Stasera la Luna in congiunzione con Venere

31 dicembre 2008 - 00:10 | In Astronomia, Eventi Astronomici | 4 Commenti

Congiunzione Luna-Venere

Ricorderete dell’occultazione di Venere da parte della Luna, verificatasi lo scorso 1 dicembre di cui potete vedere un filmato QUI.

Questa sera si verificherà invece una congiunzione, sempre tra la Luna e Venere. Sebbene il nostro satellite non arriverà ad occultare il pianeta, tuttavia passerà molto vicino ad esso, la loro distanza reciproca infatti sarà al di sotto dei 3°.

Sarà quindi uno spettacolino molto carino e interessante da fotografare, sperando che le condizioni meteo non ci tirino il brutto scherzo dello scorso appuntamento.

So benissimo che quella di oggi è la notte di transizione dal vecchio al nuovo anno e che molti di voi saranno impegnati in cenoni, feste e quant’altro.

Tuttavia il fenomeno verso le 18:00 sarà già ben visibile, dopotutto la Luna alle 20:23 sarà già tramontata.

Comunque, se il tempo sarà decente, provvederò io stesso a fare qualche foto da proporvi domani, spero.

Vi auguro una buona fine e un buon inizio di anno.

Vito Lecci

 

Elisir di lunga vita su Marte ?

30 dicembre 2008 - 14:30 | In Astronautica | 5 Commenti

Marte MER

Era il 3 gennaio 2004 quando sbarcò su Marte la sonda Spirit, 21 giorni dopo arrivò anche  Opportunity.

Era stata pronosticata una vita di circa tre mesi, per ognuno dei due rover. Oggi, a cinque anni di distanza da allora, le due sonde MER, sebbene con qualche acciacco,  sono ancora operative sulla superficie del Pianeta Rosso, estendendo la loro vita di ben 20 volte su quanto previsto.

Esse hanno percorso più di 21 km, hanno scalato monti, sono scese nei crateri, hanno lottato contro trappole di sabbia, tempeste di polvere e problemi hardware, inviandoci oltre 36 Gigabyte di dati e 250.000 immagini.

Per questo motivo nuovi obiettivi sono stati previsti per le due sonde nel prossimo futuro, per meglio sfruttare l’imprevista longevità delle sonde MER.

Se ci pensiamo anche Phoenix, arrivata su Marte lo scorso 26 maggio, ha continuato ad inviarci dati fino al 10 novembre, quindi per quasi sei mesi, il doppio di quanto previsto. E sarebbe ancora operativa se, nella regione polare in cui è sbarcata, attualmente non ci fosse l’inverno marziano, che non permette al sole di ricaricare le sue batterie attraverso i suoi pannelli solari.

Che sia stato scoperto l’elisir dell’eterna giovinezza su Marte ? :D

Vito Lecci

Creste arcuate su Marte

29 dicembre 2008 - 16:03 | In Astrofisica | 6 Commenti

Marte: Olympia Mensae

Vi propongo un’altra bella immagine della regione marziana denominata Olympia Mensae.

E’ caratterizzata dalla presenza di creste arcuate, probabimente dovute ad antichi ghiacciai sul pianeta.

La pianura che circonda le creste arcuate ha una particolare trama che suggerirebbe essere stata formata sia dall’azione del vento, che avrebbe spostato del materiale del suolo marziano, sia dalla rimozione di ghiaccio dal terreno.

Sono presenti due crateri, uno chiaramente visibile sulla cima del crinale, l’altro invece sembrerebbe esse stato sottoposto ad una pesante erosione atmosferica.

Vito Lecci

Un salto nel blu

28 dicembre 2008 - 01:54 | In Varie | 3 Commenti

astroquiz 03

Cari Amici,
in questo breve periodo di transizione tra panettone del Natale appena trascorso e il prossimo brindisi per salutare il Primo dell’anno, vi propongo questa nuova “strana” immagine.

Secondo voi di cosa potrebbe trattarsi?

Vito Lecci

Aggiornamento: 30 dicembre 2008

Aerogel 01In effetti,
come suggerito da Marco e da volpe3, potrebbe sembrare un fondale marino oppure l’atmosfera di Nettuno.

Tuttavia, in questo caso, la soluzione non era affatto scontata, in effetti si tratterebbe di aerogel.
E’ una sostanza allo stato solido, simile al gel, soprannominato “fumo ghiacciato”, o “fumo solido”, o anche “fumo blu”.

Aerogel 02L’aerogel è stato utilizzato in occasione della missione “Stardust”, lanciata il 7 febbraio 1999 verso la cometa Wild 2 e rientrata il 15 gennaio 2006.

Lo scopo era quello di raccogliere alcuni detriti della cometa, esponendo una specie di “racchetta” rivestita di aerogel nel quale i frammenti si sarebbero incastrati impattandovi.
Sono stati raccolti 10 frammenti dell’ordine dei 100 Micron e molti altri più piccoli.

Nelle immagini che vi propongo potete vedere l’effetto dei vari impatti dei detriti nell’aerogel e i detriti stessi intrappolati in esso.

2009 Anno Internazionale dell’Astronomia

27 dicembre 2008 - 01:01 | In Astronomia, Varie | 8 Commenti

L’ONU ha proclamato l’anno 2009 “Anno Internazionale dell’Astronomia”, accogliendo così la mozione che l’UNESCO aveva già avanzato nel dicembre 2005. Questa proclamazione è anche un successo soprattutto italiano, infatti è stato proprio il nostro Paese il primo promotore di questa mozione fin dal 2003.

Questo importante risultato è stato anche raggiunto grazie al fatto che il 2009 ricorre il IV centenario dalla prima osservazione del cielo con un cannocchiale, da parte di Galileo Galilei.

In questa occasione saranno moltissime le attività organizzate in tutto il pianeta in ambito astronomico, in Italia sarà l’INAF, sia autonomamente che in collaborazione con altri enti, Università ed associazioni culturali, ad organizzare gli eventi su tutto il territorio nazionale.

Lo scopo di questa iniziativa è quello di offrire a tutti la possibiltà di avvicinarsi all’astronomia con un approccio semplice, accessibile  ed alla portata di chiunque.

In questa occasione saranno molteplici i progetti su scala mondiale, tra essi annoveriamo:

  • 100 ore di astronomia, in occasione delle quali saranno organizzate diverse attività pratiche di osservazione del cielo attraverso strumenti astronomici che saranno messi a disposizione del grande pubblico, sia da parte di osservatori astronomici istituzionali, sia da parte di associazioni culturali locali sparse su tutto il territorio.
  • Il galileoscopio, che prevede l’osservazione del cielo con uno strumento molto simile al rudimentale cannocchiale utilizzato da Galileo, questo anche allo scopo di comprendere le notevoli capacità di osservazione dello scienziato toscano, considerando la rudimentalità dello strumento utilizzato all’epoca.
  • Il portale dell’Universo, attraverso il quale sarà resa disponibile una grande mediateca on-line che conterrà notizie, immagini, filmati e moltissimo altro materiale.
  • Dark Sky Awareness, che si propone lo scopo di proteggere il cielo stellato notturno dal continuo dilagare dell’inquinamento luminoso, prodotto dagli impianti di illuminazione artificiale mal concepiti ed installati.
  • Astronomy and World Heritage è invece un’iniziativa volta ad individuare e valorizzare tutti quei siti astronomici di una certa rilevanza culturale.
  • Galileo, programma di formazione per insegnanti, orientati quindi alla preparazione degli insegnanti nell’insegnamento dell’astronomia. Essi prevederanno dei corsi per l’utilizzo della strumentazione astronomica e dei software astronomici sulla manipolazione delle immagini digitali.
  • La percezione dell’Universo, che ha l’obiettivo di avvicinare i bambini svantaggiati alla percezione dell’Universo, attraverso giochi, canzoni, attività manuali, cartoni animati, ecc…
  • L’Universo dalla Terra invece è un progetto che mostrerà le più belle immagini astronomiche riprese dai telescopi spaziali in orbita intorno al nostro Pianeta. I luoghi delle mostre saranno i più inusuali, dai giardini ai parchi pubblici, dai musei ai centri commerciali…
  • Sviluppare l’Astronomia in una prospettiva globale, prevede una serie di iniziative in ambito astronomico realizzate in sinergia tra Università, enti di ricerca, e scuole.

La data ufficiale di apertura dell’Anno Internazionale dell’Astronomia sarà il 15 gennaio 2009, la manifestazione si terrà a Parigi.

La manifestazione di chiusura sarà tenuta invece in Italia, il 9 gennaio 2010, data particolarmente densa di significato per noi italiani, il 2010 infatti ricorre il IV centenario della pubblicazione del famoso “Sidereus Nuncius”, un trattato scientifico che Galileo Galilei pubblicò in 550 copie a Venezia, in esso erano riportate le sue scoperte riguardanti i satelliti di Giove, la corrugata superficie della Luna, il gran numero di stelle non visibili ad occhio nudo, ecc…

Scoperta che ovunque suscitò scalpore e gli valse fama mondiale.

Per quanto ci riguarda vorrei ricordarvi che, in questa occasione, saremo impegnati nell’organizzazione del Festival dello Spazio, che si terrà domenica 29 marzo 2009 presso lo Sheraton Nicolaus Conference Center di Bari. Sarà una manifestazione dedicata alla divulgazione scientifica attraverso una moltitudine di attività, aperte gratuitamente a chiunque, che potrete scoprire cliccando sul link che riporta al portale del Festival.

Vito Lecci

Un albero di Natale nella costellazione dell’Unicorno

24 dicembre 2008 - 02:06 | In Astronomia, Varie | 6 Commenti

In questo perido Natalizio credo sia propizio salutarvi e porgervi i miei Auguri, proponendovi questa immagine della nebulosa NGC 2264, conosciuta anche come “Albero di Natale”. Si trova a 2600 anni luce di distanza da noi, nella costellazione dell’Unicorno, proprio accanto alla più conosciuta Costellazione di Orione, quindi visibile proprio in queste sere.

Fu scoperta per la prima volta da William Herschel nel 1784.

Ben visibile già con un binocolo si presenta come un insieme di una ventina di stelle che ricordano proprio la forma di un albero di Natale. In basso la più luminosa, rappresenta il tronco dell’albero, le altre invece si dispongono a punta, rivolta verso l’alto. Sulla sommità, immersa nella nebulosità rossastra, un triangolo nero capovolto, il cui vertice coincide con la punta dell’albero, è la famosa “nebulosa del Cono”.

La regione nebulare rossa ovviamente è costituita da gas illuminato dalla radiazione ultravioletta delle stelle blu, molto più giovani, massicce e calde del nostro sole. In effetti si tratta di una delle tantissime regioni di formazione stellare esistenti nell’Universo. La quasi totalità delle stelle in questo ammasso sono giovanissime e molte altre sono in procinto di formarsi.

L’immagine è stata ottenuta dall’osservatorio astronomico di la Silla in Cile, a 2400 metri s.l.m. sulle montagne del Deserto di Atacama. Sicuramente uno dei luoghi con i cieli più bui e puliti del pianeta.

Ovviamente potete scaricarne l’alta risoluzione cliccandoci sopra (peso 1,3 Mb).

Buon Natale !

Vito Lecci

Giove nasconde la sua luna Ganimede

23 dicembre 2008 - 02:44 | In Astrofisica, Astronomia | Commenti disabilitati

Oggi vorrei proporvi questa bella immagine di Giove, ripresa dal Telescopio Spaziale Hubble.

Nella ripresa potete vedere il gigante del Sistema Solare in compagnia della più grande delle sue lune, si tratta di Ganimede, che è anche la più grande luna nel nostro sistema. Essa, con i suoi 5262 Km di diametro, è addirittura più grande anche del pianeta Mercurio.

Ne approfitto per ricordarvi che Ganimede è uno dei quattro satelliti di Giove scoperti Galileo Galilei, nel 1609. Essi sono, in ordine crescente di distanza dal pianeta: Io, Europa, Ganimede e Callisto.

Nell’immagine si può notare addirittura una macchiolina bianca su Ganimede, si tratta di Tros, un cratere da impatto che sviluppa addirittura una raggiera, ricorda molto il cratere lunare di Tycho.

Nell’immagine è ben visibile anche la Grande Macchia Rossa di Giove, è quell’enorme ciclone ovale, la cui dimensione è cosi vasta da poter contenere al suo interno il nostro intero pianeta per almeno due volte.

Potrà sembrare curioso, ma gli astronomi utilizzano queste immagini per studiare l’atmosfera di Giove grazie ai suoi satelliti. Ganimede percorre una intera orbita, intorno al suo pianeta, in sette giorni. Quando esso, come in questa immagine, va ad eclissarsi dietro il pianeta, o quando emerge dall’altro lato, è possibile studiare la regione più esterna dell’atmosfera gioviana, osservandone i satelliti attraverso di essa.

Vito Lecci

Certificati Stellari a iosa… e GRATIS !!!

21 dicembre 2008 - 06:10 | In Varie | 134 Commenti

Cari Amici,
finalmente ci siamo.

Come promesso, con qualche giorno di anticipo sul Natale, vi ho preparato la prima versione del tutorial sulla produzione in proprio dei certificati stellari per donare una stella.

Ad essere sincero il progetto del tutorial l’ho completamente abbandonato per abbracciare una strada che sono certo apprezzerete maggiormente.

Ho deciso infatti di mettere in piedi un sistema che produce automaticamente il certificato, voi non dovete far nulla, solo inserire il nome della persona che riceverà il dono, se volete anche una dedica, e i dati della stella da donare, che troverete sul sito.

Il sistema produrrà da solo il certificato, voi non dovrete far altro che salvarlo sul vostro computer e stamparlo.

Potete trovare i link a questo nuovo servizio cliccando qui:

http://www.sidereus-nuncius.info/regala-una-stella-gratis/

Vi auguro un buon divertimento ragazzi… ;)

Vito Lecci

Il soffio del sole su Venere

20 dicembre 2008 - 01:34 | In Astrofisica, Video | 3 Commenti



In questo filmato potete vedere ciò che la sonda dell’ESA Venus Express ha appena scoperto a proposito dell’atmosfera di Venere.

A quanto pare sul pianeta sarebbe in atto un processo che sta, lentamente ed inesorabilmente, soffiando via tutta l’acqua contenuta nell’atmosfera venusiana.

Il responsabile di questo processo sarebbe il Sole, il cui vento solare, interagendo con l’atmosfera, la spingerebbe fuori, in direzione del lato notturno del pianeta.

Questo spiegherebbe il motivo della penuria di acqua sul secondo pianeta del sistema solare. Gli scienziati ritengono che sia la Terra che Venere, originariamente erano provvisti della stessa quantità di acqua, ma questo processo avrebbe spogliato il pianeta della quasi totalità del prezioso liquido. Infatti sulla Terra ne abbiamo una quantità almeno 100.000 volte superiore.

Il motivo per il quale questo processo non stia interessando anche la Terra è attribuibile al fatto che, contrariamente a Venere, la Terra è dotata di un campo magnetico che la protegge dall’azione deleteria del vento solare.

Vito Lecci

Una cartolina per la ISS

19 dicembre 2008 - 01:29 | In Varie | 2 Commenti

Oramai manca meno di una settimana a Natale, periodo in cui tutti siamo impegnati a mandare messaggi e cartoline di auguri ai nostri cari, amici e conoscenti.

Oggi, se volete, potete anche inviare una cartolina ai nostri amici astronauti sulla Stazione Spaziale Internazionale.

Sul sito della NASA potrete scegliere tra quattro diverse immagini (qui ve ne propongo una), è possibile scegliere addirittura il francobollo, quindi potete scrivere un vostro messaggio ed il vostro nome.

Sarà recapitato a destinazione in maniera molto più rapida ed affidabile di quanto sappia fare il servizio postale tradizionale.

Vito Lecci

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