Lo Shuttle è pronto sulla rampa di lancio, presto i nostri nomi e le nostre foto saranno nello spazio.

22 febbraio 2011 - 09:00 | In Astronautica | 4 Commenti

Costellata da una lunga sequenza di problemi, imprevisti e conseguenti rinvii, finalmente, forse è giunto il momento giusto.
Lo shuttle Discovery è pronto al lancio, che è stato programmato per giovedi 24 febbraio, alle 22:50 (ora italiana).

La missione STS-133 sarà la penultima della NASA, e sarà anche l’ultimo volo del Discovery.

Se non vi saranno ulteriori imprevisti, potrete assistere in diretta al lancio dal sito della NASA, al seguente link:
http://www.nasa.gov/55644main_NASATV_Windows.asx

Vi ricordo che in questa occasione voleranno a bordo dello Shuttle i nomi e le foto di tutti coloro che hanno seguito il mio consiglio di aderire all’iniziativa “face in space” promossa dalla NASA (ne abbiamo parlato in un mio precedente post dal titolo: “Vola a bordo dello Space Shuttle“).

Quindi, al rientro a terra dello Shuttle, potremo scaricare dal sito della NASA i nostri certificati… ;)

A presto.

Vito Lecci

EPOXI incontra la cometa Hartley

4 novembre 2010 - 08:00 | In Astronautica | Nessun Commento

Mancano oramai poche ore al flyby della sonda EPOXI con la cometa Hartley, che avverrà oggi (4 novembre 2010) alle 15:01 (ora italiana).

In questa occasione la sonda, che attualmente sta viaggiando alla velocità di 12,5 Km/s (45.000 Km/h !!!), si avvicinerà alla cometa ad una distanza minima di appena 700 Km.

Si tatta di un evento che sta impegnando al gran completo tutto il Team EPOXI in quanto la sonda non era stata progettata a questo scopo, ma si tratta di una missione , per così dire, “riciclata”. In principio il nome della sonda era Deep Impact, quella che sparò un proiettile sulla cometa Tempel, al fine di studiarne la composizione chimica.

Terminata quella missione la sonda fu ribattezzata nell’attuale nome e, sebbene non sia stata progettata per questo scopo, il suo riutilizzo sta facendo risparmiare oltre il 90% del costo di una missione realizzata “ad hoc”, questo giustifica ampiamente gli sforzi congiunti che l’intero Team sta affrontando in queste ore.

Subito dopo che la EPOXI avrà fatto il suo bottino di foto e riprese varie, le sue antenne saranno orientate in maniera da inviare a terra le preziose informazioni raccolte. Ovviamente occorreranno diverse ore per completare il trasferimento.

Tuttavia non mancherò certo di proporvi, appena possibile, qualcuna delle immagini raccolte.

A presto quindi.

Vito Lecci

Lo Space Shuttle pronto a partire, con i nostri nomi e le nostre foto a bordo

31 ottobre 2010 - 09:00 | In Astronautica | 4 Commenti

Finalmente, dopo innumerevoli imprevisti e rinvii, la navetta Discovery dovrebbe essere pronta al lancio, che è stato programmato per mercoledi 3 novembre, alle 20:52 (ora italiana).

La missione STS-133 sarà la penultima della NASA, e sarà anche l’ultimo volo del Discovery.

Obiettivo di questa missione, della durata di 11 giorni, sarà quello di agganciare alla ISS (Stazione Spaziale Internazionale) il Permanent Multipurpose Module che vedrà impegnati i 6 astronauti di equipaggio, tra le altre cose, anche in due passeggiate spaziali.

Se non vi saranno ulteriori imprevisti di natura tecnica o meteo, le previsioni sono del 70% di condizioni meteo accettabili, potrete assistere in diretta al lancio dal sito della NASA, al seguente link:

http://www.nasa.gov/55644main_NASATV_Windows.asx

Vi ricordo che in questa occasione voleranno a bordo dello Shuttle i nomi e le foto di tutti coloro che hanno seguito il mio consiglio di aderire all’iniziativa “face in space” promossa dalla NASA (ne abbiamo parlato in un mio precedente post dal titolo: “Vola a bordo dello Space Shuttle“).

Quindi, al rientro a terra dello Shuttle, potremo scaricare dal sito della NASA i nostri certificati… ;)

A presto.

Vito Lecci

Aggiornamento 03/11/2010 h 21:30: A quanto pare un ulteriore problema di natura tecnica ha fatto slittare il lancio di altre 24 ore circa. Il lancio avverrà quindi domani 4 Novembre alle 20:29 (ora italiana).

Aggiornamento 04/11/2010 h 22:20: ancora un altro rinvio nel lancio del Discovery che, se non ci saranno ulteriori intoppi, avverrà domani 5 Novembre alle 20:04 (ora italiana). Questa volta il motivo del rinvio è da attribuirsi alle cattive condizioni meteo.

Aggiornamento 05/11/2010 h 20:00: niente da fare ragazzi, un ulteriore problema tecnico costringerà la NASA a rimandare ancora una volta il lancio dello Shuttle. Non si è decisa ancora la nuova data, ma dovrebbe essere entro lunedì prossimo. Vi terrò informati. A presto.

Vito Lecci

Passaggi a raffica della ISS sopra l’Italia, in questi giorni.

10 luglio 2010 - 11:04 | In Astronautica, Varie | Nessun Commento

Passaggio ISS

Si ripete ancora il passaggio della Stazione Spaziale sopra l’Italia.

Questa volta siamo nelle migliori condizioni possibili, sia perchè i passaggi saranno longitudinali alla nostra Penisola, come potete vedere nell’immagine (quindi ben visibili da tutti) sia perchè ce ne saranno moltissimi in questi giorni, anche con doppi appuntamenti giornalieri.

La ISS apparirà quasi sempre in direzione approssimativamente Nord-Ovest e procederà in direzione Sud-Est.

Ecco elencati di seguito i passaggi più luminosi e spettacolari:

  • 10 Luglio 2010, alle 20:43;
  • 10 Luglio 2010, alle 22:18;
  • 11 Luglio 2010, alle 21:09;
  • 11 Luglio 2010, alle 22:45;
  • 12 Luglio 2010, alle 21:35;
  • 13 Luglio 2010, alle 20:26;
  • 13 Luglio 2010, alle 22:03;
  • 14 Luglio 2010, alle 20:53;
  • 15 Luglio 2010, alle 21:20;
  • 17 Luglio 2010, alle 20:38.

Volendo potete anche cimentarvi in qualche foto, riprendendo la “strisciata” che la ISS lascia nel cielo. In questo post “Ecco le foto della Stazione Spaziale” potete trovare qualche suggerimento a questo proposito.

Buon divertimento !

Vito Lecci

La sonda Hayabusa si disintegra nell’impatto con l’atmosfera

14 giugno 2010 - 13:53 | In Astronautica, Video | Nessun Commento

Ecco il video di rientro della sonda Nippo-Americana Hayabusa, dopo aver viaggiato per 2 miliardi di Km e raccolto alcuni campioni di asteoridi.

Ne abbiamo parlato nel precedente post: “Come ti acchiappo l’asteroide“.

Potete vedere la sonda disintegrarsi completamente nell’impatto controllato con l’atmosfera, alla sua destra un piccolo bolide rappresenta la capsula contenente i preziosi frammenti extraterrestri che saranno raccolti e studiati dalla equipe NASA e JAXA.

Vito Lecci

Come ti acchiappo l’asteroide

12 giugno 2010 - 00:36 | In Astronautica | Nessun Commento

Hayabusa

Atterrerà domani (13 giugno) la sonda che, per la prima volta nella storia dell’astronautica, ha raccolto un pezzo di asteroide per riportarlo a terra.

Si tratta della sonda Hayabusa, realizzata dalla sinergia NASA (Agenzia Spaziale Statunitense) e JAXA (Agenzia Spaziale Giapponese).

Lanciata lo scorso 9 maggio 2003, dal Kagoshima Space Center, nel Paese del Sol Levante, la sonda ha raggiunto nel Settembre 2005 l’asteroide Itokawa, studiandone per più di due mesi ogni sua caratteristica: forma, superficie, morfologia, gravità, albedo ecc…

Il 25 novembre la sonda è poi atterrata sull’asteroide al fine di raccoglierne un piccolo campione da riportare a terra. E’ la prima volta in assoluto che viene compiuta una simile missione con un asteroide come obiettivo.

Successivamente la sonda ha ripreso la strada di casa, una strada irta di mille ostacoli e difficoltà, fortunatamete tutti risolti dalla capacità e bravura del personale di controllo missione a terra.

La sonda, dopo aver percorso oltre 2 miliardi di km, è oramai molto vicina al nostro pianeta e si stanno facendo gli ultimi ritocchi di rotta al fine di permettergli di atterrare nella regione Sud dell’Australia, dove ci saranno ad attenderla alcuni membri del personale di missione JAXA, che la trasporteranno in un centro specializzato di Sagamihara, in Giappone. Qui, congiuntamente, ricercatori americani e giapponesi ne studieranno il prezioso contenuto.

Vito Lecci

Fotografati i resti di Phoenix

26 maggio 2010 - 23:11 | In Astronautica | Nessun Commento

Phoenix

Purtroppo l’ultimo tentativo di entrare in contatto con la sonda Phoenix non ha avuto successo.

La sonda MRO (Mars Reconnaissance Orbiter), attualmente in orbita marziana, è stata in grado di stabilire soltanto un contatto visivo. Nell’immagine in alto infatti potete vedere la foto che MRO ha scattato sul sito di atterraggio di Phoenix. La foto, accanto a quella scattata due anni fa, mostra una profonda differenza rispetto alla precedente.

Oggi la Phoenix appare di un colore molto simile a quello del terreno cisrcostante, questo significa che è stata in gran parte ricoperta dalla polvere marziana. Quindi non solto i suoi pannelli solari non sono in grado di raccogliere energia dalla nostra stella, ma molto probabilmente essi avranno anche ceduto sotto il peso del ghiaccio da CO2, molto abbondante nella regione prossima al polo marziano, durante il periodo invernale del pianeta.

Insomma, con questa ultima immagine, possiamo senz’altro porre definitivamente la parola “fine” alla missione della sonda Phoenix che, vi ricordo, è stata molto densa, prolifica e ricca di interessantissimi risultati.

Vito Lecci

Phoenix non risponde

17 maggio 2010 - 08:00 | In Astronautica | 1 Commento

Cari amici,

vi ricordate la sonda Phoenix, inviata su Marte un anno fa?

L’ultimo post dedicato alla sonda potete trovarlo qui: “Phoenix interrompe le comunicazioni

Essa atterrò in prossimità del Polo Nord marziano in una felice missione durata 5 mesi, in cui raccolse migliaia di dati ed immagini del pianeta rosso poi, come da previsione, smise di funzionare a novembre, al sopraggiungere della stagione invernale.

Adesso, ritornata l’estate nella regione di atterraggio di Phoenix, il sole dovrebbe essere sufficientemente alto da consentire ai suoi pannelli solari di tornare a funzionare.

In effetti la NASA, nei mesi scorsi, ha già tentato più volte di ristabilire il contatto con la sonda, ma senza esito.

Proprio a partire da oggi 17 maggio, e fino al 21 maggio, la NASA farà la quarta ed ultima sessione di ascolto, utilizzando la sonda Odissey che in 61 orbite proverà a captare eventuali, deboli segnali sul luogo di atterraggio della sonda.

A mio modesto avvisto la delicata strumentazione di bordo potrebbe essere stata danneggiata dalla rigida temperatura dell’inverno marziano, sono quindi molto scettico che la sonda possa tornare a farsi risentire, ma se lo facesse sarebbe davvero magnifico, ed il nome attribuitole (Phoenix) davvero molto azzeccato… ;)

Stiamo a vedere cosa succede.

Vito Lecci

Un’Isola Sacra tutta marziana

10 novembre 2009 - 17:59 | In Astrofisica, Astronautica | 9 Commenti

Marte: Isola Sacra

Marte: Isola Sacra (prospettiva)Dopo essermi imbattutto in queste spettacolari immagini non ho saputo davvero resistere alla (sana) tentazione di condividerle con voi.

Si tratta del nostro vicino di casa Marte, ripreso dalla sonda europea Mars Express.

La regione nella foto (quella in alto) ha un’estensione di 225×95 km (quindi 21.375 Km2) e si trova tra Kasey Valles, Lunae Planum e Sacra Fossae.

Come vedete dalle immagini si tratta una piccola porzione di un sistema di faglie che si estende per oltre 1.000 Km ed è stato nominato Isola Sacra, come l’isola alla foce del nostro fiume Tevere.

Nell’immagine vedete anche un vecchio cratere di 35 Km di diametro che presenta forti erosioni dovute allo scorrimento delle acque, una volta presenti in abbondanza sul pianeta rosso.

Vorrei informarvi che, oltre all’immagine che vedete in questo post, ce ne sono altre quattro bellissime prospettive, tutte ad altissima risoluzione e tutte disponibili per il download gratuito alla pagina riservata agli iscritti.

Vi assicuro che sono davvero spettacolari. Scaricatele tutte !!!

Vito Lecci

P.S.:

Potete scaricare le immagini ad alta risoluzione alla pagina riservata agli iscritti.

Per chi non fosse già iscritto può farlo, gratuitamente, QUI.

LCROSS si è schiantata sulla Luna

10 ottobre 2009 - 02:13 | In Astronautica | Nessun Commento

Come da programma l’impatto del modulo Centaur e della sonda LCROSS, sulla superficie della Luna, è avvenuto con successo.

Vi riporto il video qui di seguito.

Presto dovrebbero essere resi disponibili i dati raccolti sulla nube di detriti sollevati e capire quindi se e quanta acqua è presente nel cratere.

Ovviamente vi terrò informati.

Vito Lecci



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