Tunguska: 100 anni dalla catastrofe
29 Giugno 2008 - 04:24 | In Varie |
Erano le 7:17 del mattino del 30 Giugno 1908 quando un enorme esplosione ha squassato i cieli delle foreste siberiane. Il boato si è udito fino a 1000 di Km di distanza, mentre l’onda durto avrebbe quasi fatto deragliare alcuni convogli, della Ferrovia Transiberiana, a 600 km di distanza.
Sebbene l’esplosione fosse avvenuta nel 1908, la prima spedizione scientifica fu effettuata soltanto 19 anni più tardi, nel 1927. Qui i ricercatori hanno trovato uno scenario apocalittico: 2000 km2 di foresta rasa al suolo, 80 milioni di alberi abbattuti e disposti a raggiera, in prossimità dell’epicentro gli alberi, sebbene in piedi, erano completamente privi di rami e corteccia, come pali di telefono. Arduo stimare il numero di capi di bestiame annientato all’istante dalla tremenda esplosione. Per fortuna nessuna vittima umana è stata registrata.
Si presume che il responsabile della catastrofe sia stato un asteroide che, entrato in atmosfera ad una velocità di 20.000 Km/h, sarebbe esploso a mezz’aria, a circa 8 Km di altezza. In questo modo al suolo sarebbe arrivata soltanto l’onda d’urto di una potenza paragonabile a quella di 180 bombe di Hiroshima.
Fortunatamente l’impatto è avvenuto in una regione del pianeta particolarmente ostile, a causa della rigidità del clima, e quindi disabitata. Ma se l’asteroide avesse raggiunto la Terra soltanto poche ore più tardi, a causa della rotazione terrestre, avrebbe potuto colpire alcune ben più densamente popolate città scandinave. Qui il bilancio sarebbe stato decisamente più tragico.
I ricercatori affermano che impatti di questa importanza possono avvenire con una frequenza di circa uno ogni 300 anni. Tuttavia questa è solo una media, non ci assicura quindi che possiamo dormire sonni completamente tranquilli per i prossimi due secoli.
Vito Lecci
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Quanti sono in media i piccoli asteroridi che ogni giorno colpiscono la Terra?
Commento di Marco — 29 Giugno 2008 #
Ovviamente la frequenza con cui gli oggetti extraterrestri colpiscono il nostro pianeta aumenta al diminuire della loro dimensione.
Diciamo solo che, in media, sulla Terra ogni anno cadono circa 220.000 tonnellate di materiale extraterrestre, considerando anche le meteoriti submillimetriche, che sono in assoluto le più abbondanti e che chiunque può trovare facilmente, anche a casa propria.
Commento di Vito Lecci — 29 Giugno 2008 #
Un meteorite come quello di Tunguska approssimativamente di 50m(?), oggi, con che anticipo si potrebbe individuare prima dell’impatto?
Commento di MarcoL — 29 Giugno 2008 #
Ciao MarcoL,
in realtà non è possibile rispondere esaurientemente alla tua domanda, perché le variabili in gioco sono davvero tantissime.
Innanzitutto bisognerebbe partire dall’assunto che un ipotetico telescopio sia puntato nella direzione giusta al momento giusto per poterlo individuare, cosa assolutamente non semplice. Tantissimi in passato sono stati i casi di passaggi radenti avvenuti solo dopo essersi manifestati.
Bisognerebbe poi prendere in considerazione l’albedo dell’asteroide e la relativa magnitudine apparente, inoltre occorrerebbe considerare anche l’apertura del telescopio utilizzato al fine di determinarne la magnitudine limite.
Ma la cosa in assoluto più importante è, una volta individuato l’asteroide, seguirlo per un periodo di tempo sufficientemente lungo da poterne calcolare i parametri orbitali, solo questi in ultima analisi sono in grado di dirci se l’impatto avverrà o meno e, in caso affermativo, i tempi potrebbero variare da poche settimane a diversi anni.
Come vedi la risposta abbraccia un arco temporale molto esteso, proprio a causa delle numerosissime variabili in gioco…
Commento di Vito Lecci — 30 Giugno 2008 #