Esplode la stella più lontana mai osservata
29 aprile 2009 - 02:24 | In Astrofisica |
E’ stato raccolto lo scorso 23 aprile, dal telescopio spaziale SWIFT, un insolito flash gamma di una durata di ben 10 secondi. Si tratterebbe di un evento catastrofico di immani dimensioni, battezzato GRB 090423 (GRB sta per Gamma Ray Burst seguito dalla data della scoperta).
Quasi certamente si è trattato di una stella nata poco dopo il Big Bang ed esplosa quando l’Universo aveva appena 630 milioni di anni (il 5% della sua età attuale). Nei 10 secondi di emissione la stella avrebbe emesso 100 volte più energia di quanto il sole possa fare in tutta la sua esistenza di 9 miliardi di anni.
E’ stato l’ultimo respiro esalato da un astro che dista da noi la bellezza di 13 miliardi di anni luce, non era mai stato osservato un oggetto più lontano prima d’ora.
Vito Lecci
14 Commenti »
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Se l’universo aveva 13 miliardi di anni e la stella era arrivata alla fina della sua vita, l’universo ha almeno 18 mld di anni, e probabilmente di più perchè le stelle non si sono certo formate instantaneamente!
Qualcosa non mi torna…
Comment di alex — 29 aprile 2009 #
Ciao Alex,
il conto non ti torna perché la stella è esplosa quando l’Universo aveva “solo” 630 milioni di anni (è scritto nel post), quindi un Universo neonato.
Il bagliore dell’esplosione della stella ha impiegato circa 13 miliardi di anni per giungere fino a noi, in accordo con l’attuale età dell’Universo
Comment di Vito Lecci — 29 aprile 2009 #
Ciao Alex,
forse tu hai fatto il ragionamento che se l’universo aveva appena 630milioni di anni, come ha fatto una stella a giungere alla fine del sua esistenza quando impiega, in genere, qualche miliardo di anni?
Nell’universo ci sono stelle super-massiccie che, data la loro enorme massa, bruciano e muoiono anche in poche centinaia di milioni di anni.
Comment di Riccardo — 30 aprile 2009 #
ma a quel tempo l’universo non era ancora caldissimo e denso?? questa stella (se di stella si tratta)deve aver vissuto in un’epoca in cui l’universo non era ancora trasparente, come facciamo noi a vederla adesso?
Comment di Simone — 13 ottobre 2009 #
Ciao Simone,
l’Universo è diventato trasparente circa 300.000 anni dopo il Big Bang, quindi molto tempo prima della stella in questione che, come avrai letto sul post, è esplosa invece quando l’età dell’Universo era già di 630 milioni di anni.
Comment di Vito Lecci — 14 ottobre 2009 #
si, ma quella stella ha vissuto anche in quel periodo, allora viene da chiedermi, qunato sarà stata grande (quante masse solari) e soprattutto a seguito di quella tremenda esplosione si è formato un buco nero? e in quale galassia si trova?
Comment di Simone — 16 ottobre 2009 #
galassia ??? siamo in grado di vedere stelle di altre galassie ???
Comment di luca — 21 ottobre 2009 #
non ne sono sicuro, ma Edwin Hubble cercava un certo tipo di stelle (le cefeidi) in alcune galassie, da usare come misuratore di distanze. Era il 1930, credo che oggi si possa andare ben oltre
Comment di Simone — 9 novembre 2009 #
Ciao Simone,
in effetti Edwin Hubble fu il primo ad osservare delle cefeidi nella Galassia di Andromeda. Si tratta di candele standard utilizzate per determinare la distanza delle galassie in cui esse stesse sono contenute.
Tuttavia Hubble è molto noto anche per la sua scoperta della proporzionalità tra le distanze delle galassie ed il loro redshift, portandolo a formulare la famosa “Legge di Hubble”, che introdusse il concetto di universo in espansione.
Comment di Vito Lecci — 10 novembre 2009 #
Ciao Vito,
volevo chiederti dove posso trovare informazioni (in italiano) su Sagittarius A* o se magari pubblichi qualcosa a rigurado… mi ha sempre incuriosito soprattutto per la stella S0-2
Comment di Simone — 15 novembre 2009 #
Ciao Simone,
ma certo, perché no?
Potrei pubblicare qualcosa a proposito di Sagittarius A* in uno dei prossimi post.
Ti terrò informato.
A presto.
Comment di Vito Lecci — 15 novembre 2009 #
Risposta x Simone..Se ha emesso 100 volte più energia in 10 secondi di quanta ne potrà produrre il sole in 9 miliardi di anni è ovvio ke dopo l’esplosione sarà diventata un buco nero..e aggiungerei di proporzioni enormi..avrà massa superiore molto più di 10 volte quella del sole..la galassia nn la ricordo ma è uscito un articolo sul giornale qualche anno fà su questa stella..un saluto..
Comment di Jump — 24 novembre 2009 #
Salve ragazzi. Da poco ho avuto modo di venire a conoscenza di questo bellissimo sito; ogni volta ammiro con un misto di estasi e paura l’immensità del cosmo e dei corpi celesti (dei bellissimi mostri). Complimenti vivissimi all’autore del sito!!!!!!
Tuttavia vorrei introdurre un argomento che forse in parte potrebbe avere attinenza con temi divulgati dal sito. Si tratta di un libro che ho avuto modo di leggere di recente, trattasi di “L’altra genesi” scritto da Zecharia Sitchin (autore anche di “Il pianeta degli dei”).
Questo autore formula ipotesi in merito all’origine della fascia degli asteroide (impatto di due pianeti di cui una parte diede origine alla terra) e da lì continua con una serie di argomenti connessi fino ad ipotizzare che la creazione di Adamo sia stata opera di extraterresti (Annunaki) che abiterebbero un pianeta (il 12° del nostro sistema solare??????). Ammetto che nonostante la mia ignoranza, ho trovato alcune affermazione di questo autore molto avventate. Tuttavia alcune argomentazioni hanno stimolato molto la mia fantasia (creazione di ibridi mediante manipolazione genetica: uomini-uccello, uomi-toro (minotauro) della mitologia).
Qualcuno di voi conosce questo autore e le sue teorie. Saluti a tutti. Nicola
Comment di Nicola — 10 febbraio 2010 #
Ciao Nicola,
ti ringrazio per l’apprezzamento nei confronti di questo sito.
Per ciò che concerne l’autore che ci hai segnalato devo dire che non sono un suo lettore, tuttavia, io personalmente, reputo che quelle che racconta potrebbero essere delle belle storie di fantascienza, che sono carine e stimolano sicuramente la fantasia.
Attenzione! Non ho nulla contro la fantascienza, anzi la fantascienza fatta bene mi piace moltissimo, però la scienza… quella è un’altra cosa…
L’importante è capire il confine che passa tra l’una e l’altra e trarre le dovute conclusioni ed eventuali benefici per entrambe.
Anzi, a questo proposito voglio ribadire che un connubio tra scienza e fanascienza sarà riproposto in una interessante manifestazione (il Festival dello Spazio) che si terrà a Bari proprio il prossimo 11 Aprile 2010.
Troverai tutto sul sito ufficiale http://www.festivaldellospazio.it.
Grazie per il tuo contributo Nicola, a presto.
Comment di Vito Lecci — 12 febbraio 2010 #