Gli effetti delle tempeste solari di questi giorni

26 gennaio 2012 - 16:34 | In Astronomia, Varie | Nessun Commento

Dopo il lungo periodo di calma nell’attività solare, di questi ultimi anni passati, con minimo nel 2008, ora il sole sta tornando nuovamente a risvegliarsi e a dare spettacolo di sè, con numerosi brillamenti e tempeste solari.

Proprio lo scorso 19 gennaio due esplosioni sulla nostra stella hanno scagliato verso di noi una nube di plasma che ci è passata “di striscio”. Un’altra il 23 gennaio, che attualmente ci sta investendo, ma tranquilli il campo magnetico terrestre ci protegge dagli effetti deleteri di queste tempeste. Anzi proprio il nostro campo magnetico, incanalando questo plasma verso i poli magnetici, sta innescando il bellissimo spettacolo delle aurore polari, come quelle della Lapponia Finlandese a cui si riferisce l’immagine in alto.

Nessun allarme quindi per noi, solo le sonde in orbita intorno alla Terra, in quanto esposte all’intensa radiazione solare, potrebbero andare incontro a qualche piccolo probema, ma usiamo obbligatoriamente il condizionale in quest’ultima affermazione.

L’aspetto interessante della faccenda invece, come avrete capito, è che questo è davvero un buon periodo per godersi questi spettacoli della natura, per chi avesse in programma qualche viaggetto nel Nord Europa.

Vito Lecci

Una nuova Nebulosa Elica all’infrarosso

26 gennaio 2012 - 09:31 | In Astrofisica, Astronomia | Nessun Commento

Oggi vi propongo questa nuova versione della Nebulosa Elica (nell’immagine a sinistra), questa volta ottenuta nell’infrarosso, dal telescopio VISTA dell’ESO, in Cile.

In questa nuova immagine sono presenti una quantità decisamente maggiore di dettagli, soprattutto riguardo i filamenti di gas freddo (in rosso), che sono invisibili in luce bianca.

La Nebulosa Elica, a circa 700 anni luce di distanza da noi, in direzione della costellazione dell’Acquario, si è formata in seguito alla morte di una stella che ha perso i suoi strati esterni, dando vita a questa spettacolare immagine formata da polvere e materiale ionizzato, illuminato dalla radiazione prodotta dai resti della stella che l’ha generata.

Potete cliccare sull’immagine per visualizzarne un ingrandimento.

Vito Lecci

Venere e Giove, brillantissimi in queste sere

24 gennaio 2012 - 10:37 | In Astronomia, Varie | Nessun Commento

Non so se ci avete fatto caso, ma in queste sere brillano nel cielo alcuni astri luminosissimi, sono i due pianeti Venere e Giove.
Il primo verso Ovest, appare subito dopo il tramonto, l’altro invece è altissimo nel cielo, verso sud.

Al Parco Astronomico SIDEREUS dedicheremo la serata di domenica 29 gennaio 2012 all’osservazione di questi due pianeti e della Luna. Inizieremo già nel tardo pomeriggio, alle 17:00, per non perdere l’appuntameto con Venere che tramonterà presto. Osservandolo al telescopio apparirà con le sue fasi, come una luna in miniatura. Poi punteremo il telescopio verso Giove, per osservarne i quattro satelliti galileiani, le bande equatoriali e la Grande Macchia Rossa. Sarà poi il turno della Luna, che riempirà i nostri occhi nella sua distesa di mari, catene montuose e crateri, di cui è ricchissima.

Successivamente punteremo verso la bellissima Nebulosa di Orione, per scorgerne le decine di stelle neonate, ma anche verso la Galassia di Andromeda, attualmente in rotta di collisione con la nostra Via Lattea, e diversi altri interessanti oggetti.

La serata continuerà nel Planetario, dove sarà possibile vivere un’emozione fortemente coinvolgente nel cielo visibile in qualsiasi epoca e località terrestri.

Poi sarà la volta della nostra ricca collezione di meteoriti, rinvenute in ogni angolo del nostro pianeta. Potremo scoprire cosa si prova a tenere in mano oggetti dalla indubbia origine extraterrestre.

Successivamente il nostro radiotelescopio ci permetterà di ascoltare la “Voce delle Stelle” e diversi altri deboli segnali che la parabola da 2,4 metri di diametro riesce a raccogliere.

Termineremo col Museo dell’Astronautica, ricco di rarissimi oggetti VOLATI nello SPAZIO, sia a bordo dello Space Shuttle, sia sulla Stazione Spaziale Internazionale.

Come di consueto, per partecipare alla serata occorre prenotarsi telefonicamente al seguente recapito: 349/8470776.

Vito Lecci

Nuovo Anno, nuove attività al Parco SIDEREUS

27 dicembre 2011 - 09:29 | In Astronomia, Varie | Nessun Commento

Con l’anno nuovo, al Parco Astronomico SIDEREUS, inizia alla grande anche la nuova serie di attività divulgativo scientifiche.

E’ fissato per le 20:30 della sera di lunedì 2 gennaio 2012 un appuntamento in concomitanza di una bellissima congiunzione tra la Luna e Giove. I due astri daranno spettacolo di sè ad una distanza reciproca di appena 5°.

Ovviamente i nostri telescopi metteranno in evidenza crateri, mari e catene montuose del nostro satellite, ma anche i 4 satelliti di Giove, le sue bande equatoriali e la Grande Macchia Rossa.

Successivamente punteremo verso la bellissima Nebulosa di Orione, per scorgerne le decine di stelle neonate, ma anche verso la Galassia di Andromeda, attualmente in rotta di collisione con la nostra Via Lattea, e diversi altri interessanti oggetti.

La serata continuerà nel Planetario, dove sarà possibile vivere un’emozione fortemente coinvolgente nel cielo visibile in qualsiasi epoca e località terrestri.

Poi sarà la volta della nostra ricca collezione di meteoriti, rinvenute in ogni angolo del nostro pianeta. Potremo scoprire cosa si prova a tenere in mano oggetti dalla indubbia origine extraterrestre.

Successivamente il nostro radiotelescopio ci permetterà di ascoltare la “Voce delle Stelle” e diversi altri deboli segnali che la parabola da 2,4 metri di diametro riesce a raccogliere.

Termineremo col Museo dell’Astronautica, ricco di rarissimi oggetti VOLATI nello SPAZIO, sia a bordo dello Space Shuttle, sia sulla Stazione Spaziale Internazionale.

Come di consueto, per partecipare alla serata occorre prenotarsi telefonicamente al seguente recapito: 349/8470776.

Vito Lecci

Babbo Natale ci porta due nuovi pianetini

21 dicembre 2011 - 18:05 | In Astrofisica, Astronomia | Nessun Commento

Sono stati appena scoperti dalla sonda Keplero della NASA, due nuovi pianeti extrasolari. Questa volta sono i più piccoli mai scoperti fino ad ora.

Si chiamano Kepler-20e e Kepler-20f, hanno un diametro rispettivamente di 11.000 e 13.000 Km, quindi la Terra, con i suoi 12.733 km si collocherebbe a metà strada tra i due, come si vede anche dall’immagine in alto. Anche la stella attorno alla quale orbitano è molto simile al nostro sole.

Tuttavia le analogie terminano qui. Pare infatti che i due pianeti siano estremamente vicini alla propria stella, da cui distano soltanto 16,6 e 7,5 milioni di Km (noi distiamo 150 milioni di Km dal Sole). Questo significa che la temperatura sulla superficie di questi pianetini si stima in circa 430 e 760 gradi, mentre i loro periodi di rivoluzione sarebbero così rapidi da portare i due pianeti a completare un anno, rispettivamente in 19,6 giorni terrestri, per il più lontano, ed in soltanto 6,1 giorni nell’altro. Insomma, compleanni a iosa per i suoi ipotetici, ma improbabili abitanti.

Fatto  molto curioso sono anche gli altri tre fratelli maggiori di questi due pianetini. Pare che anch’essi siano vicinissimi alla propria stella. Addirittura i cinque pianeti, se fossero collocati nel nostro sistema solare, avrebbero tutti quanti un’orbita intramercuriale.

Questo nuovo ed insolito sistema solare si troverebbe ad una distanza di 950 anni luce da noi.

Insomma, per ora, ai fini dell’ipotesi dell’esistenza di possibili forme di vita simili alla nostra, al momento il candidato più promettente rimane kepler-22b, di cui abbiamo parlato nel precedente post dal titolo: “Scoperto l’esopianeta più simile alla Terra“.

Vito Lecci

Osserviamo le Geminidi e aiutiamo la NASA

11 dicembre 2011 - 15:01 | In Astronomia, Eventi Astronomici | 10 Commenti

Ed eccoci giunti all’appuntamento con un altro interessante sciame meteorico, quello delle Geminidi, uno dei più attivi dell’anno.

Come suggerisce il suo stesso nome il radiante è nella costellazione dei Gemelli, vicino al più brillante Orione, come potete vedere dalla mappa stellare. Una piccola curiosità a proposito di questo sciame riguarda il progenitore che, in questo caso, NON è una cometa, bensì un asteroide: Phaeton 3200.

Sebbene la finestra di visibilità si estenda dal 6 al 19 dicembre, in realtà è nella notte tra il 13 ed il 14 che raggiunge il suo picco massimo, con circa 100 meteore/ora stimate, anche se la presenza della Luna, quasi piena ed in prossimità proprio dei Gemelli, disturberà non poco l’osservazione.

A sottolineare l’interesse verso questo particolare sciame meteorico, quest’anno è una simpatica iniziativa addirittura della NASA. L’Ente spaziale americano infatti avrebbe messo a punto un app per smartphone dedicata a tutti coloro che hanno intenzione di seguire l’evento e registrarne i dati osservativi, che saranno poi utilizzati per scopi di ricerca.

L’app, disponibile anche per iPhone, iPad e iPod Touch  si chiama Meteor Counter ed è liberamente scaricabile dal sito della NASA, al seguente link:

http://www.nasa.gov/centers/marshall/news/news/releases/2011/11-155.html

Provate pure a divertirvi, ma non chiedetemi come funziona in quanto non l’ho ancora provato.

Buon divertimento.

Vito Lecci

Foto dell’eclisse di Luna (10/12/2011)

10 dicembre 2011 - 19:31 | In Astronomia, Eventi Astronomici | 2 Commenti

Cari amici,

come vi avevo anticipato, nel mio precedente post del 28 novembre, oggi sì è verificata un’eclisse di Luna, di cui dall’Italia abbiamo osservato la fase di parzialità in uscita.

Con un’ora di anticipo sul sorgere della Luna mi sono recato sulla costa orientale salentina, purtroppo però alcune nubi erano presenti proprio verso est, come si evince dall’immagine in basso.

Ho quindi potuto scattare solo poche foto. Quella che vedete (in alto) sembra sfocata, in realtà l’effetto flou è dovuto proprio alla presenza delle nubi e di una pesante foschia.

Spero solo che a voi sia andata meglio, io devo accontentarmi di queste, ma che condivido volentieri con voi.

Vito Lecci

Scoperto l’esopianeta più simile alla Terra

7 dicembre 2011 - 08:36 | In Astrofisica, Astronomia | 2 Commenti

In anni di ricerca, centinaia di esopianeti scoperti e decine di candidati pianeti simili al nostro, adesso abbiamo finalmente un pianeta extrasolare con moltissime analogie con la nostra Terra.

Si chiama Kepler-22b, scoperto dal telescopio spaziale Keplero della NASA, appositamente concepito per la caccia di pianeti extrasolari di taglia simile a quella terrestre.

Ma vediamo quali sono le analogie di cui vi accennavo:

1) ha un diametro di soltanto 2,4 volte il diametro terrestre, che ne fa l’esopianeta più piccolo scoperto finora, la maggior parte di quelli scoperti prima, spesso, avevano una dimensione simile a quella di Giove;

2) il suo anno dura quasi come il nostro, circa 290 giorni terrestri;

3) la sua stella ha dimensione e tipologia simili al sole;

4) è solo il 15% più vicina alla sua stella di quanto non lo siamo noi al sole, quindi si trova nella cosiddetta fascia di abitabilità;

5) infatti, la temperatura media stimata sulla sua superficie è di circa 22°C, che lascia immaginare un clima molto mite.

Tutte queste sue caratteristiche lo rende unico tra i tantissimi pianeti extrasolari scoperti finora.

Ora bisogna soltanto capire se la sua superifice sia prevalentemente rocciosa come la nostra, oppure liquida o addirittura gassosa.

Insomma, pare che abbia tutte le carte in regola per essere potenzialmente abitabile, almeno per forme di vita simili alla nostra. Sarebbe bello pensare che forse, proprio su Kepler-22b, potrebbero esserci altri nostri coinquilini dell’Universo. Peccato soltanto che, almeno per ora, sarà difficile andare a controllare, infatti la sua distanza da noi è di circa 600 anni luce, che lo rende non proprio a portata di mano.

Vito Lecci

Eclisse di Luna parzialmente visibile dall’Italia

28 novembre 2011 - 18:52 | In Astronomia, Eventi Astronomici | 32 Commenti

Cari amici,

come vi avevo prennunciato in occasione di un mio precedente post, in questo periodo il Sole e la Luna sono situati in prossimità della linea dei nodi, giorni quindi in cui possono verificarsi delle eclissi.

Infatti lo scorso 25 novembre è stato il Sole ad eclissarsi dietro la Luna, nella sua fase di novilunio, in un evento che però si è manifestato soltanto in Antartide e parte del Sud Africa e Tasmania.

A 14 giorni di distanza, quando il nostro satellite si troverà nella sua fase di plenilunio, assisteremo invece ad una eclisse di Luna, che vedremo immergersi nel cono d’ombra terrestre.

Benchè l’eclisse sarà totale, dall’Italia assisteremo solo alla fase terminale dell’evento, durante la parzialità in uscita.

Questo significa che il 10 dicembre 2011, alle 16:20 (ora italiana), la Luna sorgerà già “morsicata”, poi l’ombra della Terra sul nostro satellite si ritirerà progressivamente, fino scomparire alle 17:18 (ora italiana), quando sarà alta nel cielo soltanto 8°47′, in direzione Est-Nord-Est.

Avremo poco meno di un’ora per goderci la Luna parzialmente in ombra, che sarà bassa sull’orizzonte, quindi facilmente fotografabile insieme a qualche elemento naturale e/o architettonico che possa aiutarci a comporre un’inqudratura “ad effetto”.

IMPORTANTE: proprio a causa della sua bassissima altezza sull’orizzonte, come ci aiuta a capire l’immagine in alto, sarebbe opportuno, per chi ha deciso di osservare l’evento, pensare già da subito ad individuare un orizzonte libero ad oriente.

Vi auguro buona visione e buona caccia fotografica.

Vito Lecci

P.S.: le foto dell’eclisse al seguente LINK.

Un’Eclisse di Sole poco interessante… oppure no?

23 novembre 2011 - 09:50 | In Astronomia, Eventi Astronomici | 21 Commenti

Un’eclisse Parziale di Sole si verificherà dopodomani, 25 novembre 2011.

Personalmente ritengo che quello delle eclissi di sole sia uno dei più bei spettacoli della Natura, anche se questa volta non saremo fortunati. Infatti, come indica chiaramente la mappa, l’evento si manifesterà completamente in Antartide, in una piccola regione del Sud Africa e della Tasmania.

Tuttavia questa eclisse, benché fuori dalla portata di quasi tutta la popolazione terrestre, conserva una certa importanza in quanto annuncia una fortunata configurazione astronomica, preludio di altri interessanti eventi astronomici.

Avete già capito a cosa alludo ?

In ogni caso ve ne parlerò presto.

Vito Lecci

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