Galassie primordiali ospitano buchi neri supermassicci

22 ottobre 2008 - 00:10 | In Astrofisica | 3 Commenti

Pare che le prime galassie formatesi dopo il Big Bang contenessero, al loro interno, dei buchi neri di dimensioni spaventose.

In un primo momento è stata la galassia denominata 4C60.07 ad attirare l’attenzione dei ricercatori a causa della sua intensa emissione radio, attribuita ad una intensa attività di formazione stellare. Solo successivamente, grazie all’utilizzo delle otto antenne del radiotelescopio Submillimeter Array, nelle Hawaii, ci si è resi conto che l’attività di formazione stellare invece è imputabile ad una sua galassia compagna, ricca di gas e polveri, che ospiterebbe anch’essa al suo interno un buco nero dalle dimensioni colossali.

Le due galassie hanno una dimensione paragonabile a quella della nostra Via Lattea, ma a causa della loro estrema distanza, oggi siamo in grado di osservarle com’erano appena 2 miliardi di anni dopo il Big Bang. Quindi si potrebbe pensare che nei primordi dell’Universo le galassie contenessero buchi neri di dimensioni gigantesche al loro interno, ovviamente questo avrebbe delle notevoli implicazioni nel processo di genesi della galassia, della sua evoluzione e persino della formazione stellare in esse contenute.

Sarà la nuova SCUBA 2, una camera inglese che opera nelle onde submillimetriche, ad aiutare i ricercatori nello studio dei buchi neri, della loro evoluzione e dell’evoluzione delle galassie ospiti.

Vito Lecci

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