Terzan 5, insolito cocktail stellare nel nostro nucleo galattico

30 novembre 2009 - 08:00 | In Astrofisica | 2 Commenti

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E’ stato molto difficile da studiare e da osservare in quanto nascosto dalla spessa coltre di nubi interstellari, all’interno del bulge della nostra Via Lattea.

Tuttavia, grazie al Very Large Telescope dell’ESO che ha indagato nell’infrarosso (unica radiazione capace di attraversare le nubi di polveri), è stato possibile rilevare un ammasso stellare molto particolare, denominato “Terzan 5″.

Al contrario di tutti gli altri ammassi globulari che popolano la nostra Via Lattea, le cui stelle si sono formate tutte nello stesso periodo, Terzan 5 contiene invece stelle formatesi in almeno due momenti differenti, la prima 12 miliardi di anni fa, la seconda 6 miliardi di anni fa.

Inoltre il VLT ha dimostrato anche che l’ammasso è molto più massiccio di quanto si ritenesse in precedenza.

Questo fa pensare che potrebbe essersi trattato di una galassia nana che si sarebbe fusa con la nostra durante le prime fasi della sua vita, andando quindi a contribuire alla formazione del nostro core galattico.

Questa potrebbe essere la prima di una serie di scoperte che potrebbero aiutarci a capire quali siano le origini del bulge delle galassie e quindi anche quello della nostra Via Lattea.

Vito Lecci

Nuovi passaggi della Stazione Spaziale sopra l’Italia

23 novembre 2009 - 08:00 | In Varie | 5 Commenti

Per quanti di voi sono rimasti affascinati in passato e vogliono rivivere l’esperienza di vedere la ISS (Stazione Spaziale Internazionale) solcare i nostri cieli, vi informo che da domani sera ci saranno una serie di passaggi molto interessanti.

Tutti i passaggi che vi descriverò saranno longitudinali alla nostra Penisola, quindi resteranno visibili da TUTTA l’Italia. L’immagine seguente si riferisce al passaggio del 25 novembre, ma la traiettoria è molto simile anche per gli altri. La parte tratteggiata si riferisce all’ingresso della ISS nell’ombra terrestre, quindi in quel tratto la Stazione Spaziale, pur essendo sopra di noi, non sarà visibile.

Traiettori ISS

Ecco elencati i passaggi, i cui dati provengono dal sito “www.heavens-above.com”:

24 Novembre 2009

Sorge sopra l’orizzonte alle 17:49 in direzione Nord-Ovest

E’ 10° sopra l’orizzonte alle 17:51 in direzione Nord-Ovest

Massima altezza (50°) alle 17:54 in direzione Nord-Nord-Est

Entra nell’ombra alle 19:54 in direzione Nord-Nord-Est

La luminosita sarà di magnitudine -3,1

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25 Novembre 2009

Sorge sopra l’orizzonte alle 18:11 in direzione Ovest-Nord-Ovest

E’ 10° sopra l’orizzonte alle 18:13 in direzione Ovest-Nord-Ovest

Massima altezza (42°) alle 18:16 in direzione Sud-Ovest

Entra nell’ombra alle 18:16 in direzione Sud-Ovest

La luminosita sarà di magnitudine -2,2

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26 Novembre 2009

Sorge sopra l’orizzonte alle 16:58 in direzione Nord-Ovest

E’ 10° sopra l’orizzonte alle 17:00 in direzione Nord-Ovest

Massima altezza (48°) alle 17:03 in direzione Nord-Est

Entra nell’ombra alle 17:07 in direzione Est-Sud-Est

La luminosita sarà di magnitudine -3,1

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27 Novembre 2009

Sorge sopra l’orizzonte alle 17:20 in direzione Ovest-Nord-Ovest

E’ 10° sopra l’orizzonte alle 17:22 in direzione Ovest-Nord-Ovest

Massima altezza (46°) alle 17:25 in direzione Sud-Ovest

Entra nell’ombra alle 17:30 in direzione Sud-Est

La luminosita sarà di magnitudine -2,3

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29 Novembre 2009

Sorge sopra l’orizzonte alle 16:29 in direzione Ovest-Nord-Ovest

E’ 10° sopra l’orizzonte alle 16:31 in direzione Ovest-Nord-Ovest

Massima altezza (50°) alle 16:34 in direzione Sud-Ovest

Scende sotto i 10° di altezza alle 16:37 in direzione Sud-Est

Tramonta alle 16:39 in direzione Sud-Est

La luminosita sarà di magnitudine -2,3

Tutti gli orari sono riportati nella nostra Ora Locale, ma sono riferiti al mio Parco di Salve (LE). Tuttavia, con buona approssimazione, sono validi per tutta la nostra Penisola.

Ci tengo a sottolineare la particolare luminosità di questi passaggi, soprattutto quelli del 24 e del 26 che con una magnitudine di -3,1 porterà la Stazione Spaziale ad essere l’oggetto più luminoso del cielo, addirittura più luminoso di Giove (mag. -2,35) ben visibile in tutte queste sere.

Vi ricordo che, se volete, potrete cimentarvi in qualche semplice foto per riprendere la “strisciata” dei vari passaggi. A questo proposito qualche immagine commentata, che potrete utilizzare come spunto, potrete trovarla nell’articolo: “Ecco le foto della Stazione Spaziale“.

Buona visione !

Vito Lecci

Centaurus A: una galassia cannibale

22 novembre 2009 - 16:33 | In Astrofisica | Commenti disabilitati

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Quella che vedete in questa immagine è la bellissima galassia Centaurus A.

Come si può notare facilmente essa è attraversata da una caratteristica coltre di nubi che l’ha da sempre contraddistinta, donandole un fascino che seppe rapire anche l’astronomo inglese John Herschel, oltre 150 anni fa.

NCG 5125 (l’altro nome di Centaurus A) è la galassia gigante ellittica più vicina a noi, ad una distanza i circa 11 milioni di anni luce, in direzione della costellazione del Centauro.

Grazie alle performanti prestazioni dell’Infrared Space Observatory dell’ESA e successivamente a quelle dello Spitzer della NASA, si è evidenziato come queste  nubi altro non siano che i resti di una piccola galassia che Centaurus A avrebbe fagocitato tra i 200 ed i 700 milioni di anni fa.

Oggi queste immagini sono state rese ancora più nitide, grazie al New Tecnology Telescope dell’ESO ubicato a La Silla, in quanto osservando nel vicino infrasso attraverso vari filtri è stato possibile rimuovere l’effetto schermate delle nubi, mettendo in evidenza la struttura interna di questa galassia e l’esistenza di un denso anello di stelle nascoste dietro la coltre di nubi.

Questo permetterà di comprendere meglio quale sia stato il processo di fisione e quale ruolo quest’ultimo abbia avuto sulla formazione di queste nuove stelle.

Questa nuova tecnica osservativa permetterà di migliorare lo studio e la comprensione della formazione ed evoluzione di queste nubi giganti e quindi anche la comprensione della nascita ed evoluzione delle stelle in esse contenute.

Vito Lecci

Una notte da Leonidi

16 novembre 2009 - 08:38 | In Astronomia, Eventi Astronomici | 22 Commenti

Leonidi 2001

Cari Amici,

come promesso torno ad informarvi su uno spettacolare evento che si verificherà domani notte, si tratta dello sciame meteorico delle Leonidi.

A differenza delle Perseidi di agosto e delle Tauridi, che abbiamo visto in queste scorse sere, le Leonidi hanno il loro radiante nella costellazione del leone, da cui quindi sembrano provenire tutte quante.

Si tratta dei detriti generati dalla cometa Tempel-Tuttle che, disseminati nello spazio, entreranno in contatto con la nostra atmosfera che li surriscalderà dando origine a delle splendide scie luminose e colorate, come quelle nell’immagine in alto, che si riferiscono alla “tempesta di meteore” del novembre 2001.

Il clou di questo evento cade nella notte tra il 17 ed il 18 novembre e, per il 2009, il picco di massima attività è previsto per le 22:50 (ora italiana) del 17 novembre.

Quest’anno saremo favoriti dall’assenza della Luna, il cui bagliore quindi non disturberà l’osservazione, occorre solo considerare che la costellazione del leone sorgerà verso la mezzanotte, quindi dopo l’ora prevista per il picco massimo. Questo non significa che non vedremo alcuna scia, ma che probabilmente saranno avvantaggiate nell’osservazione Cina e India.

Anzi, io suggerirei di proseguire l’attività osservativa anche nel cuore della notte perchè le sorprese sono sempre in agguato.

Per una osservazione più proficua vi consiglio di scegliervi un posticino tranquillo, lontano dall’inquinamento luminoso prodotto dall’illuminazione artificiale delle città, e volgere il vostro sguardo a Est. E’ da qui infatti che vedremo sorgere il radiante dello sciame.

Buona osservazione !

Vito Lecci

Luna: l’acqua c’è !

14 novembre 2009 - 08:23 | In Astrofisica | 4 Commenti

Immagine ripresa dalla LCROSS

Adesso è ufficiale, l’analisi dei dati della sonda LCROSS conferma con certezza la presenza di acqua sulla Luna, almeno nel cratere Cebeus, in prossimità del Polo Sud del nostro satellite, che fu preso di mira dal proiettile che la sonda ha sparato sulla sua superficie. Nell’immagine infatti potete vedere, evidenziato, il pennacchio del “polverone” sollevato dall’impatto.

Dall’analisi di quei detriti è emersa, in maniera inconfutabile, la presenza della preziosa molecola.

Questa ovviamente è soltanto il primo, importante, risultato ottenuto. Tuttavia la mole di dati stessi è enorme e in seguito, continuando nella loro analisi, si potranno ottenere nuove (e speriamo interessanti) informazioni.

Vito Lecci

Un’Isola Sacra tutta marziana

10 novembre 2009 - 17:59 | In Astrofisica, Astronautica | 9 Commenti

Marte: Isola Sacra

Marte: Isola Sacra (prospettiva)Dopo essermi imbattutto in queste spettacolari immagini non ho saputo davvero resistere alla (sana) tentazione di condividerle con voi.

Si tratta del nostro vicino di casa Marte, ripreso dalla sonda europea Mars Express.

La regione nella foto (quella in alto) ha un’estensione di 225×95 km (quindi 21.375 Km2) e si trova tra Kasey Valles, Lunae Planum e Sacra Fossae.

Come vedete dalle immagini si tratta una piccola porzione di un sistema di faglie che si estende per oltre 1.000 Km ed è stato nominato Isola Sacra, come l’isola alla foce del nostro fiume Tevere.

Nell’immagine vedete anche un vecchio cratere di 35 Km di diametro che presenta forti erosioni dovute allo scorrimento delle acque, una volta presenti in abbondanza sul pianeta rosso.

Vorrei informarvi che, oltre all’immagine che vedete in questo post, ce ne sono altre quattro bellissime prospettive, tutte ad altissima risoluzione e tutte disponibili per il download gratuito alla pagina riservata agli iscritti.

Vi assicuro che sono davvero spettacolari. Scaricatele tutte !!!

Vito Lecci

P.S.:

Potete scaricare le immagini ad alta risoluzione alla pagina riservata agli iscritti.

Per chi non fosse già iscritto può farlo, gratuitamente, QUI.

La galassia Girandola del Sud, in tutto il suo splendore

9 novembre 2009 - 18:40 | In Astrofisica | 1 Commento

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Oggi vorrei proporvi questa bellissima immagine della Galassia Girandola del Sud, conosciuta anche come M83 oppure NGC 5236.

Si tratta di una magnifica ripresa fatta dall’Hubble Space Telescope che, come vedete, sta dando risultati strepitosi dopo l’ultima missione di manutenzione dello scorso maggio.

Nella galassia è possibile notare una quantità sterminata di stelle neonate, che si formano a velocità molto maggiore che nella nostra Via Lattea, e moltissime altre stelle in diverse fasi della loro evoluzione.

Nell’immagine sono visibili anche un centinaio di ammassi stellari e centinaia di migliaia di singole stelle, la maggior parte supergiganti blu e rosse.

La galassia si trova nella costellazione dell’Idra, a 15 milioni di anni luce da noi. E appena fuori dalla portata dei nostri occhi, ma per chi vuol cimentarsi nell’osservazione al telescopio, appare ben visibile anche attraverso un piccolo strumento, bassissima sull’orizzonte sud, nelle sere primaverili.

Potete cliccare sull’immagine per scaricare l’alta risoluzione.

Vito Lecci

Arriva lo sciame meteorico delle Tauridi

3 novembre 2009 - 19:03 | In Astronomia, Eventi Astronomici | 10 Commenti

Tauridi 2009E’ in arrivo un nuovo sciame meteorico, si tratta delle tauridi, le cui scie luminose sembrano provenire, appunto, tutte dalla costellazione del Toro.

Il Toro, ubicato accanto alla più famosa e appariscente costellazione di Orione, in questo periodo sorge ad Est verso le 19:30,  e rimane quindi nel cielo per tutto l’arco della notte.

L’attività di questo sciame inizierà il 5 novembre e si protrarrà fino al 12. Non sarà molto ricco di meteore (circa 5 ogni ora), ma le loro scie saranno particolarmente lente nell’attraversare il cielo, mentre la loro colorazione sarà di un intenso color arancio.

Per adesso accontentiamoci di queste perchè, tra breve, è in arrivo uno sciame molto più interessante, di cui vi parlerò molto presto.

Buon divertimento.

Vito Lecci

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