Quando la tecnologia spaziale ci viene in aiuto

24 maggio 2008 - 02:19 | In Varie | Nessun Commento

Il più delle volte non ce ne rendiamo affatto conto, ma molto spesso la tecnologia usata nei satelliti o nelle varie sonde spaziali, trova poi impiego nella vita quotidiana e, senza accorgercene, entra a fare stabilmente parte della nostra vita.

Si potrebbero citare tantissimi esempi a questo proposito, ma ci soffermiamo sui due “nuovi arrivati”.

Innanzitutto pensiamo alla possibilità di rendere disponibile internet a banda larga su treni ad alta velocità. E’ proprio quello che stanno facendo l’ESA in collaborazione con l’azienda inglese 21Net. Attualmente è disponibile questo servizio su alcuni treni Thalys che collegano Germania, Francia, Belgio, Gran Bretagna, Olanda, Austria e Svizzera. Questi treni sfrecciano a 300 Km/h mentre sono collegati con un satellite a 36.000 km di altezza che viaggia a 11.000 km/h. Il collegamento non si interrompe neppure durante l’attraversamento delle gallerie, in quanto il sistema si connetterebbe, per il tempo di attraversamento, ai ripetitori terrestri GPRS, UMTS o GSM.

Si tratta di un felice esempio di come un’azienda privata investa in innovazione e tecnologia, offrendo all’Europa di riguadagnare competitività al livello globale, e permetterci una volta tanto di esportare tecnologia piuttosto che importarla sempre dai “soliti noti”. Un esempio che dovrebbe essere imitato.

Altra interessante novità è il radar GINGER (Guidance and Into-the-Ground Exploration Radar), sviluppato dall’ESA, che farà parte della dotazione strumentale dei futuri rover che sbarcheranno su Marte o sulla Luna. Sulla tecnologia di GINGER un’industria svizzero-tedesca ha sviluppato dei radar da utilizzarsi per l’individuazione di eventuali crepe nascoste nelle pareti delle miniere. Questi radar, molto più performanti di quelli finora utilizzati, sono in grado di scandagliare anche nella roccia più dura. Già in Canada si sta utilizzando questo radar per aumentare la sicurezza dei minatori.

Un’altra interessante applicazione di questi radar è quella dell’impiego per l’individuazione delle mine anti-uomo, soprattutto quelle in plastica che sfuggono al metal detector.

Vito Lecci

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