Regaliamoci una Stella (GRATIS) !!!

17 dicembre 2008 - 00:10 | In Varie | 14 Commenti

Cari Amici,
come promesso in questo precedente post, sono al lavoro per prepararvi il tutorial che vi permetterà di donare una stella a chiunque desideriate, in maniera assolutamente GRATUITA.

Vi dico subito che le costellazioni presenti nel cielo sono ben 88 e le stelle visibili ad occhio nudo più di 6.000, si tratta quindi di un lavoro assai lungo e complesso, anche se in questo primo approccio mi fermerò solo a qualche costellazione per iniziare e poi, col tempo, ne aggiungerò sempre di nuove.

Al momento credo di potervi anticipare che sarebbe bene che vi procuriate della carta “importante” su cui stampare i vostri certificati. Io suggerirei della “Carta Pergamenata” che, pur non essendo vera pergamena, è comunque molto bella e costa anche poco. Potrete trovarla facilmente nelle cartolibrerie più fornite.

Salvo gravi ed imprevedibili inconvenienti, credo di potervi rilasciare la prima versione del tutorial già qualche giorno prima di Natale.

Vorrei solo mettervi al corrente che, per evitare problemi al server, l’accesso all’area sarà regolato dall’inserimento di una password, che in ogni caso vi fornirò GRATUITAMENTE. Dovrete soltanto inserire nel form sottostante il vostro nome (il cognome non è necessario) e la vostra e-mail. Entrerete così a far parte gratuitamente, di quella che mi piace chiamare

“STELLAR GIFT COMMUNITY” ;)

In questo modo potrò aggiornarvi sullo stato di avanzamento dei lavori, vi invierò la password di accesso all’area riservata, vi informerò sulle nuove versioni che rilascerò di volta in volta del tutorial e su tutte le novità ed i vari arricchimenti che ho già in serbo per voi.

Vorrei precisare che la Stellar Gift Community è una entità differente rispetto alla NewsLetter del Blog. Quindi gli iscritti alla Community NON riceveranno i messaggi della NL, e viceversa. Avete tuttavia la libertà di iscriversi ad entrambe.

Vito Lecci

Ai sensi della legge 675/96 sul trattamento dei dati personali, sidereus-nuncius.info dichiara che i dati raccolti saranno archiviati ad esclusivo uso interno, rimarranno rigorosamente riservati, NON verranno trattati, NON saranno divulgati. I dati vengono raccolti al fine di fornire il servizio richiesto.

Un calendarietto tascabile per il 2009

15 dicembre 2008 - 16:18 | In Varie | 8 Commenti

Cari Amici,
è oramai consuetudine per me stampare, ogni anno, un pò di calendarietti lunari, in formato tascabile, da distribuire gratuitamente a chi fosse interessato a riceverlo.

In questa occasione ne approfitto anche per festeggiare il 300° post di questo blog (quello che state leggendo).

Non sono moltissimi, solo 2.000 copie, potete passare quando volete a ritirarli gratuitamente in Osservatorio, oppure posso spedirveli, ma solo a chi, pur essendone davvero interessato, non abita proprio in questo sconfinato lembo d’Italia ;)

Vito Lecci

Un tornado tra le stelle ?

14 dicembre 2008 - 01:55 | In Varie | 2 Commenti

Cari Amici,
visto il vostro interesse nei confronti delle immagini strane e bizzarre, vorrei proporvi questo insolito oggetto.

Ovviamente vi darò ulteriori notizie tra qualche giorno, nel frattempo non esitate a lanciarvi nelle vostre considerazioni su quella che potrebbe essere la sua natura.

Vito Lecci

Aggiornamento: 15 dicembre 2008

Complimenti Gabriele, hai fatto centro ;)

In effetti si tratta proprio di HH 49/50, dove HH sta per Herbig-Haro, dai nomi dei due ricercatori  che per primi studiarono questa nuova classe di oggetti, lo statunitense George Herbig e il messicano Guillermo Haro.

Si tratta di una specie di nebulosa generata dai getti polari dovuti alla nascita di una nuova stella. In questo particolare caso l’oggetto, forografato dal telescopio spaziale Spitzer, si trova ad una distanza di 450 anni luce da noi, nella costellazione del Camaleonte.

Il getto che vedete in foto ha una velocità di circa 100 km/sec e la stella che lo generato è fuori dal campo inquadrato, appena al di sopra dell’HH. La stellina al centro invece si trova del tutto casualmente in direzione del getto, ma non ha nulla a che fare con esso.

L’unica cosa che rimane ancora avvolta in un alone di mistero è l’esatta causa che dà origine alla struttura spiraleggiante del getto.

Stelle in evoluzione nel Dorado

13 dicembre 2008 - 00:03 | In Astrofisica | Nessun Commento

Si chiama 30 Doradus, nella Grande Nube di Magellano, ed è una delle maggiori regioni di formazione stellare nelle vicinanze della Via Lattea.

Enormi stelle in 30 Doradus, conosciuta anche col nome di Nebulosa Tarantula, producono intense radiazioni e venti di milioni di gradi che creano enormi bolle nella circostante e più fredda regione di gas e polveri.

Altre stelle massicce invece sono già esplose in supernovae i cui resti, proiettati nello spazio circostante, lasciano dietro di sè le pulsar residue delle stelle che furono e, al tempo stesso,  comprimendo il gas che trovano nel loro cammino, innescano la formazione di nuove generazioni di stelle.

30 Doradus si trova a circa 160.000 anni luce da noi, nella costellazione del Dorado, nei cieli dell’emisfero australe, ha una larghezza di ben 800 anni luce ed è molto brillante in tutte le lunghezze d’onda. Se fosse più vicina a noi, ad esempio alla stessa distanza a cui si trova la Nebulosa di Orione (a 1.600 anni luce), 30 Doradus avrebbe una estensione enorme, l’equivalente di 60 lune piene, e sarebbe così brillante nella notte da essere perfettamente in grado di generare delle ombre.

L’immagine che vedete è il risultato di una esposizione di 31 ore, effettuata dal telescopio Chandra.

Vito Lecci

Stelle come pietre in un fiume

12 dicembre 2008 - 00:21 | In Astrofisica | 1 Commento

In questa bella immagine del Telescopio Spaziale Spitzer potete vedere la nebulosa M17 (Nebulosa del Cigno) all’interno della costellazione del Sagittario, ad una distanza di 6.000 anni luce da noi.

Si tratta di una turbolenta regione di formazione stellare. Al suo centro vi sono infatti un gruppo di stelle massicce, con un massa di circa 40 volte quella del Sole e 100.000 volte più luminose. Esse emettono radiazione e un vento solare dalla velocità spaventosa, circa 7,2 milioni di km/h !!!

Questa velocità del vento produce una espansione del gas nebulare che, spostandosi nelle regioni più esterne della nebulosa, si dispone intorno alle stelle che incontra lungo il suo cammino, un pò come l’acqua di un fiume che, scorrendo, abbraccia le pietre che affiorano in superficie.

Questa disposizione a semicerchio del gas intorno alle stelle suggerisce quindi la direzione in cui soffia il vento generato dalle stelle supermassicce al centro della nebulosa.

Quindi, al contrario dell’apparenza calma e tranquilla di questa regione, in realtà si tratterebbe di un ambiente estremamente violento, che tuttavia rappresenta evidentemente un ottimo vivaio in cui le stelle nascono, crescono e proliferano.

Vito Lecci

Scoperto biossido di carbonio su un esopianeta

11 dicembre 2008 - 16:36 | In Astrofisica | Nessun Commento

Si chiama HD 189733b ed è un esopianeta, a 63 anni luce di distanza da noi, sul quale l’Hubble Space Telescope ha rilevato la presenza di biossido di carbonio.

Sebbene il pianeta in oggetto, di massa gioviana, abbia una temperatura troppo elevata per ospitare la vita così come noi la conosciamo, tuttavia questa scoperta rappresenta una tappa fondamentale in questo genere di ricerca che conferma la conquistata capacità di misurare l’abbondanza di composti organici anche su pianeti di altre stelle.

La notizia arriva dopo la già confermata scoperta, sia da parte del telescopio Hubble che di Spitzer, della presenza di vapore acqueo sul pianeta, è già all’inizio di quest’anno Hubble aveva riscontrato la presenza di metano, come riportato in questo mio precedente post.

Insomma le armi per la ricerca di vita extraterrestre stanno diventando sempre più affilate e performanti.

Vito Lecci

E se ci regalassimo una stella GRATIS ???

9 dicembre 2008 - 00:04 | In Varie | 13 Commenti

Cari Amici,
ho già affrontato l’argomento delle stelle in vendita, in un mio precedente post dal titolo: “Regalare una stella ?!?”.

In quella occasione vi spiegavo l’impossibilità di poter acquistare o dare un nome ad una stella. Vi mettevo anche in guardia da molte truffe, di cui la rete brulica.

Tuttavia ultimamente sto registrando un notevole aumento del numero di persone alla ricerca di questo regalo da farsi o da fare, siano esse consapevoli o meno di essere raggirate. Immagino sia da attribuirsi all’arrivo del periodo natalizio.

A questo punto ho pensato quindi di farvi un REGALO DI NATALE. Lo avevo accennato nel post di cui vi dicevo prima, ma adesso ho deciso di prendere di petto l’argomento, visto il diffusissimo interesse in questo senso.

Se siete d’accordo vorrei scrivere un tutorial che vi aiuti a produrre un bellissimo certificato di proprietà della stella che preferite, da regalare ad una persona cara oppure anche a voi stessi.

Ovviamente si tratterà di un certificato falso. Ma la buona notizia è che risparmierete molti soldi, poiché anche i certificati comprati sono falsi al 100%.

State pur tranquilli, non voglio vendervi il tutorial, voglio solo REGALARVELO, lo avrete GRATIS, non dovrete spendere neanche un solo centesimo per averlo.

Tuttavia, prima di imbarcarmi in questa CROCIATA (sono ovvii i motivi per cui la chiamo così), vorrei essere certo che ne valga la pena. Vorrei essere certo che possiate trovare interessante un simile tutorial.

Scrivetemi tutti i commenti che volete, siano essi positivi o negativi. Li leggerò tutti e deciderò di conseguenza se vale la pena o meno di lanciarmi in questa avventura insieme a voi. Se preferite rimanere anonimi, potete anche scrivermi privatamente al solito indirizzo e-mail: blog.sidereus@gmail.com

Forza allora, aspetto i vostri commenti.

Vito Lecci

Aggiornamento a questo articolo: “Regaliamoci una Stella (GRATIS) !!!” – 17/12/2008

Da oggi è possibile, puoi donare GRATUITAMENTE una stella a chiunque tu desideri, puoi farlo dalla sezione “Regala una Stella (GRATIS) !!!” – 21/12/2008

Secondo voi cos è questo ?

7 dicembre 2008 - 14:16 | In Senza categoria | 7 Commenti

Cari Amici,
girovagando per la rete ho trovato questa immagine. Sembra una bellissima opera d’arte (anzi, sono convinto che lo sia).

Secondo voi di che cosa potrebbe trattarsi?

Non esitate al lanciarvi in qualsiasi cosa vi passi per la mente.

In ogni caso vi darò la risposta tra qualche giorno.

Vito Lecci

Aggiornamento: 10 Dicembre 2008

Cari Amici,
come promesso vi fornisco ulteriori informazioni sull’immagine in questo articolo.

In effetti, come evidenziato da Urturino e da Marco, ad una prima occhiata potrebbero sembrare proprio una piccola regione degli anelli di Saturno.
Anche Rado, Giuseppe e Teodosio, hanno avuto l’intuizione giusta pensando al materiale sabbioso, come suggerito infatti dalla trama nell’immagine.
Infine simpaticissimo anche il goliardico intervento di Andrea che, scherzosamente, ha pensato ad una piantagione di tabasco… :D

In realtà si tratterebbe dell’immagine in falsi colori di una regione del polo nord di Marte. Sono evidenziati vari strati le cui variazioni di colore potrebbero essere attribuite a piccole quantità di acqua gelata in superficie, oppure alla variazione della composizione del terreno, causata magari da eruzioni vulcaniche o fenomeni meteorologici locali.
In ogni caso l’immagine in alta risoluzione della superficie conterrebbe una specie di “registrazione” dei cambiamenti climatici avvenuti sul pianeta e potrà aiutare a comprendere la storia del clima marziano.

Una radiografia della Galassia Girandola

6 dicembre 2008 - 02:21 | In Astrofisica | Nessun Commento

M101 è una galassia a spirale del diametro di circa 170.000 anni luce, il doppio rispetto alla nostra Via Lattea, e ad una distanza di circa 25 milioni di anni luce da noi.

La possiamo trovare nella costellazione dell’Orsa Maggiore e, come vedete nell’immagine a sinistra, essa si dispone frontalmente a noi, ed i suoi bracci di spirale ricurvi gli hanno valso l’appellativo di Galassia Girandola.

A destra possiamo invece vedere l’immagine del telescopio Chandra, realizzata in banda X. E’ una delle più lunghe esposizioni, a queste lunghezze d’onda, della M101.

I punti luminosi rappresentano sistemi binari contenenti stelle di neutroni e buchi neri, e i resti delle esplosioni di supernova. Le altre fonti di raggi X rivelano la presenza di gas caldi nei bracci della galassia e agglomerati di stelle massicce.

Questa osservazione nei raggi X aiuterà gli astronomi a comprendere meglio le galassie simili alla nostra ed anche a capire meglio i percorsi evolutivi dei buchi neri.

Vito Lecci

Una cupola panoramica italiana per la Stazione Spaziale

5 dicembre 2008 - 00:05 | In Astronautica | 6 Commenti

Presto la ISS sarà dotata di una cupola panoramica che, a differenza dei soliti oblò, permetterà di quardare all’esterno in ogni direzione offrendo agli astronauti molteplici vantaggi. Migliorare il controllo della gestione del braccio robotico esterno, permettere di seguire meglio le attività extraveicolari degli astronauti e infine ha anche una funzione psicologica, infatti quando la stazione inizierà ad essere affollata anche con nove residenti, tra uomini e donne ad occupare gli stessi angusti spazi, i nervi di ognuno saranno messi a dura prova. La cupola allora potrebbe offrire una valvola di sfogo per ricaricare le batterie.

Tuttavia la sua realizzazione non è affatto semplice, nè scontata. La sua forma tridimensionale può creare notevoli problemi di dilatazione termica che andrebbero inesorabilmente  a frantumare i vetri. Ci hanno provato equipe sia di americani che di tedeschi, ma a quanto pare la NASA infine ha scelto la soluzione italiana che in assoluto offre le migliori garanzie di sicurezza, utilizzando tra l’altro delle soluzioni estremamente creative nella realizzazione dei materiali da costruzione.

Non a caso il Wall Street Journal, che ha dedicato un servizio in prima pagina su questo argomento, ne parla come di una “impresa tecnologica” degna di un Michelangelo dei nostri tempi.

La cupola è stata costruita a Torino, nei laboratori della Thales Alenia Spazio.

Essa è costituita da sette vetrate che, all’occorrenza, saranno protette da opportuni scudi per preservarle da eventuali danni che potrebbero provenire dall’impatto con detriti o anche micrometeoriti.

Vito Lecci

Aggiornamento 15 aprile 2009: trovato il nome da attribuire al Node3

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