Ancora sorprese dalla Nebulosa di Orione

23 gennaio 2011 - 12:03 | In Astrofisica, Astronomia | Commenti disabilitati

Conosciuta anche come M 42, la Nebulosa di Orione è senz’altro uno dei più noti e fotografati oggetti celesti.

Visibile ad occhio nudo proprio durante le sere invernali, appena sotto la cintura di Orione, attraverso un telescopio, anche modesto, appare in tutto il suo splendore.

Se poi a puntarci il suo occhio è il telescopio da 2,2 metri di diametro di La Silla, in Cile, allora lo spettacolo si fa ancora più sorprendente, come nella foto che vedete qui.

E’ stato da poco scoperto infatti che la nebulosa è ancor più vicina di quanto non si ritenesse in passato, fissando la sua distanza da noi a meno di 1.350 anni luce. Un’altra recente scoperta riguarda le nane rosse che con la loro radiazione ionizzano il gas circostante, pare che emettano più luce di quanto si credesse in passato.

Mentre i ricercatori continuano a studiare questo affascinante oggetto celeste vi invito, proprio in queste sere, ad osservarla attraverso un piccolo strumento. Noterete facilmente, oltre alla sua nebulosità dovuta all’idrogeno, anche decine di piccole stelline neonate, dell’età di appena 300.000 anni ciascuna.

Vito Lecci

P.S.: potete scaricare l’alta risoluzione dell’immagine semplicemente cliccandoci sopra.

Una “liama” arricchirà il Parco Astronomico Sidereus

22 gennaio 2011 - 13:26 | In Varie | 4 Commenti


Cari amici,

siete in tanti che, in queste settimane, mi chiedete cosa sto combinando al Parco, avendo notato un insolito movimento di mezzi e maestranze varie.

Ebbene con questo post rispondo a voi, e rendo noto agli altri interessati, che dopo anni di attese (benedetta burocrazia), finalmente ho ricevuto i permessi per ripristinare un antico fabbricato rurale che, da quando ho acquistato il terreno, versava in uno stato di degrado e completo abbandono.

Si tratta di una tipica “liama” salentina, un’antica costruzione realizzata in pietre, posate a secco, della dimensione di m 5×8 circa.

In modo particolare questa liama era adibita a “parmento” luogo cioè in cui veniva prodotto il mosto, dalla spremitura dell’uva proveniente dai tanti vicini vigneti.

Dalle foto notate che i lavori sono ancora in itinere, ma molto presto saranno terminati e, una volta tornata al suo antico splendore, sarò felice di rendere fruibile la liama alla collettività, magari allestendo all’interno una mostra attinente con le attività del Parco stesso, oppure tenendoci periodicamente dei corsi di astronomia per gruppi di pochissimi partecipanti, oppure per altre attività che mi verranno in mente col tempo, ma che prevedono comunque una funzione di arricchimento alle attività del Parco.

Ovviamente non mancherò di postare le foto del lavoro ultimato.

A presto.

Vito Lecci

Un tuffo nella Laguna blu

13 gennaio 2011 - 20:08 | In Astrofisica, Astronomia | 2 Commenti

Oggi vi propongo questa bellissima immagine della Nebulosa della Laguna, ripresa dal telescopio VISTA dell’ESO, installato presso l’Osservatorio del Paranal, in Cile.

E’ una delle tantissime immagini ottenute dagli astronomi che, utilizzando VISTA, stanno facendo una accurata mappatura della nostra Via Lattea.

M8, la sigla che individua questa nebulosa, si trova a 4.000-5.000 anni luce di distanza da noi, in direzione della costellazione del Sagittario. Si può già intravedere ad occhio nudo la tenue luminosità di quest’oggetto celeste, a patto di osservare da cieli bui e incontaminati, durante le notti estive.

Tuttavia quest’immagine è stata ripresa anche nell’infrarosso, lunghezza d’onda che riesce ad attraversare le nubi interstellari, permettendoci di cogliere dettagli altrimenti fuori portata.

Grazie a questa tecnica è stato possibile infatti evidenziare in M8 una vivace attività di formazione stellare, tutt’ora in pieno fermento. E sono proprio le stelle più giovani e calde che, con la loro emissione ultravioletta, fanno risplendere  questa Nebulosa che ricorda, appunto, ad una bellissima Laguna blu.

Vito Lecci

P.S.: potete cliccare sull’immagine per ottenerne l’alta risoluzione

Scoperto il più piccolo esopianeta

11 gennaio 2011 - 13:10 | In Astrofisica, Astronomia | 4 Commenti

La NASA ha appena annunciato che la sonda Keplero ha scoperto il più piccolo esopianeta di dimensione simile a quella terrestre.

Si chiama Kepler-10b, dista circa 560 anni luce da noi. La sua dimensione è di appena 1,4 volte maggiore della Terra, ma ha una massa di 4,6 volte superiore. La sua densità è quindi di circa 8,8 g/cm3, paragonabile a quella del ferro.

Si tratta di un importante risultato ottenuto dalla sonda Keplero che, immessa in orbita terrestre nel 2009, ha lo scopo di cercare pianeti di taglia terrestre, grazie alla misurazione della variazione di luce delle stelle (dovute proprio al transito dei rispettivi pianeti davanti al loro disco).

In questo modo avremo la possibilità di conoscere l’esistenza di pianeti che, essendo simili alla Terra, potrebbero essere dei candidati per la ricerca di vita extraterrestre.

Purtroppo nel caso di Kepler-10b, si è appurato essere un pianeta molto vicino alla sua stella, circa 20 volte più vicino di quanto lo sia Mercurio al Sole. Ovviamente in queste circostanze la temperatura sulla sua superficie sarà talmente elevata da non permetterne l’esistenza dell’acqua allo stato liquido, quindi il pianeta appena scoperto non si trova nella cosiddetta “fascia abitabile” intorno alla propria stella.

Tuttavia il risultato ottenuto dai ricercatori della NASA rimane comunque molto importante, in quanto si è appurata la capacità della sonda di andare molto oltre la capacità dei telescopi a terra che, finora, hanno scoperto pianeti di taglia prevalentemente gioviana.

Vito Lecci

Congiunzione Luna-Giove (10 gennaio 2011)

10 gennaio 2011 - 08:30 | In Eventi Astronomici, Varie | Commenti disabilitati

Questa sera, 10 gennaio 2011, si verificherà una congiunzione tra la piccola falce di Luna crescente e Giove, che appare come una stella luminosissima.

I due astri distano tra loro circa 6° e tramonteranno poco dopo le 22:00.

Se si dispone di un piccolo telescopio Giove apparirà come un piccolo dischetto giallognolo accompagnato da quattro satelliti, in ordine crescente di distanza dal pianeta essi sono: Io, Europa, Ganimede e Callisto.

Osservandolo più attentamente il pianeta si mostrerà attraversato da una delle sue bande equatoriali (di colore più scuro), la seconda banda è scomparsa lo scorso anno.

Per gli amanti della fotografia questo evento potrebbe rappresentare un ottimo spunto per qualche interessante inquadratura, speriamo solo nelle condizioni meteo.

Buona osservazione!

Vito Lecci

La Befana passa dal Parco SIDEREUS

6 gennaio 2011 - 12:06 | In Varie | Commenti disabilitati

A quanto pare la Befana è passata anche da noi, al Parco Astronomico SIDEREUS, anche se con un giorno di anticipo.

Infatti, ieri 5 gennaio, ci aspettavamo sulle colonne del “Quotidiano di Puglia” un trafiletto sul resoconto dell’Eclisse di Sole osservato da noi, invece, con nostra grande sorpresa, abbiamo trovato un intero paginone dedicato all’evento.

Ringraziamo la Redazione tutta del Quotidiano.

Vito Lecci

Le foto dell’Eclisse di Sole del 4 Gennaio 2011

4 gennaio 2011 - 19:52 | In Astronomia, Eventi Astronomici | 5 Commenti

L’eclisse di questa mattina è stata davvero splendida. Il cielo terso e sgombro dalle nubi ci ha permesso di godere appieno dello spettacolo.

Come promesso condivido con voi alcune delle centinaia di foto che ho avuto modo di scattare durante l’evento, che ci siamo divertiti a riprendere in “tutte le salse”… :)

Quella che vedete in alto è una sequenza di tre immagini che riprendono i minuti successivi al primo contatto (immagine a destra), durante il quale il disco lunare tocca quello del Sole, poi la foto della centralità dell’evento (al centro), in cui si ha la massima sovrapposizione dei due astri, infine una ripresa di alcuni minuti prima dell’ultimo contatto (foto a sinistra), in cui il disco lunare abbandonerà quello del Sole.

Nella foto a sinistra invece abbiamo proiettato l’immagine dell’eclisse, attraverso l’oculare di uno dei telescopi, direttamente su un foglio di carta bianca. Anche in questo modo è possibile notare le macchie solari, che però in questa fotografia non sono visibili.

Abbiamo utilizzato anche un telescopio in H-alpha, col quale abbiamo osservato le bellissime protuberanze della nostra stella, nel contesto magico dell’eclisse.

Infine, nell’ultima immagine a destra, potete notare il nostro strumento “ipertecnologico”: uno scolapasta !!!

Attraverso i fori circolari di quest’ultimo abbiamo proiettato sulla parete la luce del sole, che appariva come tante piccole falcette dell’eclisse in corso.

Insomma, una giornata tascorsa piacevolmente immersi nella natura, di cui vi rendiamo partecipi, sebbene solo virtualmente.

Vito Lecci

P.S.: potete cliccare su ognuna delle immagini per ottenerne un inrandimento, e quindi vederle meglio.

Arriva la prima Eclisse di Sole del 2011

2 gennaio 2011 - 08:00 | In Senza categoria | 38 Commenti

Da un punto di vista degli eventi astronomici questo nuovo anno inizia decisamente bene.

Nella mattinata di martedì 4 gennaio avremo una eclisse parziale di sole visibile da tutta Europa, dall’Africa settentrionale, Medio Oriente e parte della Cina e dell’India.

Qui dall’Italia la Luna coprirà il disco solare per oltre il 60% della sua estensione, con leggere differenze tra l’Italia meridionale e quella settentrionale.

Gli orari dei principali istanti sono i seguenti:

- 07:54 (ora italiana) Primo contatto: il bordo della Luna tocca quello del Sole (inizio eclisse);

- 09:20 (ora italana) Centralità: la Luna copre la massima percentuale possibile del disco solare (come nella ricostruzione in basso);

- 10:47 (ora italiana) Ultimo contatto: la Luna abbandona il disco del Sole (fine eclisse).

Ovviamente questi orari, pur essendo calcolati per il Parco Astronomico SIDEREUS, con qualche piccola approssimazione possono essere considerati validi anche per il resto della nostra Penisola.

CONSIGLI PER L’OSSERVAZIONE:

Se volete godervi lo spettacolo non dimenticate che la luminosità del Sole è potenzialmente pericolosa per i nostri occhi, quindi NON guardatelo MAI senza una adeguata protezione.

NON usate vetri anneriti sulla fiamma della candela, NON usate la parte annerita delle radiografie, NON usate la parte bruciata dei rullini fotografici, NON usate nessun altro tipo di filtro dalla dubbia efficacia. Questi sistemi infatti pur permettendovi una osservazione “comoda” tuttavia NON proteggono i vostri occhi dalla radiazione ultravioletta e infrarossa del sole, che causerebbe danni irreversibili alla vostra retina.

Potete utilizzare invece filtri appositamente concepiti allo scopo oppure anche i vetrini per le maschere da saldatore, che potete trovare per circa 1 euro in qualsiasi ferramenta.

Questo filtro vi permetterà di vedere il Sole di colore verde, potrete osservare tutte le varie fasi dell’eclisse in assoluta sicurezza.

Non ci rimane che sperare che le condizioni meteo ci permettano di osservare il fenomeno.

Vi auguro una BUONA OSSERVAZIONE.

Vito Lecci

Un “botto stellare” per festeggiare il nuovo anno

1 gennaio 2011 - 03:12 | In Astronomia | 1 Commento

Vorrei salutare l’arrivo di questo nuovo anno con un botto di proporzioni immani la cui immagine, rilasciata pochissimi giorni fa, è stata ripresa dall’Hubble Space Telescope.

Questa delicata bolla di gas che vedete fluttuare nello spazio profondo è il residuo di una tremenda esplosione di una supernova avvenuta nella Grande Nube di Magellano, una galassia irregolare alla distanza di circa 160.000 anni luce da noi.

La bolla, denominata SNR 0509, si estende per 23 anni luce e tutt’ora si sta espandendo alla velocità di circa 5.000 km al secondo !!!

Vi auguro un nuovo anno altrettanto crepitante.

Vito Lecci

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