Il neonato VEGA è pronto al lancio
31 gennaio 2012 - 08:42 | In Astronautica | Nessun Commento
Ha il nome di una delle stelle più luminose del cielo, VEGA (Vettore Europeo di Generazione Avanzata) è il fiore all’occhiello dei lanciatori europei.
Pronto sulla rampa dello Spazioporto europeo di Kourou, nella Guyana francese, il vettore debutterà col suo primo lancio il prossimo 9 febbraio alle 11:04 (ora italiana).
Progettato per portare in orbita carichi che vanno dai 300 ai 2500 kg, a seconda dell’altitudine e dell’orbita di destinazione dei satelliti trasportati, VEGA è composto da quattro stadi (P80, Zefiro 23, Zefiro 9 e AVUM) con un’altezza complessiva di circa 30 metri, un diametro massimo di 3 ed un peso di 137 tonnellate.
Il maggior finanziatore del programma è l’Italia, col 65% dei finanziamenti, seguita da Francia, Belgio, Spagna, Paesi Bassi, Svizzera e Svezia. Lo sviluppo tecnico é dell’azienda italiana Avio.
Questo nuovo vettore andrà ad arricchire la famiglia dei lanciatori europei, affiancando Ariane 5 e Soyuz.
Se vi va potete seguire il lancio in diretta web, sul sito AsiTV.
Vito Lecci
Aggiornamento 03/02/2012: il lancio del vettore VEGA è stato posticipato al 13 febbraio, tra le 11:00 e le 13:00 (ora italiana).
Precipiterà tra poche ore la sonda Phobos-Grunt
15 gennaio 2012 - 10:10 | In Astronautica, Varie | 7 Commenti
Come promesso vi aggiorno sulla situazione della sonda Phobos-Grunt, di cui abbiamo parlato nel precedente post, dal titolo: “La sonda Phobos-Grunt ci cadrà in testa, oramai è questione di giorni“.
E’ confermata per oggi la data del rientro in atmosfera, anche se i vari enti non hanno ancora ragginto un accordo unanime a proposito dell’ora in cui questo accadrà e della località.
Tuttavia, nel momento in cui scrivo (le 10:00 ora italiana) prendendo in cosiderazione tutte le previsioni fatte, pare che l’ora dell’impatto dovrebbe essere compresa tra le 14:00 e le 20:00 di oggi (ora italiana). L’incertezza è dovuta alle mille variabili in gioco che rendono impossibile una previsione più accurata al momento.
Tuttavia, man mano che passeranno le ore, si potrà essere sempre più precisi a questo proposito, tornerò quindi a tenervi aggiornati su questo stesso post.
A presto.
Aggiornamento 20:30: la sonda Phobos-Grunt è precipitata nell’Oceano Pacifico alle 19:45. La sua corsa incontrollata fortunatamente è terminata senza procurare danni ad alcuno.
Aggiornamento 17:30: dagli ultimi dati sembra per il rientro della sonda:
- NON ci saranno rischi per Nord America, Africa, Europa, Atlantico;
- permangono incertezze su: Oceano Pacifico, Asia, Australia e America Latina.
Aggiornamento 14:40: condivido con voi la mappa, appena resa pubblica, dell’orbita prevista della sonda Phobos-Grunt prima del rientro in atmosfera. La sonda quindi potrebbe precipitare in un punto qualsiasi di quel tracciato. Per l’Italia la regione eventualmente interessata sarebbe quella settentrionale. Potete cliccare sulla mappa per ingrandirla.
Aggiornamento 12:15: dagli ultimi dati sembra per il rientro della sonda:
- NON ci saranno rischi per Nord America, Sud Africa e Africa occidentale;
- permangono incertezze su: Oceano Pacifico e Atlantico, Europa, Asia, Australia e America Latina.
Vito Lecci
La sonda Phobos-Grunt ci cadrà in testa, oramai è questione di giorni.
7 gennaio 2012 - 15:48 | In Astronautica | Nessun Commento
Una brutta fine attende la sonda Phobos-Grunt, lanciata dall’Agenzia Spaziale Russa lo scorso 8 novembre, alla volta di Phobos, uno dei due satelliti di Marte. Quella in alto (a sinistra) è una foto scattata da terra alla sonda in orbita, dall’astrofilo olandese Ralf Vandebergh.
La sonda avrebbe dovuto raccogliere dei campioni di suolo di Phobos (“grunt” in russo significa appunto “suolo”) e riportarlo a terra per essere poi analizzato.
Purtroppo, fin dalle sue prime fasi dopo il lancio, si sono susseguiti una lunga serie di problemi che hanno portato alla perdita di ogni contatto con la sonda che, a quanto pare, sta progressivamente perdendo quota e rientrerà inesorabilmente in atmosfera.
Nel momento in cui vi scrivo l’impatto in atmosfera è previsto, approssimativamente, per il 15 o il 16 gennaio, anche se al momento non è possibile sapere dove cadrà.
Ovviamente continuerò a tenervi aggiornati sull’evolversi della situazione.
A presto.
Vito Lecci
Curiosity, il nuovo robot marziano
20 novembre 2011 - 12:11 | In Astronautica, Video | Nessun Commento
Si chiama MSL (Mars Science Laboratory), simpaticamente soprannominato Curiosity, il nuovo robot della NASA che a giorni sarà lanciato verso il Pianeta Rosso.
Assomiglia un pochino ai suoi predecessori Spirit ed Opportunity, ma sarà grande il doppio e pesante il triplo. Quindi avrà molta più disponibilità di carico e quindi di strumentazione scientifica da portare con sè. Potrà infatti analizzare, in loco, dozzine di campioni di terreno e rocce marziane, al fine di appurare la possibilità che Marte sia stato, o sia, in grado di ospitare la vita.
Il lancio è previsto da Cape Canaveral il prossimo 26 Novembre 2011, alle 16:02 (ora italiana).
MSL atterrerà su Marte nell’agosto 2012, dove avrà una vita operativa prevista di almeno un anno marziano (due anni terrestri).
Per ora gustatevi il trailer:
Oppure guardate il filmato completo:
Vito Lecci
Dove cadrà il satellite UARS della NASA?
23 settembre 2011 - 16:10 | In Astronautica, Varie | Nessun Commento
In questi ultimi giorni l’attenzione della maggior parte dei media pare sia stata catalizzata dal satellite UARS della NASA che, oramai fuori controllo, è destinato a cadere da qualche parte sul nostro pianeta.
Ed è proprio a questo proposito che si sta dicendo di tutto, che potrebbe cadere nel Centro-Nord del nostro Paese, che potrebbe colpire qualcuno ecc…
A mio modesto parere ritengo che questo allarmismo sia del tutto fuori luogo, e vi spiego perchè.
1) Gli stessi ricercatori della NASA, tuttora, non sanno dove andrà a cadere il satellite. Questo dato si saprà soltanto un paio d’ore prima dell’evento, che dovrebbe verificarsi in un momento qualsiasi tra questa sera e domattina. Quindi anche i margini di incertezza sull’istante dell’impatto stesso sono piuttosto larghi e, se pensiamo che un satellite viaggia a diverse migliaia di km orari, ci si rende conto come il punto di caduta possa variare enormemente, anche nel giro di pochissime ore.
2) Nel rientro in atmosfera la maggior parte del satellite andrà distrutto, anche se non sono da escludere alcuni piccoli frammenti che potrebbero giungere al suolo, o in mare. Ricordiamoci che, quando fu deorbitato lo Skylab, furono pochissimi i frammenti giunti al suolo, e pesava ben 77 tonnellate. Ciò che rimane del satellite UARS invece, ha una massa molto più modesta.
Quello che al momento si può dire, parlando di probabilità, è che nel 71% dei casi i frammenti potrebbero cadere in mare, che rappresenta la maggior parte della superficie del nostro pianeta, del restante 29% di probabilità di impatto col terreno, c’è soltanto l’1% che i detriti possano cadere in un centro abitato, e ancora meno che possano colpire delle persone.
Ovviamente quest’ultima possibilità esiste, ma è troppo remota per giustificare gli allarmismi che si leggono in giro.
Per quanto possibile nelle prossime ore aggiornerò questo post con le novità del momento. Tuttavia, se ci tenete a seguire gli ultimi sviluppi di questa vicenda, vi consiglio di tenere d’occhio il sito ufficiale della NASA: www.nasa.gov
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Aggiornamento ore 18:00 del 23 settembre 2011:
la NASA ha appena rilasciato un aggiornamento sull’orbita del satellite. A quanto pare, a causa di una variazione di assetto e orientamento, la sua velocità di discesa è diminuita. Questo significa uno slittamento della previsione dell’impatto di diverse ore (probabilmente nella giornata di domani 24 settembre). Adesso c’è addirittura una bassa probabilità che possa cadere su territorio Statunitense, anche se è ancora presto per dirlo.
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Aggiornamento ore 10:30 del 24 settembre 2011:
La NASA ha appena annunciato, attraverso il suo ultimo bollettino N° 15, che il satellite è precipitato tra le 5:23 e le 07:09 di oggi (ora italiana). Secondo il Joint Space Center Operations di Vandenberg Air Force Base in California sarebbe penetrato in atmosfera sopra l’Oceano Pacifico. Tuttavia non si conoscono con esattezza luogo e ora esatti dell’impatto.
Vito Lecci
Juno pronta a partire verso Giove
30 luglio 2011 - 11:26 | In Astronautica | Nessun Commento
Si apre il 5 agosto possimo la finestra di lancio utile che vedrà Juno, la nuova sonda della NASA, viaggiare verso il gigante gassoso del Sistema Solare.
La data prevista di arrivo a destinazione è nel Luglio 2016, la sonda porterà a bordo 10 strumenti scientifici tra cui due forniti dall’Agenzia Spaziale Italiana: il primo si chiama JIRAM (Jovian InfraRed Auroral Mapper), per lo studio della composizione chimica di Giove e della sua atmosfera; il secondo è KaT (Ka-Band Translator) che studierà invece la composizione interna del pianeta ed il suo campo gravitazionale.
La missione avrà la durata di un anno, poi Juno sarà deorbitata e precipiterà nella densissima atmosfera gioviana.
Vito Lecci
Scoperto il primo asteroide Troiano della Terra
28 luglio 2011 - 15:23 | In Astrofisica, Astronautica | 2 Commenti
Si chiama 2010 TK7, ha un diametro di circa 300 metri e dista da noi soltanto 80 milioni di Km, un’inezia in termini astronomici.
Nonostante la sua breve distanza dal nostro pianeta tuttavia TK7 non costituisce un pericolo d’impatto per noi, infatti si tratta di un asteroide Troiano, una classe di corpi celesti che si trovano in punti orbitali stabili, detti punti di Lagrange (L4 ed L5). In questi particolari punti l’interazione gravitazionale congiunta del Sole e del pianeta costringono il terzo corpo (il troiano appunto) ad eseguire una complessa orbita, ma a distanza di sicurezza da noi.
Finora si sapeva dell’esistenza di Troiani di Giove, successivamente si è scoperta l’esistenza di Troiani anche di Nettuno e Marte e, addirittura, delle lune Teti e Dione di Saturno.
Benchè si ipotizzasse che anche la Terra ne avesse, non erano mai stati osservati prima, per via della loro estrema vicinanza angolare al Sole che, col suo bagliore, ne rende difficilissima l’individuazione.
Sono stati i dati raccolti dal Telescopio Spaziale WISE che hanno reso possibile l’individuazione di questo primo Troiano della Terra.
E’ carino vedere la particolare “danza celeste” che questo asteroide compie tra noi ed il Sole, la potete vedere nel filmato della NASA che vi propongo qui di seguito.
Vito Lecci
In partenza lo Shuttle verso la Stazione Spaziale
15 maggio 2011 - 14:36 | In Astronautica | 2 Commenti
Dopo il precedente rinvio del lancio dello Shuttle Endeavour, che sarebbe dovuto avvenire lo scorso 29 aprile, ora i problemi tecnici sono stati risolti e la nuova data è stata confermata per domani 16 maggio alle 14:56 (ora italiana).
Le previsioni meteo danno il 70% di possibilità di tempo favorevole al lancio.
Se ne avete voglia potrete seguire la diretta del lancio al seguente link:
http://www.nasa.gov/55644main_NASATV_Windows.asx
Vi ricordo che a bordo di questa missione, la STS-134, voleranno anche i nomi e le foto di coloro di voi che hanno aderito al programma della NASA “Face in Space”.
Ulteriori informazioni a questo proposito le troverete nel precedente post dal titolo: “Due italiani sulla stazione Spaziale: gli facciamo compagnia?”
Vito Lecci
Due italiani sulla Stazione Spaziale, gli facciamo compagnia?
28 aprile 2011 - 10:15 | In Astronautica | Nessun Commento
Eccolo lo Shutlle Endeavour,
posizionato sul PAD 39A e pronto a partire domani sera, 29 aprile, alle 21:47 (ora italiana).
Quindi seguire le fasi del lancio della missione STS-134 sarà molto comodo per noi Europei, e potremo farlo dal solito link della NASA:
http://www.nasa.gov/55644main_NASATV_Windows.asx
La missione avrà una durata di 14 giorni, sono previste 4 passeggiate spaziali e nell’equipaggio c’è anche l’astronauta italiano Roberto Vittori.
E pensare che, già da qualche mese, sulla Staziona Spaziale Internazionale è presente un altro astronauta Italiano: Paolo Nespoli.
Quando lo Shuttle avrà attraccato sulla ISS saranno quindi due gli astronauti italiani presenti contemporaneamente sulla Stazione Spaziale. Non vorrei dire una sciocchezza, ma mi pare che una cosa del genere non sia mai accaduta prima, nella storia dell’astronautica.
E noi siamo ben contenti di far compagnia ai nostri compatrioti in orbita, inviando anche il nostro nome e, volendo, anche una nostra foto nello Spazio, proprio in occasione di questa missione. Di questo vi ho parlato estesamente nel mio precedente post: “Che ne direste di volare sullo space Shuttle ?”
Ovviamente tornerò poi a spiegarvi quando e come potrete scaricare il vostro certificato.
Buon volo…
Vito Lecci
Il Discovery torna a casa e termina la sua gloriosa carriera
9 marzo 2011 - 14:59 | In Astronautica, Varie | Nessun Commento
Si conclude con un grande successo la missione STS-133 dello Shuttle Discovery verso la ISS (Stazione Spaziale Internazionale).
Ne abbiamo visto la partenza, in diretta, dello scorso 24 febbraio.
Due giorni fa si è sganciato dalla ISS, ed infatti sia ieri che l’altro ieri, molti di voi lo hanno visto, ad occhio nudo, volare accanto alla Stazione Spaziale, mentre solcava i cieli italiani.
Tra poche ore, alle 17:57 (ora italiana) atterrerà sulla pista del Kennedy Space Center. Non ne sono certo, ma forse potremo assistere all’atterraggio sul sito della NASA, al seguente link:
http://www.nasa.gov/55644main_NASATV_Windows.asx
Dopo questa missione, l’ultima del Discovery, lo Shuttle sarà messo in pensione.
Quasi in contemporanea, sotto il cielo reale, potremo osservare il nuovo passaggio della ISS di questa sera (alle 18:05), che questa volta non vederemo più in compagnia dello Shuttle, ma solcherà il cielo in solitaria, ulteriori informazioni a quest’ultimo proposito sono nel post: “La ISS torna a farsi vedere dall’Italia“.
A presto.
Vito Lecci
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