Ecco l’asteroide “antenato” della Terra
18 novembre 2011 - 18:05 | In Astrofisica, Astronomia | 2 CommentiSi chiama Lutetia, ha un diametro di circa 100 Km ed è un asteroide molto diverso da tutti gli altri che vagano intorno al Sole, tra l’orbita di Marte e quella di Giove.
A giudicare infatti dai dati a disposizione dei ricercatori, pare che questo asteroide in passato fosse molto più vicino al sole di quanto sia oggi, e faceva parte di quella particolare classe di asteroidi che hanno dato vita alla formazione di Mercurio, Venere e della nostra Terra.
A questa conclusione si è giunti in seguito ai dati raccolti dalla sonda Rosetta dell’ESA, dell’NTT (New Technology Telescope) dell’ESO e di alcuni telescopi della NASA.
Dal confronto di questi dati con quelli di varie meteoriti trovate sulla terra, pare che Lutetia abbia molte affinità con le enstatiti, una tipologia di meteoriti formatesi nelle vicinanze del Sole, che rappresenterebbero una delle principali costituenti della formazione dei primi pianeti ricciosi, tra cui il nostro.
Come mai oggi Lutetia si trovi invece nella fascia asteroidale tra Marte e Giove è ancora da appurare, sebbene i ricercatori pensino che l’asteroide abbia subito una sorta di effetto “fionda gravitazionale” da parte di uno dei pianeti interni, che lo avrebbe scaraventato in una regione più esterna del Sistema Solare. Un meccanismo del tutto simile a quello che gli stessi ricercatori utilizzano per proiettare le varie sonde spaziali verso i pianeti più lontani.
La scoperta di questa particolare natura chimica di Lutetia potrebbe candidare l’asteroide ad una futura missione robotizzata, che possa raccoglierne qualche frammento da riportare a terra ed analizzare, al fine di comprendere meglio le origini dei pianeti più interni del Sistema Solare, Terra compresa.
Clicca sull’immagine per avere un ingrandimento
Vito Lecci
In arrivo lo sciame meteorico delle Leonidi
14 novembre 2011 - 23:00 | In Astronomia, Eventi Astronomici | 10 Commenti
Siamo ormai vicini ad un nuovo appuntamento con lo sciame meteorico delle Leonidi, generato dai detriti della cometa Tempel-Tuttle, che si verificherà nella notte tra il 17 ed il 18 novembre.
Purtroppo quest’anno non sarà la tempesta di meteore come quella a cui abbiamo assistito nel 2001, ma per chi è davvero determinato ad assistere all’evento e non ha paura del freddo di questi giorni, occorre sapere che l’appuntamento è nella seconda metà della notte.
Le meteore di questo sciame sembrano provenire tutte dalla testa della costellazione del Leone, da cui il nome Leonidi, che in queste sere la si vede sorgere ad Est verso la mezzanotte.
Purtroppo la Luna, nella sua fase di ultimo quarto, sarà proprio in quella direzione ed il suo bagliore potrebbe infastidire l’osservazione, cancellando sicuramente le scie meno luminose.
Interessante sapere che quest’anno potrebbe verificarsi anche un secondo picco di attività di questo sciame, nelle ore immediatamente precedenti l’alba del 19.
Vito Lecci
Un altro video di YU55 (rilasciato l’11.11.11)
12 novembre 2011 - 08:45 | In Astronomia, Video | Nessun CommentoProprio ieri, nella tanto discussa data dell’11.11.11, la NASA ha rilasciato un altro video dell’asteroide YU55.
Sono sempre le riprese fatte il 7 novembre (quindi appena prima del passaggio al perielio) dal radiotelescopio di Goldstone, ma questa volta ci sono un maggior numero di frames: 28.
Buona visione.
Vito Lecci
Video dell’asteroide YU55
9 novembre 2011 - 14:54 | In Astronomia, Video | 6 CommentiIn queste ore sta impazzando sulla rete questo video, realizzato con una sequenza di immagini dell’asteroide YU55.
Tuttavia questo video NON si riferisce al passaggio al perigeo, ma in un momento precedente, quando l’asteroide era in avvicinamento e distava da noi ancora 1,38 milioni di Km. Le immagini della minima distanza da noi (a 325.000 km) non sono ancora state diramate dalla NASA.
Quindi per ora non rimane che accontentarci di questo.
Se vi saranno novità vi farò sapere senz’altro.
Vito Lecci
Le prime immagini dell’asteroide che sta per sfiorarci
8 novembre 2011 - 08:17 | In Astronomia | 5 CommentiQuella che vedete è una prima immagine, rilasciata dalla NASA, dell’asteroide YU 55, quando era ancora alla distanza 1,38 milioni di Km da noi, approssimativamente 3,6 distanze lunari.
Cliccateci sopra per avere un ingrandimento.
Vi ricordo che il passaggio radente avverrà questa notte, alle 00.28, come già vi annunciavo nel post dal titolo: “Un asteroide sta per sfiorarci“.
Ovviamente tornerò a darvi ulteriori aggiornamenti, appena disponibili.
Vito Lecci
Un asteoride sta per sfiorarci
31 ottobre 2011 - 18:34 | In Astronomia | 17 CommentiAccadrà nella notte tra l’8 ed il 9 novembre 2011, a mezzanotte e 28 minuti (ora italiana), l’asteroide 2005 YU55 passerà tra noi e l’orbita lunare, ad una distanza di soltanto 320.000 Km dalla superficie terrestre, un’inezia intermini astronomici.
Scoperto sei anni fa l’asteroide appare di forma grossomodo sferica con un diametro di circa 400 m, impiega più o meno 20 ore per ruotare intorno a se sesso e la sua superficie è scurissima, più del carbone.
Ovviamente, trattandosi solo di un passaggio radente, non ci sarà nessun rischio per la popolazione terrestre. Anche il contributo gravitazionale dell’asteroide è assolutamente ininfluente per la Terra.
(Potete vedere l’animazione cliccando sull’immagine in alto)
In ogni caso il passaggio sarà monitorato, oltre che dai più grandi telescopi del mondo, anche dai radiotelescopi di Goldstone (California) e Arecibo (Puerto Rico), che dovrebbero permettere una mappatura radar della sua superficie con una risoluzione di 2 metri/pixel.
Ovviamente vi terrò aggiornati sugli sviluppi di questo passaggio radente.
Vito Lecci
A Pacman spuntano i denti
29 ottobre 2011 - 08:46 | In Astronomia | 2 Commenti
Benché il suo nome sia NGC 281 questa nebulosa è meglio conosciuta attraverso il suo soprannome: “Nebulosa Pacman“. Il motivo appare ovvio, soprattutto ai fedelissimi del famoso videogioco che impazzava negli anni ’80.
Sebbene essa disti da noi la bellezza di 9.200 anni-luce, in direzione della costellazione della Cassiopea, l’acuta vista del telescopio orbitante WISE della NASA, che opera nell’infrarosso, per la prima volta ne ha messo in evidenza addirittura quella che potrebbe essere la sua ipotetica dentatura.
Si tratta, con tutta probabilità, di nubi di gas al cui interno ci sarebbero delle stelle in via di formazione.
Vito Lecci
Stelle cadenti di ottobre: forse una tempesta in arrivo
4 ottobre 2011 - 11:14 | In Astronomia, Eventi Astronomici | 18 Commenti
Sebbene quello delle Perseidi di Agosto sia in assoluto il più conosciuto, in realtà di sciami meteorici ce ne sono tutto l’anno.
Il prossimo appuntamento è fissato per la sera dell’8 ottobre con lo sciame meteorico delle Draconidi, le stelle cadenti autunnali. Sebbene in passato questo sciame non sia stato particolarmente ricco, pare invece che quest’anno la Terra si troverà ad attraversare in maniera più marcata la scia di detriti rilasciati nello spazio dalla cometa Giacomini/Zinner, generatrice di questo sciame.
Sono questi stessi detriti che, cadendo al suolo, bruciano nella nostra atmosfera ionizzandola e lasciando quindi la scia luminosa che chiamiamo “stella cadente”, ma il cui nome corretto è meteora.
Le previsioni per quest’anno parlano di un picco di circa 600-700 meteore l’ora (una bella tempesta di meteore), che dovrebbe verificarsi verso le 22:00 (ora italiana), anche se purtroppo la presenza della luna quasi piena (illuminata per il 90%) disturberà un pochino la visione, rendendo difficoltosa l’osservazione delle scie meno luminose. Tuttavia se le previsioni sono corrette sarà uno spettacolo, oltretutto in orario molto comodo per noi italiani, vale sicuramente la pena di uscire a dare un’occhiata al cielo in quella notte.
Vi ricordo che il radiante di questo sciame (il punto del cielo da cui sembrano scaturire le meteore), come lo stesso nome ci suggerisce, è collocato nella costellazione del Drago che, in quella notte, sarà collocato in direzione Nord-Ovest, approssimativamente tra la Stella Polare (nell’Orsa Minore) e la luminosissima Vega (nella Lyra).
Potrete liberamente scaricare la mappa stellare sul sito del Parco Astronomico SIDEREUS.
Portati a casa la tua STELLA CADENTE
Anche in questa occasione vi offriremo la possibilità di portarvi a casa una autentica Meteorite.
A tutti coloro che saranno presenti al Parco la sera delle Draconidi, sarà donato un biglietto valido per l’estrazione di una autentica meteorite tra quelle presenti nella nostra nuova sezione ASTROIDEA.
Vi ricordo che per partecipare alla serata è necessario prenotare telefonicamente al seguente recapito: 349 / 8470776.
Vito Lecci
Macchie solari di oggi 2 ottobre 2011
2 ottobre 2011 - 14:19 | In Astronomia | Nessun Commento

Eccovi due immagini del Sole e delle sue macchie, che ho ripreso pochissime ore fa.
Come vedete in questo periodo il sole ha un’attività molto interessante, testimoniata non solo dalle macchie che vedete in queste immagini, ma anche attraverso l’emissione di diverse spettacolari protuberanze.
Se avrò tempo nei prossimi giorni proverò a fotografarne qualcuna per voi.
Vito Lecci
Esplode una Supernova vicino a noi
2 settembre 2011 - 11:04 | In Astronomia | 2 Commenti
Nella galassia M 101, conosciuta anche come “girandola” per la sua perfetta forma a spirale, è esplosa molto recentemente una supernova di tipo Ia, composta cioè da un sistema stellare binario in cui una delle due stelle assorbe materia dalla sua compagna fino ad esplodere.
La galassia si trova a 21 milioni di anni luce da noi, nella costellazione dell’Orsa Maggiore, quindi si tratta della supernova di questo tipo più vicina a noi mai osservata negli ultimi 40 anni. La scoperta inoltre è avvenuta lo scorso 24 agosto, proprio nelle primissime fasi dell’esplosione stessa, questo darebbe ai ricercatori la possibilità di studiare l’evento sin dai primissimi istanti della sua evoluzione.
Originariamente la luminosità di questa supernova era di magnitudine +17,2 ma sta aumentando molto velocemente, il 27 agosto era già di mag. +12,8 e in questi giorni si stima dovrebbe essere di +11,7. Questo rende l’oggetto abbordabile anche con telescopi di non altissimo diametro, sebbene occorra comunque utilizzare una fotocamera, oppure una camera CCD, per catturarne la sua immagine.
Comunque vi farò sapere se la situazione dovesse diventare più interessante.
Vito Lecci
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