Vi presento l’USS Nautilus
20 ottobre 2008 - 00:10 | In Varie | 6 CommentiNel post di oggi vorrei segnalarvi un sito internet molto interessante: il Portale Ufficiale della “USS Nautilus”, un Club di appassionati di Star Trek (la mitica serie di fantascienza creata nel 1966 dal grande Gene Roddenberry), con sede a Modugno (Bari), che recentemente si è rinnovato sia nelle attività, sia con la creazione di un sito davvero intrigante.
Il portale, infatti, oltre ad introdurre nel Club, far conoscere i suoi componenti e indicare le sue attività, è un vero e proprio punto di riferimento su Star Trek per tutti i fans. Star Trek, infatti, è stata la prima serie di fantascienza importante che ha saputo coinvolgere il pubblico di tutto il mondo grazie ad una tecnologia fantasiosa ma credibile e a tematiche sociali sempre attuali. Si può dire, perciò, che Star Trek rappresenta il perfetto esempio dell’unione esistente tra la scienza e la fantascienza.
Oltre ad una navigazione piacevole ed immediata e una grafica molto accattivante, a rendere unico il portale è anche la presenza di diverse informazioni di carattere scientifico, molte delle quali realizzate da me. Anch’io sono infatti un simpatizzante di Star Trek e collaboro con i componenti della USS Nautilus fornendo alcune delle mie astrofotografie al loro portale, in cui troverete anche il collegamento con questo blog.
Vi consiglio di visitarlo e chissà, un domani, potremmo incontrarci a qualche attività riservata ai soci.
Vito Lecci
Profumo di Spazio
19 ottobre 2008 - 13:16 | In Varie | Nessun Commento
Fra tutti i nostri cinque sensi, quello che maggiormente lo spazio ha saputo stimolare è senz’altro quello della vista.
Lo confermano le bellissime immagini di oggetti celesti realizzate dall’Hubble Space Telescope, come quelle di migliaia di altri telescopi sparsi ovunque anche sulla terra e ancora più suggestive quelle delle decine di sonde spaziali inviate in ogni angolo del nostro Sistema Solare e oltre.
Lo testimonia anche il massiccio afflusso di visite sulla pagina riservata agli iscritti alla nostra NewsLetter, la più visitata in assoluto e piena di immagini da scaricare ed utilizzare.
Del tutto nuova ci giunge invece la notizia, da parte della NASA, riguardante la capacità dello spazio di saper stimolare anche le nostre percezioni olfattive.
A detta degli astronauti che si sono recati ad effettuare attivita extraveicolari (EVA) fuori dalla ISS, pare infatti che al loro rientro nella Stazione Spaziale, le loro tute fossero rimaste impregnate di un odore che ricorderebbe molto quello di una bistecca alla griglia, misto con odore di metallo caldo, come quello che si produce durante una saldatura.
In effetti ricordo che, in occasione della missione STS-120, in cui veniva installato sulla ISS il nodo 2 (chiamato Harmony), l’astronauta italiano Paolo Nespoli, una volta aperto il portellone d’accesso, dalla ISS verso Harmony (che era stato precedentemente esposto all’ambiente vuoto dello spazio), riferì di aver sentito quello che definiva “caratteristico odore dello spazio”, senza tuttavia darne una definizione più precisa.
Oggi la NASA ha dato incarico ad un’azienda profumiera britannica di realizzare un profumo con queste caratteristiche. In questa maniera potrebbe rendere ancora più completo e coinvolgente l’addestramento dei futuri astronauti.
Vito Lecci
Scoperta la prima pulsar di soli raggi gamma
18 ottobre 2008 - 00:10 | In Astrofisica | Nessun Commento
Si chiama CTA 1, ha un’età di circa 10.000 anni ed è ciò che rimane di una supernova nella costellazione del Cefeo, a 4600 anni luce di distanza da noi.
Si tratta di una Pulsar differente da tutte le altre conosciute sino ad oggi. Infatti anzicchè emettere radiazione elettromagnetica in tutte le gunghezze d’onda, questa ha la particolarità di emettere esclusivamente radiazione gamma, come rivelato dal Large Area Telescope (LAT) a bordo del Fermi Gamma-ray Space Telescope della NASA.
Il fascio di radiazione gamma, emesso in corrispondenza dei suoi poli, trasporta un’energia pari a 1000 volte quella emessa dal sole, e punta verso la Terra con un periodo di 316,86 millisecondi, quindi con una frequenza di circa 3 volte al secondo.
I raggi gamma, essendo alimentati dalla rotazione della stella di neutroni che li produce, ne stanno lentamente rallentando la velocità di rotazione stessa. Infatti il CTA 1 aumenta il suo periodo di rotazione ogni 87.000 anni.
Questa nuova classe di pulsar potrà fornire nuove conoscenze sul comportamento stellare.
Vito Lecci
Rover lunari: due candidati italiani
17 ottobre 2008 - 00:32 | In Varie | 3 Commenti
Alcuni mesi fa l’Agenzia Spaziale Europea aveva lanciato una sfida, la “ESA Lunar Robotics Challenge”, a tutti gli studenti universitari europei, a realizzare un robot da inviare sul suolo lunare.
Tali robot avrebbero dovuto avere particolari caratteristiche e capacità, come descritto in un precedente post.
Ora siamo giunti alla fase finale delle selezioni, in gara ci sono otto squadre, di cui due italiane, entrambe di Pisa, che competeranno con le altre sei di Brema (Germania), da Madrid (Spagna), Oulu (Finlandia), Surrey (Gran Bretagna) e Zurigo (Svizzera).
La gara finale si terrà il 24 e 25 ottobre prossimi in una località segreta delle isole Canarie (Spagna) in una località la cui topografia ricorda molto quella lunare, il terreno adatto quindi per testare i robot.
Tra le proposte italiane troviamo il “pESApod” (da pronunciare pisapod) nell’immagine a sinistra, che si muove utilizzando degli arti meccanici simili a delle zampre di ragno. La squadra del pESApod è costituita dagli studenti della Scuola Superiore degli Studi Universitari e di Perfezionamento Sant’Anna, di Pontedera (Pisa).
L’altra squadra invece del Centro di Ricerca Interdipartimentale Enrico Piaggio della Facoltà di Ingegneria dell’Università di Pisa, ha presentato il “David” che invece si muove su ruote, nell’immagine a destra.
Entambi i rover, dai test effettuati a terra, hanno fornito ottime prestazioni e risultati, quindi la gara si preannuncia molto interessante. Probabilmente, per chi ne fosse interessato, sarà possibile seguire la disputa in streaming su internet. Ovviamente vi fornirò ulteriori informazioni non appena ne sarò in possesso anch’io.
Per ora non ci rimane che augurare un “in bocca al lupo” a tutti i partecipanti.
Vito Lecci
Extraterrestri, c’è posta per voi !
16 ottobre 2008 - 01:19 | In Astronomia, Varie | 4 Commenti
Gli astronomi ci hanno riprovato, pochi giorni fa hanno inviato un secondo segnale radio nello spazio, nel tentativo di entrare in contatto con qualche forma di vita extraterrestre.
La prima volta che fu tentata questa strada fu nel 1974 dal radiotelescopio di Arecibo (nella foto), che inviò un segnale verso l’ammasso globulare di Ercole, che contiene circa 1 milione di stelle e Dio solo sa quanti pianeti. L’unico problema è che l’ammasso di Ercole dista da noi ben 25.000 anni luce, anche se il segnale dovesse venir captato da qualcuno, per ottenere una risposta dovremo attendere almeno 50.000 anni.
Invece, lo scoso 9 ottobre, il secondo segnale radio è stato inviato, dal radiotelescopio RT-70 ubicato in Ucraina, verso Gliese 581C, un pianeta ad un tiro di schioppo da noi, infatti dista soltanto 20 anni luce.
Quindi questa volta si tratta di un tentativo rappresentato da una maggiore concretezza, sia perchè ci stiamo rivolgendo ad un pianeta che sappiamo essere esistente, e poi perché la breve distanza che ci separa ci metterebbe in grado di ottenere risposta in tempi brevi. Infatti, se davvero su Gliese ci fossero forme di vita intelligente, tecnologicamente evoluta ed in grado di leggere e rispondere al nostro messaggio, allora potremo ottenere una risposta già nel prossimo 2049.
Per adesso sono stati inviati 501 messaggi, selezionati tra i milioni di proposte pervenute, grazie ad un concorso pubblico denominato “Un messaggio dalla Terra”.
Ora non ci resta che attendere…
Vito Lecci
Cometa di Holmes: continua l’enigma
15 ottobre 2008 - 01:09 | In Astrofisica, Astronomia | Nessun Commento
Vi ricordate della cometa 17/P Holmes dello scorso anno?
Si è trattato di una cometa che ha tenuto un comportamento decisamente anomalo. Inizialmente era così poco luminosa da risultare difficilmente osservabile anche con un telescopio impegnativo, ma ad un tratto, in maniera del tutto inaspettata, la sua luminosità crebbe moltissimo fino a divenire perfettamente visibile anche ad occhio nudo.
Non si sa di preciso cosa possa aver causato quella esplosione nella sua luminosità, quello che è certo è che moltissimi studiosi e appassionati ne hanno approfittato per puntarle addosso i propri telescopi.
Anch’io ho fatto lo stesso, e quella che vedete in questo post è l’immagine che realizzai in quella occasione.
Un ulteriore elemento di curiosità su questa cometa ci viene fornito dal telescopio Spitzer, che da allora l’ha osservata a lungo, monitorandone il suo comportamento.
Spitzer, nel novembre 2007, aveva rilevato dei filamenti di materiale che, fuoriuscendo dal suo nucleo erano orientati in direzione opposta a quella del Sole. Fin qui nulla di strano, si sa bene oramai che le particelle rilasciate dalle comete (la sua coda) si dispongono in direzione opposta a quella del Sole a causa del vento solare.
Ma da osservazioni, fatte sempre dal telescopio spaziale Spitzer, effettuate questa volta nel marzo 2008, si nota che i filamenti non hanno variato il loro orientamento, sebbene nel frattempo la cometa abbia modificato la sua posizione rispetto al Sole, e quindi il vento solare soffia in una direzione differente.
Questo comportamento è abbastanza anomalo, e non era mai stato osservato prima in nessun altra cometa.
I ricercatori ipotizzano che questo potrebbe essere attribuito alle notevoli dimensioni delle sue particelle, del diametro di circa un millimetro, che probabilmente con molta difficoltà tendono ad essere spostate dal vento solare.
Tuttavia questo non spiega come mai, a differenza di tutte le altre, nella cometa di Holmes le particelle siano così voluminose, mistero che si aggiunge a quello già menzionato del suo improvviso outburst.
Vito Lecci
P.S.:
Potete scaricare l’immagine ad alta risoluzione alla pagina riservata agli iscritti.
Per chi non fosse già iscritto può farlo, gratuitamente, QUI.
Il mistero di Saturno
14 ottobre 2008 - 01:55 | In Astrofisica | 3 Commenti
In questa immagine, della sonda Cassini, è visibile un gigantesco ciclone nel polo nord di Saturno. Si tratta di un’immagine ripresa nel vicino infrarosso, infatti quella regione è attualmente al buio, in quanto nella sua stagione invernale.
All’interno del ciclone spirano venti con velocità di circa 500 Km/h, più del doppio della velocità dei peggiori venti registrati sulla Terra.
Ciò che lascia sbalorditi i ricercatori è che il ciclone è circondato da un misterioso esagono i cui sei lati non vengono perturbati dalla violenza del ciclone stesso.
In realtà questa struttura era già stata scoperta dalla sonda Voyager, 27 anni fa, sebbene con una risoluzione più bassa e non nella migliore angolazione. E’ stata poi riscoperta dalla sonda Cassini all’inizio dello scorso anno, tuttavia oggi la sonda ci offre delle immagini dettagliatissime, con particolari di soli 200 Km per pixel, che ci permettono di apprezzare appieno questa misteriosa struttura, che pare trovarsi a decine di Km al di sotto dei suoi strati più esterni.
E’ chiaro che sono in atto su Saturno fenomeni fisici che ignoriamo. Si tratta di una forma, quella esagonale, la cui causa non si riesce ancora ad attribuire a nessun fenomeno conosciuto.
Non so voi, ma la curiosità di sapere cosa sta succedendo su Saturno mi rode non poco…
Vito Lecci
Torna Venere, in tutto il suo splendore
13 ottobre 2008 - 01:45 | In Astronomia | 2 Commenti
Non so quanti di voi l’hanno notato, ma in questi giorni è visibile Venere nei nostri cieli, al tramonto, basso sull’orizzonte Ovest, dove rimane visibile per circa un’ora dopo il tramonto del Sole.
Esso appare come una stella bianca e luminosissima, alla sinistra della quale possiamo scorgere Giove, anch’esso molto luminoso, ma appena più giallastro.
Venere è un pianeta con orbita interna a quella terrestre quindi, essendo più vicino alla nostra stella, esso appare sempre in prossimità del Sole. Ecco perché, a seconda della posizione nella sua orbita, Venere sarà sempre visibile come il primo astro a comparire dopo il tramonto (a Ovest), o come l’ultimo astro che si spegne, appena prima dell’alba (a Est).
E’ questo il motivo per cui veniva chiamato, rispettivamente, Vespero o Lucifero.
Conosciuto anche come “la stella del pastore”, poiché appariva nel cielo nell’ora in cui i pastori portavano le pecore al pascolo (all’alba) oppure nell’ora in cui facevano rientro all’ovile (tramonto).
Nei prossimi mesi tuttavia lo vedremo angolarmente sempre più distante dal Sole, e quindi rimarrà molto più tempo al di sopra dell’orizzonte.
Può capitare, in alcuni rari casi, che Venere possa transitare davanti alla nostra stella, in questo caso osservando l’evento col telescopio è possibile scorgere il minuscolo disco del pianeta stagliarsi su quello, gigantesco, del Sole.
Vi propongo, nell’immagine in alto, una sequenza dell’ultimo transito di Venere sul disco solare, che ho realizzato nel giugno del 2004.
Pensate che il diametro di Venere è molto simile a quello terrestre, quindi l’immagine che vedete rende abbastanza bene anche l’idea della nostra effimera dimensione rispetto a quella del Sole.
Vito Lecci
Ecco il nuovo Rover che sarà lanciato su Marte
12 ottobre 2008 - 03:31 | In Astronautica, Video | 3 CommentiDopo le fortunate e longeve missioni su Marte delle due sonde MER (Spirit e Opportunity) e della Phoenix, la NASA sta preparando un altro Rover da inviare sulla superficie del pianeta rosso.
Questa volta di tratta del MSL (Mars Science Laboratory) che sarà molto simile ai Rover MER, sebbene rispetto a questi ultimi avrà una lunghezza doppia ed un peso quadruplo. Sarà equipaggiato di una serie di strumentazioni e laboratori automatici molto più performanti, addirittura sarà in grado di eseguire un carotaggio sulle rocce presenti con conseguente analisi della carota estratta.
Il sistema di atterraggio invece non sarà quello degli airbag, adottatti per i precedenti Rover MER, bensì sarà molto simile a quello utilizzato dalla sonda Phoenix, con dei retrorazzi che rallenteranno la discesa fino a renderla del tutto morbida.
Il lancio dovrebbe avvenire tra settembre ed ottobre del 2009, con data di arrivo su Marte previsto nell’estate del 2010.
Nel seguente filmato potrete seguire tutte le fasi dell’atterraggio e dell’attività che il Rover svolgerà sul pianeta.
Vito Lecci
Un astronauta privato parte domani per la Stazione Spaziale
11 ottobre 2008 - 02:35 | In Astronautica | 1 Commento
Partirà domani, 12 ottobre, alle 09:01 (ora italiana), dalla base russa di Bajkonur, nel Kazakistan, il nuovo equipaggio della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) della Expedition 18. I nuovi astronauti arriveranno sulla ISS a bordo della Soyuz Tma-13 e daranno il cambio ai tre attualmente a bordo, membri della precedente Expedition 17.
Questi ultimi, che sono a bordo dall’aprile scorso, torneranno a terra giovedi 23 ottobre, con la Soyuz Tma-12.
Curiosità di questo lancio è la presenza del privato cittadino americano Richard Garriott (nella foto il primo a sinistra), un miliardario che per avere il privilegio di andare sulla ISS ha pagato la bella cifra di 25 milioni di dollari.
Tuttavia Garriott non è solo un semplice turista spaziale, come prima di lui lo sono stati anche Dennis Tito, Mark Shuttleworth, Greg Olsen, Anousheh Ansari e Charles Simonyi. Infatti Garriott eseguirà degli esperimenti scientifici in collaborazione con la NASA. Possiamo considerarlo quindi una sorta di astronauta privato.
Chissà se per questo avrà ottenuto uno sconto sul biglietto.
Vito Lecci
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