Mosca e della NASA. Tuttavia, il comandante della Souyuz Malenchenko, ha utilizzato il telefono satellitare in dotazione per chiamare le squadre di recupero e rassicurare sulle buone condizioni dell’equipaggio, nonostante lo “strapazzo” del rientro balistico e gli 8g subiti.
Ora bisognerà indagare sul motivo che ha indotto il computer di bordo della Soyuz ad optare per il rientro balistico. E’ infatti la seconda volta consecutiva che accade, dopo il rientro balisitco anche da parte della Soyuz TMA-10, dello scorso ottobre.
Vi propongo un filmato delle prime fasi del distacco ed allontanamento della Soyuz dalla ISS.
Vito Lecci
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