Nuovo Anno, nuove attività al Parco SIDEREUS

27 dicembre 2011 - 09:29 | In Astronomia, Varie | Commenti disabilitati

Con l’anno nuovo, al Parco Astronomico SIDEREUS, inizia alla grande anche la nuova serie di attività divulgativo scientifiche.

E’ fissato per le 20:30 della sera di lunedì 2 gennaio 2012 un appuntamento in concomitanza di una bellissima congiunzione tra la Luna e Giove. I due astri daranno spettacolo di sè ad una distanza reciproca di appena 5°.

Ovviamente i nostri telescopi metteranno in evidenza crateri, mari e catene montuose del nostro satellite, ma anche i 4 satelliti di Giove, le sue bande equatoriali e la Grande Macchia Rossa.

Successivamente punteremo verso la bellissima Nebulosa di Orione, per scorgerne le decine di stelle neonate, ma anche verso la Galassia di Andromeda, attualmente in rotta di collisione con la nostra Via Lattea, e diversi altri interessanti oggetti.

La serata continuerà nel Planetario, dove sarà possibile vivere un’emozione fortemente coinvolgente nel cielo visibile in qualsiasi epoca e località terrestri.

Poi sarà la volta della nostra ricca collezione di meteoriti, rinvenute in ogni angolo del nostro pianeta. Potremo scoprire cosa si prova a tenere in mano oggetti dalla indubbia origine extraterrestre.

Successivamente il nostro radiotelescopio ci permetterà di ascoltare la “Voce delle Stelle” e diversi altri deboli segnali che la parabola da 2,4 metri di diametro riesce a raccogliere.

Termineremo col Museo dell’Astronautica, ricco di rarissimi oggetti VOLATI nello SPAZIO, sia a bordo dello Space Shuttle, sia sulla Stazione Spaziale Internazionale.

Come di consueto, per partecipare alla serata occorre prenotarsi telefonicamente al seguente recapito: 349/8470776.

Vito Lecci

Babbo Natale ci porta due nuovi pianetini

21 dicembre 2011 - 18:05 | In Astrofisica, Astronomia | Commenti disabilitati

Sono stati appena scoperti dalla sonda Keplero della NASA, due nuovi pianeti extrasolari. Questa volta sono i più piccoli mai scoperti fino ad ora.

Si chiamano Kepler-20e e Kepler-20f, hanno un diametro rispettivamente di 11.000 e 13.000 Km, quindi la Terra, con i suoi 12.733 km si collocherebbe a metà strada tra i due, come si vede anche dall’immagine in alto. Anche la stella attorno alla quale orbitano è molto simile al nostro sole.

Tuttavia le analogie terminano qui. Pare infatti che i due pianeti siano estremamente vicini alla propria stella, da cui distano soltanto 16,6 e 7,5 milioni di Km (noi distiamo 150 milioni di Km dal Sole). Questo significa che la temperatura sulla superficie di questi pianetini si stima in circa 430 e 760 gradi, mentre i loro periodi di rivoluzione sarebbero così rapidi da portare i due pianeti a completare un anno, rispettivamente in 19,6 giorni terrestri, per il più lontano, ed in soltanto 6,1 giorni nell’altro. Insomma, compleanni a iosa per i suoi ipotetici, ma improbabili abitanti.

Fatto  molto curioso sono anche gli altri tre fratelli maggiori di questi due pianetini. Pare che anch’essi siano vicinissimi alla propria stella. Addirittura i cinque pianeti, se fossero collocati nel nostro sistema solare, avrebbero tutti quanti un’orbita intramercuriale.

Questo nuovo ed insolito sistema solare si troverebbe ad una distanza di 950 anni luce da noi.

Insomma, per ora, ai fini dell’ipotesi dell’esistenza di possibili forme di vita simili alla nostra, al momento il candidato più promettente rimane kepler-22b, di cui abbiamo parlato nel precedente post dal titolo: “Scoperto l’esopianeta più simile alla Terra“.

Vito Lecci

 

AUGURI !!!

21 dicembre 2011 - 10:58 | In Senza categoria | 3 Commenti

Festeggiamo la notte più lunga dell’anno

17 dicembre 2011 - 10:58 | In Varie | 1 Commento

Giovedì 22 dicembre 2011 saremo nel Solstizio d’Inverno, per questa occasione abbiamo programmato una serata dedicata all’astronomia.

Saremo in fase di novilunio, quindi ci cimenteremo nell’osservazione di Giove con i suoi satelliti galileiani e le sua bande equatoriali, la Nebulosa di Orione, la Galassia di Andromeda e diversi altri oggetti di profondo cielo.

Potremo poi anche UDIRE la “voce delle stelle” col nostro nuovo Radiotelescopio.

Come di consueto sarà operativo il nostro Planetario, la Galleria delle Scienze ed il nostro nuovo Museo dell’Astronautica, ricco di alcuni rarissimi oggetti VOLATI nello spazio.

Per ulteriori informazioni e per prenotarsi troverete i riferimenti sul sito ufficiale del Parco Astronomico SIDEREUS.

Vito Lecci

Sono disponibili i nuovi calendarietti Sidereus 2012

15 dicembre 2011 - 15:55 | In Varie | 2 Commenti

Cari Amici,

con grande piacere vi informo che mi sono appena stati consegnati i nuovi calendarietti tascabili che ho preparato per il nuovo anno 2012.

Ovviamente sono disponibili gratuitamente presso il Parco Astronomico Sidereus. Per coloro che non hanno la possibilità di ritirarli personalmente, in quanto abitano lontano dal Salento, ma che sono fortemente interessati ad averli, posso spedirli per posta tradizionale.

Vito Lecci

Meridiana Banzi (LE): ecco le foto dell’inaugurazione

14 dicembre 2011 - 17:37 | In Gnomonica | 29 Commenti

Come da programma si è svolta questa mattina la cerimonia di inaugurazione del nuovissimo Quadrante Solare che ho avuto il privilegio di progettare per il Liceo Scientifico “Banzi-Bazoli” di Lecce.

In questa giornata era presente il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Prof. Francesco Profumo, recatosi in visita all’Istituto, distintosi negli anni come scuola di Eccellenza, anche in seguito ai  numerosi e prestigiosi riconoscimenti conseguiti. Il Preside Prof. Giuseppe Elia,  ha deciso quindi di cogliere questa occasione per l’inaugurazione anche della meridiana.

Successivamente all’incontro del Ministro con gli studenti, nel cortile d’ingresso dell’Istituto, alla presenza di studenti, docenti, del Preside e dello stesso Ministro, il telo verde che per settimane nascondeva l’opera gnomonica, è finalmente caduto lasciandoci al cospetto del quadrante lapideo.

Qui, lo stesso Ministro e molti degli studenti presenti, mi hanno chiesto circa il funzionamento di questo prestigioso strumento di misura del tempo. Mi accingo quindi a spiegarlo velocemente anche a voi.

Il quadrante delle dimensioni di cm 200×150, installato su una parete declinante a levante, “vede” il Sole sin dall’istante della sua levata, e continuerà a segnarne il passo sino alle ore 13:00, istante in cui entrerà in ombra.

Lo scorrere delle ore è determinato dall’avanzare dell’ombra prodotta dallo gnomone (in acciaio e ottone) su ognuna delle linee orarie, distanziate di 30 minuti l’una dall’altra.

Sono presenti anche le linee diurne che, ripercorse dall’ombra dello stilo, indicano l’ingresso nelle varie stagioni dell’anno.

Come potete vedere il quadrante è arricchito con il logo del liceo intarsiato in marmo, una decorazione centrale riportante il motto dell’Istituto. In basso a sinistra le coordinate geografiche e, in basso a destra, il nome del Preside (Prof. Giuseppe Elia), del prof. Ennio De Simone che lo ha proposto e fortemente sostenuto, ed il mio (Vito Lecci) in qualità di gnomonista che si è occupato della progettazione dell’opera.

Ora gli studenti del “Banzi” dispongono di uno stupendo strumento di misura del tempo che, correttamente letto e interpretato, non mancherà di arricchire il loro bagaglio culturale, permettendogli di apprendere una quantità di informazioni insospettabilemente ricca, fuori dalla portata dei nostri comuni orologi.

Soprattutto a loro vanno i miei sinceri auguri.

Vito Lecci

Domani una nuova meridiana vedrà la luce al Liceo Banzi di Lecce

13 dicembre 2011 - 16:17 | In Gnomonica | 7 Commenti

Nella mattinata di domani, 14 dicembre, il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Prof. Francesco Profumo, sarà in visista presso il Liceo Scientifico “Banzi Bazoli” di Lecce, distintosi negli anni come scuola di Eccellenza, anche in seguito ai  numerosi e prestigiosi riconoscimenti conseguiti. Il Preside Prof. Giuseppe Elia,  ha deciso quindi di cogliere questa occasione per l’inaugurazione anche della meridiana di cui la scuola si è appena dotata.

Il Quadrante Solare, delle dimensioni di m 1,5×2 è stato installato sulla parete d’ingresso all’Istituto Scolastico, quindi ben visibile anche dall’esterno (non inquadrata in questa foto).

Al momento, per ovvie ragioni, non posso rendere pubbliche le foto della meridiana, ma lo farò subito dopo il rientro dalla cerimonia inaugurale.

Ne approfitto in questa sede per ringraziare il prof. Ennio De Simone ed il Preside Prof. Giuseppe Elia per aver fortemente sostenuto questo progetto e per avermi affidato l’incarico di eseguire io stesso la progettazione di questa bella opera gnomonica.

Per chi fosse interessato il programma è scaricabile QUI.

Vito Lecci

Aggiornamento 14/12/2011: ecco le foto dell’inaugurazione

Osserviamo le Geminidi e aiutiamo la NASA

11 dicembre 2011 - 15:01 | In Astronomia, Eventi Astronomici | 10 Commenti

Ed eccoci giunti all’appuntamento con un altro interessante sciame meteorico, quello delle Geminidi, uno dei più attivi dell’anno.

Come suggerisce il suo stesso nome il radiante è nella costellazione dei Gemelli, vicino al più brillante Orione, come potete vedere dalla mappa stellare. Una piccola curiosità a proposito di questo sciame riguarda il progenitore che, in questo caso, NON è una cometa, bensì un asteroide: Phaeton 3200.

Sebbene la finestra di visibilità si estenda dal 6 al 19 dicembre, in realtà è nella notte tra il 13 ed il 14 che raggiunge il suo picco massimo, con circa 100 meteore/ora stimate, anche se la presenza della Luna, quasi piena ed in prossimità proprio dei Gemelli, disturberà non poco l’osservazione.

A sottolineare l’interesse verso questo particolare sciame meteorico, quest’anno è una simpatica iniziativa addirittura della NASA. L’Ente spaziale americano infatti avrebbe messo a punto un app per smartphone dedicata a tutti coloro che hanno intenzione di seguire l’evento e registrarne i dati osservativi, che saranno poi utilizzati per scopi di ricerca.

L’app, disponibile anche per iPhone, iPad e iPod Touch  si chiama Meteor Counter ed è liberamente scaricabile dal sito della NASA, al seguente link:

http://www.nasa.gov/centers/marshall/news/news/releases/2011/11-155.html

Provate pure a divertirvi, ma non chiedetemi come funziona in quanto non l’ho ancora provato.

Buon divertimento.

Vito Lecci

Foto dell’eclisse di Luna (10/12/2011)

10 dicembre 2011 - 19:31 | In Astronomia, Eventi Astronomici | 2 Commenti

Cari amici,

come vi avevo anticipato, nel mio precedente post del 28 novembre, oggi sì è verificata un’eclisse di Luna, di cui dall’Italia abbiamo osservato la fase di parzialità in uscita.

Con un’ora di anticipo sul sorgere della Luna mi sono recato sulla costa orientale salentina, purtroppo però alcune nubi erano presenti proprio verso est, come si evince dall’immagine in basso.

Ho quindi potuto scattare solo poche foto. Quella che vedete (in alto) sembra sfocata, in realtà l’effetto flou è dovuto proprio alla presenza delle nubi e di una pesante foschia.

Spero solo che a voi sia andata meglio, io devo accontentarmi di queste, ma che condivido volentieri con voi.

Vito Lecci

Scoperto l’esopianeta più simile alla Terra

7 dicembre 2011 - 08:36 | In Astrofisica, Astronomia | 2 Commenti

In anni di ricerca, centinaia di esopianeti scoperti e decine di candidati pianeti simili al nostro, adesso abbiamo finalmente un pianeta extrasolare con moltissime analogie con la nostra Terra.

Si chiama Kepler-22b, scoperto dal telescopio spaziale Keplero della NASA, appositamente concepito per la caccia di pianeti extrasolari di taglia simile a quella terrestre.

Ma vediamo quali sono le analogie di cui vi accennavo:

1) ha un diametro di soltanto 2,4 volte il diametro terrestre, che ne fa l’esopianeta più piccolo scoperto finora, la maggior parte di quelli scoperti prima, spesso, avevano una dimensione simile a quella di Giove;

2) il suo anno dura quasi come il nostro, circa 290 giorni terrestri;

3) la sua stella ha dimensione e tipologia simili al sole;

4) è solo il 15% più vicina alla sua stella di quanto non lo siamo noi al sole, quindi si trova nella cosiddetta fascia di abitabilità;

5) infatti, la temperatura media stimata sulla sua superficie è di circa 22°C, che lascia immaginare un clima molto mite.

Tutte queste sue caratteristiche lo rende unico tra i tantissimi pianeti extrasolari scoperti finora.

Ora bisogna soltanto capire se la sua superifice sia prevalentemente rocciosa come la nostra, oppure liquida o addirittura gassosa.

Insomma, pare che abbia tutte le carte in regola per essere potenzialmente abitabile, almeno per forme di vita simili alla nostra. Sarebbe bello pensare che forse, proprio su Kepler-22b, potrebbero esserci altri nostri coinquilini dell’Universo. Peccato soltanto che, almeno per ora, sarà difficile andare a controllare, infatti la sua distanza da noi è di circa 600 anni luce, che lo rende non proprio a portata di mano.

Vito Lecci

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