<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
		>
<channel>
	<title>Commenti a: Phoenix: raccolto il campione da analizzare</title>
	<atom:link href="http://www.sidereus-nuncius.info/2008/06/07/phoenix-raccolto-il-campione-da-analizzare/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.sidereus-nuncius.info/2008/06/07/phoenix-raccolto-il-campione-da-analizzare/</link>
	<description>Astronomia, Astrofisica, Astronautica... e dintorni.</description>
	<lastBuildDate>Wed, 01 Feb 2012 09:40:31 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.2.1</generator>
	<item>
		<title>Di: Marco</title>
		<link>http://www.sidereus-nuncius.info/2008/06/07/phoenix-raccolto-il-campione-da-analizzare/comment-page-1/#comment-1741</link>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Jun 2008 16:06:38 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sidereus-nuncius.info/?p=385#comment-1741</guid>
		<description>Pensavo che la situazione fosse un po più complicata in effetti, certo che la fisica non smette mai di stupire... ;)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Pensavo che la situazione fosse un po più complicata in effetti, certo che la fisica non smette mai di stupire&#8230; <img src='http://www.sidereus-nuncius.info/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Vito Lecci</title>
		<link>http://www.sidereus-nuncius.info/2008/06/07/phoenix-raccolto-il-campione-da-analizzare/comment-page-1/#comment-1740</link>
		<dc:creator>Vito Lecci</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Jun 2008 15:55:14 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sidereus-nuncius.info/?p=385#comment-1740</guid>
		<description>Infatti il problema delle comunicazioni radio da e per la sonda, non è rappresentato dallo spazio, quanto invece dall&#039;inquinamento elettromagnetico prodotto sulla Terra. Per le comunicazioni spaziali ovviamente ci sono delle radiofrequenze dedicate, ma spesso le frequenze adiacenti, che vengono utlizzate per altri scopi (telefonia cellulare, radiotelevisve, radar, ecc...), possono creare non pochi disturbi.

Sembra sbalorditivo, ma le sonde Voyager emettono il loro segnale verso Terra con una potenza di appena 20 Watt, potenza che ovviamente nel tragitto si riduce ad un miliardesimo di quella ricevuta, per esempio, dalle nostre antenne televisive.

Per questo motivo la NASA utilizza, sia per la ricezione, che per la trasmissione, verso le sonde, delle antenne di 70 metri di diametro, o anche più. Esse sono in grado di leggere il debolissimo segnale prodotto dalle sonde e anche di emettere un segnale molto potente da poterle raggiungere senza problemi. Questo accade con le Voyager a 85 e 105 Unità Astronomiche da noi, figuriamoci con Phoenix che si trova sull&#039;uscio di casa nostra ;)

Una precisazione, per non perdere mai il contatto con le sonde la NASA ha realizzato il DSN (Deep Space Network), una serie di antenne posizionate in tre luoghi della Terra approssimativamente a 120 gradi ta loro.
Essi sono:
1) Goldstone, in California, nel deserto del Mojave;
2) Madrid, in Spagna (la parabola nella foto in basso);
3) Canberra, in Australia.

&lt;center&gt;&lt;img src=&quot;http://www.sidereus-nuncius.info/wp-content/uploads/2008/06/madrid-dsn.jpg&quot;&gt;&lt;/center&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Infatti il problema delle comunicazioni radio da e per la sonda, non è rappresentato dallo spazio, quanto invece dall&#8217;inquinamento elettromagnetico prodotto sulla Terra. Per le comunicazioni spaziali ovviamente ci sono delle radiofrequenze dedicate, ma spesso le frequenze adiacenti, che vengono utlizzate per altri scopi (telefonia cellulare, radiotelevisve, radar, ecc&#8230;), possono creare non pochi disturbi.</p>
<p>Sembra sbalorditivo, ma le sonde Voyager emettono il loro segnale verso Terra con una potenza di appena 20 Watt, potenza che ovviamente nel tragitto si riduce ad un miliardesimo di quella ricevuta, per esempio, dalle nostre antenne televisive.</p>
<p>Per questo motivo la NASA utilizza, sia per la ricezione, che per la trasmissione, verso le sonde, delle antenne di 70 metri di diametro, o anche più. Esse sono in grado di leggere il debolissimo segnale prodotto dalle sonde e anche di emettere un segnale molto potente da poterle raggiungere senza problemi. Questo accade con le Voyager a 85 e 105 Unità Astronomiche da noi, figuriamoci con Phoenix che si trova sull&#8217;uscio di casa nostra <img src='http://www.sidereus-nuncius.info/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Una precisazione, per non perdere mai il contatto con le sonde la NASA ha realizzato il DSN (Deep Space Network), una serie di antenne posizionate in tre luoghi della Terra approssimativamente a 120 gradi ta loro.<br />
Essi sono:<br />
1) Goldstone, in California, nel deserto del Mojave;<br />
2) Madrid, in Spagna (la parabola nella foto in basso);<br />
3) Canberra, in Australia.</p>
<p><center><img src="http://www.sidereus-nuncius.info/wp-content/uploads/2008/06/madrid-dsn.jpg"/></center></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Marco</title>
		<link>http://www.sidereus-nuncius.info/2008/06/07/phoenix-raccolto-il-campione-da-analizzare/comment-page-1/#comment-1725</link>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Jun 2008 07:05:17 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sidereus-nuncius.info/?p=385#comment-1725</guid>
		<description>Ciao Vito, mi ha sempre incuriosito una cosa delle sonde spaziali...che sistemi di comunicazioni si usano per scambiare dati a distanza così elevate? è vero che nello spazio ci sono poche interferenze però la potenza trasmissiva dovrebbe essere troppo alta per essere istallata su mezzi così piccoli...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Vito, mi ha sempre incuriosito una cosa delle sonde spaziali&#8230;che sistemi di comunicazioni si usano per scambiare dati a distanza così elevate? è vero che nello spazio ci sono poche interferenze però la potenza trasmissiva dovrebbe essere troppo alta per essere istallata su mezzi così piccoli&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>

