Incontro ravvicinato col Sole
11 giugno 2008 - 00:29 | In Astrofisica, Astronautica | Nessun Commento
La NASA sta progettando una nuova missione, la Solar Probe, che vedrà la sonda avvicinarsi al Sole come nessun’altra sonda ha mai fatto prima ora.
Attualmente siamo solo in fase di progettazione, ma si pensa di poterla lanciare già dal 2015.
La sonda si avvicinerà alla nostra stella ad una distanza minima di 7 milioni di Km (9 raggi solari) dove la temperatura sarà di circa 1400 °C e il Sole, data la vicinanza, apparirà 23 volte più grande rispetto a come lo vediamo da Terra.
Lo scopo della sonda è, principalmente, quello di rispondere a due grandi misteri della nostra stella:
- Come mai la Corona Solare (la parte più esterna dell’atmosfera della stella) ha una temperatura di oltre un milione di gradi, mentre sulla superficie del Sole è soltanto di 6000 °C ?
- Cosa imprime al vento solare la sua grande velocità?
Per poter far luce su questi e altri interrogativi, sarà necessario per la sonda entrare all’interno della corona solare, dove ne misurerà il vento solare ed il campo magnetico. Gli strumenti di bordo, date le altissime temperature in gioco, rimarranno protetti dalla radiazione diretta del sole, dietro uno scudo termico a forma di cono, che sarà sempre puntato verso la stella.
La sonda dovrebbe rimanere operativa dal 2015 fino al 2022, in maniera da poter saggiare i differenti stati di quiete e di attività solare, e poter avere quindi un quadro il più possibile completo sulla sua dinamica.
E’ legittimo aspettarsi da questa missione una quantità di dati che contribuirà a modificare profondamente la conoscenza che abbiamo della nostra stella.
Vito Lecci
Anche le stelle starnutiscono
10 giugno 2008 - 02:21 | In Astrofisica | 2 Commenti
Apparentemente soltanto una piccola, insignificante, stellina nella costellazione della lucertola, neppure visibile ad occhio nudo, la EV Lacertae con una massa di soltanto 1/3 di quella del nostro Sole, ha dato spettacolo di sè emettendo un flare così enorme da catturare l’attenzione del telescopio spaziale Swift, sempre a caccia di lampi gamma e brillamenti.
Il motivo di un’eruzione così intensa potrebbe attribuirsi all’altissima velocità di rotazione della stella, solo 4 giorni, pochissimi se paragonati alle quattro settimane del nostro sole. Questo favorirebbe l’insorgere di campi magnetici così intensi da dare origine a brillamenti particolarmente violenti.
L’interesse verso questa stella è dovuto non solo all’inconsueta violenza del fenomeno di cui è stata protagonista, ma anche perchè si tratterebbe di una nana rossa, quindi una stella candidata ad ospitare un sistema planetario abitabile, sebbene un simile brillamento metterebbe a dura prova qualsiasi eventuale forma di vita.
Vito Lecci
Nuovo metodo per misurare la massa dei buchi neri
9 giugno 2008 - 00:47 | In Astrofisica, Video | 3 CommentiAlcuni ricercatori hanno escogitato un sistema molto elegante per misurare la massa dei buchi neri, partendo dalla forma dei bracci di spirale delle galassie che li contengono.
Pare infatti che in prossimità dei buchi neri più massicci i bracci di spirale vi si avvolgano molto più strettamente. Se questa scoperta dovesse essere confermata dalle successive osservazioni potrà spalancare le porte alla comprensione anche della storia evolutiva delle galassie più lontane, dove quello che succede al loro interno non si potrebbe studiare osservandone le singole stelle.
Ovviamente con questo sistema sarebbe possibile solo individuare la presenza di buchi neri super-massicci, della massa quindi di milioni o, addirittura, miliardi di volte quella del nostro Sole, che potrebbero essere individuati semplicemente osservando la forma dei bracci di spirale della galassia che li contiene.
Vi propongo una brevissima animazione di un buco nero super-massiccio al centro di una galassia.
Vito Lecci
Congiunzione Saturno-Luna-Marte
8 giugno 2008 - 03:33 | In Astronomia | 2 Commenti
Una simpatica congiunzione tripla questa sera allieterà le prime ore dopo il crepuscolo vespertino.
Verso le 21:30 potremo assistere, guardando verso Sud-Ovest, ad una congiunzione tra la Luna che si presenterà come una falce crescente quasi al primo quarto, Saturno il pianeta con gli anelli e Marte sul quale oggi è operativa la sonda Phoenix.
Tra la luna e Saturno poi troveremo Regolo, la stella più luminosa della costellazione del Leone.
Cliccando sull’immagine potrete averne un ingrandimento.
Vi auguro una buona osservazione e una buona domenica.
Vito Lecci
Phoenix: raccolto il campione da analizzare
7 giugno 2008 - 02:44 | In Astrofisica, Astronautica | 3 Commenti
Dopo aver raccolto il primo campione di prova, come indicato in un precedente post, la sonda Phoenix questa volta ha raccolto il campione di suolo marziano da analizzare in situ.
I comandi sono stati ricevuti dalla sonda il 6 giugno, quindi il braccio robotico ha provveduto a raccogliere un secondo campione di suolo marziano, da un sito informalmente chiamato “Baby Bear”, sul lato nord della sonda, e a depositarlo all’interno del TEGA (Thermal and Evolved-Gas Analyzer). Qui il campione sarà riscaldato al fine di rilevarne la presenza di elementi volatili, come l’acqua.
Il TEGA inizierà l’analisi del campione solo fra qualche giorno (forse più diuna settimana), dopo che sarà stato analizzato un campione di atmosfera.
Vito Lecci
Un telescopio per l’antimateria sulla ISS
6 giugno 2008 - 02:18 | In Astronautica | 1 Commento
Entro due anni il telescopio AMS (Anti Matter Spectrometer) sarà portato in orbita e agganciato alla Stazione Spaziale Internazionale.
Si tratta di uno strumento di 4x4x4 metri, dal peso di 7,5 tonnellate, che avrà il compito di realizzare misure di precisione dei raggi cosmici di alta energia, cercare tracce di antimateria nucleare e l’origine della materia oscura, il tipo di materia che non emette radiazioni e quindi non è osservabile. Si tratta di nuo strumento la cui sensibilità è di almeno cento volte migliore di ogni altro strumento analogo messo in orbita fino ad oggi.
AMS è frutto di una collaborazione internazionale formata da 14 paesi e 65 istituzioni, in cui l’Italia, con l’ASI (Agenzia Spaziale Italiana) e l’INFN (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), è il primo contributore con il 25% del totale.
Lo strumento sarà portato in orbita con uno Shuttle. Sebbene, dopo l’incidente del Columbia, la NASA avesse cancellato diversi voli (incluso quello della messa in orbita dell’AMS), qualche giorno fa il Congresso degli Stati Uniti ha deciso all’unanimità di “salvare” il progetto, stanziando 150 milioni di dollari per finanziare il volo che lo aggancerà alla ISS.
Tutto questo avverrà entro il 2010, anno in cui lo Shuttle andrà in pensione per lasciare il passo al programma ORION, che sarà il nuovo sistema di trasporto spaziale della NASA.
Vito Lecci
Una Via Lattea tutta nuova
5 giugno 2008 - 00:33 | In Astrofisica | 7 Commenti
Per decenni abbiamo conservato una certa convinzione circa la forma e le caratteristiche della nostra galassia, ma adesso, in seguito a nuove ricerche, saremo costretti a ridisegnare le mappe della Via Lattea.
Fino ad oggi infatti si sapeva che la nostra galassia fosse a spirale con 4 bracci: Braccio di Perseo; Braccio di Norma e del Cigno; Braccio Scudo-Croce; Braccio Carena-Sagittario.
A questi quattro bracci principali si aggiungeva anche un piccolo braccio secondario, il Braccio di Orione, in cui siamo noi col nostro sistema solare.
Ebbene oggi, in seguito ai dati raccolti dal telescopio spaziale Spitzer della NASA, i ricercatori si sono resi conto della diversa distribuzione e densità delle stelle, rispetto a quanto ritenuto finora, al punto che adesso si rende necessario ridurre il numero dei bracci di spirale a soltanto due.
Nella nuova mappa abbiamo quindi due bracci principali: Braccio di Perseo; Braccio Scudo-Centauro.
A questi si aggiungono vari altri bracci minori:Braccio di Norma; Braccio di Sagittario; Braccio Esterno; Braccio di Orione (sempre il nostro); ed altri bracci più piccoli.
Cari ragazzi, non so voi, ma a me tutto questo procura una certa emozione. Mi sembra di poter rivivere le avventure dei nostri illustri antenati. Poco più di 500 anni fa Cristoforo Colombo, scoprendo il Nuovo Mondo, costrinse l’Umanità a prendere atto di una nuova sconvolgente realtà, che portò anche a rivedere le mappe del pianeta.
Oggi, come allora, a bordo dei loro telescopi, i ricercatori viaggiano nei meandri della nostra galassia e scoprono una nuova Via Lattea, regalandoci una ventata di novità e inaspettate mappe che disegnano il nostro “Nuovo Mondo Celeste”, gettando nuova luce sulla nostra conoscenza.
Scusatemi, ma io ADORO tutto questo
Vito Lecci
P.S.:
la nuova mappa in alta risoluzione può essere liberamente scaricata dalla pagina riservata agli iscritti.
Per chi non fosse già iscritto può farlo, gratuitamente, QUI.
NASA: danni al pad 39A
4 giugno 2008 - 00:57 | In Varie | Nessun Commento
Come già sapete lo Shuttle Discovery è partito per la missione STS-124, lo scorso 31 maggio. Tutto sta procedendo come previsto, l’attracco alla ISS, le attività extraveicolari, le riparazioni varie ecc…
Tuttavia il pad 39A, usato come piattaforma di lancio del Discovery, ha subìto dei notevoli danni causati dalla pressione e dal calore generati dai gas di scarico della navetta e, soprattutto, dai due boosters a propellente solido.
I Pad, costruiti nel 1960 per le missioni Apollo, sono in grado di sopportare temperature di oltre 5000 gradi e pressioni enormi, generate alla partenza degli shuttle, tuttavia non era mai successo prima d’ora che essi subissero dei danni così ingenti.

Come vedete dalle foto ci sono diversi mattoni refrattari che sono stati staccati dalla loro sede, le pareti dei condotti dei gas di scarico scrostate e anche la recinzione, a 450 metri di distanza, ha subìto notevoli danni.
Per la missione in corso non ci sono assolutamente pericoli, infatti dai filmati della fase di lancio non sono stati riscontrati detriti intorno allo shuttle che possano averlo danneggiato. Il pensiero corre subito alla mattonella refrattaria danneggiata durante la partenza del Columbia, nel 2003, che ne ha determinato il tragico epilogo. Un team di tecnici NASA sta attualmente indagando sulle cause che hanno creato questo scompiglio, per cercare di capire esattamente cosa sia successo.
La preoccupazione infatti è in vista delle prossime missioni programmate. Il pad 39A dovrà essere utilizzato il prossimo 8 ottobre, dallo Shuttle Atlantis, per una missione di servizio al telescopio spaziale Hubble. Poiché Hubble orbita ad una quota differente rispetto a quella della ISS, in caso di qualche grave imprevisto gli astronauti non potranno utilizzare la ISS come ricovero. In questo caso sarebbe utilizzato lo shuttle Endeavour, pronto sul pad 39B, per una missione di soccorso. Ecco quindi che i pad servono entrambi perfettamente funzionanti entro quella data, in caso contrario la missione di servizio presso l’Hubble sarà rimandata.
Vito Lecci
Phoenix raccoglie il primo campione marziano
3 giugno 2008 - 00:02 | In Astronautica | Nessun Commento
A quasi una settimana dal suo atterraggio su Marte la sonda Phoenix raccoglie il primo campione di suolo marziano col suo braccio robotico.
In questo primo approccio il campione raccolto è stato fotografato dalla camera del braccio robotico, dopodicchè è stato rilasciato in un’area che i tecnici hanno designato come piccola discarica.
Entro la fine di questa settimana sarà raccolto un altro campione che questa volta sarà versato nel piccolo laboratorio di analisi che ne determinerà la sua natura.

Per ora, dalle prime immagini pervenute si può notare, mescolato alla polvere, anche del materiale bianco. I ricercatori suppongono che possa trattarsi di ghiaccio, oppure di sale.
Presto ne sapremo di più.
Vito Lecci
Astrologia? No grazie!
2 giugno 2008 - 02:30 | In Astrobufale | 16 Commenti
E’ stata appena approvata in Gran Bretagna una legge che obbliga gli operatori di pratiche esoteriche (astrologi, maghi, cartomanti, guaritori ecc…) ad avvertire i propri clienti che le loro prestazioni offerte sono semplice intattenimento non fondato su alcuna sperimentazione scientifica.
Questa decisione è stata presa in ottemperanza alla direttiva europea 2005/29/CE per la tutela del consumatore.
Esprimo tutta la mia ammirazione per il governo britannico che, per primo in Europa, ha adottato finalmente una decisa presa di posizione nei confronti di chi ha fatto della truffa e l’inganno il proprio mestiere.
Auspico con tutto il cuore che presto anche in Italia, e negli altri Paesi, venga al più presto adottata una legge simile. A dire il vero nel nostro Paese è già stata presentata una simile proposta di legge già lo scorso 30 gennaio 2006, dobbiamo solo aspettare che qualcuno si decida ad approvarla. Dopo tutto quello che si sente in giro, di gente che viene continuamente truffata di fior di quattrini, da ciarlatani di ogni genere, credo che il governo abbia l’obbligo di prendere una decisione rapidamente.
Vito Lecci
Sidereus Nuncius è basato su piattaforma WordPress
Copyright © 2008-2011 Vito Lecci
Tutti i contenuti del sito sono protetti dal diritto d'autore
Questo Blog è proprietà di SIDEREUS di Vito Lecci - P.IVA 03472890759







