Auguri Stellari !!!

31 dicembre 2009 - 21:11 | In Varie | 7 Commenti

r136-dorado-540

Ne approfitto, dopo quest’ultimo evento dell’eclisse parziale di Luna del 31 dicembre 2009 (nel momento in cui esce questo post, siamo nell’ultima fase di parzilità penumbrale), per porgere a voi tutti, e ai vostri Cari, i miei sinceri auguri per un

ANNO NUOVO RICCO DI PACE E PROSPERITA’

Vi propongo anche questa spettacolare immagine ripresa dal Telescopio Spaziale Hubble proprio in questi giorni.

Si tratta di R136, un ammasso di stelle in formazione, all’interno della nebulosa del Dorado, nella galassia Grande Nube di Magellano, visibile nell’emisfero celeste australe.

Tutte quelle bellissime stelle blu che vedete sono tra le più grandi conosciute, oltre 100 volte il nostro Sole, esse sono destinate a vita breve, quindi tra pochi milioni di anni probabilmente esploderanno dando origine ad altre spettacolari nebulose.

Le regioni verdi sono quelle ricche di ossigeno, quelle rosse invece sono abbondanti di idrogeno.

Credo che sia un’immagine molto carina con cui salutare il vecchio anno e dare il benvenuto al nuovo, vero?

Vito Lecci

P.S.: cliccate sull’immagine per ottenerne l’alta risoluzione.

Luna Blu con eclisse la notte di Capodanno

27 dicembre 2009 - 20:49 | In Astronomia, Eventi Astronomici | 13 Commenti

Eclisse parziale di Luna del 2008Quest’anno, astronomicamente molto denso, si concluderà in bellezza col fenomeno della Luna Blu, proprio nella notte del 31 dicembre.

Al contrario del fenomeno della Luna Rossa, in cui effettivamente la luna appare rossastra in seguito ad un eclisse totale di Luna, il fenomeno della Luna Blu invece non comporta alcuna variazione cromatica del nostro astro della notte.

Il termine Luna Blu, derivato dall’anglosassone Blue Moon, sta semplicmente a indicare due lune piene nell’arco dello stesso mese. Infatti in questo mese di dicembre abbiamo avuto una luna piena lo scorso 2 dicembre, l’altra sarà appunto la notte del 31.

E’ un fenomeno abbastanza raro, accade circa una volta ogni due anni e mezzo. L’ultima si è verificata nel giugno del 2007, la prossima solo nell’agosto del 2012.

Quest’anno però la nostra luna blu sarà macchiata di un pizzico di nero, e questa volta si tratta proprio di un’allusione cromatica.

Infatti la notte del 31 dicembre 2009 si verificherà un’eclisse parziale di Luna. Il nostro astro quindi NON si immergerà completamente nell’ombra del nostro pianeta, ma solo un piccolo lembo ne sarà interessato, appena l’8%.

L’immagine che vedete si riferisce all’eclisse parzile del 2008, tuttavia quella di queste sere sarà molto meno accentuata, appena percettibile.

Di seguito vi indico gli orari dell’evento:

  • ore 18:16 (ora italiana) la luna inizia il suo ingresso nella fase di penombra (il lievissimo calo della sua luminosità sarà davvero impercettibile);
  • ore 19:52 la luna inizia il suo ingresso nel cono d’ombra (inizierà a scomparire una piccola parte di essa);
  • ore 20:23 fase di centralità (la luna apparirà come leggermente “morsicata”);
  • ore 20:54 la luna uscirà completamente dal cono d’ombra;
  • ore 22:31 la luna uscira completamente dal cono di penombra (fine dell’evento).

Non sarà proprio il più bello spettacolo che la Natura può offrirci, ma credo sia simpatico concludere l’anno con questo appuntamento astronomico.

Buon divertimento.

Vito Lecci

Una serata al Parco Astronomico SIDEREUS

26 dicembre 2009 - 13:03 | In Varie | 1 Commento

clicca per vederla a tutto schermo
Per chi volesse cimentarsi nell’osservazione della Luna (i suoi crateri, mari e catene montuose) della bellissima Nebulosa di Orione (culla di decine di stelle neonate), per chi volesse visitare il Planetario alla scoperta del cielo osservabile da qualsiasi località terrestre ed in qualsiasi epoca, per chi volesse visitare la Galleria delle Scienze (con meteoriti provenienti da tutto il mondo, meridiane, orologi solari, calendari astronomici e tantissimo ancora), potrà prenotare una visita presso il Parco Astronomico SIDEREUS che, proprio il 28 Dicembre 2009, sta organizzando una serata osservativa pubblica.

Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito, per le prenotazioni è necessario telefonare al seguente recapito telefonico: 349 / 8470776

Vito Lecci

Un calendarietto tascabile per il 2010

24 dicembre 2009 - 22:34 | In Varie | 3 Commenti

Calendario Lunare 2010

Anche quest’anno torna puntuale una nuova edizione del consueto calendario lunare da tenere comodamente in tasca, o nel portafoglio, per tutto il nuovo anno.

Questa volta, a causa delle numerosissime richieste degli anni precedenti, ho aumentato del 50% la tiratura, portandola quindi a 3.000 copie.

Se volete la vostra copia omaggio potete passare a ritirarla quando volete presso il Parco Astronomico SIDEREUS.

Vito Lecci

Solstizio d’Inverno 2009

20 dicembre 2009 - 15:45 | In Astronomia, Eventi Astronomici | Commenti disabilitati

Danilo Pivato: Solstizio d'InvernoFoto del Solstizio d’Inverno scattata da Danilo Pivato

Eccoci giunti al consueto appuntamento col Solstizio d’Inverno, il giorno più corto dell’anno, il 21 dicembre.

In questa occasione il Sole raggiunge la sua minima altezza nel cielo, trovandosi al di sotto dell’Equatore Celeste di circa 23° 27′. Questo per noi si traduce in una presenza cronologicamente più breve della nostra stella nel cielo.

Il 21 dicembre 2009 il Sole sorge alle 07:37* e tramonta alle 16:44*, quindi rimane sopra l’orizzonte soltanto per 9 ore e 07 minuti.

A questo punto qualcuno potrebbe rimanere perplesso ripensando al famoso adagio:

Santa Lucia il giorno più breve che ci sia

In realtà nel giorno di Santa Lucia, il 13 dicembre, effettivamente accade che il Sole tramonti prima, alle 16:41*, quindi con 3 minuti di anticipo rispetto al giorno del solstizio. Tuttavia, in quello stesso giorno, il sole è sorto 6 minuti prima, alle 7:31*. Quindi nell’arco della giornata del 13 dicembre 2009 il Sole è rimasto sopra l’orizzonte per 9 ore e 10 minuti, cioè 3 minuti in più rispetto al giorno del solstizio, che si conferma come il giorno più corto dell’anno.

Vito Lecci

(*) l’ora è espressa per il meridiano di Roma.

Scoperta una nuova Super Terra

19 dicembre 2009 - 15:17 | In Astrofisica | 2 Commenti

GJ1214b

Gli astronomi hanno appena scoperto un altro esopianeta, ma al contrario di quelli scoperti finora (come per esempio Corot), pare che questo sia il primo dotato di un’atmosfera.

Si chiama GJ1214b, ed è una Super Terra,  in quanto il suo raggio è pari a 2,7 raggi terrestri, mentre la sua massa è di circa sei volte quella del nostro pianeta.

La sua distanza da noi è di  soltanto 40 anni luce.

Il periodo orbitale di GJ1214b (cioè la durata del suo anno) è di sole 38 ore, questo a causa della sua estrema vicinanza alla sua stella, circa 2 milioni di Km, quindi 75 volte più vicina di quanto lo sia la Terra al nostro Sole.

Questo significa che la sua temperatura superficiale dovrebbe aggirarsi intorno ai 200° C, troppo elevata perchè vi si possa trovare acqua allo stato liquido.

Inoltre i ricercatori hanno rilevato sul pianeta la presenza di un’atmosfera molto densa e spessa che impedirebbe alla luce di arrivare sulla sua superficie, questo escluderebbe quindi che ci possano essere forme di vita, almeno come quelle a cui siamo abituati a pensare noi…

Vito Lecci

Una cucciolata stellare fotografata da Herschel

18 dicembre 2009 - 18:05 | In Astrofisica | 2 Commenti

herschel-540

La spettacolare immagine che vedete in questo post è uno dei primi risultati del telescopio spaziale Herschel, lanciato lo scorso 14 maggio dall’ESA (Agenzia Spaziale Europea).

Con i suoi 3,5 metri di diametro è il più grande telescopio spaziale mai lanciato che, indagando nell’infrarosso, sta fornendo una quantità enorme di informazioni ai ricercatori.

Questa immagine infatti si riferisce ad una popolosa regione della nostra Via Lattea, in prossimità della costellazione dell’Aquila. E’ evidente una ricca presenza di polveri ad una temperatura di -260°C (molto vicino allo zero assoluto).

In questa regione, che inquadra un’area come 16 lune piene, sono presenti una quantità enorme di embrioni stellari nelle diverse fasi della loro gestazione.

Questo è il risultato di un programma osservativo che è appena agli inizi, ma che ha già saputo fornire una solida prova della prolificità della nostra galassia nel forgiare continuamente nuove generazioni di stelle.

Ciò avrà delle enormi ricadute nel miglioramento della nostra comprensione sulla formazione di stelle di tutte le masse, permettendoci anche di capire meglio il processo di formazione dei sistemi planetari come il nostro.

Vito Lecci

Il debutto di VISTA

14 dicembre 2009 - 21:44 | In Astrofisica | 1 Commento

NGC 2024

No, non mi riferisco al noto S.O. della Microsoft, VISTA è l’acronimo di Visible and Infrared Survey Telescope for Astronomy, un nuovissimo telescopio appena entrato in funzione presso l’Osservatorio dell’ESO (European Southern Observatory) sul monte Paranal, in Cile.

Quella che vedete qui è una delle primissime immagini che il telescopio ha prodotto, ritrae la Nebulosa Fiamma (NGC 2024), ubicata in prossimità della Cintura di Orione.

Come vedete le prestazioni di questo nuovo telescopio sono davvero impressionanti. Si tratta di uno specchio da 4,1 m di diametro lavorato in maniera eccellente, ed equipaggiato con 16 rivelatori che lavorano nell’infrarosso, per un totale di 67 milioni di pixel.

VISTA sarà quindi destinato all’esplorazione sistematica del cielo australe nelle lunghezze d’onda dell’infrarosso, eseguendo riprese a largo campo, ognuna delle quali con un’estensione pari a 10 volte quella della luna piena.

Beh, a giudicare da questa premessa, c’è da scommettere che avrà di che meravigliare i nostri occhi per un bel pezzo.

Per ora accontentiamoci di questa splendida immagine che potete scaricare in alta risoluzione cliccandoci sopra.

Vito Lecci

Arrivano le stelle cadenti di dicembre

12 dicembre 2009 - 17:05 | In Astronomia, Eventi Astronomici | 5 Commenti

Orbita Fetonte

Ecco un altro interessante sciame meteorico, tipicamente dicembrino, che allieterà i nostri occhi in queste sere.

Si tatta delle Geminidi in quanto il loro radiante è ubicato nella costellazione dei Gemelli, visibile in queste sere accanto alla più conosciuta costellazione di Orione.

La serata più propizia sarà la notte tra il 13 ed il 14 dicembre e il picco di massima attività è previsto appena prima dell’alba del 14, con un tasso di 120 meteore l’ora.

Quest’anno saremo particolarmente fortunati in quanto la Luna nella sua fase di Novilunio, non disturberà le osservazioni.

Una particolarità di questo sciame è che il corpo progenitore è stato scoperto solo nel 1983 e NON si tratta di una cometa, bensì dall’asteroide Fetonte (3200 Phaethon).

Si tratta di un earth-grazing (o “grattaterra”), uno di quegli asteroidi che potenzialmente potrebbero impattare rovinosamente sul nostro pianeta. Infatti, come mostrato nell’immagine, la sua orbita attraversa quella di Marte, della Terra, di Venere e di Mercurio.

Vito Lecci

Svelato il mistero dei laghi di Titano

2 dicembre 2009 - 14:58 | In Astrofisica | 2 Commenti

Laghi-di-Titano

Da quando sono stati scoperti dalla sonda Cassini-Huygens (realizzata in sinergia NASA-ESA-ASI) i laghi sulla superficie di Titano, satellite di Saturno, avevano da subito creato un certo stupore.

Essi infatti sono costituiti per la maggior parte da metano allo stato liquido, quindi ad una temperatura al di sotto dei 180°C sotto lo zero. E la cosa curiosa è che essi sono dislocati quasi esclusivamente nell’emisfero settentrionale del satellite, lasciandone quasi completamente priva l’altra metà, che assomiglia ad una landa semidesertica. Questo nonostante la tipologia del terreno sia del tutto simile in entrambi gli emisferi.

E’ stato scoperto che su Titano avvengano cicli climatici con un periodo di 45.000 anni, causati dall’orbita oblunga di Saturno che porterebbe il satellite ad enormi escursioni di temperatura sulla sua superficie.

Ad esempio durante l’estate nel suo emisfero australe la distanza dal sole sarebbe il 12% più breve rispetto alla sua estate boreale. Questo causerebbe l’evaporazione del metano a sud con conseguente trasporto nelle regioni settentrionali (come sta accadendo attualmente).

Questo processo si inverte nel giro di qualche decina di migliaia di anni sovvertendo quindi l’attuale distribuzione dei suoi laghi di metano in favore questa volta delle regioni meridionali.

A quanto pare è stato quindi scoperto un processo di cambiamenti climatici su un altro corpo celeste del sistema solare.

Vito Lecci

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