La cultura non ha prezzo

14 Maggio 2008 - 02:24 | In Gnomonica, Varie |

Cari Amici,
di ritorno dalla mia breve pausa noto con piacere, sia dai commenti lasciati sul blog, sia dalle e-mail che mi inviate privatamente, che gradite molto anche gli argomenti inerenti alla sezione “dintorni” ai tre temi principali.

Per questo motivo in questo post vorrei condividere con voi una mia esperienza che ho vissuto proprio in questi giorni.

In questo breve periodo di pausa, mi sono recato a Firenze per qualche giorno dove ho avuto modo di immergermi totalmente tra storia, arte e cultura del rinascimento italiano. Inutile dire che il Duomo, la torre campanaria di Giotto, la casa di Dante, la chiesa di Santa Croce, che custodisce la tomba di Galileo Galilei, la Galleria degli Uffizi, il Museo della Storia della Scienza, che custodisce il cannocchiale “originale” costruito e utilizzato personalmente da Galileo, e tantissime altre cose ancora, hanno suscitato in me un’emozione davvero intensa.

A dire la verità non è certo la prima volta che mi reco a Firenze, ma questa volta ero spinto anche dalla curiosità di vedere l’ultima grande meridiana monumentale che è stata inaugurata, lo scorso 17 dicembre, proprio sul marciapiede antistante il Museo della Storia della Scienza.

Purtroppo però arrivato sul posto noto, con mio grande rammarico, che proprio qui ci sono dei lavori in corso che ne impediscono la visione. La meridiana è stata, in gran parte, protetta con doghe di legno, da eventuali danni che potrebbero essere accidentalmente cagionati durante i lavori stessi. E posso capirlo perfettamente se penso, non senza un brivido alla schiena, al costo di quest’opera.

Dalla foto in alto potete notare una parte del lungo stilo (alto circa 6 metri) che porta sulla propria sommità lo gnomone della meridiana: un poliedro di vetro la cui ombra andrà a segnare le ore e la stagione dell’anno.

La foto in basso invece mostra, a pochi metri dallo gnomone, alcune delle linee orarie e diurne della meridiana stessa.

La meridiana funziona dalle 09:00 alle 14:00. La linea di ottone sulla destra indica le 13:00, invece l’altra linea di ottone, quella sulla fascia di travertino (in alto a sinistra), è la linea del mezzogiorno.

Le altre due fasce di travertino “curve” sono invece le linee diurne, quella più in alto è la linea del solstizio d’inverno, come indicato anche dal simbolo zodiacale del Capricorno.

La fascia più in basso invece indica l’ingresso del sole nelle costellazioni zodiacali dell’Acquario e del Sagittario, come indicato dai relativi segni dello zodiaco neri incastonati nel travertino chiaro.

Come potete vedere quindi, la meridiana è stata costruita in maniera tale che l’ombra dello gnomone cada esattamente al centro del portone di ingresso al Museo della Storia della Scienza, proprio nell’istante del mezzogiorno del solstizio invernale.

Peccato che non fosse visibile anche il resto, ma da quel poco che sono riuscito a vedere direi che si tratta di un’opera davvero splendida.

Lo so che fremete dalla voglia di conoscerne il costo, visto che vi accennavo qualcosa poco fa. Ebbene si, direi che nella Città dell’Arte non si bada davvero a spese quando si tratta di promuovere la cultura. Per questa meridiana infatti è stata spesa la ragguardevole cifra di 400.000 euro.

Si… avete capito bene… quattrocentomila euro.

Brrr… un altro brivido percorre la mia schiena mentre vi scrivo questa cifra…

Vito Lecci

3 Commenti »

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  1. Quale sarebbe il nostro livello scientifico se tutti i soldi spesi per le guerre fossero stati investiti nella ricerca scientifica?

    Commento di Riccardo — 14 Maggio 2008 #

  2. Sì, è vero, è una cifra molto alta, ma bisogna considerare che è un’opera pubblica, e queste costano sempre di più di quelle private. Trovo comunque il progetto molto bello. Peccato che da noi (Bari) progetti del genere ne facciano pochi quanto nessuno! :-(

    Commento di Riccardo N. — 14 Maggio 2008 #

  3. Un vero peccato non averla vista nella sua maestosità… comunque dalle foto postate si può solo immaginare la sua grandezza e la sua bellezza.
    Sarebbe bello, oltre che utile, che anche dalle nostre parti si possa investire concretamente, e non solo con le parole, per creare qualcosa di interessante!

    Commento di Giuseppe — 14 Maggio 2008 #

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