Cometa di Holmes: continua l’enigma

15 Ottobre 2008 - 01:09 | In Astrofisica, Astronomia | Nessun Commento

Vi ricordate della cometa 17/P Holmes dello scorso anno?

Si è trattato di una cometa che ha tenuto un comportamento decisamente anomalo. Inizialmente era così poco luminosa da risultare difficilmente osservabile anche con un telescopio impegnativo, ma ad un tratto, in maniera del tutto inaspettata, la sua luminosità crebbe moltissimo fino a divenire perfettamente visibile anche ad occhio nudo.

Non si sa di preciso cosa possa aver causato quella esplosione nella sua luminosità, quello che è certo è che moltissimi studiosi e appassionati ne hanno approfittato per puntarle addosso i propri telescopi.

Anch’io ho fatto lo stesso, e quella che vedete in questo post è l’immagine che realizzai in quella occasione.

Un ulteriore elemento di curiosità su questa cometa ci viene fornito dal telescopio Spitzer, che da allora l’ha osservata a lungo, monitorandone il suo comportamento.

Spitzer, nel novembre 2007, aveva rilevato dei filamenti di materiale che, fuoriuscendo dal suo nucleo erano orientati in direzione opposta a quella del Sole. Fin qui nulla di strano, si sa bene oramai che le particelle rilasciate dalle comete (la sua coda) si dispongono in direzione opposta a quella del Sole a causa del vento solare.

Ma da osservazioni, fatte sempre dal telescopio spaziale Spitzer, effettuate questa volta nel marzo 2008, si nota che i filamenti non hanno variato il loro orientamento, sebbene nel frattempo la cometa abbia modificato la sua posizione rispetto al Sole, e quindi il vento solare soffia in una direzione differente.

Questo comportamento è abbastanza anomalo, e non era mai stato osservato prima in nessun altra cometa.

I ricercatori ipotizzano che questo potrebbe essere attribuito alle notevoli dimensioni delle sue particelle, del diametro di circa un millimetro, che probabilmente con molta difficoltà tendono ad essere spostate dal vento solare.

Tuttavia questo non spiega come mai, a differenza di tutte le altre, nella cometa di Holmes le particelle siano così voluminose, mistero che si aggiunge a quello già menzionato del suo improvviso outburst.

Vito Lecci

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