La sonda LCROSS sta per schiantarsi sulla Luna
8 ottobre 2009 - 01:00 | In Astronautica | 2 Commenti
Vi ricordo l’appuntamento di domani 9 ottobre che vedrà la sonda LCROSS della NASA schiantarsi sul suolo lunare.
Rispetto a quanto riportato nel precedente articolo su questa missione ora la NASA ha cambiato bersaglio, quindi il cratere in cui sarà lanciato il proiettile non sarà più “Cebeus A” ma semplicemente “Cebeus”.
L’impatto avverrà alle 13:31 (ora italiana), quindi noi saremo svantaggiati nell’osservazione dell’evento. Tuttavia potremo seguire le immagini che la sonda ci invierà in diretta sul sito della NASA al seguente link: http://www.nasa.gov/ntv
Nell’occasione molti telescopi da terra saranno puntati verso il nostro satellite. Dovrebbe infatti essere visibile il “polverone” che si solleverà a seguito dell’impatto del “Centaur” (ultimo stadio del vettore che ha portato la sonda in orbita lunare), che si schianterà ad una velocità di 9.000 Km/h producendo un cratere largo 28 metri e profondo 5. Se le previsioni sono corrette nella nube sollevata dovrebbe esserci moltissimo ghiaccio d’acqua che, immediatamente dopo, sarà attraversato dalla LCROSS e quindi analizzato dai sensori di bordo.
Successivamente anche la sonda si schianterà originando un cratere di 18 metri di diametro e 3,5 di profondità.
Non ci rimane che goderci lo spettacolo davanti al monitor del PC.
Ovviamente vi terrò aggiornati sugli sviluppi della missione.
A presto.
Vito Lecci
Fotografato anche il sito dell’allunaggio dell’Apollo 11
1 ottobre 2009 - 17:12 | In Astronautica | 5 Commenti
Alcuni giorni fa ho postato un articolo in cui vi fornivo le foto della sonda LRO che riprendevano il sito dell’allunaggio in occasione della missione Apollo 12.
Oggi invece, avendo la LRO stabilizzato la sua orbita a 50 km di altezza dal suolo lunare, ci ha restituito queste interessantissime immagini dello sbarco umano in occasione della missione Apollo 11.
Sono chiaramente visibili il LEM (la chiazza più chiara ed estesa al centro dell’immagine), alcuni strumenti scientifici portati sulla Luna dagli astroanuti: LRRR (Lunar Ranging Retro Reflector) e PSE (Passive Seismic Experiment).
Sono ben visibili inoltre le tracce che gli astroanuti hanno lasciato recandosi verso la Camera TV e verso il vicino cratere “Little West” (30 metri di diametro).
Tuttavia, se volete vedere le immagini di TUTTE le missioni Apollo, riprese dalla LRO, potete trovarle direttamente sul sito della NASA, al seguente link: http://www.nasa.gov/mission_pages/LRO/multimedia/lroimages/apollosites.html
E adesso i cospirazionisti, anche quelli più incalliti, sono serviti…
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“Siamo mai stati sulla Luna? ma certo che si!!!” del 04/03/2008
Vito Lecci
Qui si schianterà la sonda LCROSS
17 settembre 2009 - 23:14 | In Astrofisica, Astronautica | 4 CommentiLa NASA ha reso noto il sito in cui la sonda LCROSS sarà fatta schiantare sulla superficie della Luna il prossimo 9 ottobre 2009.
Il prescelto è stato il cratere Cebeus A, in prossimità del polo sud del nostro satellite.
La scelta, raggiunta dopo una serie attente valutazioni da parte dei ricercatori, è dettata dall’alta possibilità che sul fondo di questo cratere, mai toccato dai raggi solari, possa esserci ghiaccio d’acqua.
La sonda scaglierà il suo proiettile “centaur”, che solleverà un bel polverone (è il caso di dire), quindi LCROSS attraverserà la nube di detriti analizzandoli, prima di schiantarsi anch’essa sulla superficie della Luna.
Oltre alla scelta del cratere, anche quella del giorno dell’impatto non è stata casuale. Infatti il 9 ottobre l’illuminazione di quella particolare regione lunare sarà favorevole per consentire l’osservazione del fenomeno anche con i telescopi a terra e con l’Hubble Space Telescope.
Addirittura anche gli astronomi non professionisti potranno seguire l’evento, purchè miuniti di un telescopio di almeno 25-30 cm di diametro. Peccato solo che all’ora dell’impatto qui in Italia saranno le 13:30, sono gli americani quindi i privilegiati per l’osservazione dell’evento… :-/
Vorrà dire che ci accontenteremo di sapere come sarà andata.
Come al solito vi terrò informati.
Vito Lecci
LRO fotografa il sito dell’allunaggio dell’Apollo 12
11 settembre 2009 - 00:01 | In Astronautica | 2 CommentiIn questo post vorrei segnalarvi questa bellissima immagine della Luna ripresa dalla sonda LRO, in orbita lunare dal 23 giugno scorso, e da allora ci sta inviando delle bellissime immagini del nostro satellite.
Questa volta però, molto interessante credo sia questa immagine dell’area dell’allunaggio avvenuto nel novembre del 1969, in occasione della missione Apollo 12.
Cliccando sull’immagine potrete ottenerne un ingrandimento. Qui si possono notare:
- il Surveyor 3, una sonda automatica atterrata sulla Luna due anni prima della missione umana Apollo 12. Da questa sonda ha poi preso il nome il vicino cratere lunare;
- il modulo Intrepid, a bordo del quale gli astronauti Pete Conrad and Alan Bean, sono atterrati, a circa 200 metri dal Surveyor 3;
- il modulo ALSEP (Apollo Lunar Surface Experiment Package), che gli astronauti hanno installato sulla superficie della Luna;
- addirittura ci sono le orme lasciate dagli astronauti sulla Luna, indicate dalle frecce senza nome.
Questa dovrebbe costituire una n-ma conferma che sulla Luna l’Uomo ci è stato realmente, al contrario di alcune sgangherate affermazioni che mi è capitato di sentire in giro.
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Vito Lecci
Perduta la sonda lunare Chandra
1 settembre 2009 - 09:28 | In Astronautica | Nessun Commento
Vi ricordate della sonda indiana Chandrayaan-1, lanciata il 22 ottobre 2008 ed imessa in orbita lunare a novembre? Ne parlammo in un precedente post.
Purtroppo l’Agenzia Spaziale indiana ISRO (Indian Space Research Organization) ha reso ufficiale la notizia di aver perso ogni contatto con la sonda stessa.
All’origine di questo increscioso epilogo vi erano alcuni problemi ad una antenna ed un sensore, ma la sonda non aveva mai perso i contatti con la Terra. Purtroppo però a questo si è aggiunto un danno irreparabile al computer di bordo che ha fatto completamente perdere i contatti con Chandra.
A questo punto verranno utilizzati alcuni radar russi e americani per seguire l’orbita della sonda fino a quando la stessa non si schianterà sul suolo lunare, tra circa un anno.
Adesso sono iniziati i preparativi per mettere a punto la sonda Chandrayaan-2 che dovrebbe essere lanciata nel 2012, sebbene l’Agenzia Spaziale indiana sia fiduciosa di poter anticipare questo appuntamento. Questa seconda sonda porterà a bordo anche un rover che, sbarcato sul suolo lunare, sarà in grado di compiere esplorazioni e rilevamenti chimici.
Vito Lecci
I primi topi sulla Stazione Spaziale
29 agosto 2009 - 12:04 | In Astronautica | Nessun Commento
E stato lanciato, meno di sei ore fa e dopo svariati rinvii, lo Shuttle Discovery per la missione STS-128.
Molto interessante in questa missione è l’esperimento MDS (Mice Draver System), che prevede la sperimentazione in diverse aree del settore biomedico.
In questa occasione sono stati inviati nello spazio sei topi, in apposite gabbiette, che resteranno in orbita nella Stazione Spaziale, fino alla fine di novembre, quando rientreranno con la missione STS-129.
Lo scopo di questo esperimento, curato dall’Università di Genova, è quello di studiare gli effetti negativi del volo umano nello spazio, quindi le alterazioni del sistema osseo e l’osteoporosi, ma anche studiare diverse malattie che colpisconmo gli esseri umani a Terra, in particolare il sistema neuromuscolare e muscolo-scheletrico, che contribuiranno a capire meglio l’atrofia muscolare.
Inoltre in questa missione è stato trasportato sulla ISS il modulo Leonardo, costruito dalla Thales Alenia Spazio di Torino, che avrà lo scopo di garantire un ambiente pressurizzato per le apparecchiature scientifiche da trasferire sulla Stazione Spaziale.
Vito Lecci
Conclusa con successo la missione STS-127
2 agosto 2009 - 12:27 | In Astronautica | 1 Commento
Lo Space Shuttle Endeavour e il suo equipaggio composto da sette membri sono atterrati alle 10:48 a.m. (ora locale) al Kennedy Space Center, Florida, portando a perfetto compimento la missione STS-127.
Durante questi giorni in orbita gli astronauti hanno completato l’installazione della parte finale del laboratorio giapponese Kibo sulla Stazione Spaziale Internazionale.
Ora siamo in attesa della prossima missione che vedrà protagonista la navetta Discovery, di cui si è già effettuato il rollover*, e che porterà in orbita il modulo pressurizzato Leonardo non prima del 26 agosto 2009.
Valentina Nisco
(*) Il “Roll over” consiste nello spostamento dello Shuttle dall’Orbiter Processing Facility al Vehicle Assembly Building, dove viene collegato al serbatoio esterno e ai razzi laterali a propellente solido.
Oggi il 40° anniversario dello sbarco sulla Luna
20 luglio 2009 - 00:10 | In Astronautica | 1 CommentoIl 20 luglio 1969 l’uomo posava per la prima volta il piede sulla superficie del nostro satellite naturale, la Luna. Si realizzava, così, quella che a tutt’oggi rimane la missione spaziale più importante compiuta dal genere umano, raggiungere un altro corpo celeste al di fuori della Terra.
Il 20 luglio alle 20:17 UTC (tempo coordinato universale) il LEM “Eagle” si posava nel “Mare della Tranquillità” sul suolo selenico. Alle 2:56 UTC, ovvero sei ore e mezza dopo aver toccato il suolo, Armstrong compì la discesa sulla superficie e pronunciò quella che sarebbe diventata una delle frasi più note della storia: “That’s one small step for a man, one giant leap for mankind” (Questo è un piccolo passo per un uomo, ma un grande balzo per l’umanità). Poco dopo dal LEM uscì anche il secondo astronauta Buzz Aldrin e i due trascorsero due ore e mezza a fotografare la superficie lunare e raccogliere campioni di roccia.
All’interno di un paesaggio “spettrale” ma anche cosi straordinariamente unico ed entusiasmante, si compiva l’apice di una lunga, imponente e laboriosa ricerca scientifica iniziata con il lancio del programma spaziale statunitense voluto dal Presidente John F. Kennedy il 25 maggio 1961.
Anni di ricerche e sacrifici (i componenti dell’Apollo 1 morirono durante un test di volo) in cui migliaia di uomini e donne lavorarono alacremente e incessantemente per il raggiungimento dell’obiettivo tanto desiderato. Vari i passi che portarono allo sbarco sulla Luna. Si cominciò con il progetto Mercury per seguire con il progetto Gemini fino ad arrivare al progetto Apollo che, il 16 luglio 1969, vide il razzo il Saturno V partire dalla base del Kennedy Space Center con a bordo i componenti della missione Apollo 11 diretti verso la Luna.
Al termine della missione, effettuato il rendevouz con la navetta Columbia, i tre astronauti si diressero verso la Terra e il 24 luglio ammararono nell’Oceano Pacifico dove furono accolti come eroi di una nuova grande epopea. Il comandante Neil Armstrong, il pilota del modulo di comando Michael Collins e il pilota del modulo lunare Buzz Aldrin con quella missione entrarono indelebilmente nella storia dell’umanità.
Oggi, a quarant’anni di distanza da quell’incredibile evento e dopo molte missioni spaziali di vario genere, l’umanità continua a beneficiare dei risultati derivanti dalla ricerca spaziale, a dimostrazione di come lo studio della vita nello spazio possa apportare indubbi benefici anche alla vita sulla Terra. Perché, come disse qualcuno, la Terra è la culla dell’umanità, ma presto o tardi si deve uscire dalla culla per poter crescere.
Giuseppe Picca
LRO ci invia le sue prime immagni della Luna
3 luglio 2009 - 13:42 | In Astronautica | Nessun Commento
Eccole le prime immagini riprese dalla
sonda LRO (Lunar Reconnaissance Orbiter), da poco inseritasi in orbita lunare.
Si tratta di alcune riprese della regione del “Mare Nubium” in prossimità del Polo Sud del nostro Satellite, sulla linea di marcatore, cioè il confine tra la parte buia e quella illuminata, dove la luce radente esalta ogni particolare.
Come potete vedere sono immagini davvero spettacolari e ricchissime di dettagli. Entrambe sono aree di circa 1.400 metri di largezza, e il dettaglio minimo discernibile è di appena tre metri.
L’immagine rettangolare lunga invece si estende per 14.000 metri di lunghezza e 3.542 metri di larghezza.
Potete cliccare su ognuna di esse per ottenere l’alta risoluzione di ognuna.
Vito Lecci
Canali piatti su Marte
1 luglio 2009 - 22:04 | In Astrofisica, Astronautica | Nessun Commento
Oggi vi propongo questa bella immagine di Marte, ripresa dalla sonda Mars Reconnissance Orbiter, attualmente in obita marziana.
Si tratta della fiancata del cratere denominato “Monte Elysium”, nell’omonima regione del pianeta, che contiene anche i vulcani Hecates, Tholus e Albor Tholus.
Monte Elyusim è tuttavia quello più giovane fra tutti, sebbene si presume che la sua ultima eruzione risalga a circa 1 miliardo di anni fa, e forse più.
Attualmente è in corso un dibattito tra i ricercatori per capire come queste valli possano essersi formate. Sulla Terra qualcosa di simile può formarsi in seguito a delle piogge particolarmente intense che si perpetuano nel tempo.
Ma in questa immagine, l’assenza di reti di drenaggio ne escluderebbero questa possibilità.
Altra ipotesi da prendere in considerazione è la formazione dovuta a flussi lavici che ne avrebbero scavato un primo solco, le cui pareti poi sarebbero state ampliate da flussi successivi, che ne avrebbero conferito questo particolare aspetto a fondo piatto.
Vito Lecci
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