Arriva lo sciame meteorico delle Quadrantidi

2 gennaio 2010 - 14:24 | In Astronomia, Eventi Astronomici | 5 Commenti

Meteora

Cari Amici,

iniziamo alla grande questo Nuovo Anno solare con uno sciame meteorico che dovrebbe allietare i nostri occhi proprio in queste sere.

Si tratta delle Quadrantidi, uno sciame generato dai detriti disseminati nello spazio dall’asteoride  2003 EH1.

Sebbene questo sciame sia visibile nei giorni che vanno dall’1 al 5 gennaio, in realtà il clou sarà nella notte fra il 3 ed il 4. In particolare a partire dalle 20:00 del 3 gennaio, fino alle 02:00 del 4.

Il riadiante di questo sciame si trova nella ex costellazione del Quadrante Murale, che oggi non esiste più. Fu una costellazione ideata da Jerome de Lalande in onore di questo utile strumento astronomico (il quadrante murale appunto), che si trovava tra la costellazione di Boote e quella dell’Orsa Maggiore.

Purtroppo alle 20:00 il radiante sarà ancora sotto l’orizzonte, quindi vedremo un numero minore di scie, ma esso poi sorgerà sopra l’orizzonte, in direzione Nord-Est, dopo la mezzanote, quando la Luna inizierà ad infastidirci un pò col suo bagliore.

In ogni caso val la pena di darci uno sguardo.

Buon divertimento.

Vito Lecci

Luna Blu con eclisse la notte di Capodanno

27 dicembre 2009 - 20:49 | In Astronomia, Eventi Astronomici | 13 Commenti

Eclisse parziale di Luna del 2008Quest’anno, astronomicamente molto denso, si concluderà in bellezza col fenomeno della Luna Blu, proprio nella notte del 31 dicembre.

Al contrario del fenomeno della Luna Rossa, in cui effettivamente la luna appare rossastra in seguito ad un eclisse totale di Luna, il fenomeno della Luna Blu invece non comporta alcuna variazione cromatica del nostro astro della notte.

Il termine Luna Blu, derivato dall’anglosassone Blue Moon, sta semplicmente a indicare due lune piene nell’arco dello stesso mese. Infatti in questo mese di dicembre abbiamo avuto una luna piena lo scorso 2 dicembre, l’altra sarà appunto la notte del 31.

E’ un fenomeno abbastanza raro, accade circa una volta ogni due anni e mezzo. L’ultima si è verificata nel giugno del 2007, la prossima solo nell’agosto del 2012.

Quest’anno però la nostra luna blu sarà macchiata di un pizzico di nero, e questa volta si tratta proprio di un’allusione cromatica.

Infatti la notte del 31 dicembre 2009 si verificherà un’eclisse parziale di Luna. Il nostro astro quindi NON si immergerà completamente nell’ombra del nostro pianeta, ma solo un piccolo lembo ne sarà interessato, appena l’8%.

L’immagine che vedete si riferisce all’eclisse parzile del 2008, tuttavia quella di queste sere sarà molto meno accentuata, appena percettibile.

Di seguito vi indico gli orari dell’evento:

  • ore 18:16 (ora italiana) la luna inizia il suo ingresso nella fase di penombra (il lievissimo calo della sua luminosità sarà davvero impercettibile);
  • ore 19:52 la luna inizia il suo ingresso nel cono d’ombra (inizierà a scomparire una piccola parte di essa);
  • ore 20:23 fase di centralità (la luna apparirà come leggermente “morsicata”);
  • ore 20:54 la luna uscirà completamente dal cono d’ombra;
  • ore 22:31 la luna uscira completamente dal cono di penombra (fine dell’evento).

Non sarà proprio il più bello spettacolo che la Natura può offrirci, ma credo sia simpatico concludere l’anno con questo appuntamento astronomico.

Buon divertimento.

Vito Lecci

Solstizio d’Inverno 2009

20 dicembre 2009 - 15:45 | In Astronomia, Eventi Astronomici | Nessun Commento

Danilo Pivato: Solstizio d'InvernoFoto del Solstizio d’Inverno scattata da Danilo Pivato

Eccoci giunti al consueto appuntamento col Solstizio d’Inverno, il giorno più corto dell’anno, il 21 dicembre.

In questa occasione il Sole raggiunge la sua minima altezza nel cielo, trovandosi al di sotto dell’Equatore Celeste di circa 23° 27′. Questo per noi si traduce in una presenza cronologicamente più breve della nostra stella nel cielo.

Il 21 dicembre 2009 il Sole sorge alle 07:37* e tramonta alle 16:44*, quindi rimane sopra l’orizzonte soltanto per 9 ore e 07 minuti.

A questo punto qualcuno potrebbe rimanere perplesso ripensando al famoso adagio:

Santa Lucia il giorno più breve che ci sia

In realtà nel giorno di Santa Lucia, il 13 dicembre, effettivamente accade che il Sole tramonti prima, alle 16:41*, quindi con 3 minuti di anticipo rispetto al giorno del solstizio. Tuttavia, in quello stesso giorno, il sole è sorto 6 minuti prima, alle 7:31*. Quindi nell’arco della giornata del 13 dicembre 2009 il Sole è rimasto sopra l’orizzonte per 9 ore e 10 minuti, cioè 3 minuti in più rispetto al giorno del solstizio, che si conferma come il giorno più corto dell’anno.

Vito Lecci

(*) l’ora è espressa per il meridiano di Roma.

Arrivano le stelle cadenti di dicembre

12 dicembre 2009 - 17:05 | In Astronomia, Eventi Astronomici | 5 Commenti

Orbita Fetonte

Ecco un altro interessante sciame meteorico, tipicamente dicembrino, che allieterà i nostri occhi in queste sere.

Si tatta delle Geminidi in quanto il loro radiante è ubicato nella costellazione dei Gemelli, visibile in queste sere accanto alla più conosciuta costellazione di Orione.

La serata più propizia sarà la notte tra il 13 ed il 14 dicembre e il picco di massima attività è previsto appena prima dell’alba del 14, con un tasso di 120 meteore l’ora.

Quest’anno saremo particolarmente fortunati in quanto la Luna nella sua fase di Novilunio, non disturberà le osservazioni.

Una particolarità di questo sciame è che il corpo progenitore è stato scoperto solo nel 1983 e NON si tratta di una cometa, bensì dall’asteroide Fetonte (3200 Phaethon).

Si tratta di un earth-grazing (o “grattaterra”), uno di quegli asteroidi che potenzialmente potrebbero impattare rovinosamente sul nostro pianeta. Infatti, come mostrato nell’immagine, la sua orbita attraversa quella di Marte, della Terra, di Venere e di Mercurio.

Vito Lecci

Una notte da Leonidi

16 novembre 2009 - 08:38 | In Astronomia, Eventi Astronomici | 22 Commenti

Leonidi 2001

Cari Amici,

come promesso torno ad informarvi su uno spettacolare evento che si verificherà domani notte, si tratta dello sciame meteorico delle Leonidi.

A differenza delle Perseidi di agosto e delle Tauridi, che abbiamo visto in queste scorse sere, le Leonidi hanno il loro radiante nella costellazione del leone, da cui quindi sembrano provenire tutte quante.

Si tratta dei detriti generati dalla cometa Tempel-Tuttle che, disseminati nello spazio, entreranno in contatto con la nostra atmosfera che li surriscalderà dando origine a delle splendide scie luminose e colorate, come quelle nell’immagine in alto, che si riferiscono alla “tempesta di meteore” del novembre 2001.

Il clou di questo evento cade nella notte tra il 17 ed il 18 novembre e, per il 2009, il picco di massima attività è previsto per le 22:50 (ora italiana) del 17 novembre.

Quest’anno saremo favoriti dall’assenza della Luna, il cui bagliore quindi non disturberà l’osservazione, occorre solo considerare che la costellazione del leone sorgerà verso la mezzanotte, quindi dopo l’ora prevista per il picco massimo. Questo non significa che non vedremo alcuna scia, ma che probabilmente saranno avvantaggiate nell’osservazione Cina e India.

Anzi, io suggerirei di proseguire l’attività osservativa anche nel cuore della notte perchè le sorprese sono sempre in agguato.

Per una osservazione più proficua vi consiglio di scegliervi un posticino tranquillo, lontano dall’inquinamento luminoso prodotto dall’illuminazione artificiale delle città, e volgere il vostro sguardo a Est. E’ da qui infatti che vedremo sorgere il radiante dello sciame.

Buona osservazione !

Vito Lecci

Arriva lo sciame meteorico delle Tauridi

3 novembre 2009 - 19:03 | In Astronomia, Eventi Astronomici | 10 Commenti

Tauridi 2009E’ in arrivo un nuovo sciame meteorico, si tratta delle tauridi, le cui scie luminose sembrano provenire, appunto, tutte dalla costellazione del Toro.

Il Toro, ubicato accanto alla più famosa e appariscente costellazione di Orione, in questo periodo sorge ad Est verso le 19:30,  e rimane quindi nel cielo per tutto l’arco della notte.

L’attività di questo sciame inizierà il 5 novembre e si protrarrà fino al 12. Non sarà molto ricco di meteore (circa 5 ogni ora), ma le loro scie saranno particolarmente lente nell’attraversare il cielo, mentre la loro colorazione sarà di un intenso color arancio.

Per adesso accontentiamoci di queste perchè, tra breve, è in arrivo uno sciame molto più interessante, di cui vi parlerò molto presto.

Buon divertimento.

Vito Lecci

La galassia di Andromeda secondo SWIFT

16 ottobre 2009 - 08:45 | In Astrofisica, Astronomia | 12 Commenti

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Oggi vorrei proporvi questa nuova immagine realizzata dal telescopio spaziale Swift.

Si tratta della galassia M31, o galassia di Andromeda, nell’omonima costellazione. E’ uno degli oggetti più estesi visibili anche ad occhio nudo dal nostro emisfero, a patto di trovarsi sotto cieli il più possibile bui, limpidi, liberi da inquinamento luminoso.

Questa immagine, della dimensione di 200.000 per 100.000 anni luce, è stata ottenuta nell’ultravioletto alla risoluzione massima mai raggiunta fino ad oggi. Si tratta della composizione di 330 diverse riprese.

La galassia, che fa parte del Gruppo Locale, insieme alla nostra Via Lattea, dista circa 2.200.000 anni luce e si sta avvicinando a noi alla folle velocità di 260-300 Km al secondo.

Eh si… siamo proprio in rotta di collisione…

Vito Lecci

Un nuovo anello per Saturno

11 ottobre 2009 - 09:04 | In Astrofisica, Astronomia | 4 Commenti

anello-saturno-540

Un nuovo, grandissimo, anello è stato scoperto intorno a Saturno grazie al telescopio spaziale Spitzer.
Come potete vedere dall’immagine, si tratta di un anello davvero gigantesco, angolato di 27 gradi rispetto al piano individuato dagli altri anelli, il suo bordo interno dista 6 milioni di Km dal pianeta e si estende fino a 12 milioni di Km da esso. Per percorrere tutta la sua larghezza occorrerebbero 300 pianeti come Saturno schierati uno accanto all’altro.

A dispetto della sua enorme dimensione tuttavia l’anello, formato da minuscole particelle di polvere e ghiaccio, è molto tenue e difficilissimo da individuare nel visibile. Infatti, per scoprirlo, Spitzer ha impiegato i suoi sensibilissimi strumenti che lavorano nell’infrarosso.

anello-saturno-02-350La scoperta è avvenuta mentre i ricercatori erano intenti a studiare Phoebe, uno dei satelliti di Saturno, la cui orbita sembrava immersa in un’area “polverosa”, probabilmente generata dall’impatto delle comete con questo piccolo satellite. Questo sarebbe anche in perfetto accordo con una stana anomalia di Iapetus, un altro satellite di Saturno. Questo infatti appariva misteriosamente “velato” da una striatura oscura, rispetto al resto della sua brillantezza.

In effetti Iapetus, come si vede in questa seconda immagine, orbita in senso contrario rispetto alla nube di polveri di cui è composto questo nuovo anello. Tali polveri andrebbero quindi scontarsi, depositandosi, sulla regione di Iapetus che attraversa l’anello stesso, rendendolo, solo in quella regione, meno brillante.

Vito Lecci

La Via Lattea dal Paranal

29 settembre 2009 - 21:53 | In Astronomia | Nessun Commento

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Oggi vorrei proporvi questa bellissima immagine del centro della nostra Via Lattea, realizzata da Stéphane Guisard, ingegnere presso l’ESO (European Space Observatory).

La foto, realizzata dal Cerro Paranal (Cile), uno dei cieli più bui e puliti del mondo, ricopre un’area di 24×30 gradi con 340 milioni di pixel, che va dalla costellazione del Sagittario fino a quella dello Scorpione.

Per realizzarla sono state necessarie 29 notti e 1.200 foto, per un totale di oltre 200 ore di esposizione.

Sulla destra potete vedere una regione ricca di colori, si tratta di Rho Ophiuchi e Antares, e regioni invece molto più scure, come la nebulosa della Pipa e quella del Serpente.

La fascia polverosa obliqua invece, dove sono presenti anche le nebulose luminose e rosse come la Nebulosa Laguna, la Trifida, NGC 6357 e NGC 6334, rappresenta il centro della nostra galassia, dove si nasconde un buco nero supermassiccio.

Vito Lecci

La foto della congiunzione Luna-Giove

3 settembre 2009 - 00:27 | In Astronomia, Eventi Astronomici | Nessun Commento

Congiunzione Luna-GioveCi siamo, nel momento in cui scrivo questo post la Luna e Giove, in congiunzione, sono davanti a me, appena al di sopra del monitor del mio pc portatile.

Non vi nascondo che fa un certo effetto vederli nel cielo reale e, in contemporanea, immortalati nella foto che vi propongo qui accanto.

Ma proprio da questo confronto diretto non posso fare a meno di notare, con un certo rammarico, che per quanto ci si possa sforzare di riprodurre l’evento nella maniera il più possibile fedele, tuttavia la foto rimane ben lungi dal poter trasmettere, anche in minima parte, l’emozione dell’evento visibile nella realtà.

Non che non fossi già a conoscenza di questa limitazione delle foto, ma prenderne atto così…

Ma passiamo ai dati tecnici, qualora qualcuno di voi fosse interessato a replicare l’esperienza in qualche altra congiunzione in futuro.

L’immagine che vi propongo è il risultato della composizione di due fotografie, questo perché la Luna e Giove hanno luminosità molto differenti tra loro, quindi non è possibile coglierli appieno entrambi in un singolo scatto.

Per entrambe è stata utilizzata una sensibilità di 100 ISO ed un obiettivo da 200mm su Canon EOS 350D.

La prima delle due foto è stata scattata con rapporto focale f/5.6, esposizione 1/160 sec. Ciò mi ha permesso di riprendere la Luna correttamente esposta e ben visibili i suoi mari.

La seconda foto invece è stata scattata ad f/13, esposizione 1 sec. Questo mi ha permesso di immortalare Giove in tutta la sua brillantezza.

Ovviamente poi le ho elaborate, con l’aiuto di Photoshop, al fine di ottenere il meglio da entrambe.

Vito Lecci

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