Imminente il lancio del telescopio spaziale Keplero
6 marzo 2009 - 00:29 | In Astronautica | 11 Commenti
E’ deciso, partirà domani il telescopio orbitante Keplero della NASA, il cui scopo sarà quello di scoprire nuovi pianeti extrasolari, ma di taglia terrestre.
Dopo un ulteriore slittamento del lancio, dovuto al problema che ha portato al fallimento della missione OCO, conclusasi con la perdita del satellite in mare, i tecnici della NASA hanno voluto controllare e verificare che il problema non fosse presente anche sul lanciatore Delta II che porterà in orbita Keplero.
Il lancio è previsto domani 7 marzo alle 4:49:57 (ora italiana), quando a Cape Canaveral saranno ancora le 22:49:57 di venerdi 6 marzo.
Il telescopio punterà verso la Via Lattea, nella regione Cigno-Lyra dove, secondo i ricercatori, dovrebbero esserci divesrse decine di pianeti rocciosi, proprio come la Terra. Il telescopio orbitante avrà un diametro di 95 cm ed un sensore di ben 95 mega pixel, il più performante mai mandato nello spazio.
Vito Lecci
11 Commenti »
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Che orario assurdo, altrimenti l’avrei seguito su nasa tv.
Onestamente non mi sarei aspettato un telescopio con questa configurazione e missione. Quanto piuttosto un sostituto per Hubble.
Non mi farei nemmeno impressionare dal diametro e costo di molto inferiori dalle cifre di Hubble, oggi la tecnologia è migliorata parecchio, vorrei sapere di quanto le immagini che è in grado di catturare Keplero siano inferiori (o superiori?!) rispetto al vecchio Hubble. E anche quando Nasa pensa di ottenere le prime immagini interessanti … perchè la destinazione inserita , non dice molto.. cioè la posizione in cui si troverà dopodomani, non cambierà poi molto a quella in cui si troverà tra 1 anno, tra 5 oppure tra 10 .. quindi non capisco il senso di un telescopio viaggiatore !
Commento by Gabriele Barni — 6 marzo 2009 #
sorry non avevo letto “orbitante” . Mi sembrava assurda la cosa infatti :p .. come non detto :p .. buona giornata!
Commento by Gabriele Barni — 6 marzo 2009 #
Ma se Keplero riuscisse a trovare un pianeta con le caratteristiche della Terra…Potrebbe avviarsi un processo di colonizzazione del pianeta trovato???
Commento by Dario — 6 marzo 2009 #
Immagino che il problema sia il tempo…temo che gli austronauti morirebbero di vecchiaia prima di aver percorso anche dolo una piccolissima parte del percorso
Commento by Marco — 6 marzo 2009 #
Concordo con Marco, ci vorrebbe un’eternità
Commento by volpe3 — 6 marzo 2009 #
Ok…grazie…sieter stati esaudienti!
Commento by Dario — 7 marzo 2009 #
Infatti, la colonizzazione ora è impossibile. Ma perchè dovremmo colonizzare quel pianeta? e se quel pianeta fosse abitato? Il passo da fare non è la colonizzazione, ma il contatto! Cioè verrà mandato un messaggio radio!
Commento by Rado — 7 marzo 2009 #
Un messaggio radio impiegherebbe moltissimo tempo per arrivare, esser tradotto (se c’è vita intelligente come la nostra) e tornare indietro con la risposta, senza contare la dispersione ed il decadimento di qualità che il segnale incontrerebbe in un viaggio così lungo. Per quel che riguarda la colonizzazione di un altro pianta, invece, mi sono sempre chiesto perché si debba pensare di colonizzare un altro pianeta invece di tentare, prima, di rendere abitabile le zone impervie del nostro: non sarebbe più sensato e facile rendere abitabile una zona come il deserto del Sahara invece di colonizzare, ad esempio, Marte? Se non riusciamo a rendere abitabile il nostro pianeta, come possiamo renderne abitabile un altro? Non sono contrario alle missioni spaziali, ma credo che prima dovremmo migliorare il nostro pianeta, e poi pensare di lasciarlo per nuove colonizzazioni spaziali. Credo, quindi, che lo scopo di questo telescopio sia solo quello di ampliare le nostre conoscenze, piuttosto che pensare ad una colonizzazione o ad un contatto.
Commento by Riccardo N. — 8 marzo 2009 #
Da un certo punto di vista la colonizzazione di luoghi ostili (esempio: Deserto del Sahara, Fondali marini) sarebbe un’atto di pazzia…ovvero, l’inquinamento verrebbe moltiplicato. Perchè dovremmo parlare di astronomia e di colonizzazione, quando l’umanità non sa nemmeno salvaguardare la Terra?
Commento by Rado — 8 marzo 2009 #
Sarebbe sperabile che la colonizzazione di luoghi ostili del nostro pianeta avvenisse in maniera eco-compatibile. In zone come il Sahara, ad sempio, si potrebbe sfruttare l’energia solare. Ovviamente sono solo idee.
Commento by Riccardo N. — 9 marzo 2009 #
BRAVIIIIIIIIIIIII
CHE BELLO!SPERO CHE LO TROVERANNO
Commento by NUNZIA — 13 marzo 2009 #