Paese che vai, gravità che trovi
28 Luglio 2008 - 02:38 | In Astronautica, Varie |
Con la sua forma allungata e le sue “ali” sembra quasi un’astronave uscita da un film di fantascienza, invece è reale e si chiama GOCE, un nuovo satellite artificiale dell’ESA che, appena ultimato, sta per essere trasferito presso il cosmodromo Plesetsk, nella Russia settentrionale, dove sarà lanciato il prossimo 10 Settembre 2008.
Come si può intuire dalla sua forma, il GOCE è stato progettato per volare a bassa quota, solo 263 km dal suolo, quindi dovrà essere molto veloce e sarà immesso in un’orbita quasi polare.
La sua missione sarà quella di realizzare una mappatura gravimetrica dell’intero pianeta. Infatti la Terra non è affatto il geoide perfetto in cui la forza gravitazionale è uguale in ogni suo punto. Al contrario, se noi ci spostassimo dai poli all’equatore il nostro peso subirebbe delle variazioni. Quindi a Roma non avremmo lo stesso peso che a Tokyo, oppure a Sidney, o a Santiago. Queste differenze dipendono dalla nostra quota sopra il livello del mare, dalla presenza di eventuali caverne o di bacini idrici sotto di noi, dal fatto che ci troviamo sulla terraferma o nell’oceano, ecc…
Potremmo chiederci per quale motivo i ricercatori sono tanto interessati ad una mappa gravimetrica così dettagliata come quella che sarà in grado di eseguire GOCE. In effetti questa conoscenza potrebbe aiutarci moltissimo a comprendere meglio il nostro clima, attraverso una migliore comprensione del movimento delle correnti oceaniche, che giocano un ruolo fondamentale nella distribuzione del calore sull’intero pianeta, e quindi nella determinazione del clima.
Questa mappatura è anche importante per capire come e perché si muovono le placche tettoniche, responsabili di alcuni tipi di terremoti.
Il GOCE quindi fa parte di una serie di satelliti, gli Earth Explorer, che l’ESA ha concepito al fine di approfondire drasticamente la comprensione del nostro pianeta, decisione che non potrà non portarci degli indiscutibili benefici.
Vito Lecci
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