Prepariamoci, arriva la Luna Rossa

30 maggio 2011 - 09:44 | In Eventi Astronomici | 41 Commenti

Dopo l’eclisse parziale di sole del 4 gennaio scorso, quest’anno ci porta un altro bellissimo appuntamento astronomico: una Eclisse Totale di Luna, che si verificherà la sera del 15 giugno in un orario molto comodo per noi italiani.

L’intero fenomeno infatti sarà visibile già dalla prima serata e si concluderà a mezzanotte.

In questa occasione la Luna si immergerà completamente nel cono d’ombra terrestre assumendo la caratteristica colorazione rossastra: la famosa LUNA ROSSA, che avrà una durata di ben 100 minuti. Tutto il tempo quindi per goderci con calma il fenomeno e fotografarlo.

Ecco gli orari delle varie fasi dell’evento (in ora italiana):

  • 20:23 – (inizio parzialità) – la luna inizia il suo ingresso nel cono d’ombra terrestre. Apparirà quindi come “morsicata”;
  • 21:23 – (inizio Totalità) – la luna si immerge completamente nel cono d’ombra terrestre, acquisendo una debole colorazione rossastra;
  • 22:13 – (centralità) – fase clou dell’evento;
  • 23:03 – (fine totalità) – la luna inizia il suo egresso dal cono d’ombra;
  • 00:02 – (fine parzialità) – la luna esce completamente dal cono d’ombra. Fine evento.

Infine, per tutti coloro che non potranno essere presenti al Parco, offriamo la possibilità di seguire l’Eclisse in DIRETTA WEB, attraverso il nostro TELESCOPIO REMOTO, che invierà sul sito internet del Parco Astronomico SIDEREUS (www.sidereus.info) tutte le fasi dell’evento, in tempo reale.

Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito del parco stesso (www.sidereus.info).

Vito Lecci

Aggiornamento dell’11/06/2011: Luna Rossa: consigli per osservarla e fotografarla

Il pendolo di Foucault (astronomia a Parigi)

29 maggio 2011 - 10:40 | In Varie | Commenti disabilitati

In questa sezione “Astronomia a Parigi” mi piace condividere con voi alcune delle più belle esperienze che ho vissuto nel mio breve soggiorno parigino. Ovviamente in questa sede vi propongo unicamente il lato “astronomico” della città tralasciando le altre, molto più numerose, realtà.

Per chi ama l’astronomia è impensabile passare da Parigi senza visitare il Pantheon, sede di un importantissimo esperimento che prova il movimento di rotazione del nostro pianeta.

Ovviamente mi riferisco al pendolo ideato dal fisico francese Jean Bernard Léon Foucault, si tratta di una sfera di 30 Kg appesa alla cupola del Pantheon, con un filo lungo 68 metri e lasciato libero di oscillare. Ad ogni oscillazione il pendolo devia leggermente in senso orario (nel nostro emisfero) per effetto della forza di Coriolis, dovuta appunto alla rotazione della terra intorno al proprio asse.

E’ stato lo stesso principio che ha portato poi Foucault ad ideare il giroscopio.

Se capitate da queste parti potete trovare il Pantheon di Parigi nel Quartiere Latino (V arrondissement).

In quest’ultima foto in basso, che ho realizzato con un supergrandangolare (Fish-Eye), potete vedere la sommità della cupola del Pantheon, dove è fissata l’estremità del filo a cui è appesa la sfera di ottone che oscilla alla base della piattaforma numerata.

Vito Lecci

Una goccia d’acciaio (astronomia a Parigi)

27 maggio 2011 - 15:33 | In Varie | Commenti disabilitati

In questa sezione “Astronomia a Parigi” mi piace condividere con voi alcune delle più belle esperienze che ho vissuto nel mio breve soggiorno parigino. Ovviamente in questa sede vi propongo unicamente il lato “astronomico” della città tralasciando le altre, molto più numerose, realtà.

Quello che vi propongo oggi è uno scorcio parigino che mi sembra davvero il caso di condividere con voi: si tatta della famosa Géode.

Un edificio sferico di 36 metri di diametro, realizzato con 6.433 triangoli sferici di acciaio riflettente. Non so a voi, ma a me ricorda moltissimo una goccia di mercurio, solo che questa è davvero gigantesca. Al suo interno una enorme cupola del diametro di 26 metri e 1000 m2 di superficie. 400 posti a sedere per godere di uno spettacolo davvero superbo. Non posso non pensare al mio planetario da 6 metri che scompare al confronto… :( (sigh!)

Se vi dovesse capitare di passare da queste parti vi consiglio vivamente una puntatina qui. La Géode, si trova nella Cité des sciences et de l’industrie, nel parco della Villette, nel XIX arrondissement di Parigi. Qui sono presenti diverse altre attrazioni a carattere divulgativo-scientifico e, naturalmente, alcuni negozi fornitissimi di simpaticissimi gadgets.

Vito Lecci

L’epoca dei burst: quasar e galassie dicono addio al primato di distanza

26 maggio 2011 - 22:56 | In Astrofisica | 5 Commenti

Con grande piacere ospito su questo blog questo interessante contributo dell’amico Stefano Motti che ringrazio sinceramente (Vito Lecci).

Quando una stella di grande massa, giunta al termine della sua vita, esplode e collassa, emette nello spazio circostante una grandissima quantità di radiazioni dando vita ad un GRB (Gamma Ray Burst, lampo di raggi gamma). Si tratta di un fenomeno molto violento della durata di pochi minuti, che può essere però osservato per svariati giorni dato l’impressionante bagliore prodotto, e non poco raro (si ipotizzano due burst al giorno).

Il 23 aprile del 2009 fu osservato un lampo, detto GRB 090423, che godette per qualche mese del primato di oggetto più lontano dalla Terra mai osservato, grazie ai suoi 13,04 miliardi di anni luce di distanza. Tuttavia il record fu presto infranto da alcune galassie scoperte tra il 2010 e il 2011 che superavano il GRB di circa 30 milioni di anni luce di distanza.

Solo negli ultimi giorni è però avvenuta la “vendetta dei burst”, come ironizza A. Cucchiara dell’Università della California, grazie agli studi condotti su GRB 090429B, osservato per la prima volta il 29 aprile del 2009, che hanno confermato la sua distanza da record di 13 miliardi e 140 milioni di anni luce da noi. Il lungo lasso di tempo trascorso dalla scoperta fino ad oggi è stato necessario per poter permettere un minuzioso approfondimento sulle prime informazioni sul burst giunte dal satellite Swift. In effetti quando la sonda rilevò il segnale di una emissione di radiazioni simile a quella di GRB 090423, gli osservatori terrestri GROND e VLT non rilevarono immediatamente la presenza dell’afterglow (emissione di raggi X), caratteristica essenziale per un lampo di raggi gamma. Successivamente fu grazie all’impiego del telescopio Gemini, di ben 10 metri di diametro, installato a Mauna Kea, che furono condotte una serie di rilevazioni, coordinate da A. Cucchiaro, che l’afterglow venne individuato nella banda della radiazione non visibile, fatto che fornì una conferma sull’elevata distanza dell’oggetto. Rimaneva però a questo punto la possibilità che la radiazione emessa dal GRB fosse tale solo perché schermata da una coltre di gas interstellari che, oscurandolo, l’avrebbe potuto far apparire più lontano di quanto non fosse realmente. Ecco che entrò in gioco a quel punto il telescopio spaziale Hubble, grazie alle cui osservazioni, fu possibile determinare, una volta per tutte, il nuovo record di distanza cosmica.

In poche parole, come afferma Paolo D’Avanzo, dell’INAF di Brera, «I lampi di raggi gamma dimostrano di essere tra gli strumenti più promettenti per indagare l’Universo primordiale, ed è ragionevole aspettarci che in un prossimo futuro lo studio di questi eventi possa fornirci preziose informazioni sui processi di formazione delle prime stelle e delle prime galassie».

Stefano Motti

In partenza lo Shuttle verso la Stazione Spaziale

15 maggio 2011 - 14:36 | In Astronautica | 2 Commenti

Dopo il precedente rinvio del lancio dello Shuttle Endeavour, che sarebbe dovuto avvenire lo scorso 29 aprile, ora i problemi tecnici sono stati risolti e la nuova data è stata confermata per domani 16 maggio alle 14:56 (ora italiana).

Le previsioni meteo danno il 70% di possibilità di tempo favorevole al lancio.

Se ne avete voglia potrete seguire la diretta del lancio al seguente link:

http://www.nasa.gov/55644main_NASATV_Windows.asx

Vi ricordo che a bordo di questa missione, la STS-134, voleranno anche i nomi e le foto di coloro di voi che hanno aderito al programma della NASA “Face in Space”.

Ulteriori informazioni a questo proposito le troverete nel precedente post dal titolo: “Due italiani sulla stazione Spaziale: gli facciamo compagnia?

Vito Lecci

La Luna, Spica e Saturno in congiunzione sabato sera

9 maggio 2011 - 14:09 | In Eventi Astronomici, Varie | 2 Commenti

Cari amici,

vi informo che tra pochi giorni, proprio nella sera di Sabato 14 maggio 2011, si verificherà una triplice congiunzione tra la Luna, Saturno e Spica (la stella più brillante della costellazione della Vergine).

In questa immagine potete vedere un’anteprima di quella che sarà la configurazione di questi astri nell’arco di tutta la notte di sabato. Potete notare che accanto a Saturno c’è un’altra stella di luminosità interessante, si tratta di Porrima, anch’essa parte della costellazione della vergine.

Se volete potrete prendere spunto per qualche foto interessante, che ritragga magari questi astri accanto a qualche elemento naturale o architettonico che aiuti a comporre un’inquadratura accattivante.

Buon divertimento.

Vito Lecci

Una serata al Parco per osservare la Luna e Saturno

5 maggio 2011 - 08:29 | In Senza categoria, Varie | Commenti disabilitati

Se volete cimentarvi nell’osservazione della Luna (i suoi crateri, mari e catene montuose), oppure di Saturno (con i suoi bellissimi anelli ed i suoi satelliti), oppure ancora se volete visitare il Planetario alla scoperta del cielo osservabile da qualsiasi località terrestre ed in qualsiasi epoca, delle costellazioni occidue, circumpolari, dello zodiaco, o anche visitare la Galleria delle Scienze (con meteoriti provenienti da tutto il mondo, meridiane, orologi solari, calendari astronomici e tantissimo ancora), potete prenotare una visita presso il Parco Astronomico SIDEREUS dove,  l’8 Maggio 2011, si sta organizzando una serata osservativa pubblica.

Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito, per prenotare è necessario telefonare al seguente recapito telefonico: 349 / 8470776

Vito Lecci

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