Un frammento di Shuttle al Festival dello Spazio

27 febbraio 2009 - 17:44 | In Varie | 1 Commento

ShuttleUn’altra novità al Festival dello Spazio, manifestazione che si terrà a Bari il prossimo 29 Marzo 2009.

Tra le altre cose, all’interno della mostra, sarà esposto anche un frammento di coperta termica dello Space Shuttle.

Come sapete tutte le parti della navetta soggette ad usura vengono puntualmente controllate dopo ogni missione e periodicamente sostituite.

Il frammento in esposizione a Bari proviene dalla coperta termica che protegge il Cargo Bay (la stiva) dalla radiazione solare e fu utilizzata in occasione della missione STS-70 (13-25 luglio 1995) a bordo del Discovery.

Vito Lecci

Congiunzione Luna-Venere (27 Febbraio 2009)

26 febbraio 2009 - 18:44 | In Eventi Astronomici | 23 Commenti

Congiunzione Luna-VenereCari Amici,

vi informo che domani sera 27 febbraio 2009, si verificherà un’altra congiunzione tra la Luna e Venere.

I due astri raggiungeranno una distanza reciproca inferiore ai 5°. Lo spettacolo sarà visibile già poco dopo il tramonto, Venere infatti è tra i primi astri ad apparire nel cielo,  essendo l’astro più brillante della sera (dopo la Luna ovviamente), facilmente individuabile in direzione Ovest, sarà quindi immerso nel crepuscolo vespertino.

La Luna, in fase crescente, si mostrerà come una falce sottilissima, illuminata soltanto per l’8%, sarà quindi ben visibile la sua luce cinerea.

Se il tempo sarà bello vi suggerisco di fare qualche foto all’evento, se volete potete prendere spunto da qualche foto che ho realizzato in occasione di un evento simile in passato, durante la congiunzione Luna-Venere dello scorso 31 dicembre, trovate le immagini cliccando QUI.

Buona osservazione.

Vito Lecci

Precipita in mare satellite NASA

25 febbraio 2009 - 01:51 | In Astronautica | Commenti disabilitati

ocoE’ fallito il lancio del satellite OCO (Orbiting Carbon Observatory) della NASA, che avrebbe avuto il compito di monitorare i livelli di CO2 del nostro pianeta.

Partito ieri alle 10:55 (ora italiana) il lanciatore, un Taurus XL, ha eseguito correttamente le fasi di volo e di distacco dei vari stadi.

Il problema, che ha determinato il fallimento dell’immissione in orbita del satellite, sarebbe dovuto alla mancata apertura dell’involucro contenente la sonda (praticamente la parte terminale, o ogiva, del vettore).

Il satellite quindi, appesantito dallo stesso involucro, non è riuscito ad immettersi in orbita precipitando nell’oceano, in prossimità dell’Antartide.

Ora alla NASA si sta cercando di individuare la fonte del problema che ha causato l’incidente. Fino ad allora è stato deciso di sospendere il lancio del satellite Glory, programmato per giugno, che avrà lo scopo di monitorare la nostra atmosfera.

Vito Lecci

Aiutiamo la NASA a trovare un nome per il Nodo 3

23 febbraio 2009 - 00:10 | In Astronautica | Commenti disabilitati

Nodo 3La Nasa ha indetto un simpatico concorso che permette a tutti di contribuire nella scelta del nome da attribuire al nuovo “Nodo 3″ che sarà portato sulla ISS nel prossimo dicembre, in occasione della missione STS-130, a bordo dello Shuttle Endeavour.

Il Nodo 3 sarà anche equipaggiato della spettacolare cupola panoramica con 6 finestre trapezoidali, tutto intorno, e una circolare al centro, ne parlammo in precedenza in un apposito post. Entrambi, sia il nodo 3 che la cupola panoramica, sono stati costruiti negli stabilimenti torinesi della Thales Alenia Space.

Per contribuire alla scelta del nome dovete recarvi a questo link della NASA:
http://www.nasa.gov/externalflash/name_ISS/index.html
potete votare uno dei quattro nomi proposti, oppure proporne uno tutto vostro.

Si potrà votare fino al 20 marzo, la NASA poi renderà  noto il nome scelto entro il 20 aprile.

Il nodo 3, una volta collegato alla ISS, avrà il compito di ospitare la maggior parte dei sistemi di controllo ambientale, tra cui:

  • Oxygen Generation System (OGS), che recupera l’ossigeno dall’acqua per immetterlo nell’ambiente della stazione;
  • Atmosphere Revitalization System (ARS), che tiene sotto controllo la temperatura ambiente e i livelli di biossido di carbonio;
  • Water Recovery System (WRS) and Urine Processor Assembly (UPA), che recupera le acque reflue della doccia e dei servizi igienici per purificarla e renderla di nuovo potabile e buona da bere.

Questo ovviamente permetterà di ridurre notevolmente la necessità di approvvigionamento dalla Terra.

Vito Lecci

Aggiornamento 15 aprile 2009: trovato il nome da attribuire al Node3

Terrificante esplosione cosmica

21 febbraio 2009 - 00:10 | In Astrofisica | 5 Commenti

GRBE’ appena stata resa pubblica la notizia che sarebbe stata rivelata la più potente esplosione cosmica avvenuta nell’Universo che sia mai stata osservata a memoria d’uomo.

Si tratta di un potentissimo lampo Gamma prodotto da una catastrofe cosmica dovuta al collasso di una stella che ha, conseguentemente, dato origine ad un buco nero.

Il lampo è stato registrato dal satellite “Fermi” (realizzato grazie ad uno sforzo congiunto di ASI, INAF e INFN) e proveniva da una galassia a 12 miliardi di anni luce da noi, è durato qualche minuto e poi si è spento lasciando solo una debole traccia di sè.

A registrare l’evento è stato il “cuore” del satellite Fermi, il LAT (Large Area Telescope), progettato e assemblato nei laboratori dell’INFN di Pisa.

Vito Lecci

Si chiamerà Keplero il prossimo ATV

20 febbraio 2009 - 00:10 | In Astronautica | Commenti disabilitati

ATVL’ESA ha scelto il nome per il prossimo ATV (Automated Transfer Vehicle), il cui lancio è previsto pr la metà del 2010, esso si chiamerà Johannes Kepler.

La scelta del nome dello scienziato tedesco, famoso per aver scoperto le tre note leggi sul moto dei pianeti, risulta decisamente appropriata, considerando anche che siamo nell’Anno Internazionale dell’Astronomia.

Ricorderete che il precedente ATV portò il nome di Jules Verne scrittore francese di fantascienza. Fu il veicolo inaugurale della serie che portò diverse tonnellate di carico sulla ISS (generi alimentari, vstiario, propellente, acqua, ossigeno e vari pezzi di ricambio), e permise lo smaltimento di 2,5 tonnellate di rifiuti prodotti a bordo, in una missione durata sei mesi.

Vito Lecci

Premio Galileo Galilei: presto sarà reso noto il nome del vincitore

19 febbraio 2009 - 00:10 | In Varie | Commenti disabilitati

Vi ricordate del Festival dello Spazio ? La manifestazione culturale che stiamo organizzando per domenica 29 marzo.

Vi informo che tra pochi giorni la Commissione del “Premio Galileo Galilei”, che sarà attribuito ad un personaggio che si è distinto per la propria capacità e impegno nella divulgazione della scienza, renderà noto il nome del vincitore di questa prima edizione 2009.

Il riconoscimento verrà attribuito, in presenza di media e ospiti, in occasione della manifestazione stessa.

Ne approfitto per rinnovare il mio invito a partecipare a questa giornata ricca di eventi e ad accesso completamente gratuito, che si terrà nelle sale dello Sheraton Nicolaus Conference Center di Bari.

Vito Lecci

Caccia al meteorite

18 febbraio 2009 - 00:11 | In Varie | Commenti disabilitati

Bolide

Lo scorso 13 febbraio, alle 21:03 (ora italiana),  è stata registrata la scia di un grosso bolide nell’Italia centrale, la cui luminosità è addirittura maggiore di quella della luna piena.

In questa bella immagine, ripresa da Diego Valeri, con cui mi congratulo per la scoperta, vedete la poderosa scia accanto alla costellazione di Orione.

E’ stato valutato che, quasi certamente, il bolide dovrebbe essere precipitato al suolo, il luogo dell’impatto dovrebbe essere a circa 40 km a nord di Roma.

Per domenica 22 Febbraio si sta organizzando una battuta di caccia alla ricerca dei frammenti della meteorite.

Se volete aggregarvi al gruppo di ricerca potete trovare ulteriori informazioni, l’indirizzo e numero di telefono, al seguente  link:
http://www.uai.it/web/guest/astronews/journal_content/56/10100/95294

Buona caccia !

Vito Lecci

Nebulosa della Carena

16 febbraio 2009 - 01:53 | In Astrofisica | 1 Commento

Nebulosa della Carena

Oggi vorrei proporvi questa bellissima immagine della nebulosa della Carena (NGC 3372), nell’omonima costellazione, ad una distanza di 7.500 anni luce da noi, si estende per ben 100 anni luce, quattro volte più estesa della Nebulosa di Orione.

Contiene oltre una dozzina di stelle molto massicce, 50 – 100 volte la massa del nostro sole, che hanno quindi una vita molto breve, pochi milioni di anni, se paragonata a quella del nostro sole.

Questa nebulosa contiene anche la famosa stella “Eta Carinae”, con massa oltre 100 volte quella del sole, e almeno 4 milioni di volte più luminosa. Si tratta della stella più luminosa conosciuta dell’intera nostra galassia.

Questa spettacolare immagine è stata ottenuta col telescopio ESO/MPG di 2,2 metri all’osservatorio di La Silla, in Cile.

Peccato soltanto che dalla nostra latitudine non sia visibile.

Potete visualizzarne l’alta risoluzione cliccandoci sopra.

Vito Lecci

Collisione tra satelliti

14 febbraio 2009 - 00:10 | In Astronautica | 2 Commenti

Detriti spazialiE’ accaduto martedi scorso. Due satelliti si sono scontrati a 900 km di quota, si tratta dell’americano Iridium 33, facente parte dell’omonima flotta privata per le telecomunicazione, e del russo Cosmos 2251, da 5 anni in disuso.

I due satelliti, della massa complessiva di oltre 1,5 tonnellate, si sono frantumati in migliaia di pezzi, per ora ne sono stati rilevati oltre 600 di dimensione superiore ai 10 cm, ma moltissimi altri sono destinati ad essere rilevati dai radar a terra.

Subito la preoccupazione è volata alla ISS (Stazione Spaziale Internazionale) che orbita a 400 km di altezza. Se qualche detrito la dovesse colpire potrebbe subire danni ingentissimi, per non parlare dell’incolumità degli astronauti a bordo della stessa.

Questo incidente porta, ancora una volta, alla ribalta il grave problema dei detriti spaziali che potrebbe causare pericoli alle missioni spaziali umane e danni alle migliaia di satelliti attualmente in orbita che sono oramai indispensabili per molte attività umane.

E’ spaventoso pensare come, a partire dal 1957 ad oggi, dei 12.000 oggetti inviati nello spazio, solo 5.000 sono utilmente in orbita, gli altri 8.000 sono solo inutili e pericolosi detriti spaziali.

Vito Lecci

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