Un pianeta supertempestoso

30 giugno 2010 - 08:00 | In Astrofisica, Astronomia | Commenti disabilitati

hd209458b

Si chiama HD209458b e si trova ad una distanza di 150 anni luce da noi, in direzione della costellazione di Pegaso. Si tratta di un esopianeta con massa pari al 60% di quella di Giove.

Tuttavia, al contrario di Giove, che è ben lontano dal Sole, HD209458b si trova a soli 7,5 milioni di Km dalla sua stella, molto più vicina di quanto lo siamo noi stessi dalla nostra (la Terra dista 150 milioni di Km dal Sole).

Questa estrema vicinanza dell’esopianeta, unita al fatto che esso mostra sempre la stessa faccia alla sua stella (come succede per la Luna intorno alla Terra) costringe il suo lato illuminato a raggiungere temperature di circa 1.000 °C, mentre l’altra faccia rimane sempre freddissima.

Questa estrema differenza di temperatura scatena delle tempeste i cui venti raggiungono spaventose velocità che oscillano dai 5.000 ai 10.000 Km orari.

Questa strabiliante scoperta è stata fatta grazie all’utilizzo del CIRES, un potente spettrografo installato sul Very Large Telescope dell’ESO, che ha reso possibile anche l’individuazione di una consistente presenza di carbonio sul pianeta, proprio come riscontrato anche su Giove e Saturno.

Probabilmente lo strumento potrebbe aiutare i ricercatori a studiare anche l’atmosfera di altri pianeti simili alla Terra e capire se vi possano essere condizioni favorevoli alla vita.

Vito Lecci

La Stazione Spaziale torna visibile dai cieli italiani

28 giugno 2010 - 16:03 | In Varie | 7 Commenti

Traiettoria ISS

Cari amici,

la Stazione Spaziale Internazionale (ISS) che orbita a circa 400 Km di altezza dal suolo torna nuovamente a solcare i nostri cieli.

La sua orbita in effetti non sempre la porta a volare sopra di noi, come sta accadendo invece proprio in questi giorni.

Vorrei segnalarvi, su tutti, il passaggio di domani sera, 29 giugno 2010. Ho scelto questo passaggio sia per il suo orario, decisamente comodo, sia perchè sarà visibile da tutta la nostra Penisola.

Come vedete dall’immagine in alto infatti la ISS attraverserà l’Italia trasversalmente, passando per le regioni del centro. Essa apparirà in direzione Sud-Ovest per procedere in direzione Nord-Est, tuttavia seguendone la traiettoria, essa passerà allo Zenit per gli osservatori dell’Italia centrale, invece nell’Italia settentrionale e meridionale essa raggiungerà la sua massima altezza, rispettivamente, a Sud-Est e a Nord-Ovest.

La sua luminosità sarà molto accentuata (mag. -2,0), quindi più luminosa di Sirio (la stella più luminosa del cielo), tuttavia sarà meno luminosa di Venere, che in questi giorni appare nel crepuscolo vespertino, in direzione Ovest.

L’orario di apparizione, come avrete visto dall’immagine, è intorno alle 20:35 (ora italiana) e rimarrà visibile per circa 6 minuti.

Tuttavia quest’orario, calcolato per l’Italia meridionale, può variare (anche se di pochissimo) da località a località.

Il mio consiglio è di appostarsi con sufficiente anticipo sul luogo che avrete scelto per l’osservazione.

Buon Divertimento !

Vito Lecci

Una foto alla Luna… e via

23 giugno 2010 - 01:08 | In Varie | Commenti disabilitati

Clicca per ingrandire

Avete visto la Luna stasera?

Qui da me, nel Salento, la serata è fresca e ventosa. Avrei voluto trascorrerla al telescopio, a fare qualche ripresa astronomica di qualche pianeta, magari Saturno. Purtroppo però la copertura nuvolosa irregolare mi impedisce di effettuare prolungate pose per catturare la debole immagine di questi oggetti celesti.

Decido quindi di puntare il telescopio verso la Luna dove, tra una nube e l’altra, riuscirò ad effettuare uno scatto fugace da portare a casa e condividere con voi.

Inquadro il satellite, regolo i settaggi della fotocamera, provo diversi scatti (tra le nubi sottili che la lasciano intravedere) alla ricerca del fuoco ottimale.

Infine si apre uno spiraglio tra le nubi e… click… immagine catturata !!!

La trasferisco subito sul PC per qualche piccolo ritocco estetico e… eccola qui, pronta da scaricare, già ridimensionata per essere eventualmente utilizzata come sfondo del desktop.

Oggi è nella sua fase di gibbosa crescente, illuminata dal sole per l’86,6%.

Oltre ai mari della Luna (le distese pianeggianti più scure) potete notare il grande cratere di Copernico, nella parte sinistra dell’immagine, immediatamente a destra del cratere si estende la catena montuosa degli Appennini (si, lo stesso nome della catena montuosa italiana). Nella parte in basso a sinistra potete notare la presenza di un grande cratere raggiato: il cratere di Tycho.

Cliccate sull’immagine per scaricarne l’ingrandimento.

Vito Lecci

Aggiornamento sulla cometa C/2009 R1 McNaught

20 giugno 2010 - 15:40 | In Astronomia, Eventi Astronomici | Commenti disabilitati

Cometa McNaught di Danilo PivatoCari amici,
continua la corsa della cometa McNaught nella sua orbita parabolica intorno alla nostra stella.

Potete trovarla sempre in direzione Nord-Est e sempre più bassa sull’orizzonte.
Attualmente si trova poco al di sopra della luminosa Capella, nella costellazione dell’Auriga. Questo significa che sorge nella seconda metà della notte, per rimanere visibile per poche ore prima dell’alba.

Purtroppo nei giorni a venire si abbasserà sempre più e, benchè la sua magnitudine dovrebbe aumentare, tuttavia la sua sempre maggiore vicinanza al sole ne comprometterà seriamente la visibilità.

Siccome per i lettori del mio blog voglio il meglio, ho inserito qui a lato una delle più belle immagini attualmente disponibili su questa cometa. Si tratta di una ripresa, fatta proprio ieri notte, dal bravissimo Danilo Pivato, uno dei migliori astroimager italiani, che ringrazio per avermi permesso di pubblicare qui la sua foto.

Ovviamente sul sito di Danilo potrete trovare tutte le immagini che ha realizzato sulla McNaught ed a risoluzione decisamente maggiore. Ecco il relativo link: http://www.danilopivato.com/solar_system/comets/c2009_r1_mcnaught/c2009_r1_mcnaught.htm

Vi ricordo che per osservarla sarebbe opportuno allontanarsi il più possibile dall’inquinamento luminoso delle città e trasferirsi in aperta campagna e, se possibile, in quota.

Buona osservazione !

Vito Lecci

Vola a bordo dello Space Shuttle

17 giugno 2010 - 14:08 | In Varie | 23 Commenti

Space ShuttleQuesta volta la NASA ha superato se stessa.

In occasione delle ultime due missioni spaziali dello Space Shuttle (la STS-133 del 16 settembre prossimo e la STS-134 di novembre) l’Agenzia Spaziale statunitense ha deciso di rendere partecipe chiunque lo desideri alla missione in maniera sicuramente simbolica, ma davvero molto originale.

L’idea è quella di permettere a chiunque di far volare a bordo dei due Shuttle non solo la propria firma (come è già stato fatto in molte precedenti missioni spaziali), ma addirittura una propria fotografia.

Per aderire all’iniziativa, che la NASA ha chiamato “Face in Space” è semplicissimo: basta recarsi sul sito apposito, che trovate a questo link:

http://faceinspace.nasa.gov/index.aspx

qundi inserite il vostro nome, il cognome, Stato e poi uploadate anche la vostra foto, ovviamente in formato digitale (tuttavia è anche possibile ignorare questa fase e mandare soltanto il proprio nome) e scegliete con quale delle due missioni partire… ;)

Una volta che lo Shuttle sarà rientrato a terra dalla sua missione, vi verrà data la possibilità di scaricare il certificato (digitale da stampare con la vostra stampante) con tanto di firma del comandante di missione.

A questo proposito, durante la fase di iscrizione, ricordatevi di stampare il promemoria con il numero di codice che vi sarà assegnato.

Nel momento in cui scrivo hanno aderito all’iniziativa oltre 140.000 partecipanti, di cui oltre 900 italiani.

Allora, siete pronti a partire? Io sono già a bordo, vi aspetto.

Vi auguro un Buon Volo !!! :D

Vito Lecci

La sonda Hayabusa si disintegra nell’impatto con l’atmosfera

14 giugno 2010 - 13:53 | In Astronautica, Video | Commenti disabilitati

Ecco il video di rientro della sonda Nippo-Americana Hayabusa, dopo aver viaggiato per 2 miliardi di Km e raccolto alcuni campioni di asteoridi.

Ne abbiamo parlato nel precedente post: “Come ti acchiappo l’asteroide“.

Potete vedere la sonda disintegrarsi completamente nell’impatto controllato con l’atmosfera, alla sua destra un piccolo bolide rappresenta la capsula contenente i preziosi frammenti extraterrestri che saranno raccolti e studiati dalla equipe NASA e JAXA.

Vito Lecci

Come ti acchiappo l’asteroide

12 giugno 2010 - 00:36 | In Astronautica | Commenti disabilitati

Hayabusa

Atterrerà domani (13 giugno) la sonda che, per la prima volta nella storia dell’astronautica, ha raccolto un pezzo di asteroide per riportarlo a terra.

Si tratta della sonda Hayabusa, realizzata dalla sinergia NASA (Agenzia Spaziale Statunitense) e JAXA (Agenzia Spaziale Giapponese).

Lanciata lo scorso 9 maggio 2003, dal Kagoshima Space Center, nel Paese del Sol Levante, la sonda ha raggiunto nel Settembre 2005 l’asteroide Itokawa, studiandone per più di due mesi ogni sua caratteristica: forma, superficie, morfologia, gravità, albedo ecc…

Il 25 novembre la sonda è poi atterrata sull’asteroide al fine di raccoglierne un piccolo campione da riportare a terra. E’ la prima volta in assoluto che viene compiuta una simile missione con un asteroide come obiettivo.

Successivamente la sonda ha ripreso la strada di casa, una strada irta di mille ostacoli e difficoltà, fortunatamete tutti risolti dalla capacità e bravura del personale di controllo missione a terra.

La sonda, dopo aver percorso oltre 2 miliardi di km, è oramai molto vicina al nostro pianeta e si stanno facendo gli ultimi ritocchi di rotta al fine di permettergli di atterrare nella regione Sud dell’Australia, dove ci saranno ad attenderla alcuni membri del personale di missione JAXA, che la trasporteranno in un centro specializzato di Sagamihara, in Giappone. Qui, congiuntamente, ricercatori americani e giapponesi ne studieranno il prezioso contenuto.

Vito Lecci

Scoperto un nuovo pianeta extrasolare

11 giugno 2010 - 04:25 | In Astrofisica, Astronomia | Commenti disabilitati

Beta Pictoris b

Beta Pictoris è una giovane e massiccia stella della costellazione del pittore, ad una distanza di 60 anni luce da noi, è il 75% più grande del nostro Sole, ed ha un’età di appena 12 milioni di anni (la nostra stella ne ha 4,5 miliardi).

E’ proprio intorno a Beta Pictoris che i ricercatori hanno scoperto un nuovo pianeta, denominato “Beta Pictoris b”, che orbita ad una distanza compresa tra 8 e 15 Unità Astronomiche dalla sua stella, grazie all’utilizzo del telescopio da 8,5 metri di diametro dell’ESO (European Southern Observatory).

Il pianeta ha una massa pari a circa 9 volte quella di Giove, si tratta quindi di un gigante gassoso. Questo dimostrerebbe quindi come questo genere di pianeti possano formarsi in tempi molto brevi, nel giro di pochi milioni di anni, intorno a stelle massicce.

Al conrario di tutti gli altri pianeti extrasolari scoperti finora, Betà Pictoris è il più promettente caso di pianeta gassoso che potrebbe essersi formato alla stessa maniera dei pianeti giganti del nostro sistema solare. Il suo studio quindi potrebbe essere molto prezioso per migliorare la comprensione del sisema in cui viviamo.

Vito Lecci

Cometa in arrivo (C/2009 R1)

8 giugno 2010 - 15:35 | In Astronomia, Eventi Astronomici | 2 Commenti

Cometa C 2009 R1 McHaught - Immagine di Erik BryssinckCari amici,

vi informo che una nuova, simpatica, cometina attualmente sta solcando il nostro cielo, si tratta della c/2009 R1 McNaught, la 51ma scoperta dall’astronomo scozzere/australiano Robert H. McNaught.

Attualmente la cometa si osserva con difficoltà, sia a causa della sua esigua luminosità, sia perchè sorge nella seconda metà della notte, in direzione Nord-Est. In questa immagine che vi propongo (di Erik Bryssinck) addirittura la coda si scorge con molta difficoltà.

Tuttavia, dai suoi parametri orbitali, si evince che verso il 2 luglio raggiungerà la distanza di soli 60 milioni di Km dal Sole e la sua luminosità dovrebbe salire ad una magnitudine, stimata, di 4 o 5 e la sua coda diventare più pronunciata. Questo significa che dovrebbe essere agevolmente visibile anche ad occhio nudo.

Ovviamente, non mi stanco mai di ripeterlo, le comete sono astri particolarmente bizzarri ed imprevedibili. Potrebbe quindi diventare molto più luminosa delle previsioni fatte finora, oppure potrebbe anche essere vero il contrario.

In ogni caso noi staremo con gli occhi aperti per seguirla passo-passo, lungo tutto il suo viaggio nelle notti stellate.

Appena mi sarà possibile cercherò di fornirvi qualche immagine aggiornata dell’astro chiomato.

A presto.

Vito Lecci

P.S.: inserito aggiornamento (20 Giugno 2010)

Stelle d’estate, con spumante e pasticcini

4 giugno 2010 - 17:48 | In Varie | Commenti disabilitati

Cari amici,

oramai ci siamo, l’estate è alle porte, si avvicinano le vacanze, le belle giornate e la voglia di trascorrere il nostro tempo libero al mare, in montagna, comunque all’aperto.

Anch’io ho preparato un nutrito programma di notti sotto le stelle (quelle vere) da trascorrere al Parco Astronomico SIDEREUS.

Si inizierà già dal 15 giugno e si andrà avanti, in quasi tutte le notti serene, fino al 31 agosto 2010.

Per venire incontro alle esigenze di tutti, ogni sera verranno proposti due appuntamenti, uno in prima e l’altro di seconda serata.

Ogni sera sarà offerto:

  • visita al Planetario, alla scoperta del cielo visibile da ogni latitudine terrestre ed in ogni epoca;
  • osservazioni al telescopio di pianeti, nebulose, galassie, ammassi stellari, la luna ecc… ;
  • mostra del sistema solare in scala, di meteoriti provenienti da tutto il mondo, meridiane di ogni tipologia, diorama dello sbarco sulla Luna, vari modellini NASA, ecc… ;
  • proiezione commentata di foto, filmati e documetari autoprodotti.

Inoltre sono previste le seguenti serate tematiche:

  • 21 Giugno “Salutiamo il Solstizio d’Estate”;
  • 18 Luglio: “Passeggiata sulla superficie della Luna”;
  • 12 Agosto: “Prepariamoci allo sciame meteorico”;
  • 15 Agosto: “Ferragosto Stellare”.

In occasione di questi particolari appuntamenti tematici, le serate saranno allietate da spumante e pasticcini, offerti dalla Direzione del Parco SIDEREUS a tutti i partecipanti.

Informazioni più dettagliate sull’offerta potrete trovarla sul sito del Parco, al seguente link: www.sidereus.info

Per partecipare è necessaria una prenotazione, che si può effettuare telefonando al seguente recapito: 349/8470776.

Vito Lecci

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