Ecco dove inizia lo Spazio e termina l’atmosfera terrestre

11 aprile 2009 - 13:12 | In Astronautica | 1 Commento

Confine tra spazio e atmosfera

Finora non era ancora stato stabilito dove cadesse  il confine tra la nostra atmosfera e lo spazio esterno. Ma a questa domanda hanno appena risposto i ricercatori dell’Università di Calgary, in Canada che, utilizzando il Supra-Thermal Ion Imager, hanno stabilito che tale confine si trova a 118 km di altezza dal suolo.

Si tratta di un’altezza troppo alta per essere esplorata dai palloni sonda, ma anche troppo bassa per i comuni satelliti.

Il “supra” invece, nella sua orbita volutamente eccentrica, alternandosi tra quote alte e basse, ha più volte attraversato il tenue confine permettendone una precisa individuazione.

Questa nuova conquista permetterà di comprendere meglio le interazioni tra lo spazio e la nostra atmosfera, ad esempio il riscaldamento o raffreddamento del clima terrestre, o come quello spaziale possa influire sui satelliti, le comunicazioni, ecc…

Vito Lecci

OK per il lancio dei due nuovi telescopi spaziali

9 aprile 2009 - 00:08 | In Astronautica | 1 Commento

ariane-kourouE’ stata stabilita la data per il lancio dei due telescopi spaziali Herschel e Planck dell’Agenzia Spaziale Europea, ne avevamo parlato in questo precedente post.

Il lancio avverrà il 6 maggio 2009 dalla base do Kourou, nella Gujana francese, per mezzo del vettore Ariane 5.

Prima di prendere la decisione ufficiale è stata necessaria una lunga ed attenta fase di controllo. Infatti il Herschel ha uno specchio di ben 3,5 metri di diametro, il più grande mai lanciato nello spazio, occorre quindi essere certi che un così delicato strumento fosse in grado di sopportare le sollecitazioni dovute al lancio stesso.

Come già detto in precedenza, Herschel studierà l’evoluzione di stelle e galassie. Planck invece, concepito per l’infrarosso, osserverà comete e nubi stellari. Proprio su quest’ultimo l’Italia è responsabile di uno dei due strumenti scientifici presenti a bordo: LFI (Low Frequency Intstrument).

Siamo tutti ansiosi di vederli all’opera.

Vito Lecci

Terremoto in Abruzzo: un satellite in aiuto dei soccorritori

7 aprile 2009 - 01:35 | In Astronautica, Varie | 3 Commenti

abruzzoIn questo giorno così nefasto per la storia del nostro Paese, col cuore greve, tutti ci sentiamo vicini a quanti hanno perso un tetto, o peggio ancora amici e parenti nel tragico terremoto che ha colpito l’Abruzzo.

Su richiesta del Dipartimento della Protezione Civile è stato utilizzato il satellite COSMO-Skymed, parte di una costellazione di quattro satelliti per l’osservazione della Terra, voluto dall’Agenzia Spaziale Italiana e dal Ministero della Difesa.

Il satellite è stato riprogrammato per riprendere l’area del disastro al fine di valutarne l’entità e venire in aiuto alla Protezione Civile.

Speriamo davvero che la tecnologia possa aiutare il già duro lavoro dei soccorritori a salvare le vite di TUTTI coloro che, in questo momento, sono ancora sotto le macerie.

Vito Lecci

Aggiornamento del 21 Aprile 2009: Dal satellite i dati sul terremoto in Abruzzo

STS-125: Atlantis pronto sulla rampa di lancio

4 aprile 2009 - 00:51 | In Astronautica | 2 Commenti

Atlantis sts-125Finalmente ci siamo. E’ sulla rampa di lancio (il PAD 39A) lo Shuttle Atlantis, pronto a partire per la missione STS-125 per l’ultima manutenzione dell’Hubble Space Telescope.

Il lancio è previsto per il prossimo 12 maggio ed i sette astronauti coinvolti sono attualmente impegnati negli ultimi preparativi.

La missione sarebbe dovuta avvenire lo scorso 8 ottobre 2008, come scrivevo nel post “Nuova vita all’Hubble“, ma inizialmente slittò di due giorni, a causa dell’uragano IKE, a questo slittamento ne seguì un altro al 14 di ottobre.

Infine un ulteriore slittamento fu causato da una improvvisa avaria proprio sullo stesso Hubble, che vedeva compromesso il suo sitema di memorizzazione ed invio a terra delle immagini riprese. Si trattò di una circostanza provvidenziale, se infatti lo shuttle fosse partito in tempo, non si sarebbe potuto riparare anche quest’ultimo guasto.

Ora, i sette astronauti che partirano, sono preparati per affrontare anche quest’ultimo inconveniente, la missione della durata di 11 giorni, li vedrà inoltre impegnati anche nella sostituzione delle vecchie batterie, dei sei giroscopi, di alcuni pannelli di protezione termica e l’installazione di due nuovi sensori,

Questo dovrebbe “ringiovanire” il telescopio e conferirgli almeno altri cinque anni di vita, dopodicché sarà utilizzato sino a quando continuerà a funzionare, poi verrà abbandonato definitivamente.

Questa infatti è l’ultima missione di manutenzione prevista per questo glorioso strumento orbitante.

Vito Lecci

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