Un meteorite ci spiega le origini del sistema solare
22 Giugno 2008 - 04:37 | In Astrofisica, Astronomia |
L’analisi dei costituenti del meteorite Semarkona, caduto in India nel 1940, apre oggi la strada a nuove teorie sull’origine chimica del sistema solare.
Il meteorite, originato dalla stessa nube di polveri che diede origine ai pianeti interni del sistema solare, ha mantenuto intatta la sua composizione fino ad oggi, a 4,6 miliardi di anni di distanza, nonostante l’esposizione ad agenti chimici ed alle radiazioni.
Gli elementi trovati nei “condruli” (i tipici granuli di materiale di cui è formata) di Semarkona, quindi, rappresentano una vera e propria istantanea della composizione chimica della nube che originò i pianeti.
Fino ad oggi si era ipotizzato che queste “goccioline fuse” si formarono per un improvviso riscaldamento dei grani di polvere intergalattici (si pensa attorno ai 2000 gradi), che avrebbe dovuto spazzar via gli elementi più volatili, come il sodio.
Semarkona risulta però ricchissimo di sodio.
Questo dato inaspettato avvalorerebbe l’ipotesi che le nubi di polveri primordiali fossero molto più dense di quanto non ci aspettassimo (circa 100 grammi per metro cubo contro i 0.1 precedentemente ipotizzati!).
Una densità così alta avrebbe infatti permesso ai vapori di sodio di raggiungere un punto di saturazione, impedendogli di evaporare.
Sabrina Grimaldi
2 Commenti »
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Perdonate l’ignoranza, ma come si fa a sapere che la struttura di questo meteorite è rimasta intatta in 4 miliardi e mezzo di anni?
Commento di Marco — 22 Giugno 2008 #
Sicuramente l’inaspettata quantità di sodio, che lo rende differente dagli altri meteoriti, ha contribuito ad avvalorare la tesi che questo si sia mantenuto inalterato nel tempo.
In aggiunta a questo, spesso quando la chimica degli elementi varia per l’esposizione ad elevate temperature o radiazioni, le tracce di questi cambiamenti sono rilevabili (in termini chimici) all’analisi dell’oggetto in questione.
Commento di Sabrina — 22 Giugno 2008 #