Violentissimo impatto su Giove

28 luglio 2009 - 08:55 | In Eventi Astronomici, Varie | 4 Commenti

Impatto su Giove

E’ accaduto ancora. Giove è appena stato teatro di una violenta esplosione sulla sua superficie, causata dall’impatto di un oggetto celeste, non si sa ancora se si tratta di una cometa oppure di un asteroide.

In questa immagine potete vedere la profonda “cicatrice”, nella sua regione meridionale, lunga il doppio rispetto all’intera Europa, ed è stata generata da un’esplosione di potenza migliaia di volte superiore rispetto a quella prodotta a Tunguska (in Siberia) nel 1908.

Questo evento ricorda molto quello del 1994, quando la cometa Shoemaker-Levi, dopo essersi frantumata in vari pezzi, a causa della forza mareale esercitata dal gigante gassoso, si schiantò su di esso, generando diverse esplosioni. In quel caso però l’evento era stato previsto in anticipo e si ebbe tutto il tempo di organizzarsi per assistere in diretta.

Anche in questo caso tuttavia, rimane molto alto l’interesse da parte dei ricercatori, al punto che la NASA ha deciso di interrompere la fase di test e calibrazione degli strumenti sull’HST, in seguito all’ultima missione di manutenzione, per puntare il telescopio spaziale verso il pianeta gassoso, permettendoci di godere dell’immagine che vi ho appena proposto.

Ovviamente vi terrò informati qualora si dovessero avere ulteriori, interessanti, informazioni in merito.

Vito Lecci

Cronaca di un’eclisse “sotto la pioggia”

27 luglio 2009 - 07:57 | In Eventi Astronomici, Varie, Video | 14 Commenti

Eclisse 2009Ciao ragazzi, sono rientrato appena ieri l’altro dalla spedizione in Cina e Giappone per l’eclisse di Sole del 22 luglio 2009, di cui vi parlavo in un precendente post.

Dopo essermi riavuto dal Jet lag, causato dalle differenze di fuso orario, mi dedico a documentarvi circa l’esito dell’evento.

In effetti i 15 giorni di trasferta sono stati intensissimi ed ho portato a casa un bel bottino costituito da ben 3.500 foto ed oltre 4 ore di filmati dei tantissimi posti visitati.

L’unica nota negativa, come avrete già appreso dai media, è che una grossa perturbazione ha funestato l’evento in praticamente tutta la Cina.

Le nostre postazioni sul ponte della naveNoi, benchè fossimo in navigazione, a bordo della nave “Costa Allegra”, abbiamo provato a dirigerci verso cieli più puliti, ma l’enorme estensione della massa nuvolosa non ha allentato la sua morsa su di noi.

Quella che vedete è una foto della fase di parzialità in entrata, rubata negli unici, pochissimi secondi che le nubi ci hanno concesso, poi nient’altro.

Già di buon ora (alle 4:30 a.m.) abbiamo piazzato la nostra strumentazione a centro nave (vicino le piscine) in maniera da minimizzare gli effetti del rollio e del beccheggio. Incredibile a dirsi, ma a quell’ora gli americani avevano già presidiato un’area più alta della nave, sicuramente più panoramica della nostra, ma che noi avevamo scartato a priori a causa delle poco invidiabili vibrazioni del pavimento, dovute alla vicinanza dei motori.

Peccato che le condizioni meteo non abbiano concesso tregua a nessuno in estremo oriente.

L’unica cosa che abbiamo potuto appurare è che il buio calato nella fase di totalità era molto intenso, dovuto probabilmente alla particolare condizione astronomica di cui vi parlavo nel precedente post.

Vi propongo una foto di gruppo scattata dal nostro carissimo amico Danilo Pivato.

Foto di Gruppo

Come promesso nel mio precedente post, per coloro che ne fossero interessati, nei prossimi giorni invierò qualche piccola chicca dei bellissimi posti visitati. E’ un modo per rendervi partecipi, sebbene solo virtualmente, di una bellissima esperienza che auguro ad ognuno di voi.

Per adesso ho preparato, in tutta fretta, un piccolo video (appena 5 minuti) che documenta le fasi salienti dell’eclisse con i momenti prima, durante e appena dopo la fase di totalità.

Vito Lecci

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Oggi il 40° anniversario dello sbarco sulla Luna

20 luglio 2009 - 00:10 | In Astronautica | 1 Commento



Il 20 luglio 1969 l’uomo posava per la prima volta il piede sulla superficie del nostro satellite naturale, la Luna. Si realizzava, così, quella che a tutt’oggi rimane la missione spaziale più importante compiuta dal genere umano, raggiungere un altro corpo celeste al di fuori della Terra.

Il 20 luglio alle 20:17 UTC (tempo coordinato universale) il LEM “Eagle” si posava nel “Mare della Tranquillità” sul suolo selenico. Alle 2:56 UTC, ovvero sei ore e mezza dopo aver toccato il suolo, Armstrong compì la discesa sulla superficie e pronunciò quella che sarebbe diventata una delle frasi più note della storia: “That’s one small step for a man, one giant leap for mankind” (Questo è un piccolo passo per un uomo, ma un grande balzo per l’umanità). Poco dopo dal LEM uscì anche il secondo astronauta Buzz Aldrin e i due trascorsero due ore e mezza a fotografare la superficie lunare e raccogliere campioni di roccia.

All’interno di un paesaggio “spettrale” ma anche cosi straordinariamente unico ed entusiasmante, si compiva l’apice di una lunga, imponente e laboriosa ricerca scientifica iniziata con il lancio del programma spaziale statunitense voluto dal Presidente John F. Kennedy il 25 maggio 1961.

Anni di ricerche e sacrifici (i componenti dell’Apollo 1 morirono durante un test di volo) in cui migliaia di uomini e donne lavorarono alacremente e incessantemente per il raggiungimento dell’obiettivo tanto desiderato. Vari i passi che portarono allo sbarco sulla Luna. Si cominciò con il progetto Mercury per seguire con il progetto Gemini fino ad arrivare al progetto Apollo che, il 16 luglio 1969, vide il razzo il Saturno V partire dalla base del Kennedy Space Center con a bordo i componenti della missione Apollo 11 diretti verso la Luna.

Al termine della missione, effettuato il rendevouz con la navetta Columbia, i tre astronauti si diressero verso la Terra e il 24 luglio ammararono nell’Oceano Pacifico dove furono accolti come eroi di una nuova grande epopea. Il comandante Neil Armstrong, il pilota del modulo di comando Michael Collins e il pilota del modulo lunare Buzz Aldrin con quella missione entrarono indelebilmente nella storia dell’umanità.

Oggi, a quarant’anni di distanza da quell’incredibile evento e dopo molte missioni spaziali di vario genere, l’umanità continua a beneficiare dei risultati derivanti dalla ricerca spaziale, a dimostrazione di come lo studio della vita nello spazio possa apportare indubbi benefici anche alla vita sulla Terra. Perché, come disse qualcuno, la Terra è la culla dell’umanità, ma presto o tardi si deve uscire dalla culla per poter crescere.

Giuseppe Picca

Stupenda eclisse “storica” fra pochi giorni

7 luglio 2009 - 12:42 | In Astronomia, Eventi Astronomici | 22 Commenti

eclipse-picCari Amici,
vi informo che è oramai imminente la prossima Eclisse Totale di Sole, si tratta di una eclisse “storica”, la cui durata non sarà eguagliata da altre eclissi in tutto l’arco di questo secolo. Essa si verificherà il prossimo 22 Luglio 2009.

Le precedenti eclissi, come quella del 1999 in Romania, o quella del 2006 nel Mediterraneo, ebbero una durata di circa 2 minuti, nella fase di totalità.

Ebbene, la prossima invece avrà una durata record di oltre 6 minuti e 30 secondi. Questa particolare lunghezza è da attribuirsi ad una fortunata serie di circostanze:

  • La Terra sarà all’Afelio (il punto più distante dal Sole), quindi la nostra stella apparirà più piccola;
  • La Luna sarà al perigeo (il punto più vicino alla Terra), quindi il nostro satellite apparirà più grande.

Questo permetterà quindi alla Luna (angolarmente più grande) di oscurare il Sole (angolarmente più piccolo), per una durata molto maggiore.

L’unico problema, se così si può definire, è che questa eclisse inizierà nell’Oceano Pacifico, toccherà la Cina (a partire da Shanghai) e proseguirà fino all’India settentrionale.

mappa-eclisse

Noi abbiamo scelto di seguire questa eclisse storica nel tratto di Oceano tra Cina e Giappone, a bordo della Nave Costa Allegra che ci permetterà, in caso di condizioni meteo sfavorevoli, come già accadde nel Mediterraneo in occasione dell’eclisse del 2006, di portarci per tempo verso cieli liberi e tersi da cui godere dell’evento.

Ovviamente, essendo dall’altro capo del Mondo, ne approfitteremo per trascorrere un paio di settimane tra Cina, Giappone e Corea del Sud.

Saranno quindi due settimane in cui gli aggiornamenti a questo blog rimarranno temporaneamente sospesi, tranne qualche piccolo aggiornamento automatico che ho già programmato.

Tuttavia, se mi dovesse capitare l’occasione di trovare un Internet Point, e di avere il tempo per farlo, ne approfitterei senz’altro per postarvi qualche “cartolina” di qualche bellezza esotica d’Oriente da condividere con voi.

In ogni caso, anche se non ne dovessi avere il tempo o la possibilità, vi prometto che al mio ritorno porterò un regalino anche per voi, sebbene “virtuale”.

Bene, a prestissimo Amici.

Vito Lecci

LRO ci invia le sue prime immagni della Luna

3 luglio 2009 - 13:42 | In Astronautica | Commenti disabilitati

MoonEccole le prime immagini riprese dallalro-000 sonda LRO (Lunar Reconnaissance Orbiter), da poco inseritasi in orbita lunare.

Si tratta di alcune riprese della regione del “Mare Nubium” in prossimità del Polo Sud del nostro Satellite, sulla linea di marcatore, cioè il confine tra la parte buia e quella illuminata, dove la luce radente esalta ogni particolare.

Come potete vedere sono immagini davvero spettacolari e ricchissime di dettagli. Entrambe sono aree di circa 1.400 metri di largezza, e il dettaglio minimo discernibile è di appena tre metri.

L’immagine rettangolare lunga invece si estende per 14.000 metri di lunghezza e 3.542 metri di larghezza.

Potete cliccare su ognuna di esse per ottenere l’alta risoluzione di ognuna.

Vito Lecci

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La (vera) conquista della Luna

2 luglio 2009 - 14:53 | In Astronomia | Commenti disabilitati

Cari amici,

con grande piacere oggi vorrei proporvi un pensiero che un mio stimatissimo amico, Maurizio Caselli, ha messo in nero su bianco, a proposito del’importante anniversario che si celebra proprio in questo 2009.

Vito Lecci

cannocchialeProviamo per un momento a metterci nei panni di Galileo la sera in cui, perfezionato il cannocchiale già da qualche anno mero giocattolo da fiera opera di un occhialaio olandese, decide di puntarlo verso il cielo ed in particolare sul nostro satellite naturale: la Luna.
Luna di GalileoPer la quasi totalità delle persone della sua epoca la Luna era quella descritta da Aristotele: “levigata, uniforme e perfettamente sferica”; all’improvviso all’occhio di Galileo, che saggiamente non osserva la Luna piena ma in fase e lungo il terminatore, il confine cioè tra il dì e la notte, questo gli appare “tracciato da una linea ineguale, aspra e assai sinuosa”.
La Luna insomma possiede valli, montagne, gole, dislivelli proprio come la Terra! Galileo ha compreso e svelato la natura di roccia del nostro satellite, in tutto simile alla Terra e per questo riconducibile alle corruttibili cose del mondo sub lunare.
Egli ha veramente conquistato la Luna!

Forse non è un caso che i 400 anni da queste osservazioni, cadano nel quarantennale dell’altra “conquista” della Luna, quella celebrata con vischiosa retorica come impresa eroica, epico evento.
A confrontarle queste due conquiste ci si rende immediatamente conto che l’unica vera, pagata anche a caro prezzo, è quella di Galileo la quale ha consegnato a tutta l’umanità la liberazione del pensiero.
Nessun razzo sferragliante, per quanto accecante possa essere il suo bagliore, potrà mai togliere a Galileo il primato di aver conquistato l’universo e di averci fatto posare sulla Luna, non il piede che calpesta, ma uno sguardo nuovo che tutto lascia intatto, tranne la coscienza di colui che ha guardato.

Da quelle prime osservazioni gli strumenti ottici sono enormemente migliorati, ma il fascino dell’osservazione è rimasto inalterato, e per molti contemplare la superficie lunare, sia con piccoli che grandi telescopi, è una passione che non trova fine.
Man mano che la luce solare modifica impercettibilmente le ombre e i rilievi assumono aspetti diversi, all’occhio attento non sfugge una vetta, una valle o un’ombra spezzata, eguale e mai identica nel ciclo del mese sinodico.

Nonostante le attuali, straordinarie conoscenze scientifiche, con un modesto telescopio possiamo rivivere ogni volta l’emozione che provò Galileo.
Quella sera in cui ci conquistò la Luna.

Maurizio Caselli

Canali piatti su Marte

1 luglio 2009 - 22:04 | In Astrofisica, Astronautica | Commenti disabilitati

Monte Elysium

Oggi vi propongo questa bella immagine di Marte, ripresa dalla sonda Mars Reconnissance Orbiter, attualmente in obita marziana.

Si tratta della fiancata del cratere denominato “Monte Elysium”, nell’omonima regione del pianeta, che contiene anche i vulcani Hecates, Tholus e Albor Tholus.

Monte Elyusim è tuttavia quello più giovane fra tutti, sebbene si presume che la sua ultima eruzione risalga a circa 1 miliardo di anni fa, e forse più.

Attualmente è in corso un dibattito tra i ricercatori per capire come queste valli possano essersi formate. Sulla Terra qualcosa di simile può formarsi in seguito a delle piogge particolarmente intense che si perpetuano nel tempo.

Ma in questa immagine, l’assenza di reti di drenaggio ne escluderebbero questa possibilità.

Altra ipotesi da prendere in considerazione è la formazione dovuta a flussi lavici che ne avrebbero scavato un primo solco, le cui pareti poi sarebbero state ampliate da flussi successivi, che ne avrebbero conferito questo particolare aspetto a fondo piatto.

Vito Lecci

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