Ecco le prime immagini della cometa Hartley

4 novembre 2010 - 22:20 | In Astrofisica | 2 Commenti

Come anticipato nel precedente post, la sonda EPOXI ha effettuato il suo flyby con la cometa Hartley ed il successo è stato pieno.

Quella che vedete in alto sono solo le prime immagini che la sonda ci ha inviato a terra, dopo il volo radente a soli 700 km di distanza. La cometa appare circa 100 volte più piccola rispetto alla Tempel, precedentemente visitata dalla EPOXI, quando il suo nome era ancora Deep Impact.

Inoltre si evince chiaramente la particolare forma del nucleo di questa cometa, allungato in maniera decisamente insolita.

Ovviamente questi sono soltanto alcuni dati frammentari, ma i ricercatori sono molto entusiasti e convinti che l’analisi del resto dei dati prometta ancora molte altre novità.

Vito Lecci

P.S.: potete ottenere un ingrandimento dell’immagine cliccandoci sopra.

EPOXI incontra la cometa Hartley

4 novembre 2010 - 08:00 | In Astronautica | Nessun Commento

Mancano oramai poche ore al flyby della sonda EPOXI con la cometa Hartley, che avverrà oggi (4 novembre 2010) alle 15:01 (ora italiana).

In questa occasione la sonda, che attualmente sta viaggiando alla velocità di 12,5 Km/s (45.000 Km/h !!!), si avvicinerà alla cometa ad una distanza minima di appena 700 Km.

Si tatta di un evento che sta impegnando al gran completo tutto il Team EPOXI in quanto la sonda non era stata progettata a questo scopo, ma si tratta di una missione , per così dire, “riciclata”. In principio il nome della sonda era Deep Impact, quella che sparò un proiettile sulla cometa Tempel, al fine di studiarne la composizione chimica.

Terminata quella missione la sonda fu ribattezzata nell’attuale nome e, sebbene non sia stata progettata per questo scopo, il suo riutilizzo sta facendo risparmiare oltre il 90% del costo di una missione realizzata “ad hoc”, questo giustifica ampiamente gli sforzi congiunti che l’intero Team sta affrontando in queste ore.

Subito dopo che la EPOXI avrà fatto il suo bottino di foto e riprese varie, le sue antenne saranno orientate in maniera da inviare a terra le preziose informazioni raccolte. Ovviamente occorreranno diverse ore per completare il trasferimento.

Tuttavia non mancherò certo di proporvi, appena possibile, qualcuna delle immagini raccolte.

A presto quindi.

Vito Lecci

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