Lo Space Shuttle pronto a partire, con i nostri nomi e le nostre foto a bordo

31 ottobre 2010 - 09:00 | In Astronautica | 4 Commenti

Finalmente, dopo innumerevoli imprevisti e rinvii, la navetta Discovery dovrebbe essere pronta al lancio, che è stato programmato per mercoledi 3 novembre, alle 20:52 (ora italiana).

La missione STS-133 sarà la penultima della NASA, e sarà anche l’ultimo volo del Discovery.

Obiettivo di questa missione, della durata di 11 giorni, sarà quello di agganciare alla ISS (Stazione Spaziale Internazionale) il Permanent Multipurpose Module che vedrà impegnati i 6 astronauti di equipaggio, tra le altre cose, anche in due passeggiate spaziali.

Se non vi saranno ulteriori imprevisti di natura tecnica o meteo, le previsioni sono del 70% di condizioni meteo accettabili, potrete assistere in diretta al lancio dal sito della NASA, al seguente link:

http://www.nasa.gov/55644main_NASATV_Windows.asx

Vi ricordo che in questa occasione voleranno a bordo dello Shuttle i nomi e le foto di tutti coloro che hanno seguito il mio consiglio di aderire all’iniziativa “face in space” promossa dalla NASA (ne abbiamo parlato in un mio precedente post dal titolo: “Vola a bordo dello Space Shuttle“).

Quindi, al rientro a terra dello Shuttle, potremo scaricare dal sito della NASA i nostri certificati… ;)

A presto.

Vito Lecci

Aggiornamento 03/11/2010 h 21:30: A quanto pare un ulteriore problema di natura tecnica ha fatto slittare il lancio di altre 24 ore circa. Il lancio avverrà quindi domani 4 Novembre alle 20:29 (ora italiana).

Aggiornamento 04/11/2010 h 22:20: ancora un altro rinvio nel lancio del Discovery che, se non ci saranno ulteriori intoppi, avverrà domani 5 Novembre alle 20:04 (ora italiana). Questa volta il motivo del rinvio è da attribuirsi alle cattive condizioni meteo.

Aggiornamento 05/11/2010 h 20:00: niente da fare ragazzi, un ulteriore problema tecnico costringerà la NASA a rimandare ancora una volta il lancio dello Shuttle. Non si è decisa ancora la nuova data, ma dovrebbe essere entro lunedì prossimo. Vi terrò informati. A presto.

Vito Lecci

Macchie solari a grappolo

27 ottobre 2010 - 20:26 | In Astronomia, Varie | 2 Commenti

Cari amici,

questa mattina ho avuto il piacere di avere in visita al Parco Astronomico SIDEREUS alcune classi quinte del Liceo Scientifico “Leonardo da Vinci” di Maglie (LE), che ringrazio sentitamente.

Dopo le precedenti ore di pioggia battente, al loro arrivo il cielo si è ripulito e ci ha regalato uno spettacolo magnifico. Abbiamo infatti avuto modo di puntare i telescopi sulla nostra stella che, sulla fotosfera, presentava un bellissimo grappolo di macchie solari.

Abbiamo poi osservato il sole anche in H-alpha, evidenziando alcune protuberanze che, dalla sua superficie, si estendevano per decine di migliaia di chilometri nello spazio.

Completata la visita, dopo la loro partenza, ho pensato di fotogafare il sole in luce bianca per rendere partecipi anche voi, almeno in piccolissima parte, dello spettacolo vissuto questa mattina.

Nei prossimi giorni, se avrò tempo, proverò anche a fotografare qualche protuberanza solare.

A presto.

Vito Lecci

Arrivano le stelle cadenti autunnali

14 ottobre 2010 - 08:00 | In Astronomia, Eventi Astronomici | Commenti disabilitati

Leonidi 2001

Proprio come nella notte delle perseidi, dello scorso agosto, anche questo mese avremo un simpatico sciame meteorico, si tratta delle Orionidi.

Il nome ci suggerisce che il radiante di questo sciame (il punto nel cielo dal quale sembrano provenire tutte le scie luminose), si trova proprio nella costellazione di Orione, una delle più belle del cielo autunnale-invernale.

Lo sciame è generato dalla cometa di Halley i cui detriti, che dissemina nello spazio, intersecano l’orbita della terra e a causa dell’attrito con la nostra atmosfera si surriscaldano regalandoci il bellissimo spettacolo delle stelle cadenti o, più propriamente, meteore.

Il periodo di attività delle Orionidi è compreso tra il 16 ed il 27 Ottobre, ma il picco massimo di attività è previsto per la sera del 21.

A proposito, già che sarete sotto il cielo stellato ad osservare lo sciame meteorico, non dimenticate che in questo stesso periodo c’è anche la cometa di Hartley, di cui abbiamo parlato nel precedente posto dal titolo: “La cometa di Hartley visibile in queste sere“.

Buona Osservazione !

Vito Lecci

La cometa Hartley visibile in queste sere

11 ottobre 2010 - 03:18 | In Astronomia | 2 Commenti

Clicca per scaricare la mappaIn queste sere nel nostro cielo stellato sta transitando una cometa a breve perido, la 103P/Hartley, scoperta dall’astronomo inglese Malcolm Hartley, nel 1986.

L’ho osservata proprio pochi minuti fa, nella costellazione del Perseo, ma appare pochissimo luminosa e, anche con l’aiuto di un binocolo, rimane comunque un effimero batuffolino senza coda.

La speranza è che nei prossimi giorni la cometa possa rendersi meglio visibile anche ad occhio nudo, essa infatti raggiungerà il perielio il 28 ottobre 2010, in tale occasione dovrebbe quindi raggiungere la sua massima luminosità.

Non mi stancherò mai di ripetere che, purtroppo, le comete sono astri imprevedibili. Può accadere che abbiano un improvviso outburst che le portano a diventare luminosissime, come può accadere invece l’esatto contrario. L’unica cosa che possiamo fare è seguirla lungo il suo cammino e sperare…

Cliccando sull’immagine è possibile visualizzare (e scaricare) la mappa della sua traiettoria.

Mal che vada potremo comunque vedere le immagini della cometa riprese da una distanza ravvicinata. Infatti la NASA, nell’ambito della missione EPOXI, ha programmato un incontro ravvicinato della sonda Deep Impact che, il prossimo 4 novembre, fotograferà la 103P/Hartley da una distanza di soli 700 Km.

Vito Lecci

VISTA sbircia nell’Unicorno

9 ottobre 2010 - 14:19 | In Astrofisica | Commenti disabilitati

Clicca per ingrandire

Oggi vi propongo questo bellissimo panorama stellare ripreso dal telescopio VISTA, dell’ESO.

Il campo abbracciato è di ben 80 anni luce e riprende una regione di formazione stellare nota come R2 Monoceros, a 2.700 anni luce di distanza da noi, nella costellazione dell’Unicorno.

Questo spettacolo di filamenti di gas luminescente in realtà sarebbe in gran parte invisibile, il luce bianca, in quanto posto dietro una nube oscura. VISTA però ha effettuato la ripresa nell’infrarosso rendendone quindi possibile la sua rilevazione.

Le strutture di color rosa e rosso sono dovute all’emissione di idrogeno che fuoriesce dalle giovani stelle in formazione. Il nucleo di R2 Monoceros, che si estende per appena due anni luce, rappresenta un enorme calderone di stelle giovani e molto massicce.

Vito Lecci

P.S.: potete ottenere un ingrandimento dell’immagine cliccandoci sopra.

Acqua liquida su un pianeta vicino a noi

2 ottobre 2010 - 19:56 | In Astrofisica | Commenti disabilitati

Gliese

A soli 20 anni luce da noi, in direzione della costellazione della Bilancia, c’è un pianeta in cui potrebbe scorrere l’acqua allo stato liquido.

E’ l’interessantissima conclusione a cui è giunto un team di ricercatori grazie all’utilizzo di uno dei telescopi del Keck Observatory sulla cima del Mauna Kea, nelle Hawai.

Dallo studio del comportamento del pianeta, già conosciuto e denominato “Gliese 581g”, e dei pianeti vicini, si evince che esso avrebbe una dimensione di poco maggiore rispetto alla Terra (circa il 30% in più) ed una massa di circa 3 o 4 volte maggiore. Si evince quindi che si tratta di un pianeta roccioso, dotato di forza gravitazionale sufficiente a permettergli di mantenere la sua atmosfera e conservare quindi le condizioni favorevoli all’esistenza dell’acqua nello stato liquido, oltre che solido o gassoso.

Si tratterebbe quindi di un pianeta potenzialmente in grado di ospitare la vita in qualche forma più o meno simile a quelle che conosciamo noi.

Inoltre, secondo i ricercatori, Gliese 581g potrebbe essere solo il primo di una serie di pianeti con caratteristiche analoghe.

A questo punto le cose si fanno davvero interessanti nella prospettiva della ricerca di eventuali forme di vita extraterrestri, e questo è reso ancora più suggestivo se si considera la brevissima distanza che ci separa dal pianeta. In termini astronomici infatti dire 20 anni luce è come dire che Gliese si trova ad “un tiro di schioppo” da noi… :)

Vito Lecci

Sidereus Nuncius è basato su piattaforma WordPress
Copyright © 2008-2013 Vito Lecci
Tutti i contenuti del sito sono protetti dal diritto d'autore
Questo Blog è proprietà di SIDEREUS di Vito Lecci - P.IVA 03472890759