Un’altra foto della cometa Panstarrs

17 marzo 2013 - 05:40 | In Astronomia | 37 Commenti

Un’immagine che ho realizzato ieri sera della cometa. Nel video tutti i dettagli tecnici per realizzarla.

Puoi scaricarne un ingrandimento cliccando sull’immagine che segue.

Qui le precedenti foto: “Ecco le prime foto della Cometa Panstarrs

Vito Lecci

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Risposta collettiva ai vostri commenti

Cari amici,

rispondo qui, collettivamente, ringraziandovi tutti per i vostri entusiastici commenti.

Quando pensavo, in questi ultimi giorni, di intasare la vostra casella email con eccessive informazioni e foto della cometa Panstarrs, lo facevo nel timore che qualcuno ne avesse abbastanza di questo astro, ma evidentemente mi sbagliavo.

Continuerò, meteo permettendo, a darvi tutte le più belle novità in questo ed altri ambiti di questa affascinante disciplina.

A prestissimo

Vito Lecci

Ecco le prime foto della cometa Panstarrs

16 marzo 2013 - 10:20 | In Astronomia | 32 Commenti

Dopo giorni di tempo cattivo arrivano le prime, rudimentali, immagini della cometa Panstarrs.

Nel video qualche piccolo consiglio su come settare la fotocamera.

Vito Lecci

Aggiornamento: “Un’altra immagine della cometa Panstarrs

Cometa Panstarrs: aggiornamento.

13 marzo 2013 - 13:20 | In Astronomia | 15 Commenti

Cari amici le pessime condizioni meteo non ci aiutano ad individuare la cometa Panstarrs, speriamo bene in futuro…

Intanto vi propongo questa bella foto scattata da Alan Dyer, sotto cieli ben più puliti, negli U.S.A.

Potete cliccare per scaricare l’ingrandimento.

Vito Lecci

Aggiornamenti:

Ecco le prime foto della cometa Panstarrs

Un’altra foto della Cometa Panstarrs

Osserviamo la Cometa Panstarrs

8 marzo 2013 - 10:00 | In Astronomia, Eventi Astronomici | Nessun Commento

Una serata dedicata soprattutto all’osservazione al telescopio della Cometa PANSTARRS, presso il Parco Astronomico SIDEREUS, nel pomeriggio di domenica 17 marzo 2013.

Inizieremo appena prima del tramonto, alle 17:30, in maniera da poter prolungare il più possibile l’osservazione di questo splendido astro chiomato.

Successivamente punteremo i telescopi anche verso la Luna (per scrutarne i crateri, i mari e le catene montuose), verso Giove (con i suoi satelliti e bande equatoriali), verso la Nebulosa di Orione e tutto quello che il cielo ci offrirà.

Per partecipare è essenziale una prenotazione telefonica, al seguente recapito: 349 / 8470776.

In caso di condizioni meteo avverse, l’appuntamento sarà spostato alla prima serata utile successiva.

Vito Lecci

P.S.:

di questa cometa abbiamo parlato nel post dal titolo: “Arriva la cometa Panstarrs, prepariamoci !

Arriva la Cometa Panstarrs, prepariamoci !

2 marzo 2013 - 09:45 | In Astronomia, Eventi Astronomici, Video | 58 Commenti

Scarica audio
Scarica il file MP3 e ascoltalo con calma sul tuo lettore (2,9 Mb)

La cometa Panstarrs sta per arrivare anche nei nostri cieli, tra pochissimi giorni, sarà visibile ad occhio nudo.

Nel video tutto quello che occorre sapere per individuarla.

Vito Lecci

Aggiornamenti:

Ecco le prime foto della cometa Panstarrs

Un’altra foto della Cometa Panstarrs

Una cometa sfreccia verso Marte

27 febbraio 2013 - 17:04 | In Astronomia, Eventi Astronomici, Video | 19 Commenti

Scarica audio
Scarica il file MP3 e ascoltalo con calma sul tuo lettore (3,3 Mb)

A quanto pare una cometa si dirige, velocissima, verso Marte.

Farà un passaggio radente sul pianeta o, forse, potrebbe addirittura schiantarsi sulla sua superficie.

Vito Lecci

AIUTO, cadono pietre dal cielo.

16 febbraio 2013 - 16:24 | In Astronomia, Varie, Video | 38 Commenti

Cosa è accaduto ieri in Russia?

Cari amici,

dopo gli avvenimenti di questi ultimi giorni, anche in seguito alle vostre numerosissime email e telefonate di richiesta di chiarimenti, ho deciso di realizzare questo post per affrontare l’argomento che vede le meteoriti responsabili di centinaia di feriti, anche in seguito all’impatto avvenuto ieri 15 febbraio, in Russia.

Innanzitutto occorre considerare, come anticipavo anche nel video del precedente post, che il Sistema Solare è popolato da decine di migliaia di asteroidi che vagano liberi, la maggior parte di essi tra l’orbita di Marte e quella di Giove.

Il più gande è Cerere, con i suoi quasi 1.000 Km di diametro, poi Pallade e Vesta, del diametro di 500 Km e poi decine di migliaia di asteroidi più piccoli.

Sebbene la stragrande maggioranza degli asteroidi non costituiscano un pericolo per noi, tuttavia una parte di essi, detti N.E.O. (Near Earth Objects), oggetti vicini alla Terra, passano così vicino a noi che possono sfiorarci, come nel caso di “2012 DA14″ che abbiamo visto sfrecciare ieri nei nostri cieli.

Inoltre ci sono altri N.E.O. che invece possono impattare sulla terra. Anzi devo dire che quotidianamente arriva materiale sulla Terra. Ma con questa affermazione, che non vuole assolutamente essere allarmistica, intendo dire che, ogni giorno, cadono sulla terra quintali di materiale extraterrestre, tuttavia la maggior parte viene frenato e disintegtrato dall’attrito con la nostra atmosfera.

Solo alcuni di questi asteroidi, quelli più grandi, riescono a sopravvivere all’attraversamento dell’atmosfera e quindi possono giungere al suolo, generando un cratere da impatto.

Dove vanno a finire le meteoriti che cadono sulla terra?

Di tutti gli asteroidi che cadono al suolo la maggior parte di essi va perduta in acqua, poichè la superficie degli oceani e molto più estesa rispetto a quella delle terre emerse. Inoltre tra tutti gli asteroidi che cadono sulla terra ferma, moltissimi di questi precipitano in aree disabitate (deserti, ghiacciai, campagne, ecc…).

A volte però capita proprio che alcuni di questi possano precipitare in regioni abitate, in questi casi possono produrre diversi danni (case distrutte, automobili sfondate, ecc…), quindi possono provocare feriti, come ieri in Russia, e anche vittime, come è accaduto diverse altre volte in passato.

Cosa si può fare per limitare i danni?

Per cercare di limitare questi problemi l’IAU (International Astronomical Union), nel 1995 diede vita alla Spaceguard Foundation, un organismo a livello mondiale con lo scopo di avvistare per tempo i NEO più pericolosi e quindi potersi preparare adeguatamente.

Purtroppo però oggi non è ancora possibile monitorare costantemente e completamente TUTTO il cielo, quindi è impossibile prevedere la caduta di ogni singola meteorite.

Quante meteoriti sono cadute in passato?

Per darvi una piccola idea dei precedenti episodi dovuti alla caduta di meteoriti sulla Terra, vi propongo questo brevissimo (ed incompleto) elenco di casi documentati, che hanno dato origine a danni, feriti e vittime:

  •  9 ottobre 1992: New York (USA), una meteorite sfonda il bagagliaio di una vettura;
  • 16 maggio 1946: Santa Ana (Messico), 28 persone ferite, alcune case distrutte;
  • 8 dicembre 1929: Zvezvan (Yugoslavia), una persona uccisa da una meteorite caduta in una festa nuziale;
  • 28 Giugno 1911: Nakhla (Egitto): colpito e ucciso un cane da una meteorite;
  • 5 settembre 1907: Hsin-p’ai Wei (Cina), intera famiglia schiacciata da una meteorite;
  • 30 giugno 1874: Chin-kuei Shan (Cina),  ucciso un bambino;
  • 16 giungo 1974: Siena (Italia), colpito senza conseguenze il cappello di un bambino;
  • 14 settembre 1511: Cremona (Italia), monaco ucciso da una meteorite;
  • inizi del 1490: Ch’ing-yang (Cina), oltre 10.000 persone uccise da una pioggia meteorica;
  • anno 1921: Narni (Terni), cadute molte pietre dal cielo

sebbene potrei andare avanti in questo elenco, tuttavia mi fermo qui in quanto volevo solo darvi un’idea del pericolo remoto, tuttavia reale, a cui tutti quanti siamo esposti quotidianamente.

Concludendo dobbiamo prendere atto che essere colpiti da una meteorite è una possibilità davvero molto remota, tuttavia non è assolutamente impossibile.

Vito Lecci

Luci e ombre nello spazio

29 gennaio 2013 - 08:57 | In Astrofisica, Astronomia | Nessun Commento

Oggi condivido con voi questa bellissima immagine che mette in evidenza l’accecante bagliore di alcune stelle giovanissime (sulla destra) in contrapposizione con una regione molto più buia (sulla sinistra).

Queste due regioni, apparentemente così differenti tra loro, hanno in comune più di quanto si possa pensare.

La colonna scura in questa immagine è formata da polveri ed ha una lunghezza di cinque anni luce, si chiama “Lupus 3″ e dista da noi circa 600 anni luce, in direzione della costellazione dello Scorpione.

Accade che alcune parti più dense di queste nubi di polveri, collassino sotto la propria forza gravitazionale, innescando una reazione che le porta alla formazione di nuove stelle che, una volta nate, con la loro radiazione e vento stellare, spazzano via le nubi circostanti, rendendosi visibili, come quelle sulla destra.

Questa bella foto è stata ottenuta grazie al telescopio da 2,2 metri di diametro dell’ESO, ubicato nell’Osservatorio di La Silla, in Cile.

Potete ottenere un ingrandimento dell’immagine, cliccandoci sopra.

Vito Lecci

Macchie solari (12/01/2013)

12 gennaio 2013 - 15:35 | In Astronomia | 49 Commenti

Cari amici,

proprio pochi minuti fa ho scattato questa foto della nostra stella, che riprende una spettacolare quantità di macchie solari.

La condivido volentieri con voi, potete cliccare sull’immagine per ingrandirla.

Vito Lecci

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Risposta collettiva (13/01/2013)

Cari ragazzi rispondo qui in maniera collettiva ai vostri commenti.

Ovviamente vi ringrazio per i vostri apprezzamenti e, per chi ne fosse interessato, vi informo che la foto l’ho realizzata con una fotocamera reflex (EOS 600D) montata al fuoco diretto di un telescopio (Newton 200 f/6).

Le macchie solari sono regioni più “fredde” della nostra stella, in esse infatti la temperatura è di circa 4.000 gradi, mentre invece sul resto della superficie del Sole si aggira intorno ai 6.000 gradi.

Poi trovate, tutto intorno alla macchia, una regione di penombra con temperatura intermedia alle due citate prima.

L’apparizione massiccia delle macchie è legata al noto ciclo undecennale del Sole, la cui attività può influenzare il clima terrestre. Ma per approfondire quest’ultimo argomento occorrerebbe ben più di un semplice post su questo blog.

Vito Lecci

Arrivano le stelle cadenti di dicembre

11 dicembre 2012 - 13:17 | In Astronomia, Eventi Astronomici | 32 Commenti

Cari amici,

vi annuncio l’arrivo, tra pochi giorni, dello sciame meteorico delle Geminidi.

Benchè si manifesti dal 6 al 19 dicembre, tuttavia il picco massimo è previsto per la notte tra il 13 ed il 14 dicembre, a mezzanotte e mezza (ora italiana).

In questo appuntamento del 2012 saremo particolarmente favoriti sia dall’assenza della Luna, che quindi non disturberà col suo bagliore, sia dal cospicuo numero di meteore osservabili, infatti nell’istante del massimo si dovrebbero manifestare circa 120 meteore/ora.

Il radiante di questo sciame si trova nella costellazione dei Gemelli, in prossimità di Castore e Polluce.

La costellazione dei Gemelli, vicina alla più nota costellazione di Orione, rimarrà ben alta e visibile nel cielo, quindi, come illustrato nell’immagine, dovete rivolgervi verso Sud ed alzare lo sguardo di circa 60° per individuarla.

Piccola curiosità: questo sciame meteorico è generato dai detriti di “3200 Phaeton” un asteroide residuo di una cometa estinta.

Non mi rimane che augurarvi una buona osservazione ed un buon divertimento.

Vito Lecci

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