Imminente il lancio verso la Luna
18 giugno 2009 - 17:54 | In Astronautica | Nessun Commento
A causa di un n-mo rinvio del lancio dello shuttle Endeavour, la partenza delle due sonde NASA, LRO e LCROSS, è stata ulteriormente rimandata.
Il lancio quindi è previsto tra pochissime ore (5 ore e 15 minuti, nel momento in cui scrivo).
Avevamo già parlato di queste due sonde in un precedente post, dal titolo: “Si parte per la Luna“.
Potete seguirlo, in diretta, sul sito della NASA (www.nasa.gov).
Buona visione.
Vito Lecci
Un lago su Marte
18 giugno 2009 - 17:35 | In Astrofisica, Astronautica | Nessun Commento
La scoperta è da attribuirsi al ricercatore italiano Gaetano Di Achille ed alla sua equipe di astrofisici dell’Università del Colorado a Boulder.
I ricercatori hanno accertato la presenza, sul pianeta rosso, di un avvallamento che costituirebbe la prova inequivocabile che, in passato, esso fosse un grande bacino lacustre.
Questa immagine rappresenta una ricostruzione ricavata dalle foto ad alta risoluzione che la sonda MRO (Mars Reconnaissance Orbiter), attualmente in orbita intorno a Marte, ci invia quotidianamente.
Il lago, nella regione Shalbatana, che i ricercatori ritengono essersi formato almeno 3 miliardi di anni fa, si sarebbe esteso su una superficie di oltre 200 Km2 ed era profondo non meno di 450 metri.
Vito Lecci
Si parte per la Luna
14 giugno 2009 - 15:35 | In Astronautica | 2 Commenti
E’ fissato per mercoledì 17 giugno, tra le 21:51 e le 22:11 (ora italiana), il lancio delle due sonde LRO e LCROS, che avverrà da Cape Canaveral a bordo del vettore ATLAS V.
La destinazione sarà il nostro unico satellite naturale.
LRO (Lunar Reconnaissance Orbiter) resterà per quattro anni in orbita lunare, il suo compito sarà quello di realizzare una mappa molto dettagliata della sua superficie.
LCROS (Luna Crater Observation and Sensing Satellite) invece, ha l’obiettivo di appurare la presenza, ed eventualmente l’entità, del ghiaccio d’acqua presente all’interno di alcuni crateri, il cui fondo è perennemente in ombra nel polo sud lunare.
Questo è un fattore importantissimo in vista delle future missioni di colonizzazione del nostro satellite.
A questo scopo LCROSS analizzerà anche i detriti che si solleveranno in seguito all’impatto pilotato dell’ultimo stadio del vettore ATLAS V, sulla superficie lunare.
Ovviamente potete seguire la diretta del lancio sul sito della NASA, l’orario è decisamente comodo per noi.
Vito Lecci
SoRa: un test terrestre per comprendere Marte
10 giugno 2009 - 10:22 | In Astronautica, Varie | Nessun Commento
In questa immagine siamo alle Isole Svalbard, a pochi Km dal Polo Nord. Come vedete è pronto al lancio un pallone stratosferico dell’Agenzia Spaziale Italiana che volerà intorno all’Artico, a 35 Km di altezza, nella missione SoRa (Sounding Radar) della durata di quattro giorni.
Lo strumento principale presente a bordo è una riproduzione molto fedele del SHARAD, attualmente a bordo della sonda MRO (Mars Reconnaissance Orbiter), in orbita marziana, che ci sta inviando a terra una quantità enorme non solo di bellissime immagini del pianeta rosso, ma anche una mole di dati sulla stratigrafia del sottosuolo marziano, che per ora non sono di certa interpretazione.
Ad esempio non si sa con certezza se ciò che è stato rilevato nel sottosuolo marziano sia acqua (allo stato liquido) oppure ghiaccio.
Per rispondere a questa, ed a molte altre domande, la missione SoRa, a bassissimo costo, andrà a scandagliare con radar identico a quello della MRO, il sottosuolo terrestre, quello già conosciuto.
Dall’analisi dei suoi dati, e dal successivo confronto con quelli inviati a Terra dalla MRO, potremo avere maggiori certezze non solo sulla composizione del sottosuolo marziano, ma queste conoscenze ovviamente saranno applicabili anche a successive missioni su altri pianeti.
Vito Lecci
Cresce ancora la Stazione Spaziale
6 giugno 2009 - 16:57 | In Astronautica | Nessun Commento
Dopo l’installazione degli ultimi pannelli solari, che ha di fatto reso possibile il raddoppio dell’equipaggio permanente sulla ISS, portandolo da tre a sei membri, adesso la Stazione Spaziale si prepara a crescere ancora.
E’ previsto proprio per la fine di quest’anno infatti l’aggancio di un nuovo modulo di costruzione russa, il Mini-Research Module-2, o MRM2, del peso di 4 tonnellate che servirà come punto di aggancio per le capsule Soyuz e come cabina di preparazione per le attività extraveicolari (EVA).
Per rendere possibile questa nuova installazione, due degli astronauti a bordo, proprio ieri, hanno effettuato una EVA della durata di 5 ore, per installare sul modulo Zvezda il sistema di telemetria che permetterà l’aggancio automatico di MRM2.
Vito Lecci
Ancora altri due passaggi della Stazione Spaziale
27 maggio 2009 - 13:45 | In Astronautica, Varie | 3 CommentiDopo il simpatico appuntamento del 25 Maggio scorso, vorrei segnalarvi altri due passaggi moto interessanti della Stazione Spaziale Internazionale sopra la Penisola Italiana, entrambi saranno molto luminosi.
Il primo è questa sera 27 Maggio 2009, verso le 21:16 (circa) la ISS comparirà in direzione Ovest-Nord-Ovest, magnitudine -2,2.
L’altra invece è prevista per la sera del 29 Maggio, verso le 20:31 (circa), anche in questo caso la Stazione spaziale comparirà in direzione Ovest-Nord-Ovest ed avrà una magnitudine pari a -1,9.
Anche in questi due casi potrete cimentarvi a fotografarla, anche con una modesta fotocamera, utilizzando tempi di esposizione lunghi. Otterrete così una “strisciata” che la ISS lascerà tra le costellazioni.
Un esempio potrete trovarlo a queste foto che ho realizzato qualche tempo fa.
Buon divertimento !
Vito Lecci
Appuntamento con la Stazione Spaziale (25 maggio 2009)
24 maggio 2009 - 14:30 | In Astronautica, Varie | Nessun Commento
Vi informo che la sera del 25 maggio 2009 la Stazione Spaziale Internazionale passerà esattamente sopra la Penisola Italiana, attraversandola longitudinalmente (come potete vedere dall’immagine accanto).
Questo significa che tutti noi italiani potremo osservarla sopraggiungere da Nord-Ovest (verso le 22:00), sarà luminosissima (magnitudine -2,3 !!!) per poi scomparire lentamente quando sarà ancora alta sopra le nostre teste, poiché entrerà nel cono d’ombra terrestre. La parte tratteggiata della sua orbita infatti rappresenta la sua presenza, ma a noi non visibile in quanto, appunto, in ombra.
La sua spettacolare luminosità sarà dovta anche la fatto che da poco sono stati installati anche gli ultimi pannelli solari, quindi la sua superficie riflettente è aumentata tantissimo.
Se volete potrete anche divertirvi a fotografarla esponendo la pellicola per diversi secondi, con la fotocamera saldamente fissata su un calvalletto. Potrete ottenere qualcosa di simile a queste foto che ho realizzato in passato della ISS.
Buona visione !
Vito Lecci
Due nuovi astronauti italiani
20 maggio 2009 - 14:18 | In Astronautica, Varie | Nessun Commento
Poche ore fa sono stati presentati i nuovi astronauti che l’ESA (Agenzia Spaziale Europea) utilizzerà, insieme a quelli già in forze, per le future missioni spaziali.
Tra i sei vincitori, tra cui un tedesco, un danese, un francese e un inglese, spiccano addirittura due astronauti italiani e, per la prima volta nella storia italiana, uno dei due è una donna.
Si tratta di Samantha Cristoforetti (32 anni) e Luca Salvo Parmitano (33 anni) entrambi piloti dell’Aeronautica Militare Italiana.
I vincitori hanno affrontato una durissima selezione tra oltre 8.500 partecipanti, di cui 1.430 donne.
Adesso, nel panorama italiano, possiamo annoverare ben sette astronauti. I nomi di Samatha Cristoforetti e Luca Salvo Parmitano, si affiancano infatti agli altri astronauti italiani Franco Malerba, Maurizio Cheli, Umberto Guidoni, Roberto Vittori e Paolo Nespoli.
Facciamo i nostri auguri ai due nuovi arrivati.
Vito Lecci
Hubble Space Telescope: completato l’ultimo “ritocco”
19 maggio 2009 - 01:28 | In Astronautica | 4 Commenti
E’ stata completata poche ore fa, alle 21:22 (ora italiana) di ieri 18 maggio, la quinta ed ultima EVA (Attività Extraveicolare) compiuta dall’equipaggio della missione STS-125 di riparazione dell’Hubble Space Telescope.
Nella prima EVA è stata sostituita una fotocamera grandangolare e il computer che si occupa di dialogare con i computer a terra.
Nella seconda EVA sono stati sostituiti tutti i sei giroscopi di Hubble, tre dei quali erano guasti, e sostituire tre batterie.
Nella terza EVA hanno smontato le “lenti correttive”, montate nel 1993 per correggere un problema ottico sulla curvatura dello specchio principale, al loro posto è stata installata una camera ultravioletta molto sensibile.
La quarta EVA è stata la più problematica, gli astronauti hanno riparato uno spettrografo, mediante la sotituzione di una scheda di alimentazione guasta. Hanno inoltre tentato, senza riuscirci, di montare uno schermo protettivo per hubble, operazione che sarà tentata nell’EVA successiva.
Infine, nella quinta EVA, durata 7 ore e 20 minuti, è stato sostituito un altro gruppo di batterie, e installato lo schermo protettivo.
Tutte queste sostituzioni e riparazioni hanno ringiovanito moltissimo il telescopio spaziale che, dopo 19 anni di onorato servizio, è stato messo nelle condizioni di poter operare per altri uno o forse due lustri. Anche perchè, dopo di questa, non sono previste altre missioni di riparazione dei futuri guasti che dovessero sopraggiungere e Hubble verrà definitivamente abbandonato a se stesso.
Ma fino ad allora non mancherà di emozionarci con delle nuove stupende immagini, come ha sempre saputo fare.
Vito Lecci
Lanciati i due nuovi telescopi spaziali
14 maggio 2009 - 23:19 | In Astrofisica, Astronautica | Nessun Commento
Sono partiti oggi, alle 15:12, i due nuovi telescopi dell’ESA, dalla base di Kourou a bordo del vettore Ariane.
Il lancio è avvenuto con successo e ora i due telescopi stanno viaggiando verso un particolare punto, Lagrangiano 2 (o L2), a 1,5 milioni di Km da noi, dalla parte opposta rispetto al Sole, qui rimarranno perennemente all’interno dell’ombra terrestre. In questo modo i telescopi potranno osservare in assoluta “tranquillità”, cioè sempre al buio e quindi al riparo dagli inevitabili sbalzi termici che invece affrontano tutti gli altri satelliti in orbita intorno alla Terra.
Basti pensare ad esempio che uno degli strumenti del telescopio Plank lavora ad appena un grado sopra lo “zero assoluto”, quindi stiamo parlando di circa -272,15°C !!!
Plank sarà dedicato allo studio della radiazione cosmica di fondo, dovuta al Big Bang. Andrà quindi a fotografare l’Universo primordiale, quando la sua età era di appena 300.000 anni.
Herschel invece, nell’infrarosso, studierà nascita ed evoluzione di stelle e galassie. Allo scopo utilizza uno specchio di 3,5 metri di diametro, il più grande mai lanciato nello spazio (con una superficie addirittura maggiore rispetto a quella dell’Hubble Space Telescope).
Attendiamo fiduciosi le loro prime riprese tra pochi mesi.
Vito Lecci
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