39 anni fa il primo uomo sulla Luna

21 Luglio 2008 - 04:01 | In Astronautica, Video | Nessun Commento

“Che fai tu, luna, in ciel? dimmi, che fai, Silenziosa luna?…”

sono i primi versi di una famosa poesia di Giacomo Leopardi, che come quelli di tanti altri poeti, lirici, cantautori, ci svelano il profondo fascino che la Luna ha sempre esercitato su ognuno di noi, forse per la sua magica e tenue luce argentea con cui illumina ogni cosa, forse per la sua misteriosa natura, o semplicemente per la sua presunta irraggiungibilità.

Ma quella convinzione di oggetto desiderato ed irraggiungibile stava per essere definitivamente modificata quando, 140 anni dopo quei celebri versi di Leopardi, alle 5:56 (ora italiana) del 21 luglio 1969, Neil Armstron e Buzz Aldrin, per la prima volta nella storia dell’Umanità, mettevano piede sulla superficie del nostro unico satellite naturale.

Se da un lato questo evento ha forse un pochino deteriorato l’immagine inviolata del nostro astro della notte, dall’altro ha rappresentato uno strepitoso trionfo del genere umano, ottenuto con il sacrificio, l’impegno, l’intelligenza e la dedizione di 500.000 uomini e donne (tanti erano i dipendenti della NASA che all’epoca lavoravano al progetto APOLLO).

Da allora ne è passata di acqua sotto i ponti, i programmi spaziali si sono susseguiti e moltiplicati a dismisura, non solo con i successivi sbarchi sulla Luna, ma anche con le missioni robotizzate in ogni dove nel nostro Sistema Solare.

Ma per commemorare il 39 anniversario dal primo sbarco umano sulla Luna, credo sia d’obbligo proporvi le immagini di quello storico evento.

Vito Lecci



Manovre spericolate per la Venus Express

20 Luglio 2008 - 03:00 | In Astrofisica, Astronautica | Nessun Commento

La sonda dell’ESA Venus Express, lanciata il 9 novembre 2005, da oltre due anni sta studiando il secondo pianeta del sistema solare.

In un’orbita polare, ad un’altezza di 250-400 Km, la sonda ha studiato l’interazione tra il vento solare e l’atmosfera venusiana.

Ma dal prossimo 5 agosto, la sonda assumerà un nuovo assetto che la porterà ad abbassare la sua quota a 185-300 km, ciò le consentirà di approfondire lo studio del campo magnetico e del plasma nella sua ionosfera.

Successivamente è in programma una manovra più spericolata e ambiziosa: immergere la sonda nella densa atmosfera di Venere. Questo permetterà di studiare direttamente la sua densità, ma è ovvio che questo approccio comporterà anche una decelerazione, che verrà misurata dall’accelerometro di bordo, oltre che una sostanziale, ma controllata, modifica della sua orbita.

Sono curioso di vedere come andrà a finire…

Vito Lecci

Makemake, il terzo plutoide

19 Luglio 2008 - 01:56 | In Astronomia | Nessun Commento

C’era da aspettarselo, con la nascita della nuova classe di corpi del sistema solare, i Plutoidi, di cui fanno parte Plutone ed Eris, iniziano ad arrivare nuovi oggetti che rientrano nella nuova categoria.

Adesso è la volta di (136472) 2005 FY9, scoperto il 31 marzo del 2005, ora ribattezzato col nome di Makemake (creatore dell’Umanità), in onore alla divinità Rapa Nui dell’Isola di Pasqua, per decisione dell’Unione Astronomica Internazionale (IAU), unico ente al mondo abilitato all’assegnazione dei nomi ai corpi celesti.

L’oggetto, del diametro di circa 1600-2000 Km, si trova nella Fascia di Kuiper (una sorta di fascia asteroidale al di là dell’orbita di Nettuno) e dista da noi 6.850.000.000 di Km.

Tuttavia Makemake è solo il terzo oggetto ad entrare a far parte della classe dei Plutoidi, ma il numero è destinato certamente a crescere. La fascia di Kuiper, finora semisconosciuta, pullula di oggetti dalle dimensioni interessanti che potrebbero essere classificati alla stessa maniera.

In futuro quindi dovremo aspettarci di far conoscenza con molti altri “fratelli minori” degli otto pianeti conosciuti.

Vito Lecci

Doppio appuntamento stasera con la ISS

18 Luglio 2008 - 02:56 | In Astronautica, Varie | Nessun Commento

Vi piacerebbe dare un’occhiata alla Stazione Spaziale Internazionale mentre, orbitando attorno alla Terra, passa sopra le nostre teste?

Se la risposta è si, allora l’appuntamento è fissato per questa sera.

Molti non lo sanno, ma i satelliti artificiali che orbitano intorno a noi, sono visibili da Terra, essi appaiono come “stelline” in movimento nel cielo. Semplicemente, illuminati dalla luce del Sole, ne riflettono una parte nella nostra direzione, rendendosi quindi perfettamente visibili ai nostri occhi.

Questo è ancor più vero per la ISS che non è un semplice e piccolo satellite, ma è lunga e larga diverse decine di metri, una volta completata sarà un enorme complesso di moduli pressurizzati lungo 74 metri e un’intelaiatura trasversale di oltre 100 metri. Inoltre ci sono diversi pannelli solari per centinaia di m2, quindi l’intero complesso può riflettere una enorme quantità di luce solare.

Quella che vedete nella foto è la ISS ripresa dopo la separazione dello Shuttle Discovery, lo scorso 11 Giugno 2008.

In effetti, quando questa sera la vedremo transitare nel cielo, avrà una magnitudine pari a -2.5, questo significa che la sua luminosità rivaleggerà con quella del brillantissimo Giove, anch’esso visibile queste sere.

Dalla cartina in basso potete notare che, sebbene sia stata calcolata per le coordiante di Salve (LE), tuttavia la ISS si vedrà da tutta la nostra Penisola. Essa apparirà a Sud-Ovest alle 21:43:18, raggiungerà la massima altezza a Sud-Est alle 21:46:07 per scomparire a Est-Nord-Est alle 21:48:57.

Poi farà un secondo passaggio, che questa volta privilegerà l’Italia settentrionale, potete vedere infatti come, nella cartina centrata su Milano, la ISS comparirà a Ovest-Sud-Ovest alle 23:17:43, raggiungerà la massima altezza, quasi allo Zenith di Milano, alle 23:20:36, per poi scomparire a Est-Nord-Est alle 23:23:27.

Buona osservazione e buon divertimento !

Vito Lecci

Un’altra luminosissima gemma nella Via Lattea

17 Luglio 2008 - 02:54 | In Astrofisica | Nessun Commento

Grazie al telescopio spaziale Spitzer ed al New Technology Telescope, in Cile, alcuni astronomi tedeschi hanno scoperto una delle più splendenti stelle conosciute.

Battezzata “Peony nebula star” ha una luminosità di ben 3,2 milioni di volte quella del nostro Sole e si trova verso il centro della nostra galassia. In realtà gli astronomi sapevano già dell’esistenza di questa stella, ma a causa della polvere interstellare, frapposta tra noi ed essa, non si era ancora compresa la sua estrema luminosità, se non dopo averla osservata nell’infrarosso, grazie ai sensori dello Spitzer.

Tuttavia, tra le più luminose stelle conosciute, alla Peony spetta solo il secondo posto sul podio, l’oro infatti andrebbe alla Eta Carina, con una luminosità che addirittura raggiunge i 4,7 milioni di volte quella del Sole. Inoltre i ricercatori sono convinti che nella nostra Via Lattea ci siano molte altre stelle altrettanto luminose, o forse anche di più. Semplicemente non riusciamo a rendercene conto proprio a causa della polvere interstellare.

La Peony è una gigante blu con un diametro di circa 100 volte quello del Sole, ma nonostante la sua enorme dimensione, la stella emette una radiazione ed una quantità di materia così elevate, che la sua vità è limitata a pochi milioni di anni (contro i 4,5 miliardi attuali del nostro Sole).

Questo significa che la stella potrebbe esplodere entro brevissimo tempo, forse qualche centinaio di migliaia di anni, dando origine ad una supernova davvero spettacolare.

Vito Lecci

Vincere lo Spazio: ora si può…

16 Luglio 2008 - 03:28 | In Varie, Video | Nessun Commento

Non so voi che rapporto abbiate con la Dea Bendata, per quanto mi riguarda le nostre strade non si sono mai incrociate. Tuttavia pare che ci sia sempre qualcuno (sempre qualcun “altro”, preciserei) che gode di una fortuna sfacciata.

Se ci guardiamo intorno ci accorgiamo di essere circondati di concorsi di ogni genere, con in palio premi che possono andare dalla vacanza esotica all’automobile di lusso, ecc…

Ma quello che è accaduto a Mathilde, hostess di volo parigina di 32 anni, lascia a bocca aperta. La fortunata donna, scartando una merendina acquistata al supermercato, ha vinto un viaggio nello spazio per due persone !!!

Il viaggio in orbita, della durata di oltre due ore, del valore di 147.000 euro, è offerto dalla Nestlé. Bisognerà solo aspettare il 2010 per ritirare il “biglietto”, ma Mathilde ha annunciato che si presenterà senz’altro all’incasso assieme al marito, che la accompagnerà nell’avventura spaziale.

I due fortunati coniugi dovranno prima recarsi a Hoklahoma City per seguire un corso di formazione da astronauti, superare alcuni controlli medici e poi il volo, su un Rocketplane XP, a 100 km di quota, dove potranno provare l’ebbrezza di qualche minuto in assenza di gravità.

In basso il filmato che illustra le fasi di decollo, volo e rientro del velivolo. Durata 5′42”.

Vito Lecci



16 Luglio 2008: Congiunzione Luna-Giove

15 Luglio 2008 - 00:10 | In Astronomia | Nessun Commento

Vi informo che domani sera, 16 Luglio 2008, si verificherà una simpatica coniunzione tra Giove ed il nostro satellite.

Vi do la notizia con un giorno di anticipo in maniera che, chi di voi fosse interessato, possa organizzarsi. Infatti potrebbe essere un’idea fotografarli, magari inserendoli in un contesto architettonico o naturalistico o come meglio vi saprà suggerire la vostra fantasia.

Ovviamente in questo caso non sono necessari strumenti sofisticati e costosi, solo la vostra camera fotografia, anche compatta, e magari un piccolo cavalletto.

La congiunzione in realtà si riproporrà anche la sera successiva, quella del 17 Luglio, ma in questo caso la Luna sarà ad est rispetto a Giove.

Se ne avete voglia mandatemi pure le vostre foto, le inserirò molto volentieri in questo blog.

Buon divertimento !

Vito Lecci

Oggi saremo sfiorati da due asteroidi

14 Luglio 2008 - 02:47 | In Astronomia | 1 Commento

Si chiama 2008 BT18, è stato scoperto lo scorso 31 gennaio 2008 dal LINEAR (MIT Lincoln Laboratory), si tratta di un doppio asteroide, nel senso che sono due asteroidi che orbitano l’uno attorno all’altro.

Proprio oggi questi due oggetti ci sfioreranno alla distanza di circa 2,2 milioni di Km (circa sei volte la distanza della Luna). I due asteroidi hanno un diametro di 600 metri, il più grande, e 200 metri l’altro.

Ovviamente non colpiranno la Terra, almeno per questa volta, ma i ricercatori sono molto interessati a sfruttare quest’occasione per studiare “da vicino” i due corpi e quindi poter meglio valutare i rischi di un eventuale impatto di un asteroide doppio. In effetti, tra gli asteroidi che la NASA classifica come “potenzialmente pericolosi”, una buona fetta di essi sono sistemi doppi.

Quella di oggi quindi è un’opportunità per approfondire la conoscenza di questi oggetti, al fine di poter meglio valutare gli effetti di una eventuale azione rivolta a deviare un sistema doppio, che sicuramente ha implicazioni molto differenti che deviare la traiettoria di un solo corpo, qualora dovessero trovarsi in rotta di collisione con noi.

Quello che vedete in questa immagine è il sistema doppio Ida-Dattilo.

Vito Lecci

Bullone esplosivo difettoso

13 Luglio 2008 - 00:10 | In Astronautica, Varie | Nessun Commento

In un precedente post vi parlavo di un problema al rientro della sonda Soyuz dalla ISS, costretta ad un atterraggio balistico che ha sottobosto gli astronauti a forti accelerazioni G, oltre che mancare il bersaglio di atterraggio di centinaia di Km.

Poiché quello del 19 aprile non è stato l’unico episodio di questo genere, si è deciso di controllare uno dei bulloni esplosivi che separano i moduli della Soyuz prima della fase rientro.

Per questo motivo ieri, il Comandante della Stazione Spaziale Sergei Volkov e l’Ingegnere di volo Oleg Kononenko, hanno compiuto un’attività extraveicolare di oltre 6 ore, per smontare uno dei bulloni esplosivi, quello che si ritiene essere il responsabile del problema.

Nell’immagine vedete kononenko agganciato al braccio robotico, comandato da Volkov, avviciarsi alla Soyuz. Successivamente anche il comandante ha raggiunto il compagno, muovendosi lungo il braccio robotico.

Una volta rimosso dalla sua sede, il bullone è stato inserito in uno speciale contenitore anti-scoppio e sarà riportato a terra per essere esaminato.

Vito Lecci

Acqua nelle rocce lunari

12 Luglio 2008 - 15:05 | In Astrofisica | 1 Commento

Vi ricordate delle missioni Apollo, che hanno portato l’Uomo sulla Luna?

In quell’occasione furono portati a Terra circa 300 Kg di rocce lunari, alcune vennero analizzate subito, altre vennero conservate come reliquie per essere studiate in futuro, quando nuove tecnologie più avanzate ed innovative, avrebbero permesso di cogliere particolari che altrimenti sarebbero sfuggiti.

Ebbene, quel futuro è anche oggi, proprio di questi ultimi giorni è la notizia che in quei campioni ci sarebbe dell’acqua, sebbene in minima percentuale.

Secondo questi ricercatori, che hanno pubblicato la loro scoperta sull’ultimo numero di “Nature”, l’acqua fu portata in superficie da antiche eruzioni vulcaniche. Nelle rocce analizzate è stata trovata quindi una presenza di acqua pari a 46 parti per milione, che significa che all’epoca delle eruzioni, nel magma era presente acqua per almeno 750 parti per milione. Ciò farebbe pensare che forse in passato era presente nel sottosuolo lunare almeno tanta acqua quanto nello strato superiore del mantello terrestre.

Ovviamente oggi una gran parte di questa dovrebbe essersi dispersa nello spazio, a causa della debole forza gravitazionale della Luna. Ma forse una parte potrebbe essere migrata ai poli, in effetti è stato trovato del ghiaccio proprio all’interno di alcuni crateri nei poli terrestri, dove il sole non illumina mai il fondo da poterli vaporizzare. Proprio in questa regione infatti è prevista la prossima colonizzazione del nostro satellite.

Nell’immagine in alto potete vedere una piccola meteorite lunare, attualmente in esposizione presso il mio Complesso Astronomico SIDEREUS.

Vito Lecci

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