Un buco nero sfrattato
11 Maggio 2008 - 00:10 | In Astrofisica | 2 Commenti
Due buchi neri all’interno di una stessa galassia possono collidere e fondersi tra loro, ciò genererebbe una spaventosa onda gravitazionale che potrebbe proiettare il nuovo buco nero anche al di fuori della stessa galassia ospite. Una simile possibilità era già stata prevista basandosi su modelli matematici e simulazioni al computer messi a punto dai ricercatori, ma mai era stata osservata.
Oggi però è stato, per la prima volta, osservato un simile evento grazie al satellite ROSAT che ha rilevato una nube di accrescimento di un buco nero supermassiccio (100 milioni di volte la massa del Sole), spostarsi alla folle velocità di 2.650 Km al secondo !!!
Ovviamente questa scoperta, che conferma le previsioni fatte sulla base della teoria della relatività, avrà enormi ripercussioni sulla comprensione della formazione e dell’evoluzione dell’Universo. La scoperta ci dice che, all’esistenza di galassie senza un buco nero, si contrappongono quelle che il buco nero lo hanno perduto, il che implica anche che dovrebbero esserci buchi neri che se ne vanno girovagando negli spazi intergalattici.
Alla luce di questa nuova conoscenza si schiude una nuova serie di domande: Galassie e buchi neri si sono evoluti assieme nel primo Universo? Qual è la consistenza della popolazione di galassie di questo tipo? Le galassie private del loro buco nero subiscono un’evoluzione differente dalle altre?
Siamo alle solite… ogni quesito che trova una risposta dà origine ad una quantità di altri quesiti altrettanto interessanti ed affascinanti.
E’ proprio questo il bello della scienza nella sua continua ed incessante corsa verso nuova conoscenza…
Vito Lecci
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