SoRa: un test terrestre per comprendere Marte

10 giugno 2009 - 10:22 | In Astronautica, Varie | Nessun Commento

Missione SoRaIn questa immagine siamo alle Isole Svalbard, a pochi Km dal Polo Nord. Come vedete è pronto al lancio un pallone stratosferico dell’Agenzia Spaziale Italiana che volerà intorno all’Artico, a 35 Km  di altezza, nella missione SoRa (Sounding Radar) della durata di quattro giorni.

Lo strumento principale presente a bordo è una riproduzione molto fedele del SHARAD, attualmente a bordo della sonda MRO (Mars Reconnaissance Orbiter), in orbita marziana, che ci sta inviando a terra una quantità enorme non solo di bellissime immagini del pianeta rosso, ma anche una mole di dati sulla stratigrafia del sottosuolo marziano, che per ora non sono di certa interpretazione.

Ad esempio non si sa con certezza se ciò che è stato rilevato nel sottosuolo marziano sia acqua (allo stato liquido) oppure ghiaccio.

Per rispondere a questa, ed a molte altre domande, la missione SoRa, a bassissimo costo, andrà a scandagliare con radar identico a quello della MRO, il sottosuolo terrestre, quello già conosciuto.

Dall’analisi dei suoi dati, e dal successivo confronto con quelli inviati a Terra dalla MRO, potremo avere maggiori certezze non solo sulla composizione del sottosuolo marziano, ma queste conoscenze ovviamente saranno applicabili anche a successive missioni su altri pianeti.

Vito Lecci

Cresce ancora la Stazione Spaziale

6 giugno 2009 - 16:57 | In Astronautica | Nessun Commento

evaDopo l’installazione degli ultimi pannelli solari, che ha di fatto reso possibile il raddoppio dell’equipaggio permanente sulla ISS, portandolo da tre a sei membri, adesso la Stazione Spaziale si prepara a crescere ancora.

E’ previsto proprio per la fine di quest’anno infatti l’aggancio di un nuovo modulo di costruzione russa, il Mini-Research Module-2, o MRM2, del peso di 4 tonnellate che servirà come punto di aggancio per le capsule Soyuz e come cabina di preparazione per le attività extraveicolari (EVA).

Per rendere possibile questa nuova installazione, due degli astronauti a bordo, proprio ieri, hanno effettuato una EVA della durata di 5 ore, per installare sul modulo Zvezda il sistema di telemetria che permetterà l’aggancio automatico di MRM2.

Vito Lecci

Ancora altri due passaggi della Stazione Spaziale

27 maggio 2009 - 13:45 | In Astronautica, Varie | 3 Commenti

Dopo il simpatico appuntamento del 25 Maggio scorso, vorrei segnalarvi altri due passaggi moto interessanti della Stazione Spaziale Internazionale sopra la Penisola Italiana, entrambi saranno molto luminosi.

Il primo è questa sera 27 Maggio 2009, verso le 21:16 (circa) la ISS comparirà in direzione Ovest-Nord-Ovest, magnitudine -2,2.

L’altra invece è prevista per la sera del 29 Maggio, verso le 20:31 (circa), anche in questo caso la Stazione spaziale comparirà in direzione Ovest-Nord-Ovest ed avrà una magnitudine pari a -1,9.

Anche in questi due casi potrete cimentarvi a fotografarla, anche con una modesta fotocamera, utilizzando tempi di esposizione lunghi. Otterrete così una “strisciata” che la ISS lascerà tra le costellazioni.

Un esempio potrete trovarlo a queste foto che ho realizzato qualche tempo fa.

Buon divertimento !

Vito Lecci

Appuntamento con la Stazione Spaziale (25 maggio 2009)

24 maggio 2009 - 14:30 | In Astronautica, Varie | Nessun Commento

ISS 29 maggio 2009

Vi informo che la sera del 25 maggio 2009 la Stazione Spaziale Internazionale passerà esattamente sopra la Penisola Italiana, attraversandola longitudinalmente (come potete vedere dall’immagine accanto).

Questo significa che tutti noi italiani potremo osservarla sopraggiungere da Nord-Ovest (verso le 22:00), sarà luminosissima (magnitudine -2,3 !!!) per poi scomparire lentamente quando sarà ancora alta sopra le nostre teste, poiché entrerà nel cono d’ombra terrestre. La parte tratteggiata della sua orbita infatti rappresenta la sua presenza, ma a noi non visibile in quanto, appunto, in ombra.

La sua spettacolare luminosità sarà dovta anche la fatto che da poco sono stati installati anche gli ultimi pannelli solari, quindi la sua superficie riflettente è aumentata tantissimo.

Se volete potrete anche divertirvi a fotografarla esponendo la pellicola per diversi secondi, con la fotocamera saldamente fissata su un calvalletto. Potrete ottenere qualcosa di simile a queste foto che ho realizzato in passato della ISS.

Buona visione !

Vito Lecci

Due nuovi astronauti italiani

20 maggio 2009 - 14:18 | In Astronautica, Varie | Nessun Commento

Astronauti ItalianiPoche ore fa sono stati presentati i nuovi astronauti che l’ESA (Agenzia Spaziale Europea) utilizzerà, insieme a quelli già in forze, per le future missioni spaziali.

Tra i sei vincitori, tra cui un tedesco, un danese, un francese e un inglese, spiccano addirittura due astronauti italiani e, per la prima volta nella storia italiana, uno dei due è una donna.

Si tratta di Samantha Cristoforetti (32 anni) e Luca Salvo Parmitano (33 anni) entrambi piloti dell’Aeronautica Militare Italiana.

I vincitori hanno affrontato una durissima selezione tra oltre 8.500 partecipanti, di cui 1.430 donne.

Adesso, nel panorama italiano, possiamo annoverare ben sette astronauti. I nomi di Samatha Cristoforetti e Luca Salvo Parmitano, si affiancano infatti agli altri astronauti italiani Franco Malerba, Maurizio Cheli, Umberto Guidoni, Roberto Vittori e Paolo Nespoli.

Facciamo i nostri auguri ai due nuovi arrivati.

Vito Lecci

Hubble Space Telescope: completato l’ultimo “ritocco”

19 maggio 2009 - 01:28 | In Astronautica | 4 Commenti

Hubble EVA

E’ stata completata poche ore fa, alle 21:22 (ora italiana) di ieri 18 maggio, la quinta ed ultima EVA (Attività Extraveicolare) compiuta dall’equipaggio della missione STS-125 di riparazione dell’Hubble Space Telescope.

Nella prima EVA è stata sostituita una fotocamera grandangolare e il computer che si occupa di dialogare con i computer a terra.

Nella seconda EVA sono stati sostituiti tutti i sei giroscopi di Hubble, tre dei quali erano guasti, e sostituire tre batterie.

Nella terza EVA hanno smontato le “lenti correttive”, montate nel 1993 per correggere un problema ottico sulla curvatura dello specchio principale, al loro posto è stata installata una camera ultravioletta molto sensibile.

La quarta EVA è stata la più problematica, gli astronauti hanno riparato uno spettrografo, mediante la sotituzione di una scheda di alimentazione guasta. Hanno inoltre tentato, senza riuscirci, di montare uno schermo protettivo per hubble, operazione che sarà tentata nell’EVA successiva.

Infine, nella quinta EVA, durata 7 ore e 20 minuti, è stato sostituito un altro gruppo di batterie, e installato lo schermo protettivo.

Tutte queste sostituzioni e riparazioni hanno ringiovanito moltissimo il telescopio spaziale che, dopo 19 anni di onorato servizio, è stato messo nelle condizioni di poter operare per altri uno o forse due lustri. Anche perchè, dopo di questa, non sono previste altre missioni di riparazione dei futuri guasti che dovessero sopraggiungere e Hubble verrà definitivamente abbandonato a se stesso.

Ma fino ad allora non mancherà di emozionarci con delle nuove stupende immagini, come ha sempre saputo fare.

Vito Lecci

Lanciati i due nuovi telescopi spaziali

14 maggio 2009 - 23:19 | In Astrofisica, Astronautica | Nessun Commento

ArianeSono partiti oggi, alle 15:12, i due nuovi telescopi dell’ESA, dalla base di Kourou a bordo del vettore Ariane.

Il lancio è avvenuto con successo e ora i due telescopi stanno viaggiando verso un particolare punto, Lagrangiano 2 (o L2), a 1,5 milioni di Km da noi, dalla parte opposta rispetto al  Sole, qui rimarranno perennemente all’interno dell’ombra terrestre. In questo modo i telescopi potranno osservare in assoluta “tranquillità”, cioè sempre al buio e quindi al riparo dagli inevitabili sbalzi termici che invece affrontano tutti gli altri satelliti in orbita intorno alla Terra.

Basti pensare ad esempio che uno degli strumenti del telescopio Plank lavora ad appena un grado sopra lo “zero assoluto”, quindi stiamo parlando di circa -272,15°C !!!

Plank sarà dedicato allo studio della radiazione cosmica di fondo, dovuta al Big Bang. Andrà quindi a fotografare l’Universo primordiale, quando la sua età era di appena 300.000 anni.

Herschel invece, nell’infrarosso, studierà nascita ed evoluzione di stelle e galassie. Allo scopo utilizza uno specchio di 3,5 metri di diametro, il più grande mai lanciato nello spazio (con una superficie addirittura maggiore rispetto a quella dell’Hubble Space Telescope).

Attendiamo fiduciosi le loro prime riprese tra pochi mesi.

Vito Lecci

I nuovi astronauti europei stanno per essere annunciati

12 maggio 2009 - 14:04 | In Astronautica, Varie | Nessun Commento

astronauti-esaRicorderete che, lo scorso 19 Maggio 2008, l’ESA aprì le iscrizioni per la candidatura di nuovi astronauti europei da aggiungere al proprio organico, ne parlammo nel post: “Chi vuol essere Astronauta?“.

Le domande furono più di 8.000 e adesso, a un anno di distanza, sono rimasti soltanto in 10. I vincitori saranno proclamati il prossimo 20 Maggio dal Presidente dell’Agenzia Spaziale Europea. Saranno quattro astronauti e altri quattro di riserva, ma potrebbero esserne nominati anche sei, anzicché quattro.

I vincitori, affiancati agli altri otto astronauti dell’ESA, saranno impegnati sulla ISS, nelle future missioni sulla Luna e… chissà se toccheranno anche Marte…

Tra i finalisti ci sono anche due italiani, un uomo e una donna, entrambi membri dell’Aeronautica Militare.

Vito Lecci

Telescopio Spaziale: anticipata di un giorno la missione di riparazione

2 maggio 2009 - 11:53 | In Astronautica | 1 Commento

Clicca per ingrandire

Adesso è confermato ed ufficiale, la missione STS-125, che vedrà lo Shuttle Atlantis partire per una missione di riparazione del Telescopio Spaziale Hubble, sarà anticipata di un giorno, passando quindi dal 12 all’11 maggio. Questo allo scopo di avere una finestra di lancio più ampia (11, 12 e 13 maggio), sfumata la quale si renderebbe necessario rimandare di diversi giorni.

A causa dei rischi di impatto con qualche detrito spaziale, che in questa occasione la NASA prevede nella misura di una possibilità su 221, subito dopo aver terminato la riparazione lo Shuttle abbasserà la sua orbita, ma non sarà in grado tuttavia di raggiungere la Stazione Spaziale Internazionale, in caso di necessità, a causa della differente orbita di quest’ultima.

Per questo motivo, in caso di problemi, è stata approntata una missione di soccorso, lo Shuttle Endeavour, che partirebbe in  salvataggio dell’equipaggio dell’Atlantis.

Infatti nella foto che vi propongo (cliccateci sopra per vederla ingrandita), noterete i due Shuttle contemporaneamente presenti sui due pad di lancio.

L’Atlantis sul PAD 39A, l’Endeavour invece pronto a partire in caso di necessità dal PAD 39B.

Sicuramente un bello spettacolo vederli entrambi posizionati e pronti, ma speriamo davvero che l’Endeavour non debba essere impiegato. In tal caso sarebbe già pronto per la sua naturale missione successiva, la STS-127.

Appuntamento quindi all’11 maggio, Atlantis infatti questa volta partirà in un’orario abbastanza comdo per noi, alle 20:01 (ora italiana).

Ovviamente potrete seguire tutte le fasi del lancio sul sito della NASA, cliccando sul link “Multimedia”.

Buona visione.

Vito Lecci

Spazzatura spaziale, un problema serio

28 aprile 2009 - 14:01 | In Astronautica | Nessun Commento

Detriti spazialiLa ricca nube che vedete in questa immagine a lato rappresenta la concentrazione di moltissimi (ma non tutti) i frammenti dispersi nell’orbita terrestre, si tratta della oramai sempre più pericolosa spazzatura spaziale.

E’ un problema, creato dall’Umanità, che oggi minaccia pesantemente i satelliti in orbita intorno al nostro pianeta.

Vi ricorderete della collisione tra due satelliti artificiali, il primo in assoluto nella storia dell’astronautica. Si trattava del satellite americano “Iridium 33″, per le telecomunicazioni, e del satellite in disuso russo “Cosmos 2251″. Era stato calcolato che i due satelliti sarebbero passati a 600 metri l’uno dall’altro, invece si sono disastrosamente scontrati, dando origine tra l’altro ad una enorme quantità di tetriti di ogni dimensione, che non potranno NON costituire una minaccia per le attuali e future missioni spaziali.

Infatti proprio lo scorso 12 maggio, l’quipaggio della ISS fu costretto ad evacuare la Stazione Spaziale per una precauzione dovuta ad un “allarme impatto” con un oggetto di 1 kg che, se avesse toccato la ISS, avrebbe certamente causato danni molto seri e messo in pericolo la vita degli astronauti stessi.

Occorre quindi migliorare sia l’accuratezza dell’individuazione che quella del calcolo dei parametri orbitali del maggior numero possibile di questi oggetti.

A questo proposito il Dipartimento di Matematica dell’Università di Pisa, che ha già messo a punto un algoritmo per la previsione rapida delle possibilità di impatto di asteroidi ed altri corpi minori con la Terra, ora sta preparandone uno anche per l’utilizzo nel campo del problema della spazzatura spaziale.

L’Università pisana parteciperà insieme alla Gavazzi Space, al CNR ed all’INAF, ad un bando dell’Agenzia Spaziale Europea per la preparazione di una serie di sensori per l’individuazione e determinazione delle orbite di questi numerosi frammenti.

Ovviamente sarebbe asupicabile che tutti i Paesi fossero coinvolti in una reciproca collaborazione in questo progetto (ESA, NASA, JAXXA, ROSCOSMOS, ecc…), in maniera da avere un catalogo comune, aggiornato e preciso, di tutto ciò che orbita attorno alla Terra.

Il passo successivo poi sarebbe quello di escogitare qualcosa di fattibile per provvedere ad una, almeno sommaria, pulizia e bonifica dell’ambiente spaziale.

Vito Lecci

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