La galassia Peenwheel simula l’Universo primordiale
24 Luglio 2008 - 02:28 | In Astrofisica |
Questa immagine, prodotta dal telescopio spaziale Spitzer, ritrae la Galassia Peenwheel (girandola) conosciuta anche come M101, si trova nella costellazione dell’Orsa Maggiore, a 27 milioni di anni luce da noi.
Quello che salta subito all’occhio è la sua particolare colorazione che va dal blu al centro, fino al rosso-corallo nelle regioni più esterne.
Secondo alcuni ricercatori questa variazione di colore è dovuta alla totale assenza, nelle regioni più esterne, di idrocarburi policiclici aromatici, presenti invece nel resto della galassia. Questi vengono prodotti ovunque avvengano delle reazioni di combustione, anche sulla Terra.
La Peenwheel è caratterizzata da un elevato gradiente nella concentrazione di metalli al suo interno (in astrofisica si considerano metalli tutti gli elementi più pesanti dell’elio). Questo significa che i metalli, molto abbondanti verso il centro galattico, diminuiscono drasticamente la loro concentrazione man mano che si procede verso l’esterno. Nel caso degli idrocarburi, questi addirittura scompaiono verso le regioni più esterne.
Ciò avviene a causa della maggior concentrazione al centro di stelle che, nella loro combustione, generano tali metalli.
Questo offre una interessante possibilità di comprendere meglio l’ambiente dell’Universo primordiale, quando le stelle produttrici di metalli erano molto meno abbondanti di quanto non siano oggi.
Vito Lecci
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