Una roccia lunare racconta…
22 gennaio 2009 - 01:30 | In Astrofisica | Nessun Commento
Probabilmente anche la Luna, in un lontano passato, era dotata di un campo magnetico. E’ quanto emerge da un recente studio effettuato su una roccia lunare rcuperata in occasione della missione Apollo 17, l’ultima a portare degli uomini sul nostro unico satellite naturale, nel 1972.
Se questa scoperta venisse confermata rappresenterebbe la soluzione ad un dilemma che i ricercatori si pongono da oltre 30 anni. Prima delle missioni Apollo molti scienziati erano convinti che la Luna non avesse mai avuto un cuore caldo, ma che fosse nata e rimasta sempre un corpo freddo. Solo successivamente fu accettata l’idea che la Luna, in principio, avesse avuto un nucleo fuso.
Oggi, grazie anche a questa nuova ricerca effettuata sulle deboli tracce di magnetizzazione della roccia in oggetto, si apprende che probabilmente la Luna fosse dotata di un suo campo magnetico circa 4,2 miliardi di anni fa, la cui intensità doveva essere pari a circa 1/50 dell’odierno campo magnetico terrestre.
Per ora comunque i ricercatori rimangono ancora cauti e, dai 382 Kg di rocce lunari riportate a terra dalle sei missioni Apollo andate a buon fine, non sembra si possa ottenere molto di più, al momento. Forse con il nuovo programma Constellation, che nel 2020 dovrebbe portare ad una colonizzazione permanente del satellite, sarà possibile approfondire di molto la conoscenza con la nostra “compagna della notte”.
Vito Lecci
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