Scoperto un oceano salato sulla sesta luna di Saturno

25 giugno 2009 - 08:52 | In Astrofisica, Astronautica | 1 Commento

EnceladoENCELADUS, ve lo ricordate? ne abbiamo parlato molte volte in passato, in occasione dei vari flyby della sonda Cassini, attualmente in orbita intorno a Saturno.

Ebbene oramai pare confermato: sul satellite esiste un enorme oceano di acqua salata, proprio come i nostri oceani sulla terra. Certo questo non implica automaticamente la sicura esistenza di vita su Encelado, ma è una notizia davvero intrigante.

Questo importante risultato è la naturale conclusione della mole di dati che la sonda Cassini ha raccolto in occasione dei diversi voli radenti fatti su questa luna.

Ne parlammo in questi precedenti post:

La prova sarebbe attribuibile ai minuscoli grani di sodio individuati nei geyser che, svliluppandosi nel polo sud della luna, vanno poi ad alimentare l’anello E di Saturno, quello più esterno ed anche il più esteso del pianeta.

Già in passato, la presenza di vapore acqueo nei pennacchi epulsi da Enceladus, rivelavano la presenza di acqua nel sottosuolo di Encelado, ciò che non si sapeva era se l’acqua fosse allo stato liquido oppure solido.

Adesso, grazie anche al riscontro dell’alta percentuale di sali disciolti, che determinano quindi un abbassamento crioscopico (del punto di congelamento),  si è certi che l’acqua si trovi nello stato liquido.

Bene, secondo me, si tratta di una delle più interessanti scoperte fatte grazie all’ultima missione ad alto costo messa in piedi dalla NASA.

Vito Lecci

E’ arrivata sulla Luna la sonda NASA (con i nostri nomi a bordo)

23 giugno 2009 - 18:01 | In Astronautica | 2 Commenti

LROE’ accaduto poche ore fa, alle 12:27 (ora italiana) di oggi 23 giungo 2009, la sonda LRO (Lunar Reconnaisance Orbiter), si è immessa in orbita lunare.

Si tratta di una fase molto importante per la sonda perchè, da questo momento in poi, è previsto che la LRO stabilizzi la sua orbita ad un’altezza di soltanto 50 Km dal suolo lunare, per almeno un anno. Per confronto, vi ricordo che la ISS (Stazione Spaziale Internazionale) orbita intorno alla Terra a circa 400 Km dal suolo.

Questo significa che in un anno di orbita ravvicinata sul suolo lunare, la LRO produrrà una mappatura molto dettagliata della superficie del nostro satellite, questo spianerà la strada alla futura missione di colonizzazione della Luna.

A proposito, vorrei congratularmi con tutti coloro che, come me, hanno inviato il proprio nome a bordo della sonda LRO. Ricordate? vi avevo avvisato per e-mail (agli iscritti alla NewsLetter) e ne parlai anche nel post dal titolo: “Manda il tuo nome sulla Luna“.

Adesso i nostri nomi sono in orbita lunare, a poche decine di km dal suolo.

L’immagine in basso riprende due tecnici NASA che tengono in mano  il box che, installato a bordo della sonda, racchiude al suo interno il microchip con circa 1,6 milioni di nomi, tra cui i nostri… ;)

Vito Lecci

LRO Microchip

Uragano su Venere minaccia il Messico?

23 giugno 2009 - 10:58 | In Astrobufale | Commenti disabilitati

ansaIl titolo preoccupante di questo post in realtà vuole soltanto mettere in evidenza un piccolo, probabilmente involontario, errore dell’Agenzia di stampa ANSA, ma che fa sorridere, quindi mette di buon umore ;)

Oggi mi sono imbattutto in questo articolo della blasonata agenzia (l’immagine accanto vi mostra così come mi appariva l’articolo, qualora dovesse essere modificato in futuro).

Esso parla dell’uragano “Andres” e del pericolo che incombe sul Messico.

L’incongruenza però è da attribuirsi alla foto scelta e inserita all’interno del trafiletto. L’immagine infatti ritrae si un uragano, ma su Venere e quasi certamente è stata reperita dal sito dell’ESA, a questo link (la quarta immagine in basso a destra).

La foto è stata scattata dal VIRTIS (Visible and Infrared Thermal Imaging Spectrometer) a bordo della sonda Venus Express, attualmente in orbita intorno a Venere.

Insomma anche i grandi, a volte, sbagliano… ;)

Vito Lecci

P.S.: questa è l’immagine in HR dell’uragano venusiano.

Uragano su Venere

Il filmato del lancio verso la Luna

19 giugno 2009 - 12:30 | In Astronautica, Video | Commenti disabilitati

Per coloro che non fossero riusciti a seguire il lancio delle due sonde LRO e LCROSS, di cui abbiamo parlato nel precedente post dal titolo “Si parte per la Luna“, propongo questo breve filmato del lancio fino al distacco del primo stadio.

Vito Lecci



Imminente il lancio verso la Luna

18 giugno 2009 - 17:54 | In Astronautica | Commenti disabilitati

LRO e LCROSS

A causa di un n-mo rinvio del lancio dello shuttle Endeavour, la partenza delle due sonde NASA, LRO e LCROSS, è stata ulteriormente rimandata.

Il lancio quindi è previsto tra pochissime ore (5 ore e 15 minuti, nel momento in cui scrivo).

Avevamo già parlato di queste due sonde in un precedente post, dal titolo: “Si parte per la Luna“.

Potete seguirlo, in diretta, sul sito della NASA (www.nasa.gov).

Buona visione.

Vito Lecci

Un lago su Marte

18 giugno 2009 - 17:35 | In Astrofisica, Astronautica | Commenti disabilitati

Lago Shalbatana MarteLa scoperta è da attribuirsi al ricercatore italiano Gaetano Di Achille ed alla sua equipe di astrofisici dell’Università del Colorado a Boulder.

I ricercatori hanno accertato la presenza, sul pianeta rosso, di un avvallamento che costituirebbe la prova inequivocabile che, in passato, esso fosse un grande bacino lacustre.

Questa immagine rappresenta una ricostruzione ricavata dalle foto ad alta risoluzione che la sonda MRO (Mars Reconnaissance Orbiter), attualmente in orbita intorno a Marte, ci invia quotidianamente.

Il lago, nella regione Shalbatana, che i ricercatori ritengono essersi formato almeno 3 miliardi di anni fa, si sarebbe esteso su una superficie di oltre 200 Km2 ed era profondo non meno di 450 metri.

Vito Lecci

Si parte per la Luna

14 giugno 2009 - 15:35 | In Astronautica | 2 Commenti

lro-lcros

E’ fissato per mercoledì 17 giugno, tra le 21:51 e le 22:11 (ora italiana), il lancio delle due sonde LRO e LCROS, che avverrà da Cape Canaveral a bordo del vettore ATLAS V.

La destinazione sarà il nostro unico satellite naturale.

LRO (Lunar Reconnaissance Orbiter) resterà per quattro anni in orbita lunare, il suo compito sarà quello di realizzare una mappa molto dettagliata della sua superficie.

LCROS (Luna Crater Observation and Sensing Satellite) invece, ha l’obiettivo di appurare la presenza, ed eventualmente l’entità, del ghiaccio d’acqua presente all’interno di alcuni crateri, il cui fondo è perennemente in ombra nel polo sud lunare.

Questo è un fattore importantissimo in vista delle future missioni di colonizzazione del nostro satellite.

A questo scopo LCROSS analizzerà anche i detriti che si solleveranno in seguito all’impatto pilotato dell’ultimo stadio del vettore ATLAS V, sulla superficie lunare.

Ovviamente potete seguire la diretta del lancio sul sito della NASA, l’orario è decisamente comodo per noi.

Vito Lecci

SoRa: un test terrestre per comprendere Marte

10 giugno 2009 - 10:22 | In Astronautica, Varie | Commenti disabilitati

Missione SoRaIn questa immagine siamo alle Isole Svalbard, a pochi Km dal Polo Nord. Come vedete è pronto al lancio un pallone stratosferico dell’Agenzia Spaziale Italiana che volerà intorno all’Artico, a 35 Km  di altezza, nella missione SoRa (Sounding Radar) della durata di quattro giorni.

Lo strumento principale presente a bordo è una riproduzione molto fedele del SHARAD, attualmente a bordo della sonda MRO (Mars Reconnaissance Orbiter), in orbita marziana, che ci sta inviando a terra una quantità enorme non solo di bellissime immagini del pianeta rosso, ma anche una mole di dati sulla stratigrafia del sottosuolo marziano, che per ora non sono di certa interpretazione.

Ad esempio non si sa con certezza se ciò che è stato rilevato nel sottosuolo marziano sia acqua (allo stato liquido) oppure ghiaccio.

Per rispondere a questa, ed a molte altre domande, la missione SoRa, a bassissimo costo, andrà a scandagliare con radar identico a quello della MRO, il sottosuolo terrestre, quello già conosciuto.

Dall’analisi dei suoi dati, e dal successivo confronto con quelli inviati a Terra dalla MRO, potremo avere maggiori certezze non solo sulla composizione del sottosuolo marziano, ma queste conoscenze ovviamente saranno applicabili anche a successive missioni su altri pianeti.

Vito Lecci

Cresce ancora la Stazione Spaziale

6 giugno 2009 - 16:57 | In Astronautica | Commenti disabilitati

evaDopo l’installazione degli ultimi pannelli solari, che ha di fatto reso possibile il raddoppio dell’equipaggio permanente sulla ISS, portandolo da tre a sei membri, adesso la Stazione Spaziale si prepara a crescere ancora.

E’ previsto proprio per la fine di quest’anno infatti l’aggancio di un nuovo modulo di costruzione russa, il Mini-Research Module-2, o MRM2, del peso di 4 tonnellate che servirà come punto di aggancio per le capsule Soyuz e come cabina di preparazione per le attività extraveicolari (EVA).

Per rendere possibile questa nuova installazione, due degli astronauti a bordo, proprio ieri, hanno effettuato una EVA della durata di 5 ore, per installare sul modulo Zvezda il sistema di telemetria che permetterà l’aggancio automatico di MRM2.

Vito Lecci

Enorme Buco Nero, “mangia” 2 pianeti ogni ora

4 giugno 2009 - 08:52 | In Astrofisica | 4 Commenti

Buco NeroE’ uno dei buchi neri più grandi mai scoperti, si trova nel cuore di una lontanissima galassia dal nome criptico (1H0707-495).

La sua massa (del buco nero) è di 3-5 milioni di volte quella del nostro Sole ed è così vorace da poter inghiottire, ogni ora, una quantità di materia equivalente a due pianeti come la Terra.

La scoperta è da attribuirsi a XMM-Newton il telescopio orbitante a raggi X dell’ESA, costruito con un importante contributo italiano. Il telescopio, lanciato nel 1999 avrebbe dovuto avere una vita operativa di due anni, ma che è stata estesa fino al 2010.

Per ora i ricercatori stanno approfondendo lo studio di questa galassia, che pare avere una abbondante concentrazione di ferro, proprio in prossimità del buco nero.

Speriamo di poterne sapere di più quanto prima.

Vito Lecci

Pagina successiva »

Sidereus Nuncius è basato su piattaforma WordPress
Copyright © 2008-2013 Vito Lecci
Tutti i contenuti del sito sono protetti dal diritto d'autore
Questo Blog è proprietà di SIDEREUS di Vito Lecci - P.IVA 03472890759