Una cupola panoramica italiana per la Stazione Spaziale
5 dicembre 2008 - 00:05 | In Astronautica | 6 Commenti
Presto la ISS sarà dotata di una cupola panoramica che, a differenza dei soliti oblò, permetterà di quardare all’esterno in ogni direzione offrendo agli astronauti molteplici vantaggi. Migliorare il controllo della gestione del braccio robotico esterno, permettere di seguire meglio le attività extraveicolari degli astronauti e infine ha anche una funzione psicologica, infatti quando la stazione inizierà ad essere affollata anche con nove residenti, tra uomini e donne ad occupare gli stessi angusti spazi, i nervi di ognuno saranno messi a dura prova. La cupola allora potrebbe offrire una valvola di sfogo per ricaricare le batterie.
Tuttavia la sua realizzazione non è affatto semplice, nè scontata. La sua forma tridimensionale può creare notevoli problemi di dilatazione termica che andrebbero inesorabilmente a frantumare i vetri. Ci hanno provato equipe sia di americani che di tedeschi, ma a quanto pare la NASA infine ha scelto la soluzione italiana che in assoluto offre le migliori garanzie di sicurezza, utilizzando tra l’altro delle soluzioni estremamente creative nella realizzazione dei materiali da costruzione.
Non a caso il Wall Street Journal, che ha dedicato un servizio in prima pagina su questo argomento, ne parla come di una “impresa tecnologica” degna di un Michelangelo dei nostri tempi.
La cupola è stata costruita a Torino, nei laboratori della Thales Alenia Spazio.
Essa è costituita da sette vetrate che, all’occorrenza, saranno protette da opportuni scudi per preservarle da eventuali danni che potrebbero provenire dall’impatto con detriti o anche micrometeoriti.
Vito Lecci
Aggiornamento 15 aprile 2009: trovato il nome da attribuire al Node3
6 Commenti »
RSS feed dei commenti a questo articolo. TrackBack URI
Lascia un commento
Sidereus Nuncius è basato su piattaforma WordPress
Copyright © 2008-2011 Vito Lecci
Tutti i contenuti del sito sono protetti dal diritto d'autore
Questo Blog è proprietà di SIDEREUS di Vito Lecci - P.IVA 03472890759








Gli americani saranno pure avanti a noi con la tecnologia ma la creatività è il design sono e saranno sempre parte di noi italiani.
Commento by Riccardo — 5 dicembre 2008 #
Ben detto!
Commento by Marco — 5 dicembre 2008 #
E’ bello vedere che ogni tanto anche l’Italia si distingue nel campo della tecnologia, E’ raro, ma quando avviene lo facciamo bene!
Commento by Riccardo N. — 5 dicembre 2008 #
Bene è una bella notizia… si sa già con quale missione sarà portata in orbita? Oppure è ancora qualcosa di incerto?
Commento by Valentina — 5 dicembre 2008 #
La missione dovrebbe essere la STS-130 (febbraio 2010) e a bordo ci sarà, oltre la Cupola, anche il Nodo 3. Entrambi gli oggetti sono costruiti in Italia negli stabilimenti Torinesi di Thales Alenia Space.
La navetta assegnata per questa missione verso la ISS è l’Endevour.
A bordo, purtroppo, non ci saranno astronauti italiani.
Commento by Giuseppe — 5 dicembre 2008 #
Errata corrige:
la missione STS-130/20A non partirà a Febbraio 2010, come erroneamente scritto nel precedente post, ma bensì a Dicembre 2009.
Quindi tra “appena” un anno.
Commento by Giuseppe — 5 dicembre 2008 #