Si rinnova il guardaroba degli astronauti
18 Giugno 2008 - 00:10 | In Astronautica, Varie | Nessun Commento
Vi ricordate lo sbarco sulla luna del 1969, dove Neil Armstrong e Buzz Aldrin, si muovevano goffamente sulla superficie del nostro satellite, vestiti con una sorta di scafandro che impacciava ogni loro, anche semplice, movimento?
Oggi, a quasi 40 di distanza da allora, la NASA sta progettando il ritorno sulla Luna, ma questa volta sarà diverso, non sarà più una “toccata e fuga”, come allora. Questa volta dovrà essere realizzata una base permanente, dove gli astronauti dovranno rimanere, viverci e lavorare per lunghissimi periodi.
Da questo scaturisce la necessità di avere tute che consentano loro una maggiore libertà nei movimenti. Per questo motivo la NASA ha firmato un contratto, di 745 milioni di dollari in dieci anni, con la Oceaneering International, di Houston, per mettere a punto le nuove tute spaziali.
In realtà quelle che usano adesso vanno benissimo e sono comodissime. Prova ne sono le numerosissime attività extraveicolari che hanno permesso di eseguire agevolmente e perfettamente diversi lavori sulla ISS (montaggio dei vari moduli, nodi, laboratori, bracci meccanici, ecc…). Però queste ultime sono concepite per essere utilizzate in assenza di gravità, sulla Luna non andrebbero assolutamente bene.
Occorre quindi pensare a qualcosa di più leggero, comodo, poco ingombrante, senza sottovalutare la sicurezza. Quelli che vedete nelle immagini seguenti sono dei prototipi e danno un’idea della direzione che si sta prendendo nel design.
Ad essere sinceri, a prima vista non sembrerebbero poi così comode, ma fino al 2020, data del previsto sbarco umano sulla Luna, c’è ancora un pò di tempo. Stiamo a vedere cosa succede.
Vito Lecci

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