Oggi il 40° anniversario dello sbarco sulla Luna

20 luglio 2009 - 00:10 | In Astronautica | 1 Commento



Il 20 luglio 1969 l’uomo posava per la prima volta il piede sulla superficie del nostro satellite naturale, la Luna. Si realizzava, così, quella che a tutt’oggi rimane la missione spaziale più importante compiuta dal genere umano, raggiungere un altro corpo celeste al di fuori della Terra.

Il 20 luglio alle 20:17 UTC (tempo coordinato universale) il LEM “Eagle” si posava nel “Mare della Tranquillità” sul suolo selenico. Alle 2:56 UTC, ovvero sei ore e mezza dopo aver toccato il suolo, Armstrong compì la discesa sulla superficie e pronunciò quella che sarebbe diventata una delle frasi più note della storia: “That’s one small step for a man, one giant leap for mankind” (Questo è un piccolo passo per un uomo, ma un grande balzo per l’umanità). Poco dopo dal LEM uscì anche il secondo astronauta Buzz Aldrin e i due trascorsero due ore e mezza a fotografare la superficie lunare e raccogliere campioni di roccia.

All’interno di un paesaggio “spettrale” ma anche cosi straordinariamente unico ed entusiasmante, si compiva l’apice di una lunga, imponente e laboriosa ricerca scientifica iniziata con il lancio del programma spaziale statunitense voluto dal Presidente John F. Kennedy il 25 maggio 1961.

Anni di ricerche e sacrifici (i componenti dell’Apollo 1 morirono durante un test di volo) in cui migliaia di uomini e donne lavorarono alacremente e incessantemente per il raggiungimento dell’obiettivo tanto desiderato. Vari i passi che portarono allo sbarco sulla Luna. Si cominciò con il progetto Mercury per seguire con il progetto Gemini fino ad arrivare al progetto Apollo che, il 16 luglio 1969, vide il razzo il Saturno V partire dalla base del Kennedy Space Center con a bordo i componenti della missione Apollo 11 diretti verso la Luna.

Al termine della missione, effettuato il rendevouz con la navetta Columbia, i tre astronauti si diressero verso la Terra e il 24 luglio ammararono nell’Oceano Pacifico dove furono accolti come eroi di una nuova grande epopea. Il comandante Neil Armstrong, il pilota del modulo di comando Michael Collins e il pilota del modulo lunare Buzz Aldrin con quella missione entrarono indelebilmente nella storia dell’umanità.

Oggi, a quarant’anni di distanza da quell’incredibile evento e dopo molte missioni spaziali di vario genere, l’umanità continua a beneficiare dei risultati derivanti dalla ricerca spaziale, a dimostrazione di come lo studio della vita nello spazio possa apportare indubbi benefici anche alla vita sulla Terra. Perché, come disse qualcuno, la Terra è la culla dell’umanità, ma presto o tardi si deve uscire dalla culla per poter crescere.

Giuseppe Picca

 

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  1. Stupendo, immagini sempre emozionanti… speriamo di rivivere momenti simili (anche perchè io nel 1969 non c’ero xD).

    Commento by Valentina — 22 luglio 2009 #

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