Dawn sfiorerà Marte

13 febbraio 2009 - 00:10 | In Astronautica | Nessun Commento

Sonda DAWNLa sonda spaziale DAWN (”alba” in inglese) si accinge ad effettuare un flyby con Marte a partire da prossimo 17 febbraio.

In questo modo la sonda utilizzerà l’effetto fionda gravitazionale del Pianeta Rosso per essere proiettata verso il suo obiettivo futuro: l’asteroide “Vesta” a ottobre 2001 per concludere poi la sua missione, nel luglio 2015, con “Cerere” il più grande fra tutti gli asteroidi.

Obiettivo della sonda sarà quello di cercare ulteriori spiegazioni sull’origine del nostro Sistema Solare, sulla nascita della Terra e soprattutto della vita sul nostro pianeta.

In occasione di questo flyby comunque  la sonda scatterà delle foto del pianeta che saranno poi inviate a Terra già dal 19 di febbraio.

Benchè sia una sonda della NASA, lo strumento d’eccellenza a bordo di Dawn è  lo spettrometro VIR-MS (Visual and Infrared Mapping Spectrometer) realizzato dai ricercatori dell’INAF (Istituto Nazionale di Astrofisica). Tale strumento sarà in grado di identificare la tipologia di minerali di cui sono composti gli asteroidi che studierà. Esso si avvale della stessa tecnologia già utilizzata con successo sulle sonde CASSINI, MARS EXPRESS, ROSETTA e VENUS EXPRESS.

Vito Lecci

Una tempesta di raggi gamma a 30.000 anni luce da noi

11 febbraio 2009 - 01:22 | In Astrofisica | Nessun Commento

MagnetarI telescopi spaziali SWIFT e FERMI hanno rilevato una massiccia emissione di raggi gamma, posta a 30.000 anni luce da noi, in direzione della costellazione di Regolo, nell’emisfero celeste australe.

Responsabile di queste emissioni sarebbe una Magnetar, una stella il cui campo magnetico è 1000 volte quello delle normali Pulsar.

SGR J1550-5418, questa è la sigla dell’astro, è una stella di neutroni che, in soli 22 km di diametro, racchiude una massa superiore a quella del sole, e compie un giro completo su se stessa in 2,07 secondi.

A quanto pare questa magnetar, in alcuni particolari momenti, è in grado di emettere, nell’arco di soli 20 minuti, una quantità di energia superiore a quella che il Sole rilascerebbe in 20 anni.

Davvero un bel mostro, meno male che è abbastanza distante da noi…

Vito Lecci

Pronti i due nuovi telescopi spaziali dell’ESA

10 febbraio 2009 - 01:18 | In Astronautica | 2 Commenti

Telescopio Spaziale PlanckE’ fissata per il 16 aprile 2009 la data del lancio dei due nuovi telescopi spaziali dell’ESA.

Planck e Herschel hanno superato gli ultimi test è stanno per essere inviati alla base di lancio di Kourou, nella Guiana Francese, dove un vettore Ariane li attende per il decollo.

Il telescopio Planck si occuperà di osservare l’Universo nelle microonde con lo scopo di migliorare la nostra conoscenza sulle sue origini ed evoluzione.

Herschel invece, equipaggiato con uno specchio di 3,5 metri di diametro, sarà dedicato allo studio della nascita ed evoluzione di stelle e galassie e, grazie alla sua particolare sensibilità nell’infrarosso,  sarà anche in grado di indagare la composizione di comete e nubi stellari.

Si tratta di due gioielli, costruiti dalla Thales Alenia Spazio, che hanno tutte le carte in regola per ampliare non poco le nostre conoscenze sull’Universo che ci circonda.

Vito Lecci

Arriva la cometa Lulin

7 febbraio 2009 - 00:20 | In Astronomia, Eventi Astronomici | 58 Commenti

Cometa Lulin (C/2007 N3)

Scoperta nel 2007 all’Osservatorio di Guangzhou, in Cina, la cometa Lulin (C/2007 N3), dopo essere passata la perielio lo scorso 10 gennaio, ora si accinge a raggiungere il perigeo, a 0,41 U.A. (61,5 milioni di Km), il prossimo 24 Febbraio.

In quell’occasione la cometa “dovrebbe” raggiungere una magnitudine pari a +4. Ho usato il condizionale in quanto gli astri chiomati sono noti per la loro imprevedibilità. E’ già successo in passato infatti che comete dall’apparenza insignificanti si siano poi dimostrate essere assolutamente spettacolari e viceversa. Quindi una punta di prudenza è d’obbligo anche in questo caso.

La bella immagine in alto è stata realizzata ieri, da Gregg Ruppel, e riprende la cometa vicino alla stella Zubenelgenubi, nella costellazione della bilancia (Libra).

Per meglio individuare la posizione della cometa inserisco qui due cartine stellari dal sito astrodrayer.com:

  • Mappa 1 (dall’11 gennaio al 20 febbraio);
  • Mappa 2 (dal 20 febbraio al 18 marzo).

Queste altre invece sono della rivista Sky & Telescope:

E’ interessante notare come la cometa, che ora si trova nella costellazione della Bilancia, presto passerà nel Leone e, soprattutto, la sera del 24 febbraio sarà accanto a Saturno.

Per l’osservazione valgono sempre i soliti consigli, recatevi nei luoghi più bui che conoscete, lontano dall’inquinamento luminoso delle città, possibilmente in assenza anche della Luna.

Magari potreste provare anche a fare qualche foto, anche con una semplice fotocamera su cavalletto fotografico, impostando tempi di esposizione di almeno 20-30 secondi.

Buona visione !

Vito Lecci

Aggiornamento del 24 Febbraio: Cari Amici la cometina Lulin, come da programma, in questi giorni di minima distanza da noi, sta attraversando la costellazione del Leone. Tuttavia la sua luminosità è molto tenue, per individuarla è pressocchè obbligatorio l’uso di almeno un binocolo, ed anche in questo caso appare come un piccolo “batuffolino” pochissimo interessante.

Potete trovarla già dalle 21:00 circa, in direzione Est-Sud-Est (alta circa 40° sopra l’orizzonte), poi verso la mezzanotte in direzione Sud (alta circa 50°). Ma non vi aspettate nulla di eccezionale, rimarreste delusi dalla sua “evanescenza”. Per capirci, non ha assolutamente nulla a che vedere con la spettacolare Hale-Bopp del 1997.

Scoperto il primo esopianeta roccioso

6 febbraio 2009 - 00:23 | In Astrofisica, Astronomia | Nessun Commento

Corot exo 7b

Ci siamo, è stato appena scoperto, da parte del telescopio spaziale COROT, il primo esopianeta di tipo roccioso, proprio come i primi quattro pianeti del nostro Sistema Solare.

Finora sono stati scoperti circa 330 pianeti estraterrestri, ma quasi tutti di massa gioviana e di tipo gassoso.

COROT-Exo-7b invece, così è stato battezzato, ha un diametro soltanto doppio della Terra, anche se è talmente vicino alla sua stella che il suo anno dura appena 20 ore !!!

Infatti la sua temperatura superficiale si aggira intorno ai 1000°-1500° C.

La sua scoperta è stata possibile grazie alla misurazione della curva di luce della sua stella, quando il pianeta ha transitato davanti ad essa ne ha occultato una piccola parte, determiandone un leggero calo di luminosità che ha rivelato quindi la presenza del pianeta stesso.

Credo che questo potrebbe essere il primo di una lunga serie di scoperte di esopianeti rocciosi. Pensate infatti che, proprio il prossimo 5 marzo, dovrebbe essere lanciato il telescopio Keplero, appositamente concepito e realizzato per la “caccia” ai pianeti di piccola taglia.

Allora credo dovremmo vederne delle belle…

Vito Lecci

Blog nuovamente operativo !

5 febbraio 2009 - 02:05 | In Varie | 7 Commenti

Cari Amici,
nelle ultime 24-36 ore il blog ha cessato di funzionare, fino ad andare completamente fuori dal mio controllo per motivi che sarebbe lungo spiegare, ma che esulano totalmente dalla mia volontà.

Ringrazio tutti coloro che, numerosissimi, mi hanno contattato per segnalarmi l’accaduto. Non ho fatto in tempo a rispondere a tutti quanti poichè sono stato impegnato a lungo nella risoluzione del problema.

Tuttavia  oramai il blog è stato ripristinato, rimangono ancora alcune piccole limature, ma nel giro di poche ore dovrebbe essere operativo al 100%.

Mi scuso per l’inconveniente e vi invito a continuare a fruirne.

Vito Lecci

Centaurus A, una galassia iperattiva

1 febbraio 2009 - 16:27 | In Astrofisica | 3 Commenti

NGC 5128 - Clicca per ingrandire

Grazie alle nuove osservazioni della Galassia NGC 5128, effettuate dal telescopio APEX (Atacama Pathfinder Experiment) ubicato in Cile, a 5000 metri di quota, sono state raccolte nuove interessanti informazioni su di essa.

Conosciuta anche come Centaurus A, è tra le galassie più vicine alla nostra, in direzione della costellazione del Centauro a soli 11 milioni di anni luce dalla Via Lattea.

Centaurus A, attualmente in fase di fusione con un’altra galassia, sta dando origine ad una intensa attività di formazione stellare. Inoltre ospita al suo centro un massiccio buco nero, fonte di una intensa emissione di radiazione X.

Si notano chiaramente anche i getti di materiale emessi dal nucleo, la cui presenza del buco nero imprime loro una velocità altissima, circa la metà della velocità della luce.

Vito Lecci

P.S.: potete ottenere l’alta risoluzione dell’immagine cliccandoci sopra.

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