Hubble Space Telescope: prendi tu il comando

31 gennaio 2009 - 14:13 | In Varie | 6 Commenti

Hubble Space Telescope

La NASA, per festeggiare il 2009 Anno Internazionale dell’Astronomia, ha deciso di aprire al pubblico la decisione di scegliere il prossimo oggetto sul quale sarà puntato l’Hubble Space Telescope.

Tutti potranno partecipare, anche tu !

Recandovi a questo limk: http://youdecide.hubblesite.org/

potrete votare una delle immagini proposte, verso cui l’Hubble non era mai stato puntato prima.

Una volta votato la vostra immagine potete poi decidere di iscrivervi ad un concorso, rilasciando la vostra e-mail, in cui saranno sorteggiati 100 nominativi che vinceranno l’immagine in altissima risoluzione che sarà stata prodotta dal telescopio spaziale.

Io l’ho gia fatto. E voi?

Vito Lecci

Un pianeta che si comporta da cometa

29 gennaio 2009 - 02:19 | In Astrofisica | 1 Commento

HD 80606bIl telescopio spaziale Spitzer ha messo a segno un altro interessante “colpo”, osservando un pianeta che, nel giro di poche ore si riscalda fino a diventare incandescente, per poi raffreddarsi altrettanto rapidamente.

Si tratta del pianeta HD 80606b, che orbita attorno ad una stella a 160 anni luce di distanza da noi. Il pianeta era già stato scoperto sin dal 2001, ed era noto per la sua orbita piuttosto insolita. Essa infatti è fortemente ellittica, molto più simile a quella di una cometa, e porta il pianeta alla sua distanza massina dalla stella a 0,85 UA (quasi come la Terra dal Sole), invece la sua distanza minima è di soltanto 0,03 UA (molto più vicino di quanto non sia Mercurio al Sole).

Ovviamente il pianeta, pur impiegando 111 giorni a completare la sua orbita (tanto dura il suo anno), trascorre la maggior parte del tempo nella parte più distante dalla sua stella, in obbedienza alla seconda legge di Keplero.

Il telescopio Spitzer, osservando la fase di avvicinamento del pianeta alla sua stella ha registrato un aumento della sua temperatura da 800° a 1500° Kelvin, in sole sei ore.

Questa è la prima volta che viene osservato un cambiamento meteo in diretta su un esopianeta, e come se non bastasse in maniera anche così marcata e repentina.

Ora astronomi professionisti e non stanno monitorando il pianeta, il prossimo San Valentino dovremmo avere il 15% di possibilità che esso passi davanti alla sua stella. Se questo dovesse accadere avremo la possibilità di comprendere meglio quale sia la natura di questo pianeta e della sua atmosfera.

Vito Lecci

Scudi di gas nello spazio

28 gennaio 2009 - 12:18 | In Astrofisica | 3 Commenti

NGC 604

Questa bellissima immagine in alto è NGC 604, une regione di formazione stellare, nella vicina galassia M33.

Si tratta della combinazione di due riprese. Una, in banda X (la parte blu), da parte del telescopio spaziale Chandra, l’altra invece nel visibile (la parte rossa e verde) ottenuta grazie al telescopio spaziale Hubble.

E’ evidente, in questa regione, la presenza di circa 200 calde stelle massicce. Vi sono anche diverse bolle di gas che sarebbero generati e scaldati dai potenti venti di radiazione X prodotti dalle giovani stelle.

Tutto questo è molto simile a diversi altri “vivai di stelle”, come ne abbiamo visti tanti in precedenza.

L’unica cosa che rende questo diverso da quelli visti in precedenza è invece l’asimmetria mostrata nella sua “biforcazione”, visibile nella parte centrale dell’immagine.

Nella regione a destra la quantità di gas caldo corrisponde a circa 4300 volte la massa del nostro sole. Questo significa che questa regione è alimentata dalla presenza dei venti caldi delle 200 giovani stelle.

Nella regione a sinistra invece la massa del gas raggiunge appena le 1750 masse solari, sembrerebbe essere molto più antica e generata da venti di poche  stelle giovani e supernove esplose nel passato.

Questo significa quindi che vi è un massiccio muro di gas che fa da scudo tra la regione tranquilla a sinistra da quella di violenta attività a destra.

Vito Lecci

P.S.:
Potete scaricare l’immagine ad alta risoluzione alla pagina riservata agli iscritti.
Per chi non fosse già iscritto può farlo, gratuitamente, QUI.

Una serata in Osservatorio (01 Febbraio 2009)

26 gennaio 2009 - 13:33 | In Varie | 4 Commenti

Per chi volesse bearsi, in prima persona, dell’osservazione del cielo al telescopio, dedicherò la serata di Domenica 1 Febbraio 2009 a questo scopo.

In questa occasione il Complesso Astronomico SIDEREUS rimarrà quindi aperto ai visitatori.

Questo il programma di massima della serata:

1) Simulazione al Planetario del cielo stellato osservabile da qualsiasi località ed in qualunque epoca;

2) Osservazione al telescopio di:

  • Luna (crateri, mari, catene montuose…);
  • Venere e le sue fasi;
  • Nebulosa di Orione (M42);
  • varie…

La visita al Complesso Astronomico SIDEREUS è subordinata alla prenotazione e, in ogni caso, è a numero chiuso.

Per informazioni e/o prenotazioni troverete il recapito telefonico sulla Home Page di SIDEREUS.

Vito Lecci

Scoperto un Super-Nettuno

24 gennaio 2009 - 00:10 | In Astrofisica, Astronomia | 1 Commento

Super-NettunoAlcuni astronomi dell’Harvard-Smithsonian Center hanno appena scoperto un esopianeta la cui mole, 4.7 volte più grande e 25 volte più massiccio della Terra, gli ha valso il soprannome di Super-Nettuno.

Questo perché è un pò più grande e massiccio del pianeta Nettuno del nostro sistema solare, che è solo 3.8 volte più grande e solo 17 volte più massiccio della Terra.

HAT-P-11b, questo il suo criptico codice, è stato scoperto col metodo del transito davanti alla sua stella madre. I telescopi da terra infatti sono stati in grado di rilevare il debole calo di luminosità della sua stella, circa lo 0,4%, al momento del transito del suo pianeta davanti ad essa.

Il pianeta è talmente vicino alla sua stella che il suo anno dura soltanto 4.88 giorni e la sua temperatura dovrebbe aggirarsi intorno ai 600° C, nonostante il suo sole sia solo i 3/4 del nostro ed un pochino più freddo.

Ulteriori informazioni su questo nuovo pianeta extrasolare potremo averle non appena sarà operativa la sonda Keplero che utilizzerà proprio il sistema dei transiti per individuare altri pianeti extrasolari, magari di taglia terrestre e quindi più interessanti.

Vito Lecci

Congiunzione Luna-Venere tra pochi giorni

23 gennaio 2009 - 00:37 | In Astronomia, Eventi Astronomici | 8 Commenti

Congiunzione Luna-VenereVi informo, con una settimana di anticipo, che il prossimo 30 Gennaio si verificherà una congiunzione tra la Luna e Venere.

I due astri saranno visibili in direzione Ovest, all’ora del tramonto. Venere sarà brillantissimo appena 4 gradi al di sotto della sottile falce della Luna crescente, illuminata solo per il 18%.

Anche questa potrebbe rappresentare una buona occasione per eseguire qualche foto che immortali il simpatico evento.

Se volete potete dare un’occhiata alle immagini che ho realizzato in occasione della precedente congiunzione, sempre tra Venere e la Luna, che avvenne lo scorso 31 dicembre 2008.

Potete trovarle in questo post.

Vito Lecci

.

.

.

.

Una roccia lunare racconta…

22 gennaio 2009 - 01:30 | In Astrofisica | Commenti disabilitati

LunaProbabilmente anche la Luna, in un lontano passato, era dotata di un campo magnetico. E’ quanto emerge da un recente studio effettuato su una roccia lunare rcuperata in occasione della missione Apollo 17, l’ultima a portare degli uomini sul nostro unico satellite naturale, nel 1972.

Se questa scoperta venisse confermata rappresenterebbe la soluzione ad un dilemma che i ricercatori si pongono da oltre 30 anni. Prima delle missioni Apollo molti scienziati erano convinti che la Luna non avesse mai avuto un cuore caldo, ma che fosse nata e rimasta sempre un corpo freddo. Solo successivamente fu accettata l’idea che la Luna, in principio, avesse avuto un nucleo fuso.

Oggi, grazie anche a questa nuova ricerca effettuata sulle deboli tracce di magnetizzazione della roccia in oggetto, si apprende che probabilmente la Luna fosse dotata di un suo campo magnetico circa 4,2 miliardi di anni fa, la cui intensità doveva essere pari a circa 1/50 dell’odierno campo magnetico terrestre.

Per ora comunque i ricercatori rimangono ancora cauti e, dai 382 Kg di rocce lunari riportate a terra dalle sei missioni Apollo andate a buon fine, non sembra si possa ottenere molto di più, al momento. Forse con il nuovo programma Constellation, che nel 2020 dovrebbe portare ad una colonizzazione permanente del satellite, sarà possibile approfondire di molto la conoscenza con la nostra “compagna della notte”.

Vito Lecci

Culle di stelle nella galassia NGC 253

21 gennaio 2009 - 00:10 | In Astrofisica | 2 Commenti

NGC 253

E’ stato grazie al VLT (Very Large Telescope), nel deserto di Atacama, che alcuni ricercatori hanno scoperto dei nuovi vivai stellari al centro di una vicina galassia, la NGC 253, a 11,4 milioni di anni luce da noi, in direzione della costellazione dello scultore.

Per raggiungere questo importante risultato si è resa necessaria la tecnica dell’ottica adattiva, grazie alla quale è stato possibile correggerre il disturbo prodotto dalla turbolenza atmosferica che causa lo scintillio delle stelle, tanto amato dai poeti, quanto frustrante per gli astronomi.

Grazie a questa tecnologia è stato possibile risolvere una porzione del centro galattico estesa per appena 11 anni luce. Qui sono state individuate 37 distinte regioni molto luminose, che i ricercatori considerano vivai stellari, ognuno dei quali potrebbe contenere al suo interno fino ad un centinaio di migliaia di nuove e giovani stelle.

Questa nuova scoperta conduce gli astronomi a concludere che anche nel centro della NGC 253 ci sia un massiccio buco nero, proprio come nella nostra Via Lattea.

Vito Lecci

In anteprima il nuovo rover lunare

20 gennaio 2009 - 08:20 | In Astronautica, Varie | 4 Commenti

lunar-rover

Sarà grande come un furgoncino il nuovo rover che la NASA sta progettando per le prossime missioni umane sulla Luna, che prevede di colonizzare già nel 2020.

Questa volta, a differenza del programma Apollo, le nuove missioni avranno anche lo scopo di perlustrare delle estese regioni del nostro satellite.

La NASA si avvarrà quindi di rover come questo, ovviamente il veicolo sarà ad alimentazione elettrica, avrà la capacità di ospitare due astronauti, anche per 14 giorni consecutivi, essendo dotato di letti e servizi igienico-sanitari.

Il rover avrà bisogno di pochissima o nessuna manutenzione, in grado di percorrere migliaia di Km, anche procedendo su terreni di oltre 40 gradi di pendenza.

Le sue 12 ruote gli consentono di muoversi in qualsiasi direzione, anche lateralmente e di ruotare su se stesso.

Ovviamente consente agli astronauti di entare ed uscire agevolmente ed in pochi minuti, mantenendo tuttavia un ambiente interno pulito, in quanto è provvisto di un sistema che tiene la polvere lunare fuori dall’abitacolo.

La cabina può anche essere rimossa ed il tuo telaio utilizzato per il trasporto di carichi utili, ovviamente in questo caso può essere guidato rimanendo all’esterno.

Vito Lecci

Ecco gli appuntamenti con la ISS di Gennaio 2009

19 gennaio 2009 - 00:16 | In Astronautica, Varie | 2 Commenti

Visto l’interesse dimostrato nei confronti dei passaggi della Stazione Spaziale, ne approfitto per segnalarvi queste nuove date previste nell’arco di questo mese.

Le date sono 19, 20, 21 e 23 gennaio 2009 (riportati in alto a destra di ogni immagine), gli orari invece potete trrovarli indicati sulla traiettoria della sua orbita.

La parte tratteggiata raoppresenta la porzione di orbita in cui la ISS è immersa nel cono d’ombra terrestre, quindi scompare alla nostra vista, pur essendo potenzialmente alla nostra portata osservativa.

Se volete qualche spunto per fare delle semplici foto, potete trovare qualche esempio, corredato dei dettagli tecnici, QUI.

Beh… vi auguro buona osservazione e buon divertimento.

Vito Lecci

ISS il 19 Gennaio 2009

iss-20090120

ISS il 21 Gennaio 2009

iss-20090123

Pagina successiva »

Sidereus Nuncius è basato su piattaforma WordPress
Copyright © 2008-2013 Vito Lecci
Tutti i contenuti del sito sono protetti dal diritto d'autore
Questo Blog è proprietà di SIDEREUS di Vito Lecci - P.IVA 03472890759