Tappa importante per la flotta Galileo

27 Aprile 2008 - 04:26 | In Astronautica | Nessun Commento

Quanti di voi utilizzano il GPS nella vita quotidiana?

Sono sempre più numerosi coloro che ne hanno installato uno nella propria auto, il famoso navigatore satellitare che, con voce ammaliante, ci indica la via da seguire (prosegui per tot metri e poi… gira a sinistra… svolta a destra… ecc… ).

Spesso è utilizzato anche dai pescatori della domenica che, armati di canne e lenze, si avviano con la loro barchetta sul punto esatto dell’appuntamento con le proprie prede acquatiche.

Io per esempio lo utilizzo per ricavare le coordinate esatte dei luoghi in cui andrò a realizzare una meridiana o un quadrante solare.

Tuttavia il sistema GPS viene utilizzato anche per scopi più nobili, come ad esempio quello di rendere più sicura la navigazione, sia marittima che aerea. Acronimo di Global Positioning System è gestito dal Dipartimento della Difesa statunitense ed è composto da una flotta di 24 satelliti attivi.

Le autorità militari potrebbero però decidere unilateralmente di ridurre la precisione del servizio (come già accaduto in passato), oppure limitarlo in alcune regioni, oppure ancora di sospenderlo del tutto.

Anche per questo motivo, il 23 maggio del 2003, da un accordo tra l’Unione Europea e l’ESA, è stato avviato in Europa il programma Galileo, che prevede la messa in orbita, entro il 2013, di 30 satelliti ad un’altezza di 24.000 chilometri.

Al contrario di quello americano, il Sistema di Posizionamento Galileo, rivolto al settore civile-commerciale, sarà sempre disponibile alla massima precisione possibile, sia ai civili che ai militari.

Proprio poche ore fa, alle 00:16 di oggi, è stato lanciato dalla base di Baikonur, in Kazakhstan, il satellite “Giove B”, il secondo della flotta. Il primo satellite dimostrativo, Giove A, è stato lanciato il 28 dicembre 2005.

Ora si entra nel vivo della fase di sperimentazione, i primi due satelliti infatti hanno lo scopo di dimostrare la correttezza delle scelte tecnologiche fatte finora.

Giove B è stato realizzato da un consorzio formato dalla tedesca Astrium, Thales Alenia Space, Telespazio, e Selex Galileo che ha realizzato l’orologio atomico installato a bordo.

Vito Lecci

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