Asteroide 2008 TC3: aggiornamento
10 ottobre 2008 - 00:10 | In Astronomia | Nessun Commento
Come promesso vi aggiorno con nuovi dati sull’asteroide 2008 TC3, precipitato al suolo meno di 72 ore fa.
Essendo stato il primo asteroide avvistato prima di un impatto con la terra, ovviamente ha suscitato un certo scalpore ed interesse. Lo testimoniano le 570 osservazioni effettuate dagli astronomi dal momento in cui è stato scoperto, sino a quando l’oggetto è scivolato nel cono d’ombra terrestre, circa un’ora prima dell’impatto. E tutto questo è avvenuto nell’arco di circa 19 ore.
Come anticipato nel precedente post, l’asteroide è entrato in atmosfera alle 4:46 ora italiana, purtroppo però, trovandosi in una delle più inospitali e disabitate regioni del Sudan, nessuno lo ha fotografato. Non sono pervenute osservazioni dirette neanche da Karthoum (capitale del Sudan) nè da La Mecca, le città più vicine (si fa per dire, essendo a circa 500 km di distanza).
Le uniche immagini disponibili sono quelle catturate dal satellite Meteosat 8, che vedete nell’immagine di questo post, che potete cliccare per vedere in alta risoluzione.
Tuttavia è stata registrata anche un’impronta acustica che attribuirebbe all’impatto un’energia compresa tra 1,1 e 2,1 Kton, quindi leggermente maggiore di quanto previsto
Vito Lecci
Una fucina di stelle nella Piccola Nube di Magellano
9 ottobre 2008 - 00:10 | In Astrofisica | 3 Commenti
Quello che vedete in questa immagine è un nuovo panorama che rappresenta, ancora una volta, una bellissima regione di formazione stellare.
Si tratta di NGC 346 nella Piccola Nube di Magellano, una galassia irregolare a 210.000 anni luce da noi, visibile dall’emisfero australe.
L’immagine è stata ripresa a diverse lunghezze d’onda, quindi è stato possibile rappresentare molteplici dei suoi aspetti. La ripresa nell’infrarosso (la regione rossa nell’immagine) mette in evidenza le polveri fredde, la ripresa nei raggi X (la parte blu) rappresenta le nubi molto calde, invece nella banda visibile la regioni verdi rappresentano il gas incandescente.
La miriade di stelle che vedete nell’immagine si dividono in stelle ordinarie, quelle con l’alone blu, e le stelle più giovani, quelle circondate dall’alone rosso.
Le stelle più massicce e anziane sono posizionate al centro della nebulosa, mentre le più piccole e giovani sono sparse in tutta la nube.
Cliccate sull’immagine per visualizzare l’alta risoluzione.
Vito Lecci
Messenger sfiora Mercurio e ci invia nuove immagini del pianeta
8 ottobre 2008 - 01:34 | In Astronautica | Nessun Commento
Continua la sonda Messenger con il suo lavoro di mappatura della superficie di Mercurio, il primo pianeta del sistema solare.
Dopo il precedente volo radente, come da programma, la sonda ha compiuto un secondo flyby alle 10:40 (ora italiana) del 6 ottobre, sfiorando la superficie craterizzata del pianeta di appena 200 km.
Le prime immagini sono arrivate a terra alle 7:50 di ieri 7 ottobre.
Quella che vedete in questo post è una delle prime della lunga serie, l’ho scelta perchè ci dà una visione d’insieme del pianeta, dove appaiono ben visibili una serie di raggi che si estendono da un polo all’altro di Mercurio. Quello in prossimità del centro invece è il cratere di Kuiper.
Cliccando sull’immagine potrete visualizzare e scaricare l’alta risoluzione.
Vito Lecci
Un asteroide esplode sopra i cieli del Sudan
7 ottobre 2008 - 14:39 | In Astronomia | Nessun Commento
E’ accaduto poche ore fa, alle 4:46 (ora Italiana), un asteroide del diametro di circa 3 metri sarebbe entrato in atmosfera sopra i cieli del Sudan settentrionale, procedendo in direzione Est, verso il Mar Rosso.
L’impatto avrebbe generato un’esplosione della potenza di 1000 tonnellate di tritolo. Quasi certamente si sarà disintegrato completamente e nessun frammento dovrebbe aver toccato il suolo.
2008 TC3, questo il suo nome, era stato avvistato poche ore prima dall’Osservatorio Mount Lemmon, in Arizona.
Al momento non sono disponibili ulteriori informazioni in merito, ma qualora ci siano aggiornamenti degni di nota vi terrò informati.
Vito Lecci
Scoperto un altro, pesantissimo, esopianeta
6 ottobre 2008 - 23:50 | In Astrofisica, Astronomia | 2 Commenti
Il telescopio spaziale COROT ha appena scoperto un altro esopianeta.
Tuttavia i ricercatori sono dubbiosi sul fatto che possa trattarsi realmente di un pianeta, oppure invece di una stella mancata.
In effetti COROT-exo-3b, questo è il suo nome, avrebbe la stessa dimensione di Giove e sarebbe addirittura oltre 20 volte più massiccio di esso. Il suo anno dura poco più di 4 giorni, infatti impiega soltanto 102 ore per compiere un’orbita completa intorno alla sua stella madre, che è poco più grande del nostro Sole.
Ora, in seguito a questa scoperta, anche diversi telescopi a terra sono stati impiegati nell’osservazione di COROT-exo-3b, nel tentativo di ottenere nuove informazioni che possano rivelarci quale sia la sua vera natura.
Vito Lecci
Un panorama stellare per festeggiare Hubble Heritage Project
5 ottobre 2008 - 14:12 | In Varie | 3 Commenti
In occasione del 10mo anniversario dell’Hubble Heritage Project è stata rilasciata questa stupenda immagine ripresa dal Telescopio Spaziale.
Si tratta di un bellissimo panorama che riprende una regione di “stelle in formazione” denominato NGC 3324, nella costellazione della Carena, ad una distanza di 7200 anni luce da noi.
E’ un’immagine composta dell’HST tra una ripresa effettuata nella banda dell’idrogeno effettuata nel 2006 ed un’altra immagine, ripresa sempre dall’HST, questa volta nella banda dello zolfo e dell’ossigeno, effettuata proprio quest’anno.
Davvero una bella immagine da aggiungere alla nostra collezione.
Vito Lecci
P.S.:
Potete scaricare l’immagine ad alta risoluzione alla pagina riservata agli iscritti.
Per chi non fosse già iscritto può farlo, gratuitamente, QUI.
Scegliamo un nome per la prossima missione ESA
4 ottobre 2008 - 00:10 | In Varie | Nessun Commento
In questo post vorrei mettervi al corrente di un piccolo, simpatico concorso di idee che l’ESA apre a tutti i cittadini dei suoi 17 stati membri (Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Norvegia, Paesi Bassi, Portogallo, Regno Unito, Spagna, Svezia e Svizzera).
Vi annunciavo in un precedente post, che l’astronauta Frank de Winne, si recherà in missione sulla ISS.
Ebbene, ognuno di noi ora può proporre un nome da dare alla missione a cui l’astronauta belga parteciperà per conto dell’ESA.
Nella scelta del nome i concorrenti dovranno porre l’accento sui seguenti aspetti:
- l’impegno europeo nell’eplorazione spaziale;
- il fatto che l’Europa abbia un suo laboratorio nello spazio (il Columbus, nella foto);
- il colore predominante del nostro pianeta visto dallo spazio, il blu dell’acqua, che è la base della vita.
Il nome dovrà essere accompagnato da una breve descrizione del motivo che ci ha guidato nella scelta, massimo un foglio word, scritto in inglese.
Non preoccupatevi se il vostro inglese non è fluente, la proposta verrà comunque presa in considerazione e, in caso di vincita, verrete aiutati nella traduzione.
Le proposte dovranno pervenire, entro le ore 18:00 del 15 ottobre 2008, al seguente indirizzo e-mail: mission.name@esa.int
Ulteriori informazioni sul regolamento potrete trovarle al seguente link:
http://www.esa.int/esaCP/SEMMFMP4KKF_index_0.html
Il vincitore riceverà in premio una cornice contenente il logo della missione firmato da tutti gli astronauti europei. Se il vincitore sarà un italiano, sarà invitato dall’ESA, a proprie spese, presso il suo stabilimento italiano a Frascati, a seguire in diretta il lancio.
Buon divertimento !
Vito Lecci
Nevica su Marte
3 ottobre 2008 - 00:39 | In Astronautica | 5 Commenti
Ancora sorprese dalla sonda Phoenix, sulla superficie marziana.
Come saprete, uno degli esperimenti previsti della sonda era quello di studiarne l’atmosfera. In effetti proprio pochi giorni fa la sonda, ha acceso il suo laser verde diretto verso lo zenith alla ricerca di nubi, che ha rilevato ad altezze comprese tra i 3 ed i 4 km, come potete vedere dal grafico.
Sempre nello stesso grafico però si notano chiaramente le “Fall Streaks”, evidenziate dalla freccia, che indicano la presenza di cristalli di ghiaccio in caduta, anche se essi si dissolveranno, sublimando, prima ancora di giungere al suolo.
E’ proprio lei: la neve su Marte.
Ora il Sole rimane molto basso sull’orizzonte marziano, dal luogo di sbarco della sonda. Probabilmente col sopraggiungere dell’inverno la neve potrebbe arrivare a raggiungere il suolo, certo non sappiamo se fino ad allora i pannelli solari della Phoenix saranno in grado di raccogliere energia sufficiente per mantenerla in vita.
Immagino che sarebbe suggestivo poter fotografare una bella nevicata su Pianeta Rosso.
Vito Lecci
Un’odissea chiamata Hubble
2 ottobre 2008 - 00:10 | In Astronautica | 4 Commenti
Incredibile, ancora una volta la missione STS-125, di manutenzione al Telescopio Spaziale Hubble, dovrà essere rimandata.
Questa volta la causa del rinvio non è l’Uragano IKE, ma un nuovo inconveniente che ha colpito proprio il telescopio spaziale.
Si tratterebbe del sistema di memorizzazione ed invio a terra delle riprese fatte dal telescopio.
Adesso quindi occorrerà programmare l’intervento di manutenzione anche per questo nuovo problema, che si aggiunge alla lunga lista già stilata.
Ovviamente questo causerà un nuovo ritardo nel lancio della navetta Atlantis, che non potrà più avvenire il 14 ottobre, ma probabilmente nei primi mesi del 2009.
Si tratta senz’altro di una seccatura imprevista quanto noiosa, tuttavia non tutti i mali vengono per nuocere.
Infatti questa sarà l’ultima missione di manutenzione che la NASA ha previsto per Hubble, poi lo Shuttle andrà in pensione.
Quindi se questo problema si fosse verificato dopo tale missione, nonostante l’impegno economico e gli sforzi profusi, Hubble sarebbe divenuto comunque inservibile.
Vito Lecci
Disintegrato il cargo Jules Verne
1 ottobre 2008 - 14:10 | In Astronautica | Nessun Commento
Come da programma l’ATV (Automated Transfer Vehicle) Jules Verne, è stato deorbitato, dopo essersi staccato, lo scorso 5 settembre dalla Stazione Spaziale Internazionale (ISS).
Il suo rientro in atmosfera è avvenuto il 29 settembre alle 15:30, dando origine allo spettacolo pirotecnico che potete vedere in questa immagine.
Termina così una lunga, entusiasmante e completa missione dell’ESA che rappresenta il primo grande successo di questo nuovo mezzo di rifornimento (a perdere) della ISS, in grado di portare viveri, ossigeno e materiale vario in completa autonomia, sia nelle fasi di avvicinamento ed attracco alla Stazione, sia nelle fasi di distacco, deorbiting ed anche nelle manovre di sicurezza, queste ultime ampiamente sperimentate e collaudate con grande successo in questa prima missione.
Ora sarà il turno del cargo russo Progress 30P.
Vito Lecci
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